ANGOLO PER L'APPROFONDIMENTO DEGLI ARGOMENTI SPECIFICATAMENTE TECNICI E OPERATIVI DEL TIRO A VOLO

E' uno Spazio da dedicare unicamente alla discussione di specifiche argomentazioni tecniche riguardanti i diversi aspetti dell'Attività e delle Attrezzature relative alle Discipline del Tiro a Volo.

Giordano Massimo 10/06/2009 Vorrei sapere perchè quando l'occhio del tiratore è a filo di bindella e il fucile in appoggio fisso sparando alla placca a 30 mt. il colpo non sale come dovrebbe di circa. 20 cm. rispetto al punto mirato. A cosa è imputabile ciò.

Vigo Africano 10/06/2009 Se il centro della pupilla è a filo di bindella il colpo dovrebbe andare nel punto mirato. Ogni millimetro di alzata del nasello (fucile più dritto - ovvero centro pupilla al di sopra di un millimetro del filo bindella) dovrebbe dare uno spostamento del colpo alla distanza di 30 mt di 30 mm in alto rispetto al punto mirato.
Infatti per il Trap normalmente si regola il nasello in maniera più dritta sia per agevolare la visibilità del piattello tra la prima e la seconda fucilata ( si spara normalmente non coprendo il piattello, ovviamente nei traversoni) e sia per aiutarsi tendendo la traettoria del piattello sempre ad alzarsi rispetto al punto di sgancio.
Queste sono le mie nozioni.Poi?

Giordano Massimo 10/06/2009 Per vigo, mi accade che se il filo di bindella lo faccio combaciare con la base dell'iride e non al centro della pupilla, il colpo va al centro, per farlo salire di 20 cm. a mt. 30 devo alzare il nasello fino a che il filo della bindella va nel bianco. Non mi sembra una cosa ottimale. Lamberto Castellani mi disse che il fucile deve sparare 20 cm. ca. a 30 metri, ma stando a filo con l'iride. Come posso fare? Ps. anche ad altri miei amici accade.

Giordano Massimo 10/06/2009 errata corrige intervento precedente chiaramente mi riferivo al fatto che il fucile deve sparare con un'anticipo di 20 cm. a mt. 30. chiedo scusa per l'imprecisione. Ps. Mi è molto piaciuta l'iniziativa di dedicare uno spazio apposito per le discussioni tecniche. Bravo come sempre il nostro impagabile VIGO

Vigo Africano 10/06/2009 Massimo, ti allego uno schema esemplificativo del fenomeno, almeno per quanto vale dal punto di vista geometrico, poi per quanto riguarda l'imbascolatura di base del Costruttore del fucile, ovviamente non so dirti niente di come si influenzano e si integrano tra di loro.

Vigo Africano 10/06/2009 Non ho risposto alla tua domanda. Intanto la distanza tra il centro pupilla e la circonferenza esterna dell'iride è circa 6 o 7 mm. Quindi se tu poni la circonferenza dell'iride tangente al piano di bindella in realtà dovresti avere 7 mm x 30 mm = 210 mm = 21 cm di alzo (ovvero tra i 18 e i 20 cm di alzo), che corrisponde a quanto dettoti da Castellani.

maloni rinaldo 10/06/2009 qualcuno mi sa dire se ci sono problemi a sparare con le lenti a contatto?
grazie

ricciardi silvio 11/06/2009 PER MASSIMO - . E' provato che i fucili, anche prodotti in grandi serie da grandissime aziende, hanno due variabili costruttive : la foratura delle canne e l'assemblaggio alla bascula. Le forature, a volta presentano delle leggere imperfezioni e l'imbascolatura, con aggiustaggio manuale, pone ogni fucile nella condizione di sparare in un posto diverso l'uno dall' altro. In pratica ogni arma è dissimile dalle altre, e per avere una indicazione appropriata bisognerebbe, all'atto dell'acquisto, controllare, bloccando il fucile nelle apposite morse, DOVE EFFETTIVAMENTE VANNO I PALLINI sul bersaglio posto a 30 mt. Solo conoscendo questo dato un tiratore può trovare il giusto feeling con il suo * amato-odiato *, a volte, compagno.

Vigo Africano 11/06/2009 Caro Rino, non so risponderti anche perchè da giovane, quando la mia vista era perfetta, usavo comunque gli occhiali fondamentalmente per ripararmi dal vento che tuttora mi fa lacrimare gli occhi. L'unico consiglio che posso darti per gli occhiali è di andare da un ottico che conosca i problemi del Tiro e faccia in modo che il fuoco della lente sia al centro della tua linea di mira. Ovvero segnando il punto facendoti imbracciare l'arma.

Frongillo giuseppe 11/06/2009 X RINO, il consiglio di vigo e quello giusto, anch'io sparo con gli occhiali da vista, e quando li ho fatti l'ottico mi ha fatto prendere la mira su di un manico di scopa come se avessi il fucile in mano e mi accingessi a sparare, risultato che il punto di fuoco e ottimale quando abbasso la testa sul fucile perche il punto di fuoco e spostato in alto rispetto alle lenti, solo che quando cammino e ho la testa alta *questo solo con gli occhiali di tiro* ho un po di difficoltà a mttere a fuoco e devo abbassare gli occhi.
Non so se sono stato abbastanza chiaro.

maloni rinaldo 11/06/2009 siete stati chiarissimi solo che io non posso assolutamente rinunciare agli occhiali scuri (per il sole che mi da particolarmente fastidio)
e allora volevo provare con le lenti a contatto.
ho sempre sparato senza occhiali anche perchè
il mio difetto è l'astigmatismo e non è gravissimo ma con gli occhiali il piattello lo vedo molto più chiaramente e allora ho pensato di togliermi questo dubbio prima di convincermi definitivamente che sarò una schiappa a vita....

Frongillo giuseppe 12/06/2009 Anch'io sono astigmatico, i miei occhiali sono della beretta, occhiali bianchi con tre applicazioni di colore diverso giallo-rosso e scuro, anch'io come te ho difficolta con il sole troppo forte e in questo periodo sto usando solo l'opzione scura che mi permette di aprire bene gli occhi. Auguri.

Di Maio Ludovico 18/06/2009 Per Massimo Giordano; invece di modificare la piega al nasello ( lasciandola a filo iride) prova ad agire sul pitch; un altro problema potrebbe essere l'eccessiva piega al tallone che deve essere maggiore di quella del nasello al massimo di 10-12 mm. Cordialità

De Filippo Ciro 21/06/2009 Tutte le volte che si va sui campi di tiro,si notano gruppi di tiratori che discutono sulla posizione dell'occhio:alto,basso ,fuori,dentro ecc.,ognuno porta la sua esperienza accompagnata anche da spiegazioni tecniche valide.
Sui campi i gestori purtroppo non mettono a disposizione un bersaglio fisso in un corridoio del campo dove il tiratore può vedere praticamente dove va la fucilata e come si modifica andando a ad apportare le correzioni sulle parti regolabile del calcio.
Tutte le manovre che vedo fare sui calci provate successivamente con una serie di piattelli è di quanto più inattendibile si possa ottenere ed è causa di grande confusione, con il bersaglio in movimenti non è possibile capire se l'intervento fatto è andato a buon fine.
Spingiamo i gestori a mettere a disposizione una placca con a disposizione una vernice bianca per coprire la rosata precedente,sono sicuro che si creeranno code per effettuare i test,ma alla fine si avrà la convinzione che i motivi degli insuccessi sono da ricercare tra le altre variabili note a tutti.
Conclusione:
Un fucile che indirizza la rosata dove vogliamo è una condizione necessaria ma assolutamente insufficiente per entrare nella sfera dei tiratori che si dividono i premi a programma!
Serve solamente ad avere certezza che l'arma che si utilizza è quella giusta.
Attenzione il suggerimento di Ludovico è di estrema importanza,la regolazione del,PITCH,evita di avere l’occhio troppo alto dalla bindella per ottenere la rosata più alta rispetto al bersaglio.
saluti

GARGIULO ANTONINO 21/06/2009 SALVE,
il discorso sul pitch e' molto interessante,infatti ho sempre avuto la sensazione che il mio fucile sparasse alto nonostanta fossi a filo della pupilla con la bindella,adesso anche con il calcio regolabile il punto d'impatto mi sembra sempre lo stesso anche se sono a filo con l'iride.
Come posso modificare il pitch per abbassare la rosata?
GRAZIE

Vigo Africano 22/06/2009 Il discorso del Pitch è validissimo, ma ancora più valido è, a mio avviso, quanto detto da Ciro De Filippo. Se non si ha un corridoio con placca e sostegno di appoggio dell'arma, risulta sempre molto incerta la modifica effettuata. E' ovvio che la buona regolazione è un punto di partenza, ma non sopperisce alle doti personali necessarie.
Se uno Stand fosse propenso a metterci a disposizione questo utile Banco di prova, potremmo essere anche noi tiratori a contribuire agli oneri della spesa iniziale ed al versamento di un gettone per il suo relativo utilizzo.

