LA FOSSA UNIVERSALE


Visti i molti interventi degli appassionati della suddetta Disciplina, riteniamo opportuno riaprire questo Tema riportando anche l'Archivio degli Interventi precedenti.

Vigo Africano 16/01/2008 ARCHIVIO DEGLI INTERVENTI PRECEDENTI

Vigo Africano 16/01/2008 F.I.T.A.S.C. - CALENDARIO INTERNAZIONALE 2008
FOSSA UNIVERSALE

maloni rinaldo 16/01/2008 la fossa universale è stata anche per me l'inizio dell'avventura nel mondo del tiro a volo
ho dei bei ricordi di quei tempi quando con la mia fidanzata iniziavamo a prendere confidenza con quei beffardi dischetti volanti e con l'ambiente del tiro per noi fino ad allora sconosciuto.
sono passati quasi 12 anni sui miei risultati stendo un velo pietoso.....ma molte cose sono cambiate, la scorsa stagione ho partecipato a un gp di f.u. visto che capitava vicino casa e precisamente a montecosaro, mi è toccato sparare la prima serie con il sole dritto sugli occhi non vi dico il punteggio........ma mi sono chiesto è giusto sparare in quelle condizioni? per me è stato frustrante fare una serie dove devi rinunciare a 7 piattelli perchè non li hai visti uscire, e i rimanenti spararli quando sono già lontani......non parlo per me che non ho mai vinto niente, ma è giusto trattare così persone che magari venivano da molto lontano e si sono accollati spese non indifferenti per poi iniziare una gara con il sole negli occhi? secondo me ci vorrebbe più rispetto per la famosa parte sommersa dell'iceberg di cui parlava il sig. aliprandi in un suo vecchio intervento...........
mi fermo qui e mi scuso per lo sfogo forse sono io che sbaglio, forse quando andavo in quel vecchio campo di fossa universale pieno di entusiasmo il sole negli occhi non mi avrebbe dato fastidio.
saluti rino

ALIPRANDI BRUNO 16/01/2008 Stagione internazionale di F.U.
Il 2008 offrirà ai tiratori di F.U.,una stagione ricca di avvenimenti e con una grande novità per le Società. In Italia si effettuerà il Grand Prix a Rimini il 5/4/08,gara valevole per Coppa Europa e Coppa del Mondo individuale. Seguiranno i vari Gran Prix per le nazioni, che ne ha fatto richiesta (vedi sito-internet FITASC). Il Portogallo ospiterà il Campionato Europeo il 6/6/08, con finale Coppa Europa individuale. La stagione avrà il suo apice in Francia , dove si assegnerà il Campionato del Mondo, Coppa del Mondo, ma sopratutto vi sarà la novità del titolo per Società o Club. Ho voluto personalmente questo titolo, dato essendovi i vari campionati nazionali,con relativi titoli, non vedo perchè non si debba dare un giusto livello di importanza e meriti alle Società con titoli internazionali. Devo dire che mi aspetto molto da questo avvenimento,dato che le società hanno così modo, di avere una giusta ribalta internazionale, ma sopratutto, questo serve a ricreare una passione per i propri colori. Il formare gruppi di tiratori che vanno assieme, alle gare, per rappresentare la propria casa di appartenenza e competere uniti, fa ritrovare motivazioni, stimoli e rinnovati motivi per non abbandonare la pedana e vivere momenti d'assieme che rimarranno, poi per sempre, nel palmares dei bei momenti nel nostro sport. Le squadre di Società potranno essere formate da tre tiratori, indifferentemente da categorie o qualifiche ed inoltre, cosa più importante, ogni società potrà schierare più formazioni. Stiamo preparando con gli sponsor una ricca dotazione di premi. Per l'iscrizione delle squadre di società si dovrà seguire la procedura che verrà riportata nel sito FITASC, con compilazione del modulo apposito .
Mi sono permesso di riportare queste informazioni nel sito

ricciardi silvio 16/01/2008 FOSSA UNIVERSALE.- Bruno, l'innovazione della gara a squadra per società può solo definirsi splendida !! Gli estimatori della F.U. non più in grado di competere per prestigiose posizioni individuali, sono ora nella condizione di entrare nei team dei propri circoli, misurandosi con quelli di molti altri Paesi. Aspettiamo la documentazione utile alle iscrizioni perchè noi napoletani del Torricello con Viscovo, De Donato e compagni sicuramente ci saremo. A presto, dunque.

Vigo Africano 16/01/2008 Caro Bruno,
Per un intervento così altolocato spero che a Rimini si voglia provvedere per tempo ad una maggiore quantità ed efficienza dei Servizi Igienici.

ALIPRANDI BRUNO 16/01/2008 Caro Vigo, nella mia recente visita fatta a Rimini, per l'omologazione del campo (22 ottobre 2007), in funzione alla idoneità di disputare gare FITASC, rilevo e sottolineo ,la questione della scarsa manutenzione ed insufficienza dei servizi igienici. Ti riporto testualmente quanto da me osservato e verbalizzato:
Carente è il discorso servizi igienici : vi sono a lato ed esternamente agli edifici, tre servizi uomini e uno per signore. Nel ristorante è presente un servizio toilette. Le toelette esterne, non sembrano avere una buona manutenzione e lasciano a desiderare. Ritengo sia necessaria una nuova verifica per accertare il miglioramento dei servizi igienici concordato. Tale condizione limita l'omologazione all'effettuazione di soli Grand Prix, dove il numero dei tiratori sia limitato a non più di 260....ecc . Ritengo che per poter rilasciare un'omologazione completa a gare superiori , del tipo, europeo o mondiale, si rende obbligatorio e indispensabile risolvere questa carenza ecc...ecc.
L'argomento in questione è delicato e si dicono e si scrivono parole che vanno lette e interpretate con precisione. Caro Vigo, il proprietario del campo Riminese, è stato molto attento alla questione da me rilevata e alle mie chiare e ferme richieste sulla questione servizi igienici, ha dato assicurazioni e certezze che tutto sarà disposto per il meglio. Farò ispezionare nuovamente e per tempo il campo, dal commissario F.U. e consigliere federale italiano, che fa parte della mia commissione. Ritengo che più di così, non saprei che fare... Alle parole spese, io ho l'abitudine di farle seguire dai fatti, ma poi ho necessità che chi è direttamente chiamato in questione...faccia la sua parte.
Sono certo che Rimini offrirà una bella gara, ho parlato con il gestore, il quale, con entusiasmo, con attenzione e con giusta passione ed orgoglio per il suo campo, già da ora sta lavorando e preparando tutto in modo molto soddisfacente.
Un caro saluto Bruno

Vigo Africano 16/01/2008 Caro Bruno,
Mi conforta quanto da te richiesto e sono sicuro che il Gestore dello A.S.D.T.A.V. RIMINI si adopererà per eliminare l'unica pecca del suo splendido Stand.
Caro Pier Luigi
Credo che posso recuperare i vecchi interventi sulla F.U.. Vuoi soltanto un Archivio da consultare in SPAZIO APERTO o preferisci che apra di nuovo il Tema FOSSA UNIVERSALE inserendo anche questo archivio? Aspetto tue notizie.