De Filippo Ciro 22/06/2009 Vigo,il sostegno non lo consiglio,falsa l'imbracciata,tirare più di un colpo sul punto nero della placca e guardando i risultati che si ottengono,si capisce subito se è il caso di agire per una regolazione diversa.
Antonino,per tirare più in basso,senza alzare eccessivamente l'occhio dalla bindella è necessario applicare degli spaziatori che oltre a modificare la lunghezza regolano il pitch al tallone o alla punta,oppure bisogna agire sull’accoppiamento tra bascula e calcio,ambedue le regolazioni secondo me vanno praticate insieme ad un esperto,che non sono io.

Silvio,non credo che da aziende affermate possono uscire bascule accoppiate con canne che escono fuori dalle normali tolleranze di lavorazione,ormai da moltissimi anni i macchinari per forare e lavorare le bascule unitamente ai controlli di processo riducono al minimo questo rischio e se dovesse succedere una prova pratica finale fatta in apposite attrezzature evidenzia immediatamente l’anomalia.
Una volta invece,quando alcune lavorazioni venivano eseguite,in gergo si dice a spostamenti,ed i controlli erano quasi inesistenti,il tutto era affidato alla bravura dell’attrezzista finale,che assemblava i vari componenti,poteva uscire un fucile con difetti di accoppiamento o cosa più grave di allineamento.


Frongillo giuseppe 23/06/2009 Una rosata di pallini ad una distanza di 30-35 metri che diametro dovrebbe avere?
Faccio questa domanda perche dopo qualche anno che pratico il tiro a volo non sono riuscito ancora a capire come si possa fare uno 0 anche sbagliando di poco la traettoria del piattello.

Vigo Africano 23/06/2009 La rosata efficace (Trap) a circa 32 mt dovrebbe essere intorno ai 30/35 cm di diametro e contenere circa 85 - 90 % del numero totale di pallini.

Vigo Africano 23/06/2009 Ho buttato giù velocemente uno Schema di massima per una Placca di prova.
Sparare alla placca senza un appoggio che aiuti a tener ferma l'arma, va bene per verificare la bontà della rosata, ma per verificare la regolazione penso sia utile l'appoggio dell'astina o delle canne per aiutare a tener fermo il fucile. all'atto dello sparo.

Frongillo giuseppe 24/06/2009 x Vigo : Come sempre lei e molto esplicito e chiaro nel espporre le cose, il progetto della piastra mi sembra buono, e se la mia società vorra isttallarlo mi offro personalmente per montare il tutto.

Vigo Africano 26/06/2009 Per aiutare i neofiti a capire la nomenclatura da noi usata per la regolazione del calcio di un fucile, allego uno Schema delle misure dello stesso.

GARGIULO ANTONINO 29/06/2009 SALVE,
qualcuno di voi ha mai sentito parlare dei fucili CONTENTO?

PANDICO VINCENZO 29/06/2009 Caro Antonino, i fucili di Eugenio Contento sono degli ottimi fucili, peccato che non sono più in produzione. se ti capita di trovarne qualcuno usato prendilo di corsa. Sono sovrapposti simili al Perazzi, con chiusura tipo Boss, ottimi materiali utilizzati, e ottime canne. Esistono vari modelli, mi pare che il più importante sia il Lisbona.

ricciardi silvio 05/07/2009 Fucili Contento . - Alcuni anni fa sono stati molto apprezzati tra i tiratori di fossa olimpica. Attualmente due esemplari sono ancora utilizzati da Giuseppe Esposito - forte Veterano canuto - e da Fiorenzo De Rosa - Consigliere Naz.le Fitav - cui puoi rivolgerti per le referenze. La qualità delle armi è ottima, e se poi usandolo dovessi incorrere negli errori che tutti noi facciamo in gara, non preoccuparti: fai zero CONTENTO !!

Procentese Ciro 05/07/2009 Esiste un sistema per conoscere l'esatta lunghezza del calcio per ognuno di noi? In quale punto preciso della spalla bisogna posizionare il calcio? Colgo l'occasione per salutare tutti gli amici del forum e in particolare a te Africano

PANDICO VINCENZO 06/07/2009 Sull'esatta lunghezza del calcio sono stati scritti fiumi di inchiostro. Un metodo empirico è quello di posizionare il calcio nella piegatura ad angolo retto del braccio, la prima falange del dito indice della mano destra (per chi è destro) dovrebbe coincidere con il grilletto, se va oltre il grilletto il calcio è corto, se non arriva al grilletto il calcio è lungo. Ma questo non basta, bisogna vedere anche la lunghezza della pistola cioè quanto dista la pistola dal grilletto. A volte capita di vedere tiratori che agiscono sulla regolazione del grilletto, ma in tal modo la lunghezza varia solo apparentemente infatti si va a modificare solo lo spazio che passa tra pistola e grilletto. Io credp che la lunghezza sia legata a molti altri fattori che a volte i tiratori non prendono nemmeno in considerazione, per esempio la dimensione delle spalle, la lunghezza esatta del braccio, la lunhghezza del collo, la dimensione del torace e dei muscoli pettorali. Il sistema migliore potrebbe essere quello di considerare l'esatta lunghezza del calcio tenendo conto che questa è giusta quando consente al tiratore di arrivare senza sforzo e quindi senza spostare la spalla troppo indietro o troppo avanti, con lo zigomo al nasello o qualche millimitre prima. Per quanto riguarda il posizionamento, il calcio dovrebbe essere appoggiato subito sotto l'osso clavicolare in corrispondenza della parte un po più esterna del grande pettorale, oppure leggermente più all'interno del muscolo grande pettorale. L'appoggio dovrebbe consentire in maniera naturale e senza troppi spostamenti della testa di collimare perfettamente l'occhio alla bindella del fucile. Consiglio comunque, per quanto riguarda la lunghezza, di non scendere sotto i 35,5 e di non salire oltre i 37,5.

maloni rinaldo 09/07/2009 avrei un quesito: è importante la posizione del dito sul grilletto ai fini della velocità di sparo?
ho avuto occasione di sentire un tiratore che diceva che il grilletto deve essere tirato con la punta dell'indice mentre io ho regolato il grilletto in modo che mi stia tra la 2 e 3 falange.
è una cosa importante o solo una sciocchezza?
saluti.

PANDICO VINCENZO 09/07/2009 per Maloni. Si è vero, molti usano tirare il grilletto con il polpastrello, cioè arrivano sul grilletto giusto con il polpastrello. Questo dovrebbe aiutare ad avere un contatto più sensibile con il grilletto e ad evitare che si resti col dito premuto e conseguentemente di non sparare il colpo di seconda canna. Io personalmente arrivo sul grilletto con la prima piegatura della prima falange, cioè quella che guardando il dito indice dall'interno della mano si trova nel punto più alto del dito stesso. Poi credo che non sia un grosso problema il posizionamento del dito, l'importante è trovare la posizione più comoda possibile e che eviti strane ed innaturali tensioni all'atto dello sparo.

PANDICO VINCENZO 09/07/2009 Per quanto riguarda la velocità di esecuzione credo che il diverso posizionamento del dito sul grilletto non produca grosse differenze o percettibili differenze di velocità di esecuzione.

la piana francesco 10/07/2009 Buongiorno a tutti,vi seguo da tantissimo tempo
con molta attenzione.Ho capito che le problematiche del tiro sono da tutte le parti.
Ma la diffirenza tra voi e noi almeno avete dei
campi decenti.Comunque magari avremo di confrontarciin seguito,spero di essere bene accetto al vostro forum ciao a tutti.

maloni rinaldo 10/07/2009 X LA PIANA FRANCESCO
benvenuto tra noi!!
visto che abbiamo tutti la stessa **MALATIA**
è logico che le problematiche siano simili hahaha
di campi brutti o belli ce ne sono ovunque l'importante è avere la possibilità di praticare il ns sport preferito tra amici e in tranquillità.
saluti.

baronio angelo 15/07/2009 Vi posso porre una domanda da principiante tiratore tiratore ??
Ma la bindella del fucile devo vederla tutta o devo coprirla tutta ??
BO!!! non ho ancora capito.
Scusate la mia ignoranza ma sono alle prime armi.
Un saluto

Vigo Africano 15/07/2009 Ti consiglio di dare uno sguardo agli interventi dal 10 giugno di questo Tema, che riguardano proprio quanto da te richiesto. Se poi non fosse sufficiente, chiedici ulteriori chiarimenti.
Io comunque fra qualche giorno vado in vacanza e ritorno a settembre. In bocca al lupo!

la piana francesco 21/07/2009 Cari amici partenopei come và?
In Sicilia,Catania Caldo Caldo.... con la C maiuscola,quindi di piattelli se ne poco.Ma volevo entrare nel discorso che ha posto il nostro giovane tiratore,occhio alto o basso
sulla bindella.Secondo il mio parere la cosa essenziale è quella di stare attaccato al
calcio,qualsiasi sia l'altezza,e tirando qualche
fucilata,cominciare a capire qualcosa,poi
tutte le teorie sono buone.Ma sono convinto
che l'unica cosa è che devo capire quello che faccio,fare sempre la stessa impostazione,non pensare allo zero che si fa,non guardare gli altri,ed essere molto determinato,scusatemi vi
devo lascia. a presto Francesco.

Vigo Africano 21/07/2009 Francesco ha pienamente ragione. L'errore più comune che tutti facciamo è quello di alzare la testa dal calcio. Partire quindi con una regolazione e poi l'esperienza ci farà decidere se andare a filo di bindella e coprire i piattelli o vedere tutta la bindella o parte di essa e regolarsi secondo quanto detto negli interventi precedenti in data 10/06/09.

Del Pidio Valter 13/08/2009 salve a tutti, volevo chiedervi cortesemente se qualcuno mi saprebbe dire che cosa serve per aprire un campo di tiro a volo nella mia zona, castelli romani provincia di roma

ricciardi silvio 19/08/2009 NUOVO CAMPO DI TIRO . - Credo sia fondamentale prendere contatto com uno dei membri del Comitato provinciale Fitav della zona. Basta fare una telefonata in Federazione a Roma per sapere esattamente come comportarsi, oppure collegarsi al sito stesso www.fitav.it per le prime indicazioni. In bocca al lupo !!

Del Pidio Valter 22/08/2009 grazie Silvio, vedrò di fare come dici

Vigo Africano 01/09/2009 Per Valter.
I dettagli da te richiesti puoi tovarli nella Home Page (in basso a destra: L'esperto risponde) del sito Federale www.fitav.it

DE ROSA VINCENZO 22/09/2009
I piattelli destri sono la mia ossessione.

Niente da fare, non li prendo.

Ciedo lumi.

Cordialità.

Vincenzo De Rosa

Vigo Africano 24/09/2009 Per Vincenzo De Rosa - E' normale che per un tiratore destro la difficoltà maggiore si incontra sul piattello destro, così come per il tiratore mancino il piattello sinistro è quello che impone maggiore attenzione.
Normalmente il problema nasce dalla rotazione che imponiamo all'arma che il più delle volte non è sincrona con il busto, ciò che determina l'allontanamento del viso dal calcio e la perdita dell'allineamento con la bindella. Questa situazione comporta uno spostamento dell'occhio all'interno del calcio, determinando una riduzione o un annullamento dell'anticipo che ci sembra di aver dato al piattello.
Prova a stare attento a tenere ben fermo il viso sul calcio durante la rotazione a destra.
A volte i tiratori regolano il nasello in maniera che l'occhio cada leggermente fuori dal calcio (ovvero verso destra), in modo da aver dato un vantaggio a destra che recuperi l'eventuale distacco del viso dal calcio. Non è molto corretto, ma alcuni usano questo artificio.

armani roberto 28/09/2009 Per Vincenzo De Rosa,
ciao ho letto alcuni tuoi interventi sul forum, e vorrei provare a rispondere anch’io a qualche tua domanda; per esempio concordo senz’altro con quello che ti è stato detto da Vigo, sempre puntuale nei suoi interventi, da quello che leggo sul forum;
se posso mi piacerebbe aggiungere che è vero che stiamo parlando di argomenti specificatamente tecnici però, chiedo conferma anche a Vigo di questo, io non sono mai riuscito a disgiungere in questo sport la componente mentale da quella tecnica; voglio semplicemente dire, per esempio nel tuo caso Vincenzo, che la risposta al tuo quesito in parte potrebbe anche essere nascosta nella prima riga che hai scritto “…sono la mia ossessione”;
probabilmente hai già capito quello che intendo dirti, in questo sport ho sempre creduto che una volta acquisite le basi fondamentali e senza prescindere da un serio allenamento, gli errori al 90% li commettiamo noi con la nostra mente, i nostri pensieri, le nostre “fisse” che spesso inevitabilmente si traducono in gesti atletici non corretti;
io provo quindi anche a consigliarti di stare il più sereno possibile mentre stai eseguendo la tua serie, e considerare ogni piattello uno dopo l’altro, dando ad ognuno la giusta importanza ed attenzione, sinistro centrale o destro che sia;
mi sembra di aver capito che non è tanto che spari, quindi, perdonami se mi ripeto un po’, ma cerca di rimanere tranquillo anche dopo aver concluso una serie non entusiasmante, in modo da poterla leggere nel modo giusto e trasformarla così in qualcosa di utile e positivo per la prossima volta;
Ciao e presto.

GARGIULO ANTONINO 28/09/2009 Salve,
ho sentito ultimamente di tiratori di 1a cat che hanno allargato la strozzatura dei loro fucili passando da 7/10 a 4/10 sulla prima canna e riuscire a rompere qualche piattello in piu' anche se in modo parziale (3 o 4 pezzi).
E si dice che anche il mitico Pellielo utilizzi la stessa strozzatura.
E' possibile allargare le strozzature dei fucili senza rovinare le canne?
I vantaggi sarebbero evidenti per un tiratore medio-veloce?
GRAZIE

Vigo Africano 29/09/2009 Condivido totalmente quanto scritto da Roberto Armani. Una volta acquisita una corretta impostazione la maggior parte degli errori che commettiamo sono errori di TESTA.
Io sono stato un discreto sciatore a livello regionale ed anche in questo Sport se si eseguono i movimenti con la paura di non sapere affrontare quella curva, inesorabilmente si cade.
Il difficile è riuscire a distaccare il proprio pensiero da queste ed altre preoccupazioni che ci portiamo da casa.
Per Antonino Gargiulo - Non sono un esperto di balistica, ma da ingegnere sconsiglio una tale operazione che andrebbe fatta comunque dal Fabbricante o da un Armiere competente e comunque ricollaudate le canne al Banco di Prova. Sarei più propenso all'acquisto di un paio di canne con la prima canna con tre stelle (***).
Una rosata che si allarga prima agevola il tiratore veloce, ma penalizza il tiratore che spara con il mezzo tempo, poi il tutto dipende dall'armonia dell'accopiamento con il tipo e la marca di cartuccia scelta (ci sono quelle che aprono la rosata prima e quelle che la aprono dopo).