Gallina Pier Luigi 16/01/2008 Caro Africano
Visto che me lo chiedi, anche in considerazione che si stà riparlando della fossa universale, suggerirei di riaprire il tema FOSSA UNIVERSALE.
Con l'occasione faccio i complimenti a Bruno Aliprandi per la sua tenacia, ma mi riservo di richiederle una sua opinione su un suo vecchio intervento.
Cordiali saluti.

del corto giuliano 17/01/2008 Mi sia concesso salutare due grandi amici,Pierluigi e Bruno, Pierluigi mio maestro arbitrale e grande tecnico , Bruno grande specialista della F.U. e non solo,aggiungo che se avete bisogno sparate un colpo,io ci sarò.

Fraternamente Giuliano Del Corto Arbitro.

Gallina Pier Luigi 17/01/2008 Carissimo Giuliano, sentitamente ringrazio per quanto ai voluto esprimermi, ma per fortuna molte volte l'Allievo supera il maestro.
Un abbraccio.
Pier Luigi

ALIPRANDI BRUNO 18/01/2008 Carissimo Giuliano, è con piacere che ho letto i tuoi saluti. Un vero piacere è avere un amico come te , grande direttore di tiro, grande coordinatore ma sopratutto grande uomo. Ricordo sempre e con piacere ,le gare di F.U., vissute insieme, svolgendo le nostre mansioni. Ti ringrazierò sempre, per il tuo competente contributo e per quel tocco di stile e gentile cortesia che hai nei confronti di tutti noi tiratori. Il mondo della F.U. ,deve mantenere, a mio parere ,una vera e seria competitività agonistica, ma parallelamente deve avere sopratutto quello stile e quello spirito di sportività pura, che porta conseguentemente ,all'esaltazione dei veri valori sportivi, che sopratutto il mondo amatoriale sa esaltare in modo veramente completo. Uno di questi grandi valori sportivi è l'amicizia. Abbiamo passato momenti tecnicamente difficili in certe gare , all'estero e a casa nostra, ma li abbiamo superati brillantemente, dato che la tua competenza è stata spesso determinante. Il tuo saluto, a cui mi associo, va anche a Pierluigi, un altro amico di bei momenti sportivi. La passione per il tiro ci unisce e spero che questa passione ci regali ancora molti bei momenti insieme. Un caro abbraccio Bruno

Gallina Pier Luigi 19/01/2008 Per: BRUNO ALIPRANDI
Caro Bruno,
Rileggendo nell’Archivio di questo Tema il tuo intervento del 21/04/05. dove criticavi aspramente l’operato passato (Presidenza Armani) ed affermavi fra l’altro:
…….. Negli ultimi anni, il Pres. Luciano Rossi, ha voluto e sta cercando di dare interesse a questa disciplina, che classificata come disciplina amatoriale……..
In merito al predetto intervento, ne avevo effettuato uno anch’io in data 30/04/05, ma non ho mai avuto un riscontro da parte tua.
Ora, leggendo anche i tuoi ultimi interventi, arrivo facilmente alla conclusione che non era il Presidente Rossi ad essere efficace e lungimirante, ma evidentemente era la tua passione a farti sperare di poter dare maggior lustro alla disciplina FOSSA UNIVERSALE nella ns. nazione, anche perché a quella epoca avevi un incarico diretto in sede FITAV.
Anche il tuo intervento in risposta ad Africano per la situazione dello Stand di Rimini, lascia intravedere la tua posizione in sede FITASC, corretta nei confronti della nostra Federazione, ma preoccupata non avendo il diretto controllo e l’operatività necessaria che attualmente è solo della stessa FITAV, come Nazione Organizzatrice.
Allora mi chiedo:
Per quale motivo non ti rivolgi direttamente al Presidente Rossi? E se non sei ascoltato, perché non pensare in Sede FITASC di avocare a questa totalmente anche la Disciplina F.U. e farla gestire in ambito Nazionale dalla FIDASC come per lo Sporting ( Percorso di Caccia Itinerante)? O ancora meglio fondare una nuova Federazione Sportiva? Inoltre non sarebbe interessante conoscere a quanto ammonta il budget della FITAV di ogni singola disciplina per l’attività nazionale ed internazionale?
Il C.O.N.I. stabilisce che tutte le Federazioni (così come per le singole Società Affiliate) devono pubblicare il Bilancio Annuale (consuntivo e preventivo). Perché la nostra Federazione non distribuisce, come dovuto, alle Società Affiliate una copia dello stesso, tale da poter esser poi consultato dai singoli Tesserati e Soci? Così a tutti sarebbe noto l' entità di danaro che circola annualmente e le modalità di Spesa di questi importi.
Se veramente fosse questione di scarsità di soldi certe iniziative, come quelle di seguito riportate, non debbono assolutamente gravare sulla cassa federale.
DAL SITO FITAV Notizie:
10/10/07 L'International Shooting Academy. struttura organizzativa internazionale per la formazione di Tecnici di Tiro a Volo di tutto il mondo, con sede operativa a Roma e realizzata con le sinergie di FITAV, CONI, Scuola dello Sport e Università di Tor Vergata.
03/12/07 Il Presidente Rossi in Kuwait per l'inaugurazione della 11ª edizione dei Campionati Asiatici di Tiro a Volo.
14/01/07 Il Presidente Rossi ad Atene, in occasione del 75° anniversario della Federazione Ellenica di Tiro.
DAL SITO TIROAVOLOFORUM - News – Notizie:
27 APRILE/04 MAGGIO 2008 per tesserati Fitav e familiari sulla nave Msc Orchestra - Durante la crociera verrà organizzato uno stage per tiratori a cura dei tecnici della Fitav, con la presenza del Presidente On. Luciano Rossi del Consiglio Federale, e dello staff tecnico della Federazione.
Quanto sopra crea IMMAGINE e fa APPARIRE però, qualora pesasse sul bilancio federale, personalmente ritengo sarebbe meglio investire diversamente il capitale a disposizione (Formato anche dalle quote delle ns. tessere e affiliazione delle ns. Associazioni).
Cordiali saluti.
Pier Luigi