esposito ciro 03/10/2009 Salve a tutti,mi sto avvicinando alla disciplina del tiro a volo piu' praticata,molto timidamente,ma con una voglia di capire e sopratutto di imparare a sparare ,premesso che sono cacciatore e sporadicamente sparo a volte la fossa,a volte il percorso,ma semplicemente per una sorta di astinenza nei periodi di caccia chiusa.Ultimamente,come se io avessi riordinato un po le idee,e avessi riqualificato il modo di intendere la passione limitandola a praticare solo per i periodi piu' intensi,e senza pi stancate o trppe levataccie.Avendo40 anni voi esperti del settore,pensate che l'eta'mi permettera' di fare il tiro a volo,non di certo a certi livelli ,ma almeno fatto bene,o semplicemente,e' giunta la crisi o meglio la noia ,di una persona semplice,che si e' stufata di troppe costrizioni e limiti in ambito venatorio,e cerca di ripiegare imparando a sparare piattelli??Grazie anticipatamente.

ricciardi silvio 04/10/2009 PER CIRO ESPOSITO . - Innanzitutto grazie di essere entrato a far parte degli amici del nostro sito. Non ci sono dubbi che persone della tua età, e sopratutto provenienti dal settore della caccia, possano ottenere buoni risultati nello sport agonistico del tiro. Vale la pena solo consigliarti di scegliere una sola delle discipline - fossa,skeet,percorso, - che essendo tra loro molto dissimili hanno bisogno di un allenamento diverso e dedicato. Noi di Forum siamo a tua disposisizione per incontrarti su di un campo di tiro ed offrirti, se pensi di averne bisogno, tutta la nostra esperienza. Basta solo un pò di attenzione e passione per ottenere risultati progressivamente migliori.

Gioiosi Augusto 09/10/2009 Salve a tutti gli amici del forum. Vorrei avere cortesi chiarimenti circa il bilanciamento ottimale che deve avere un fucile da trap. Io tiro alla fossa olimpica. Chi dice deve essere perfettamente a bilancino, chi propende affinchè becchi in avanti e chi sostiene sia più maneggevole un fucile che pende verso il calcio. Alcuni sostengono anche che tali bilancimenti variano da marca a marca, ad esempio il Beretta deve andare in avanti e il Perazzi verso il calcio e così via. Considerando tale tematica altamente seguita dai tiratori navigati, mi sapreste dare un consiglio vero basato sull'esperienza e su cognizioni tecniche? Grazie di cuore.

Vigo Africano 09/10/2009 Non le so dare una regola tecnica certa. Il fucile bilanciato è quanto si sente asserire essere la regola base. Tuttavia a mio parere, sempre per il Trap (Fossa Olimpica e Universale), io ritengo che un fucile più pesante in punta, aiuti a non strappare ed a trattenere (recuperare) l'eventuale strappata.
Spero che i miei colleghi Ricciardi e Rosa Rosa o gli altri Iscritti, più esperti di me, vogliano aggiungere qualcosa ed eventualmente correggere la mia valutazione.

Frongillo giuseppe 15/10/2009 PER ESPOSITO CIRO : L'età non conta io per esempio ho incominciato a 43 anni a tirare i primi colpi dietro ai piattelli, e come il SOMMO Ricciardi Silvio che saluto sempre con stima e affetto ti consiglio una sola disciplina, non tanto per diventare un campione, anche se ci si aspira, ma anche per riuscire qualche volta a batterli i campioni, in bocca al lupo.

Di Tommaso Francesco 19/10/2009 Buon giorno a tutti. Sono Francesco Di Tommaso sono venuto a conoscenza del forum da pochissimo, quindi non sono istruito su di esso e chiedo pertanto scusa a tutti quelli che mi vorranno leggere per le eventuali nozioni sbagliate. Mi accingo a far parte dei tiratori al volo, ma se qualcuno di buon cuore volesse darmi le prime erudizioni gliene sarò davvero grato. Vivo ad Ancona.

Grazie a tutti coloro che mi dedicheranno un po' del loro tempo prezioso.

Vigo Africano 19/10/2009 Benvenuto! Lei vive in una delle regioni e delle città che annoverano il maggior numero di frequentatori delle nostre Discipline. Fra l'altro è stato un anconetano il primo Campione Olimpionico di Fossa Olimpica: il compianto Illiano Rossini.
Andando nel Sito ufficiale della FITAV ( o nei nostri Links) potrà rilevare l'elenco delle Società e quindi degli Stand della sua Regione, dove recandosi troverà certamente tutta l'assistenza che desidera. In bocca al Lupo.

armani roberto 06/11/2009 ooo?...ooo?...
c'è nessuno qui??
..mi sento come quella bollicina sola soletta...
..dove siete, tiratori esperti o alle prime armi??
..io sono pronto *come un falco* a soddisfare le varie curiosità..tecniche e non..
..ooo?....ooo?..c'è nessuno??..

mmmm...adesso mi iscrivo sotto un'altro nome, così faccio un pò di domande...e magari mi dò pure risposta..
..dai scusate.., ormai conoscete anche questa mia vena comica..
..a parte gli scherzi forza ragazzi mettiamo un pò di carne al fuoco anche in questo angolino molto interessante, ho visto quì un pò di nomi nuovi che invito a intervenire..
..non preoccupatevi qui, nessuno può dire di non avere più niente da imparare..io per primo.
Sarò davvero felice di leggere qualche nuovo intervento.
ciao a tutti

maloni rinaldo 06/11/2009 benvenuto francesco!!
visto che siamo correggionali se vuoi ti do un paio di dritte: il TAV CASTELFIDARDO, te lo consiglio, ti è vicino, ha 5 campi e potrai provare tutte le specialità del tiro, poi ci troverai un bravo maestro di nome PERASSO LORENZO ligure e burbero come solo loro sanno essere, ma molto serio e preparato (ha cresciuto gente come FABBRIZI e DE FILIPPIS) se vi **prendete** e lo segui troverai tutti i consigli che ti servono.
in bocca al lupo!!!

armani roberto 09/11/2009 Voglio provare a rispondere a Vigo in merito alla domanda sull’impostazione, in particolare di busto e piedi, nel tiro alla F.U.;
naturalmente, come specificai in uno dei miei primi interventi, le tecniche esistenti sono numerose e, a volte, comunque efficaci; quindi come per la posizione delle canne anche su questo argomento probabilmente avremo dei confronti credo interessanti.
Intanto voglio sottolineare come fino a questo momento non mi sia mai addentrato a specificare l’impostazione corretta di un tiratore, se non accennare qualcosa in merito alla seconda canna o per quanto riguarda il puntamento, peraltro personale delle canne sulla F..U.; questa precisa scelta è perché ritengo che solo un maestro di tiro può, sul campo, affrontare questo argomento con la competenza necessaria.
Quello che invece posso dire è la mia personale interpretazione del concetto d’impostazione, che secondo me non può prescindere da una assoluta sensazione di naturalezza che devo avvertire nel momento in cui sono imbracciato e che sarà presente anche durante l’intervento.
Ma veniamo al quesito di Africano,
allora si potrebbe dare una prima risposta dicendo che, partendo dalla impostazione della F.O., il nostro corpo, quindi busto e piedi, cambierà e si adatterà all’orientamento delle canne a seconda,come abbiamo visto, dei diversi punti di partenza in base alla posizione dove ci troviamo; quindi in questo primo caso la posizione non è diversa da quella della F.O., se non appunto per l’angolo che forma la proiezione del fucile con la linea della pedana (non sarà più un angolo retto ma di volta in volta più o meno chiuso verso l’interno della buca);
personalmente se ritengo buono questo tipo di orientamento, ritengo però che vada di volta in volta personalizzato, ti posso dire come faccio io, aspettando di leggere qualche altra interessante tecnica.

Visto che le angolazioni più marcate della F.U. metteranno alla prova la rotazione del mio busto e l’equilibrio sui piedi, provo a prendermi un po’ di vantaggio orientandomi di volta in volta leggermente verso la parte esterna, (quindi in maniera un po’ diversa che alla F.O.) in quanto verso l’interno (abbiamo visto chi più chi meno), già ci siamo;
in questo modo ho l’impressione magari del tutto personale di poter coprire con maggiore naturalezza le grandi rotazioni verso l’esterno che alcuni piattelli ci obbligano a fare e non ritrovarmi invece a fine corsa con il busto.
Tanto ancora da scrivere avrei, sia sul bilanciamento del corpo sia sulla distribuzione del peso sulle gambe, che vi anticipo io ripartisco in maniera quasi uguale su sinistra e destra, ma che tanti spostano decisamente sulla sinistra.
Poi si potrebbe parlare anche del fatto che tanti tiratori conoscono, almeno sicuramente nella fase finale della serie, i piattelli che usciranno e quindi più marcatamente tendono ad orientarsi in quella direzione di volta in volta…(altro grande tema su cui discutere questo, io ad esempio non solo non ho mai saputo da che parte mi esce un piattello, ma nemmeno l’ho mai voluto sapere…addirittura quando l’ho intuito ho cercato perfino nella mia mente di convincermi che sarebbe uscito quello dalla parte opposta…ed il motivo per me è sempre uno solo…STARE FERMI SULLA BUCA.
Quindi Africano, come ti dicevo, io cerco di sentirmi il più a mio agio possibile con gambe leggermente allargate ma non troppo, e ipostazione di braccia, busto, e collo sempre il più naturale possibile, senza per intenderci avvertire strane forze o tensioni nella mia postura, io dico sempre che sono a posto quando non sento in mano il fucile…

Vigo e anche gli altri amici, scusatemi se alla fine mi ritrovo quasi sempre a scrivere degli interventi un po’ lunghi..spero almeno di riuscire a farveli leggere in modo piacevole.
Roberto

Vigo Africano 09/11/2009 Roberto perchè hai fatto il salto della quaglia passando dal Tema della Fossa Universale a quello degli Aspetti Tecnici?
Anche tu hai capito che in un tema generale un argomento specifico, che richiede ampia e temporalmente lunga durata, finisce per disperdersi e nascondersi con altri argomenti.
Penso sia giunto il momento di aprire un Tema specifico per il tuo Lavoro e riportando tutti i capitoli e gli interventi precedentemente fatti.

armani roberto 25/11/2009 ..che si fa Africano,Silvio,Gioacchino..
..per incentivare un pò d'interventi anche qui?..
...boh non so neanch'io...
..intanto scrivo queste righe così non vedo proprio sempre lì *..il salto della quaglia* che tra parentesi,Afri, mi ha fatto morire dalle risate..
distinti saluti
Geom. Roberto Armani

Vigo Africano 26/11/2009 Non vorrei prevaricare gli Iscritti scegliendo noi un nuovo Argomento Tecnico. Vorrei invece, poichè da questi mi è stato richiesto questo Spazio dedicato, che ciascuno di loro esternasse, senza alcuna remora, le proprie domande di chiarimento o di discussione.

armani roberto 01/12/2009 va beh ho capito, sono ancora io...
..che ci posso fare se mi lasciano qui un pò solo?..scherzo non è un problema, spero che qualcuno mi legga un pò e possa essere interessato;

Vi parlo un po’ dell’argomento di cui avevo accennato riguardo l’utilizzo degli occhiali da tiro, probabilmente indirizzato più a chi inizia a sparare, ma anche a chi trova di riconoscersi in questi miei pensieri;
provo a partire dalla fine..cioè mi spiego meglio, il pensiero mio che vorrei trasmettervi è quello di avere come forza la capacità o se vogliamo l’elasticità di sapersi adattare alle diverse situazioni che si presentano in pedana..
Io ho sempre tirato per anni senza occhiali, e qualche volta ricordo che provavo a fare un po’ di esperimenti e non c’era verso sparare con gli occhiali era proprio impossibile, in poche parole me li sentivo addosso, urtavano contro il calcio, mi impedivano la visuale ecc. ecc..; succede poi durante il cammino di un tiratore di incontrare situazioni e momenti in cui devi per forza andare in pedana e tirare la tua serie con condizioni di visibilità in alcuni casi estreme..
Ad esempio ti ritrovi sui primi campi a Roma verso il tramonto…oppure a S.Lucia di Piave al mattino presto…e con le tue convinzioni ti ritrovi alla fine della serie con un bel po’ di zeri.
Questo per dire che in seguito, ho imparato a mie spese a non farmi condizionare da me stesso (come sempre siamo noi stessi i veri avversari da battere) e ho imparato a mettere gli occhiali…non sempre ma quando le condizioni lo consigliano vivamente.., l’adattamento, una volta liberato il blocco mentale, è stato veloce e ho iniziato, quando tiro con gli occhiali, a non sentirli più addosso..
Il fatto quindi, come ci confermava Bruno, che in alcune Nazioni ci sia l’obbligo di indossarli, non ci comporterà problemi.
Se riusciamo ancora una volta a non lasciare nulla al caso e gestire quindi le situazioni con tranquillità ed elasticità mentale, valutando di volta in volta serenamente se occorre utilizzare o meno questo importante accessorio, avremo acquisito una forza in più.
ciao e a presto

DE ROSA VINCENZO 01/12/2009
COME DEVONO ESSERE GLI OCCHIALI DA TIRO?

COSA MI CONSIGLI?

TI SPIEGO, LI VOLEVO COMPRARE MA NON L'HO FATTO PERCHE' MI ERO RIPROMESSO DI CHIEDERE CONSIGLI A VOI CHE AVETE ESPERIENZA PER AVER CALCATO CAMPI IN TUTTA EUROPA.

SEMPRE GRATO E COMPLIMENTI

VINCENZO DE ROSA

armani roberto 02/12/2009 Caro Vincenzo ti ringrazio per la tua domanda e per la fiducia,
per quanto riguarda la tipologia degli occhiali come tu sai ce ne sono diversi tipi, e più di una marca,
il consiglio è quello, prima di fare l'acquisto, se possibile di provarli in pedana.
poi cerca di capire la forma che ti è più congeniale e che non ti infastidisce troppo, anche se le prime volte un pò di disturbo è normale percepirlo; poi ormai tutti gli occhiali hanno due tre lenti di diversa tonalità che senz'altro saranno utili per le diverse condizioni di luce.
Magari arriva anche qualche altro utile consiglio da parte di qualche amico del forum, chissà..
In bocca al lupo e quando ti va i tuoi interventi mi faranno solo piacere.
ciao

ricciardi silvio 02/12/2009 OCCHIALI DA TIRO . - L'argomento che molti credevano dovesse essere solo di pertinenza di chi ha da compensare piccole deficienze visite, e , sopratutto, di noi vecchietti, rappresenta invece un importante coadiuvante nella pratica del tiro a volo. Anche chi ha una splendida vista può trovare giovamento, nell'individuazione del bersaglio, con l'utilizzo di occhiali dalle particolari colorazioni. Nel rammentare a tutti i tiratori che non hanno bisogno di correzioni alle proprie diottrie, di non usare schermi inutili nelle giornate limpide e soleggiate, devo far entrare nel discorso Roberto Armani, che vi esporrà, traendoli dalla sua impagabile esperienza, i consigli utili, affinchè possiate essere orientati di cosa usare in relazione a visibilità, sfondi e contro-sole.

armani roberto 02/12/2009 concordo senza dubbio con te Silvio sul discorso di non frapporre nulla se le condizioni di visibilità non creano particolari problemi, e soprattutto se le nostre sensazioni in quel momento ci dicono che ne possiamo fare a meno;
per quanto riguarda le lenti differenti, una volta che ho deciso di utilizzarle, io faccio così:
giornata particolarmente buia o nuvolosa lenti a toni gialli;
giornata particolarmente soleggiata con rischio di rimanere un pò abbagliati dall'eccessiva luce, oppure di prevedere dei cambi repentini tra sole e ombra lenti a toni rossi;
solo raramente mi è capitato di utilizzare una lente più scura in casi particolari di sole direttamente negli occhi ma in quel caso comunque è difficile oggettivamente tirare;
in questi casi particolari quindi ritengo che l'utilizzo degli occhiali ci permetta di concentrarci maggiormente solo sul bersaglio perchè diminuiamo l'influenza della luce (bassa,troppa o variabile) e abbiamo di fronte uno sfondo con visibilità più costante.

ultima cosa sempre perchè a me piace collegare sempre il tiro alla nostra mente, vi siete accorti che anche quando le condizioni atmosferiche sono proibitive es pioggia, vento, buio, freddo ecc ecc c'è sempre qualcuno che riesce a fare 25?...è perchè quel tiratore è riuscito a trasformare tutte quelle difficoltà in energia positiva, aumentando notevolmente la sua concentrazione; può succedere, se ci pensate, anche l'inverso e in una bella giornata primaverile con visibilità ottima, fare qualche errore di troppo proprio per un abbassamento del livello della nostra attenzione..
ciao e grazie davvero a tutti voi che mi date la possibilità di parlare un pò insieme di tiro.