ALIPRANDI BRUNO 21/01/2008 Carissimo Pierluigi, leggo ,non con meraviglia e nemmeno con stupore, il tuo articolo che mi chiama in causa, per un intervento fatto da me, su questo sito, tre anni fa circa. In oltre, leggo considerazioni tue personali su punti di discussione e quesiti attuali , che tra le altre cose non mi riguardano. Trovo il tuo intervento alquanto stonato e non preciso. Dato che a me la precisione piace, cercherò di analizzare ciò che si evince da quello che dici.
La prima cosa stonata che citi, è il fatto che io abbia criticato aspramente la presidenza Armani. Assolutamente no ! Ho espresso un mio libero punto di vista ,riguardo la storia della fossa universale di quel periodo. Ho solo parlato in modo superficiale, senza ne acredine e tantomeno rancore. Quel periodo, l'ho ,in un regime completamente avulso dalla federazione e conseguentemente mai interpellato in riguardo....anzi, tu lo sai benissimo,adoperato quando servivo e sopratutto preso in giro (vedi europeo cal 20 Fagnano in contemporanea cal.12 da effettuarsi a Uboldo...ti ricordi questo?),da fattori di interesse elettorale. Vorrei stendere un velo su certe cose e certe situazioni di cui tu sai benissimo, e di cui ti vedevano anche protagonista, ma preferisco ricordarmi degli avvenimenti legati allo sport e ai risultati.
Da allora, di acqua ne è passata sotto i ponti e anche il tuo intervento di oggi è roba fuori posto e tempo. La F.U. fortunatamente è andata avanti e va avanti. Forse in riguardo hai dei nervi scoperti? Forse vuoi usare me ,per aprire discussioni tue , su domande e chiarimenti con persone della federazione a cui tu stesso dovresti rivolgerti direttamente di persona?
Il tuo intervento non mi sembra ne chiaro ne corretto! Su certe cose non è a me che devi rivolgere i quesiti, ma vi sono consiglieri regionali,consiglieri federali e presidente federale, nonchè le autorità del CONI. Li e da loro troverai sicuramente le risposte che vuoi, io non ho ne la carica, ne la conoscenza per soddisfare le tue curiosità, ma da me potrai sapere ciò che vuoi, sulla storia della F.U. dall'85 in poi. Tornando a quello che ho scritto in quell'articolo, ho scritto una cosa sacrosanta e vera, e ripeto come detto allora, che il Presidente Rossi,impostava un discorso nuovo ed un interesse più concreto e vicino alla disciplina della F.U., ritenendo di dare i giusti valori al mondo amatoriale. La risposta da parte mia al tuo intervento, mi sembrava inutile e i fatti in quel periodo, parlavano da soli. Poi , parliamoci chiaro Pierluigi, MA CHE DIAVOLO CERCHI DA CHI LAVORA ,DA CHI FA IL SUO, E SI DA DA FARE?
Tu che in queste cose ci vivevi, non hai nemmeno saputo leggere la positività di quello che si faceva? Il valore intenzionale della federazione nei confronti dei tiratori amatoriali? Il valore di quello che si era iniziato a fare?
Mi deluderesti troppo come ex dirigente e sopratutto come tiratore, se anche tu non hai capito lo sforzo voluto per il mondo amatoriale. Ti ripeto , di acqua ne era passata tanta sotto i ponti e il voler ricostruire con le intenzioni giuste mi è sembrato una cosa molto positiva. In quel periodo, era un proposito concreto e serio da parte del presidente, il voler raggiungere l'obiettivo di dare un 'identità alla F.U., e quindi si formò una commissione. Da qui, devo dirti, che incominciò per me, un vero calvario, non per gli obiettivi o altro, ma mi son reso conto che per creare un tale discorso, si dovevno toccare tanti argomenti e tali cose che ho poi pagato di prima persona. Ottenere dei G.P. FITAV, ottenere la partecipazione di tutte le qualifiche a rappresentare la squadra nazionale. L'esonero dei corpi dello stato dalle rappresentanze nazionali F.U., la ricerca di nuovi sponsor per creare un gruppo attrezzato completamente e creare manifestazioni in cui la nazionale di F.U. universale si faceva conoscere ecc.ecc.
Questo mi ha portato a litigi con amici dei corpi dello stato (tiratori professionisti), tiratori della nazionale F.O. e perfino con chi era sponsor della F.O.. Tutto questo non mi ha spaventato, ma alla fine , con tutte le pecche avute (vedi FITAV), l'identità si è formata.
Sono un po'egocentrico nel sostenere che mi sono sentito molto solo in questa fase? No, ho semplicemente detto come andavano le cose, la commissione esisteva, ma idee e aiuti da chi di F.U. non era molto addentro non ne venivano molti. Per contro di risultati ne sono venuti moltissimi, comportamentali, sportivi e di numeri.
In questa fase, devo ribadire che l'attenzione del Presidente Rossi era notevole e sopratutto attenta. Poi, quando la giostra ha incominciato a girare, qualcuno ha pensato bene che era facile farla girare, e con i soliti intrallazzi, sono cambiate le cose. Si sono intruffolati personaggi meschini e volgari, che abbindolando qualcuno di molto ingenuo e di scarso impegno, hanno rovinato quel bel giocattolo che avevo quasi totalmente ricostruito da solo. Io ho poi lasciato senza troppi problemi, ma con le lacrime nel cuore. Non era più il mio ambiente e non erano più la ricerca ed il rispetto dei valori sportivi a dominare.
Ora il mio incarico, si svolge solo in FITASC e oltretutto non come rappresentante italiano ma come sempre, sono solo e a livello individuale.
Il fatto di essere a capo di una commissione non mi da la scusante di non fare certe cose , ma intervengo di prima persona, anche quando potrei lasciar fare a chi è sottoposto a svolgere certi compiti. Il fatto della gara di Rimini,è semplicemente la mia risposta a Vigo Africano e riporto solo la notizia che la questione da Lui posta è già stata presa in visione da me per tempo. La cosa è solo una segnalazione a quello che sta nelle disposizioni e nei regolamenti FITASC, e dato che si tratta solo di una semplice messa a punto di facile risolvibilità, non ho nessuna perplessità e tanto meno mi preoccupa, dato che il gestore stesso, provvederà. Il tutto poi, sarà sempre ispezionato dal commissario italiano che eventualmente ne avrà la responsabilità.
Caro Pierluigi, nella tua domanda sul fatto che non sia ascoltato ecc, devo ribadirti che non è così! Io ho contatti diretti con il VicePresidente Saro Avveduto e il consigliere Bruno Fasano, uno responsabile delle discipline amatoriali e l'altro addetto alla F.U.e commissario della commissione a cui presiedo.
Il contatto FITASC e FITAV, per quanto riguarda la F.U. e diretto e molto collaborativo. Mi meraviglio solo di due cose nella domanda che mi poni sulla questione FIDASC e sul fatto di fondare federazioni diverse. Ma perdonami...Ma da te che sei stato uomo di federazione chiedi un'assurdità del genere? Tu dovresti...(ma so che lo conosci molto bene lo statuto)sapere ,che vi sono regolamenti e statuti delle federazioni internazionali (che non sono regolamenti scritti sui pizzini) che danno alle federazioni nazionali le discipline sportive. Tali regolamenti sono rispettati e sopratutto fanno si che le discipline sportive vengano gestite in modo serio e rispettoso. Parli di fondare una diversa federazione...questa cosa sarebbe meglio che a me nemmeno la dicessi! Io ho una federazione sola e in essa mi riconosco nonostante le gioie e i dispiaceri del passato e del presente. Non dico altro!
Continuando sulle tue domande, chiedi a me di BUDGET,di ammontare di cifre per disciplina ecc.
Ma tu con chi stai a parlare? Io sono un tiratore che ha un incarico nella FITASC e di ste cose ne so come il Mago Casanova! Chiedile direttamente in federazione ,tu per il tuo passato di federazione, sai bene dove e in che uffici rivolgerti.
Mi chiedi perchè non vengono distribuite le copie del bilancio alle società...ma a me lo chiedi? Ne so come il Mago Zurlì...Ma dopo 3 anni mi chiedi ste cose, a cui non so darti risposta e sopratutto sai che io non ho alcun incarico in federazione? Scusami Pierluigi, ma ste cose nascondono dietro dei tuoi problemi o cose che vorresti, magari anche giustamente conoscere. Queste cose, son cose che non mi competono.
Tiri in ballo anche la questione INTERNATIONAL SCHOOTING ACADEMY, cosa che con la F.U. non c'entra, ma anche qui dico la mia , visto che sto forum non è come LA SAPIENZA.
Questa cosa è una delle importanti e lungimiranti iniziative prese da Luciano Rossi.
La posizione dell'Italia Tiravolistica , se vuole mantenere una posizione leader nel campo del tiro, deve necessariamente avere un vantaggio su un qualche cosa. Oramai le armi e gli impiati di tiro hanno tecnologie proprie in ogni nazione e noi stiamo per essere raggiunti anche tecnicamente da loro. Il numero di tiratori, cresce nel mondo in modo esponenziale, quindi, come fare per mantenere e riaffermare ciò che l'Italia è in questo settore? Il creare un centro dove si insegni la tradizione della scuola italiana del tiro a volo per tiratori affermati, dove si creano e si insegnano le regole scientifiche per un atleta, e dove si formano nuovi dirigenti sportivi con supporti seri quali quelli messi in campo in questa accademia...tutto questo, non è altro che mantenere il patrimonio di esperienze passate e perfezionarle, dando così, anche alle industrie del settore, nuovi orizzonti. Questo a mio parere è veramente un discorso nuovo e di valore immenso. Come immenso e importante è il lavoro fatto nel campo ecologia e politica di difesa dei campi e del tiro. E se poi ....qualcuno in federerazione è nella politica...ben venga e questa è una fortuna per uno sport, che deve fare i conti con chi è ecologista ed ambientalista . Il gruppo parlamentare creato per la caccia ed il tiro, è una cosa di buone relazioni. I tempi cambiano e lo stare in prima linea e non alla finestra è quello che fa la differenza tra passato e presente.
Parli del Presidente che è in Kuwait, in Grecia
ecc. Questo è veramente cercare una discussione populista e ridicola. Ma secondo te, le relazioni vanno curate o no? Son passati i tempi in cui i monsignori, con dietro lo stuolo della corte dei miracoli , andavano sui campi a elargire santini e medagliette della federazione. Oggi vanno curate le relazioni tra federazioni e non sto a dirti il perchè, dato che ritengo il discorso talmente banale.
Concludi con la storia della crociera , orchestra ecc, bhe che cosa c'è di strano? Una compagnia , che non è la federazione, organizza una crociera e offre a prezzi vantaggiosi la possibilità per tiratori di effettuare una manifestazione diversa, cosa ci vedi di male da chiedere resoconti ecc?
Guarda, io la trovo una cosa molto valida e originale, e se avrò tempo ci andrò anch'io. Mi farò un bel valzer visto che c'è l'orchestra e se poi faranno anche il BALLO DEL QUA QUA ...parteciperò anche a quello.
Pierluigi...nel passato son state fatte cose stonate e senza orchestra. Con questo ,non sto a parlar male del passato, ben inteso.
Concludo con na riflessione: Secondo me leggendo quanto mi chiedi per la F.U. e leggendo il resto che è quasi la totalità del tuo intervento...ripeto, secondo me le tue intenzioni sono diverse da riflessioni sulla F.U., ma sono delle sparate verso altro.
Comunque ti ho dato le risposte su quello che hai chiesto, ma se vuoi puoi chiedermi tutto, quando mi incontri su un campo, sarò sempre disponibile e lieto di rinfrescare i bei tempi passati e sopratutto se devi chiedere certe cose....chiedilo direttamente agli interessati.
Un caro saluto Bruno