GARGIULO ANTONINO 02/12/2009 Salve,chi mi sa spiegare che cos'e' il PITCH?
A che serve?E' una parametro importante del calcio?

ricciardi silvio 02/12/2009 OCCHIALI . - Come vi avevo anticipato, Roberto, in maniera concisa ma altrattanto chiara vi ha illuminati sulle variabili d'uso tempo-colore delle lenti. Grazie Rob.Anche se sono solo alle prime armi - pardon forse alle ultime - ho soltanto da aggiungere due piccole annotazioni: contro sole - ma sono casi rari su campi mal disposti - io ho sperimentato non lenti marrone ma verde scuro con risultati confrontati nettamente migliori, poi ,scegliete con attenzione il colore delle lenti rosse che non devrà essere molto carico. Spesso, con l'improvvisa comparsa del sole, il piattello dà la sensazione di avere una scia luminosa che può provocare una fucilata diretta ad essa e quindi dietro il bersaglio con difficoltà di rispristino del giusto anticipo e consenguente zero. Massima attenzione, quindi, e.....provare per credere.

Vigo Africano 03/12/2009 Antonino, se vai al mio intervento in questo Tema del 26/06/09 e clicchi su Schema, potrai vedere come si misura il PITCH.
Per quanto riguarda le altre tue domande, al di là di poterti dire che è un operazione analoga al sollevamento o abbassamento del nasello, preferirei che qualcun altro degli Iscritti, più esperto di me, ponesse in evidenza come bilanciare e scegliere fra le due azioni simili di cui sopra.

armani roberto 04/12/2009 ti chiedo scusa in anticipo Antonino perchè non riesco a darti una spiegazione così completa forse come la vorresti tu, ma come dice Africano magari arriva da qualche amico del forum;
intanto però ho trovato una definizione che, oltre all'indicazione che ti ha dato Afri, forse può aiutarti un pò, te la riporto come l'ho trovata:
*Per angolo di pitch si può sommariamente intendere l'inclinazione del calciolo. Il calciolo ha lo scopo di porre la maggior superficie possibile a contatto con la spalla del cacciatore. Un pitch eccessivamente ridotto tende a far sparare colpi verso l'alto ed a ha ferire lo zigomo del cacciatore. Il valore troppo elevato tende a far sparare colpi verso il basso.*

Come tutte le misure e caratteristiche di un calcio credo abbia senz'altro la sua importanza, quindi ritengo che per ogni tiratore vada vista insieme ad un maestro di tiro e un tecnico calcista.
ti saluto e alla prossima.

GARGIULO ANTONINO 20/12/2009 Salve,
grazie per le risposte chiare e precise.
Adesso ho un altro dubbio:
essendo il mio calcio poco deviato,potrei risolvere il problema spostando il nasello lateralmente per cercare di prendere quei maledetti sinistri bassi?(sono mancino)
CORDIALI SALUTI

Vigo Africano 20/12/2009 Antonino, prima di operare sul nasello, perchè non vai a leggerti gli interventi mio e di Roberto Armani del 24/09/09 in questo stesso Tema? Ovviamente, essendo tu mancino, devi capovolgere la situazione indicata.
Per quello che è la mia conoscenza, la deviazione serve per portare facilmente il fucile alla spalla centrando l'occhio sulla bindella e nello stesso tempo creare sottostante spazio laterale al calcio al fine che i muscoli pettorali con la loro massa corporea non generino una rotazione delle canne, nel caso del mancino in senso orario, guardando dalla spalla verso il mirino.

Maglione Biagio 12/01/2010 Entro nell’argomento specifico segnalato da Roberto Armani nella rubrica di Spazio Aperto, perché è giusto un anno che, grazie alle sollecitazioni e alla pazienza di un caro Amico ho *scoperto* il tiro con gli occhi tutti e due aperti;
mi si è spalancato davanti un … mondo nuovo. Così mi sembrò le prime volte, un mondo nuovo che si presentava difficile, ingannevole e pieno di insidie …. ma che col tempo sto imparando ad apprezzarne l'efficacia e la gratificazione. I primi tempi è duro non avere riferimenti di mira se non la nuova visione oculare e il piattello che si allontana molto frequentemente integro; ma è come quando decidi di smettere di fumare … con cocciuta perseveranza si può fare.

Vigo Africano 13/01/2010 Carissimi Biagio e Roberto, mi inserisco sull'argomento tutti e due gli occhi aperti, sperando comunque che qualcuno voglia poi ancora dire qualcosa sul PITCH e la DEVIAZIONE del calcio per il nostro amico Antonino.
Esprimo la mia opinione relativa all'argomento OCCHI APERTI:
Ho sempre tirato con ambedue gli occhi aperti perchè a mio avviso oltre a dare una ampiezza maggiore dell'angolo visivo, la stereoscopia permette di valutare meglio la distanza e dare nitidezza al bersaglio.
Tuttavia con la vecchiaia ho cominciato ad avere problemi con l'occhio dominante che alla fine è risultato essere divenuto il sinistro, cosa che mi avrebbe obbligato a tirare con l'occhio sinistro chiuso. Invece dopo alcuni tentativi non risolutivi, con indebolimento della lente graduata dell'occhio sinistro, sono riuscito a risolvere il problema con il Sistema indicato dall'ottico Pretolani, sabbiando ( o coprendo con scotch opaco) parzialmente la parte alta della lente sinistra. Oggi ancora tiro con i due occhi aperti. Ma confermo che con uno o due occhi, la vecchiaia comunque sta avendo il sopravvento su di me, infatti gli attuali risultati tecnici non sono deludenti, ma mortificanti.

armani roberto 13/01/2010 ..grazie per il tuo intervento Biagio, le esperienze di ognuno di noi non fanno altro che arricchirci tutti;
e naturalmente grazie anche ad Africano;
mi avete aiutato ad esprimere il mio pensiero riguardo il tiro con entrambi gli occhi aperti che reputo il sistema migliore per affrontare il bersaglio.
Prima di dire qualcosa in più sui vantaggi di questo modo di sparare al piattello, voglio però sottolineare come tanti tiratori, anche grandi campioni, abbiano raggiunto traguardi e tutt’ora realizzino stupendi risultati anche sparando *con un occhio solo*…quindi, come è mia abitudine consolidata, il mio atteggiamento nei confronti di chi spara così può solo essere di grande rispetto e tanta ammirazione.
Mia personale opinione è questa:
ho con entrambi gli occhi aperti una percezione e soprattutto una valutazione ottimale del bersaglio, che al contrario chiudendo un occhio diminuiscono parecchio;
mi viene naturale eseguire il tiro nello stesso modo in cui osservo i piattelli da fuori, in attesa del mio turno…con tutti e due gli occhi aperti;
non mi serve chiudere un occhio mentre mi sto imbracciando e porto il fucile in posizione di partenza, perché in quel momento i miei occhi (tutti e due) sono a fuoco sulla buca…e dintorni vi ricordate? non sto fissando il mirino, vedo solo (sempre con tutti e due gli occhi) che è nella posizione giusta;
d'altronde quando il piattello sarà partito, il mirino c’entrerà ancora meno…sarò troppo occupato, dopo aver capito che tipo di bersaglio è uscito, a tirare a tempo la mia fucilata...a tempo ricordate?.., e gli occhi…beh gli occhi ragazzi a volte non li tengo solo aperti tutti e due…ma mi sembra di *sgranarli* il più possibile..quasi a cercare di capire già tutto…prima che tutto succeda.
Mi è venuto in mente uno dei tanti esempi che credo si possano fare a sostegno della tesi che fare le cose con tutti e due gli occhi aperti è meglio che con uno solo: provate a farvi tirare una pallina da tennis e prenderla al volo..prima tenendo aperto un occhio solo e poi tenendoli aperti tutti e due..
(..ma di esempi ce ne sono davvero tanti e non li ho certo inventati io)
Beh io credo che i risultati si commenteranno da soli…
Ci sarebbero e magari ci saranno altre cose da dire, e io so bene che per chi spara con un solo occhio non è per niente semplice provare a farlo con due (in più a volte ci possono essere problemi oggettivi come ci ha ricordato Africano), come so, lo dicevo più sopra, di avere tante cose da imparare anche da chi spara in un modo differente dal mio, ma quello che dico sempre è che siamo noi stessi a dover capire quale sia il consiglio giusto da accettare e l’unico modo è provare…io per primo.
È venuto fuori un *papello*??..allora scusatemi vi prego...e portate pazienza.
Ciao e a presto.