LAVAGETTI SERGIO 22/01/2008 Ho letto quanto contenuto nella sezione F.U. del Forum e vorrei fare la stessa riflessione che, a suo tempo, fece Albert Einstein:
esistono due cose infinite, l'universo e la stupidità, ma della prima non sono sicuro !!

LAVAGETTI SERGIO 22/01/2008 Caro Bruno,
poichè il mio intervento non è chiaramente interpretabile, ti garantisco che non è rivolto nei tuoi riguardi, ma a chi solitamente la vuol sapere troppo lunga su cose e fatti che ormai non sono più di sua competenza.
La F.U. grazie a te e a chi ti stava e ti sta attorno, ha raggiunto negli ultimi anni a partire dal 2003 una dimensione sino ad ora sconosciuta con risultati impensabili per cui i precedenti trascorsi non hanno riscontri significativi al confronto.
La mia speranza è quella di vederti sempre attivo e propositivo per il bene di questa specialità; poi se a tanti non va bene non significa nulla.
Tu costruisci onestamente e professionalmente e vedrai che molti ti seguiranno riflettendo su ciò che stai portando avanti.
Con affetto

Gallina Pier Luigi 22/01/2008 Carissimo Bruno,
Ti rispondo solamente ora al rientro dalla montagna, essendo oggi festa patronale di Novara (S. Gaudenzio) ne ho approfittato per passare qualche giorno con i miei figli e non ho i nervi scoperti.
Non volendo polemizzare con te, che da sempre ritengo un grande appassionato senza fine di lucro, tralascio completamente di puntualizzare su alcune affermazioni fatte nel tuo ultimo intervento.
Mi spiace che la mia messa in evidenza delle cose che a mio avviso non vanno in FITAV, siano state da te prese come un’accusa nei tuoi riguardi. Questo mio sfogo era solo per valutare con te, oggi in una posizione di Responsabilità a Livello Internazionale, la possibilità di sganciarsi da questa situazione.
Mi rendo conto tuttavia che attualmente il Presidente FITAV è anche tuo Vice Presidente in sede FITASC ed inoltre il 2008 è l'anno del Rinnovo delle Cariche in sede FITAV.
Spero che almeno 25 Tesserati FITAV (uno ogni mille) abbiano interpretato diversamente il mio intervento ed in ogni qual modo, in tempi di magra come questi, non mi sembra una cosa così grave anche riflettere su com’è usato il capitale federale.
Non essendo mia abitudine dialogare con chi usa modi offensivi, tralascio dal commentare l’intervento di Sergio Lavagetti, se lui pensa che pecco di stupidità pazienza ………., forse se ero a casa e chiarivo subito il senso del mio intervento mi sarei risparmiato l’insulto.
Certo di avere chiarito il senso del mio intervento, incontrandoci personalmente avremo anche modo di spiegarci meglio e rinverdire la nostra vecchia Amicizia.
Cordiali saluti.
Pier Luigi

ALIPRANDI BRUNO 23/01/2008 Per Pier Luigi Gallina
Wei vecchia quercia, sei stato con la tua famiglia in montagna...son sicuro che forse con gli sci non ti sei fatto molto onore, ma sicuramente a tavola, qualche bella discesa libera di buoni manicaretti e di buon vinello te la sei fatta. Ricordo ancora quella serata con Gigi Rossi a Pastorano , ricordi? Mi avete fatto perlustrare tutta la Campania per trovare il ristorante giusto e poi alla fine, ci siamo ritrovati a notte fatta, davanti all'hotel, col rischio di andare a letto senza cena. Un bel ricordo...
Caro Pier, le bagarre, tra noi si limitano a cose che riguardano lo sport... e solo limitate al tiro. Non ho preso la cosa come un'accusa , ma ho percepito la cosa come un pretesto per volermi immischiare in questioni a me non competenti.
Per quanto riguarda il fatto di sganciarsi da situazioni di responsabilità internazionali... non capisco cosa tu voglia dire e intendere. Francamente non capisco a che cosa e per che responsabilità si debba operare. I rapporti ricostruiti, in questi anni, tra FITAV e FITASC sono chiari, precisi e reciprocamente soddisfacenti. Ho dato il mio contributo a questo e credimi, era quello che speravo avvenisse.
Caro Pier Luigi, adesso devo risponderti a ciò che dici ,in modo fermo e anche seccato, dato che l'allusione che enunci, è chiara e non possiamo scambiare allodole per cammelli peruviani (lo so che in Perù non ci sono cammelli...). Il mio vice-presidente in FITASC è il Signor Denis Julien, (vice.presidente per Europa) e non , come da te detto erroneamente e poco elegantemente, il Presidente FITAV Luciano Rossi. Se spendi un po' di interesse per la FITASC, vai sul suo sito e ti aggiorni sulle cariche. Rossi non ha cariche FITASC da qualche anno! Le elezioni FITASC,tra le altre cose, per la precisione, avverranno nel 2010! Secondo me sei sempre fermo a anni fa , quando qualcuno del consiglio federale andava dicendo cose poco eleganti sui componenti la FITASC...senza che il poveraccio e misero tapino, si rendesse conto che il vice-presidente era il suo presidente! Anche questo è uno dei ricordi del passato.
Tanto per spiegarti meglio, come sono andate le elezioni in FITASC e sulle modalità della mia elezione, visto le allusioni che fai, ti invito a chiedere informazioni ad uno qualsiasi dei rappresentanti stranieri , così la prossima volta certe allusioni non le farai più!
Per il resto, caro Pier, non ho nulla da dire. Le cose riguardanti la politica e gli investimenti della federazione, mi interessano come interessano a tutti i tiratori, ma a mio parere, oggi, vanno curate le relazioni , le quali, sono un mezzo necessario per portare avanti e con una certa sintonia il nostro sport. Uno sport, che è facile attacco da parte ambientalista e la cosa va vista con serietà nel presente per il futuro.
Le relazioni internazionali, se ben gestite e ben mirate,portano un bagaglio di immagine, che poi , messo sulla bilancia nei momenti delicati ed importanti, hanno il loro peso e valore.
In questo...lasciamo lavorare chi sa il fatto suo e diamogliene atto una buona volta !
Oggi ho riletto il mio lungo scritto, ti prego di scusare gli errori di battitura, di qualche parola pensata ma non scritta e di sintassi. Purtroppo queste cose le scrivo a notte tarda...e di getto.
....e anche stanotte ho scritto il mio sermone.
Amen Bruno

Gallina Pier Luigi 23/01/2008 Carissimo Bruno, ricordo molto bene l’avventura di Pastorano, rammenta che abbiamo anche rischiato di rimanere senza benzina in zone impervie. Veramente bei ricordi di grandi amicizie.
Ammetto di aver errato ritenendo Luciano Rossi uno degli attuali quattro vicepresidenti FITASC, finalmente una bella notizia.
Ti preciso di non aver scritto di sganciarsi da situazioni di responsabilità internazionali, ma …………. valutare con te, oggi in una posizione di Responsabilità a Livello Internazionale, la possibilità di sganciarsi da questa situazione…………., ritenendo che negli ultimi anni la FITAV non mette a disposizione un capitale sufficiente per la FOSSA UNIVERSALE. Invece in merito all’elezioni avevo scritto il 2008 è l'anno del Rinnovo delle Cariche in sede FITAV il 2008.
Bruno lavori troppo e la notte è fatta per altre passioni.
Visto che non riusciamo mai a comprenderci totalmente, perché non vieni giù una sera a chiarire il tutto a venticinque piatti di paniccia novarese, cucinati dal mio amico tiratore Riccardo Oliosi, militante in prima categoria FO (come cuoco lo metterei in SUPER ECCELLENZA) ?
Un abbraccio.
Pier Luigi

LAVAGETTI SERGIO 05/02/2008 Perchè per il regolamento FITAV prevede la qualifica di Veterano nell'anno di compimento dei 61 anni mentre quello FITASC la categoria di veterano è raggiungibile nell'anno dei 56 anni?
Sarebbe giusto, almeno per le gare di F.U., che tale regola venga applicata anche per le gare che vengono effettuate in Italia altrimenti cadiamo nella confusione che si è verificata in sede del passato (e passati) Campionato Italiano ove per i primi sei tiratori di ogni categoria o qualifica, quindi anche dei veterani, la gara era valida per la qualificazione successiva ai Campionati Internazionali 2008.
Ma molti veterani che hanno partecipato alla gara non sono stati classificati come tali in quanto di età compresa tra 56 e 61 anni; e ciò non è giusto ed inoltre preclude anche al CT della specialità di individuare possibili azzurri con più ampio compasso.
Sollecito quindi in merito più attenzione da parte degli Organi Federali aggiungendo la richiesta della creazione delle categorie anche nella specialità della F.U.
In merito, sovente mi viene evidenziato (seppure in tono scherzoso) di essere imboscato in seconda categoria pur avendo ottenuto risultati a livello internazionale; capisco,mi pavoneggio, ma mi scoccia !!!
Per risolvere questi problemi occorre solo un poco di buona volontà.

ricciardi silvio 06/02/2008 L'osservazione di Sergio Lavagetti mette in risalto la disomogeneità delle regole italiane in rapporto a quelle europee. L'inserimento nelle qualifiche di veterani e superveterani a parità di età, ottemperando al regolamento Fitasc, darebbe - come giustamente messo in risalto - a nostri tiratori, che hanno meno dei 60 anni, la possibilità di ottenere risultati prestigiosi sia individuali che a squadra, oltre a richiamare verso la F.U. i delusi dei risultati ottenuti gareggiando nella fossa olimpica. Giusto, quindi, creare - oltre le qualifiche - le categorie di F.U.,e pertanto, per accellerare i tempi di attuazione, sarebbe opportuno che la FITASC facesse una richiesta ufficiale alla FITAV per l'adeguamento alle regole in vigore nelle altre Nazioni. Saremo ascoltati........!!

ALIPRANDI BRUNO 06/02/2008 Carissimo Silvio,quello che l'amico Lavagetti propone è cosa che dovrebbe essere logioca e praticata da tempo. A suo tempo, quando fu formata la Comm.F.U., dalla ferderazione, fu uno dei miei punti prioritari il richiedere questo,e a riprova di quanto detto,la formazione dei veterani,fu formata dai tiratori Vaccari, Ravera,Bianchi (allora 55enni) poi sostituito da Tezze. Quando richiesi i nominativi ,dei tiratori di età a partire dal cinquantacinquesimo anno, mi fu inviato un malloppone (tipo portolano) di tutti i tesserati FITAV. Lavoro impossibile e improponibile da svolgere; l'estrapolare tali nominativi, avrebbe voluto dire, dedicare qualche mese di lavoro a tempo pieno. Richiesi allora, di usare l'informatica ,che avrebbe risolto il tutto semplicemente cliccando qualche tasto. Ancor oggi sto aspettando una risposta.
IL poter conoscere il parco tiratori che stanno tra i 55 e i 61 anni, è cosa determinante e necessaria per conseguire ( se si vogliono) dei risultati e vittorie. Un vuoto di 6 anni, penalizza una vasta fascia di tiratori ma sopratutto, relega a minori possibilità di podio la categoria veterani. Non ti sto a parlare della categoria Superveterani, che stava per essere cancellata (con il placet di alcune federazioni), ma finchè, vi sono amici della F.U. e dello sport nella FITASC, ,stai tranquillo che questo non avverrà! Per quanto riguarda le categorie, la FITASC, non può interferire nei discorsi delle federazioni, lì è solo un discorso a livello nostro di federazione italiana. La FITASC, deve occuparsi solo delle 5 qualifiche, dato l'impossibilità di coniugare categorie ,di veritieri valori , stabiliti ed eventualmente garantiti dalle singole federazioni.
Concludendo, questi problemi, sono già stati trattati e proposti a suo tempo , con il risultato che tutti vediamo. Il Limbo (che non è una danza caraibica) è per noi tiratori di F.U., un luogo concreto e completo, completo di tanti forti tiratori Veterani. Amen.
Un caro abbraccio a te Silvio, attento e appassionato amante dello sport e della F.U.
Bruno

ricciardi silvio 07/02/2008 Per BRUNO ALIPRANDI. Ero certo che sarebbe arrivata una chiarificazione al mio precedente intervento, e ti sono grato, per la rapidità e la chiarezza che ti sono congeniali. E' vero che ormai i miei anni sono tanti, ma alcune cose non riesco proprio a capirle:nel momento di difficoltà complessiva che viviamo, la Fitav non propone azioni di incentivazione all'avvicinamento alla disciplina di F.U., che praticata da veri amatori dello sport del tiro, potrebbero vedere un notevole incremento del loro numero. La fossa olimpica è ormai una specialità destinata ad essere praticata SOLO da tiratori con ambizioni di entrare a far parte delle nazionali e da giovani, con ottime attitudini, che vengono aiutati dalla federazione. Gli appassionati, stanchi per aver lottato per anni per essere presi nella giusta considerazione, vogliono trovare il gusto di divertirsi e competere ancora a livello AMATORIALE, rendendo ogni gara un incontro tra amici felici di ritrovarsi ancora. La FITAV, nella sua conduzione manageriale, non può non tenere conto di questo, ma non fa nulla per incentivare una disciplina che non essendo OLIMPICA viene tenuta in soffitta. Sarebbe utile poter verificare i bersagli sparati in un anno dal decantato double-trap e dalla fossa universale. Con occhi sgranati correrebbero verso di noi !!!