zangaloro demetrio 14/02/2010 salve ho appena cominciato a tirare al piattello solo da appena 3 mesi ,provengo da 20 anni di tiro asegno a livello agonistico,e mi molto difficile sparare con due occhi, dato che lo faccio in automatico, ma la passione e tanta ma ancora non riesco aprendere piattelli ,ne prendo circa 10.non capisco se e normale oppure sono negato su questo tiro,salve a tutti demetrio zangaloro.

armani roberto 15/02/2010 caro Demetrio,
vedrai che oltre al sottoscritto altri amici del forum con esperienza, ti diranno che tutto è normale..anzi io ti faccio i complimenti per quei dieci piattelli che riesci a prendere;
credo che i tuoi trascorsi di gare a livello agonistico ti potranno solo aiutare soprattutto a livello mentale che come avrai capito in questo sport è uno degli aspetti fondamentali.
E' chiaro che all'inizio ci vuole tanta pazienza e sicuramente qualche persona fidata dalla quale attingere qualche buon consiglio.
Tieni presente a questo scopo anche questo forum, leggendo qua e la potrai trovare anche qui qualche valido consiglio.
Il discorso degli occhi aperti come avrai capito non è così semplice ma provarci da subito è una buona cosa.
non demordere e a presto.

amori fabio 03/03/2010 Buonasera a tutti,sono un tiratore delle marche di terza categoria.
Sono circa tre anni che frequento il campo da tiro.Ultimamente mi si crea un problema, imbracciando il fucile e guardando verso la buca (premetto che sparo ad occhi aperti)non posso fare a meno con l'occhio sinistro di vedere le canne lateralmente. Questo mi porta diverse difficoltà nell' inquadrare il bersaglio, ho una visuale corrotta.Il calcista mi dice che sono ben centrato.A questo punto sono indeciso se raspare il calcio per cercare di entrare un pò meglio o mettere degli occhiali con la lente sinistra leggermente chiusa sopra per ovviare a questo inconveniente.Grazie a tutti per eventuali consigli o suggerimenti.

Vigo Africano 04/03/2010 Probabilmente lei ha l'occhio sinistro guida. Raspare il calcio non serve a nulla. Provi con la lente sinistra appannata nella parte alta della stessa per max 2 cm di altezza e per tutta la sua larghezza con scotch opaco della 3M. Prima faccia dei tentativi con fucile imbracciato chiudendo l'occhio sinistro per un quattro/cinque secondi, in modo che l'occhio destro assuma la guida. Poi apra l'occhio sinistro e rapidamente verifichi che non veda le canne almeno inizialmente, poi subito dopo l'occhio sinistro dovrebbe riprendere la priorità. Se la cosa si verifica con questa sequenza, è la conferma che il suo occhio sinistro è l'occhio guida.

armani roberto 04/03/2010 ..vorrei provare a rispondere anch'io a Fabio,
però provo a farlo senza entrare nel merito dell'occhio guida, Africano ha già dato delle indicazioni precise a riguardo, piuttosto vorrei dire a Fabio che sparando con gli occhi aperti, come ad esempio faccio anch'io non è escluso di poter vedere *più cose*..e quindi anche vedere le canne lateralmente è una cosa che può anche capitare; però attento bene..il calcista ti ha detto che sei centrato, quindi tu devi solo cercare di *guardare* dove bisogna guardare, e non focalizzare tutto quello che vedi..
io non so se sono riuscito a spiegarmi ma ricorda, quando sei concentrato e *guardi* solo ed esclusivamente la zona dell'uscita del bersaglio (e non il tuo mirino o le tue canne), tutto il contorno che tu comunque *vedi*, non ti da nessun fastidio.
comunque Fabio, tu con calma fai le tue prove sul campo, e prima di toccare il calcio sposta la tua attenzione su altri punti, e non trarre conclusioni solo dopo alcune serie, ma rimani sereno anche per un periodo più lungo, vedrai che così facendo potrai valutare e valutarti meglio.
ciao Fabio e a presto.

Frongillo giuseppe 09/03/2010 Carissimo ing. vigo, ma se uno ha l'occhio sinitro dominante ,e tira di destro, come si risolve il problema ?
Non 'è il mio caso, ma mi piacerebbe saperne di più.

Vigo Africano 09/03/2010 Caro Giuseppe,
Quanto ho scritto per Fabio è proprio il caso di un tiratore destro con l'occhio sinistro guida. Ovviamente la cosa si inverte per un mancino con l'occhio destro guida.
In ogni caso io condivido pienamente quanto detto da Roberto Armani, molto vale la concentrazione psicologica ed il palliativo suggerito ha anche questa funzione.
Tu del resto che mi conosci avrai certamente notato i miei occhiali da tiro che hanno la lente sinistra parzialmente sabbiata. Purtroppo in vecchiaia ho accusato questo cambiamento e questo artificio sembra dare i suoi frutti o per lo meno mi aiuta a superarlo con la testa.

amori fabio 10/03/2010 Buonasera,ringrazio tutti per le risposte che mi avete dato.Il mio era stato solo un problema temporaneo.Infatti quando sono tornato al campo per provare non ho più avuto problemi. A mio avviso dovrei avere avuto una specie di intossicazione alimentare. oltre alla vista ho avuto problemi di stomaco probabilmente dovuti a qualche virus.Dato che siete così gentili e disponibili vi vorrei chiedere qualche consiglio sia sulle posizione delle canne che sul tempo di tiro.

Vigo Africano 11/03/2010 Caro Fabio, è difficile dare indicazioni via mail. La posizione in pedana dipende innanzi tutto dal tipo di Disciplina che si vuole praticare, quindi il mio consiglio è quello di studiare innanzi tutto la posizione (piedi e angolazione del busto) dei tiratori bravi e poi provare quale di quelle individuate ti si addice di più nei termini di farti sentire a tuo agio nei diversi movimenti del busto.
Per il tempo di fuoco vale lo stesso discorso relativo al tipo di Disciplina che si vuole praticare. In ogni caso ricordati che più in ritardo spari e più la rosa dei pallini che raggiunge il bersaglio avrà una distribuzione più rada dei pallini. Nella Fossa Olimpica solo indicativamente posso dirti che il tempo di fuoco della prima canna deve essere intorno ai sei/sette decimi di secondo dall'uscita del piattello, questo per avere ancora a distanza di tiro il bersaglio per la seconda fucilata. Ovviamente ripeto è solo una indicazione di massima, poi ognuno con l'esperienza troverà il suo giusto tempo di fuoco in relazione alla capacità di raggiungere correttamente il bersaglio.

Gatto Sebastiano 31/03/2010 rivolgendo un caro saluto a tutti i compagni d'arma del forum vorrei chiedervi se qualcuno sa il motivo per cui nell'ultima world cup disputatasi in messico tutti itiratori delle finali sia di fossa che di skeet che di double usavano le stesse cartucce viola tipo 3......

Vigo Africano 31/03/2010 Non ho visto le immagini dell'ultima prova e quindi non ho potuto notare questo particolare e non ne sono a conoscenza. Posso solo immaginare che siano stati motivi di sponsorizzazioni. Cartucce apparantemente uguali, caricate su uno stesso bossolo, ma poi ognuna corrispondente a quella normalmente utilizzata dal singolo tiratore. Questo perchè credo che tutte le marche più importanti di munizioni italiane sponsorizzino la FITAV ed in questa maniera nessuna è stata penalizzata. Soluzione molto salomonica, ma che certo non favorisce minimamente le nostre industrie.