ALIPRANDI BRUNO 07/02/2008 Purtroppo, molto spesso ,in modo piuttosto duro e presuntuoso , sui campi di tiro mi vengo posti quesiti e attribuite eventuali colpe riguardanti FITASC , FITAV e F.U.. Da buon milanese DOC, amo i risotti, ma ogni risotto ha i suoi precisi componenti e la sua giusta ricetta, altrimenti non è altro che un minestrone riscaldato,spesso, più volte. L'arroganza e la presunzione, che spesso veste questi tiratori, è il frutto di una non conoscenza delle questioni specifiche che mischiato al SENTITO DIRE,porta a discussioni senza senso e malauguratamente a convinzioni sbagliate. La F.U., è una disciplina amatoriale, ergo, bisogna capirne prima di tutto il significato della parola AMATORIALE.
La disciplina amatoriale è quella disciplina che non porta, come apice della sua finalità ai giochi OLIMPICI. Una disciplina che è OLIMPICA, porta per giusta e logica necessità ad una disciplina PROFESSIONISTICA, dato gli interessi di immagine e di denaro che smuove. Chi pratica una disciplina olimpica o ne diventa un professionista, dato che per ottenerne risultati , vi si deve applicare come un vero e serio lavoro, o altrimenti è destinato a delusioni amare, con spesso abbandono della pratica sportiva . Gli atleti che non sono inquadrati in questo modo , rimangono matematicamente esclusi da possibilità di risultati e ne vediamo solo il folclore che essi possono dare alla disciplina praticata. Ben vengano i corpi militari che stipendiano atleti per queste medaglie , dando una concreta possibilità di praticare la disciplina sportiva a tempo pieno e propinando i relativi supporti tecnici.
Sono solo i nuovi paesi e i piccolissimi staterelli (che magari scopriamo, esistere, alla sfilata inaugurale)che alle olimpiadi portano atleti dilettanti puri. Ma questi fanno solo folclore ed è solo un modo per porsi all'attenzione non certo per lo sport, ma magari per scopi turistici o altro. Se la F.U., venisse portata come specialità alle olimpiadi, cosa ne conseguirebbe? Semplice risposta: diverrebbe immediatamente un mondo professionistico (logica giustificata) uguale alla FO. Dove andrebbero, quindi, a finire e che spazio avrebbero (spazio gratificante) gli amatori e i tiratori che non praticano, in modo continuato e professionale , la F.U.? Il mio parere è che si ridurrebbero i tiratori in modo considerevole e poi con i chiaro scuri economici dei nostri giorni, si arriverebbe presto a un piccolo sparuto gruppo di soli professionisti.
Son terminati i tempi dei Rossini,Mattarelli,Scalzone,Baldi, oggi le discipline sportive hanno giovani che si applicano atleticamente e tecnicamente in pedana ed in palestra sette giorni su sette.
Cito un esempio concreto: alle gare di società, tutti brontolano per la partecipazione dei militari, tutti si stracciano le vesti perchè dicono che sono dei professionisti.
Certo lo sono, ma se possono gareggiare e tutti accettano le loro iscrizioni e scendono in pedana acettando la sfida, qual'è il problema? Il problema è sempre e noiosamente borbottato da tutti ma poi tutti battono le mani e tornano a casa felici e gabbati.
Bisogna a mio parere, dare i giusti spazi e i giusti parametri sportivi! Le discipline olimpiche devo avere il loro mondo, ma gli amatori e le loro disciplione devono poter esprimeri e avere il giusto riconoscimento per quello che valgono! Il loro valore? Semplice: i numeri! Il 99% dei tiratori, che sono poi la forza e i numeri che sono presentati al CONI, e sono in pratica l'indotto e la forza su cui vivono industrie di settore, federazioni e dirigenti. Questo numero da la possibilità di avere sponsor, dirigenti, atleti olimpici e i mezzi per cui c'è chi cerca immagine su questo.
E' poco? No è quello che è normalità per lo sport dei giorni nostri. Deve, però, tutto questo, essere capito da tutti i tiratori e deve essere fatto capire a chi ha le redini del BIROCH (dialetto meneghino).
Gli amatori devono avere le loro gratificazioni a tutti i livelli. E' un loro DIRITTO! Non è e non deve essere elemosina dirigenziale! E non deve essere mezzo per cadreghini(altro termine meneghino) intoccabili!
Purtroppo ,il guaio è che in queste cose ,c'è chi le borbotta, c'è chi non le conosce, c'è chi le urla sguaiatamente, ma poi nessuno si tira su le maniche cerca di cambiarle. Pochi sono coloro che con disponibilità e lcon un serio lavoro, portano il loro contributo ad UNA PRESA DI CONSAPEVOLEZZA DI QUELLO CHE SONO GLI AMATORI.
Il peggior guaio è che la FU, è simile alla FO, e spesso viene snobbata non dai grandi tiratori , ma dal popolino di tiratori che hanno grandi ambizioni ma che hanno sopratutto grandi limiti tiravolistici. Ricordo che chiesi a dei campioni, miei idoli , come Giovannetti, Mattarelli, Gigi Rossi, Ubaldesco Baldi, Carega, e altri, se la FU fosse controproducente per la FO. La loro risposta è stata uguale: la FU, ti insegna a colpire con la testa e ti insegna a sparare. Se si sa sparare all'universale, sicuramente saprai sparare con maggior vantaggi all'olimpica. O sai sparare o non lo sai!
Se queste cose ,venissero recepite per il giusto verso, si aprirebbe un nuovo modo di accostarsi ad una disciplina , di trarne il massimo delle aspettative ed il massimo delle soddisfazioni.
Tutti sbandierano il fatto che il nostro sport si puo' praticare a tutte l'età ed anche in età avanzata. Orbene, non sbanderiamolo , solo a parole, davanti alle tv, ma cerchiamo di renderlo concreto ed interessante , rifondiamo i giusti valori e meriti a questo mondo , che ne ha tutti i diritti. Una vita da amatore a pagar gare, tessere, cartucce, fucili abbigliamenti, trasferte, non merita la giusta attenzione? Non merita una manciata di denaro per candidare i più meritevoli a rappresentare la propria federazione? Non meritano un attenzione seria con relative ricompense, sopratutto morali? Io dico: per gli amatori è diritto dovuto e acquisito ! Un diritto acquisito per la loro passione , per l'attaccamento alla loro federazione, per una vita spesa a fare dello sport, senza magari, mai nemmeno aver salito un gradino del podio. L'amatore,è un'ombra, certo, ma in pratica , l'insieme di ombre, sono la spina dorsale di una federazione! La F U, è il loro habitat, dove ogni qualifica dovrebbe avere i suoi riconoscimenti. Esigiamoli questi riconoscimenti, esigendo attenzione nella scelta dei campi, nella scelta di direttori di tiro competenti, di strutture adatte a persone civili, esigiamo serietà nella gestione gare, nei tiraggi a sorte, e sopratutto cacciamo e indichiamo i biscazieri e trafficoni di tiraggi a sorte truccati.
Utopia la mia? No! Semplice visione di come deve essere l'amatorialità, la FU, e sopratutto la speranza di cose fatte seriamente,con passione e lasciatemelo dire CON SPIRITO SPORTIVO.
Bruno