Vigo Africano 01/04/2010 Se poi ti riferisci a tutti i sei Tiratori entrati nella Finale di singola Disciplina, indipendentemente dalla Nazione di appartenenza, non so risponderti, ma non penso che un Nuovo Regolamento Internazionale abbia voluto imporre un identico utilizzo di tipo di cartucce.
Nella vela nella Match Race di Coppa America svoltasi il mese scorso in Nuova Zelanda, venivano sorteggiate le imbarcazioni da utilizzare. Ma in quel caso effettivamente il mezzo può in qualche modo falsificare la validità dell'equipaggio, ma nel caso nostro sarebbe penalizzante per tutti.

calenzo daniele 16/06/2010 ciao ragazzi sono nuovo del forum e anche di questa tanto amata disciplina!!! vorrei chiedervi dei consigli....premetto che sono due mesi che sparo alla fossa olimpica cmq non vado tanto male sono quasi sempre sui 18/20 ma più di li non vado! molte volte sono convinto dinprenderli bam vanno via indenni spero non è una fissa ma sto usando cartucce economiche spagnole della gb non è che sono quelle che non vanno? chi mi aiuta?

Vigo Africano 17/06/2010 I risultati che stai raggiungendo sono ottimi se rapportati al breve periodo in cui pratichi questa disciplina.
Non ti fare fagocitare dalla cartuccia! Tuttavia quando si tira bisogna avere fiducia estrema nella munizione utilizzata. La cartuccia va anche scelta in ragione della strozzatura delle canne e del proprio tempo di fuoco. Se la strozzatura di prima canna è *** (tre stelle) ed il tempo di fuoco non è di stoccata, ma un mezzo tempo, è sconsigliabile l'uso di una cartuccia che apre la rosata molto rapidamente, e così via per gli altri casi che potrai tu stesso ricavare.
Prova le cartucce anche alla placca a 32 mt di distanza e guarda come si allarga e si distribuisce la rosata. Poi dopo aver scelto il tipo di cartuccia, dalle fiducia e spara in serenità.

calenzo daniele 17/06/2010 si devo dire che non ho mai fatto una prova di rosata a 35mt cmq io sparo con un fucile beretta 686e trap certo non è il massimo ma per un neofita penso che va bene! le misure delle canne sono da 76 con **/* io sparo di stoccata tanto che il mio istruttore ironizza molto sul mio tempo a dir poco troppo veloce.... mi sta facendo lezioni GERMANO DI SPIGNO ottimo istruttore! grazie

Vigo Africano 17/06/2010 Sei ben seguito, quindi avrai tutte le risposte ai tuoi quesiti.

calenzo daniele 17/06/2010 ciao vigo ciao ragazzi alcune coriosità, non riesco a capire se su un trasversone destro o sinistro date l'anticipo o no! il mio istruttore dice di tirargli appena gli sono sopra ma molte volte li sbaglio specie i destri perche?

Vigo Africano 17/06/2010 Credo di aver già dato una risposta in tal senso. Per coloro che tirano imbracciando a destra, il traversone a destra è più difficile, perchè è molto facile che ruotando il busto si faccia viaggiare più l'arma che il gruppo tronco-viso, con la conseguenza che il viso si stacca dal calcio e facendo rientrare l'occhio all'interno, riducendo automaticamente l'eventuale vantaggio che si è dato al piattello dx. Quello che dice il tuo istruttore è esatto, se la progressione di rotazione per raggiungere il piattello prosegue con la stessa velocità. In tal caso essendo la tua velocità, in fase di raggiungimento del bersaglio, più veloce di quest'ultimo è chiaro che il vantaggio da dare alla fucilata arriverebbe automaticamente. Ma poichè questo difficilmente avviene, a mio avviso, è semmpre meglio assicurarsi un certo vantaggio a seconda della velocità e dell'angolazione del traversone.

Salzano Giuseppe 20/06/2010 Afrì,Buongiorno tutto il giorno.E'trascorso un anno,era il 22\6\2009 e Tu e Ciro De Filippo parlavate della utilità che potrebbe dare la disponibilità di una PLACCA per effettuare prove tecniche varie al proprio fucile.Ciro osservava che i Gestori non mettono a disposizione questo utile *corridoio*,Tu invece,proponevi la contribuzione da parte dei Tiratori per gli oneri delle spese inizizli,oltre al pagamento di un gettone per le prove.Credo che tutti noi dovremmo plaudire l'idea di Ciro e la corretta definizione da Te data.Credo corretta l'apertura della discussione sull'argomento,verificare quale interesse suscita la proposta,per poi definire i dettagli.Complimenti ed in bocca al lupo.

Vigo Africano 20/06/2010 In realtà il TAV FALCO ha messo una placca tra il Campo n°6 ed il n°5. Ma essendo disposta parallela alla separazione tra questi due campi, per provare è necessario portarsi al centro di uno dei due Campi. Inoltre non essendoci un secchio con la calce da passare sulla placca, finisce per non essere utilizzata.
Occorrerebbe che fosse in un corridoio indipendente, attrezzato, sicuro e quindi utilizzabile in qualsiasi momento.
Io sono sempre disponibile alla partecipazione economica per poter realizzare questa attrezzatura.

Salzano Giuseppe 20/06/2010 PLACCA-Quando vi è l'esigenza di fare prove tecniche con armi,bisogna agire in sicurezza assoluta,se questa è insufficiente rischierebbe anche la struttura in quanto responsabile in solido.Credo sia necessario che si appronti un disegno-progetto che dia chiara l'idea della struttura confacente al caso.Dovrà essere rappresentato un corridoio-tunnel a cielo aperto con pareti laterali di altezza almeno di metri 2,20 avente una lunghezza di almeno 32 metri.Sarebbe opportuno che si facessero avanti le Società di Tiro,almeno per manifestare il loro interesse,per poi trovare un accordo condiviso.Questo è il mio punto di vista,credo sia giusto anche dare un termine per definire le adesioni tra noi Tiratori,ad esempio:30 giorni,ripeto è solo un esempio,scaduto il termine e non vi sono almeno 50 adesioni non se ne fa nulla.Così chi vorra povare le sue cose farà come ha sempre fatto!Ue Ue;questa è la Zita e si chiama Rosa.

armani roberto 27/08/2010 voglio collegarmi all'argomento dibattuto in spazio aperto, riguardo colpo singolo in finale;
in realtà mi pare che di dibattito non si possa davvero parlare in quanto tutte le considerazioni vanno in un unica direzione e cioè quella della necessità di ripristinare i DUE COLPI anche nelle finali.
mi sembra che l'argomento, come anche Sergio ha evidenziato nel suo bell'intervento, possa senz'altro essere di natura tecnica oltre che psicologica.
ricordo di aver già parlato insieme a voi dell'argomento *seconda canna* e ricordo come ci si è trovati tutti sostanzialmente daccordo che non la si può unicamente considerare una fucilata di recupero; ma al contrario una concreta seconda possibilità di centrare il bersaglio.
il tiro a volo è una disciplina tecnicamente difficile e nel tempo riuscire ad ottenere risultati di rilievo si è dimostrato sempre più duro e impegnativo;
è una disciplina dove, a differenza di altre, non c'è la possibilità di ripetere il gesto se al primo tentativo ti è andata male, ed è per questo che l'attrezzo sportivo che noi adoperiamo per il tiro al piattello è costituito da due canne, lo richiede la difficoltà insita di questo sport.
Ma scusate proviamo a pensare un momento...ma questi benedetti ragazzi, ma non solo loro, anche le persone in generale, li vogliamo fare avvicinare a questo bellissimo sport o vogliamo proprio fargli capire che, visto che nemmeno dei super professionisti plurititolati riescono a rompere i piattelli, è meglio che se ne stiano alla larga da questo mondo a parte????!!!
chiudo dicendo che un tiratore deve cercare sempre di adattarsi alle regole che possono introdurre anche nuove difficoltà nella propria disciplina, ma dovrebbe avere la forza data dalla propria esperienza di capire quando una *regola* snatura il proprio sport e i tiratori di valore internazionale dovrebbero essere i primi a prendere serie posizioni a riguardo facendo sentire la propria voce, a meno che vogliano continuare a mettere in scena spettacoli di finali che poco hanno a che vedere con il loro immenso valore di atleti che li ha portati appunto fino lì...

ciao e alla prossima...finale A DUE COLPI.

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