vezzani claudio 07/02/2008 ciao bruno,non posso che farti i complimenti per il tuo discorso,che tra l'altro sono cose che tu hai sempre detto sui campi da tiro fino a farti venire la nausea,ma che sicuramente la maggior parte dei tiratori non ha mai capito.Bruno tu vai avanti per la tua strada è non ti girare mai.Un cordiale saluto e un abbraccio.ciao

ALIPRANDI BRUNO 07/02/2008 Caro Claudio, che piacere vedere il tuo messaggio! Ti ringrazio per quello che dici, ma sarei felice di ascoltare anche il pensiero di altri appassionati di F.U.
Spero di incontrarti presto sui campi, ho rincominciato da poco e con molto entusiasmo.
La stagione che si prospetta è notevole per la F.U. , vi saranno i FITAV, e le gare internazionali. Avremo con il campionato del mondo di Ychoux, il campionato del mondo per società, dove si potrà partecipare con più formazioni e senza obblighi e limiti di qualifica o categoria. Son sicuro che questo ti piacerà. Ho voluto questo campionato, per dare un traguardo più prestigioso alle società ,che vivono lo sport ,in vera collaborazione e simbiosi ai propri affiliati. Spero che la partecipazione sia alta, io credo molto allo sport fatto in squadra, ne escono valori sconosciuti e si scoprono piaceri d'assieme inimmaginabili e gratificanti. Se ciò non avverrà, questo campionato non sarà più ripetuto.
Ti confido e penso,che sarebbe una delusione grossa e un'occasione persa per la F.U., ma io nonostante tutto ho molta fiducia. Ho nel cassetto un'altra grossa idea, gratificante per tutte le qualifiche, le rappresentative nazionali e societarie, ma a questo traguardo ci si deve accostare con molta cautela e tatto. Se si arriverà a concretizzare ciò che mi frulla per la testa, anche la F.U. e il mondo amatoriale avranno una competizione incomparabile e di altissimo
prestigio mondiale.
A te Claudio il mio IN BOCCA AL LUPO per la prossima stagione e ilreciproco augurio di passare bei momenti assieme , magari con la scalata di qualche gradino di podio.
Con tanta amicizia Bruno

ALIPRANDI BRUNO 13/02/2008 Rendo noto che per la prossima settimana, verranno inseriti nel sito FITASC, i dati e le informazioni riguardanti il campionato del mondo per club o società.
Potranno partecipare a rappresentare la propria società ,più formazioni, con tiratori senza obbligo di categoria o qualifica. Le squadre saranno composte da tre tiratori.
Non potranno partecipare i tiratori iscritti in gara (mondiale individuale e a squadre), facenti parte delle squadre nazionali.
Sarà obbligatoria l'iscrizione , solo tramite modulo FITASC, da richiede in FITAV. Tale documento (vistato poi dalla FITAV)varrà come conferma di appartenenza alla società. L'appartenenza alla società sarà valida se garantita da tessera e numero Fitav.
Per tale gara, si sta lavorando alla composizione di un monte premi di prestigio.
Distinti saluti Bruno

Vigo Africano 14/03/2008 Caro Bruno,
Ho letto il Programma della Prova di Coppa del Mondo di Rimini ed ho visto che non è prevista la Qualifica Superveterani (o Master). Quale è il motivo?

ALIPRANDI BRUNO 15/03/2008 Caro Vigo, il Grand Prix d'Italia, come tutti i Gran Premi-FITASC, hanno la classifica per tutte e cinque le Qualifiche: Junior, Ladies, Senior, Veterani e Superveterani.
Queste qualifiche,partecipano alla Coppa Europa e Coppa del Mondo. Per la coppa Europa, sarà necessario il punteggio di un Gran-Prix(miglior punteggio) + il Campionato Europeo (obbligatorio). Per la Coppa del Mondo sarà necessario: Un Gran-Prix + Europeo (obbligatorio)+ Camp.del Mondo (obbligatorio).
Non so perchè e chi dica che i Superveterani non siano in gara. Per il montepremi di Rimini, i superveterani sono inquadrati con le categorie nazionali, non come qualifiche. Il montepremi è cosa che è esclusiva dell'organizzatore (campo di Rimini).
Noi FITASC, diamo i premi d'onore alle 5 qualifiche .
La categoria Superveterani è stata da me difesa, facendo abolire i provvedimenti presi dal consiglio di amministrazione FITASC(2005), senza che la commissione tecnica fosse stata informata. Ritengo importantissimo e fondandamentale l'esistenza e la partecipazione di questa qualifica, dato che tale qualifica rappresenta l'onore ,la tradizione , l'orgoglio e l'esempio di di una vita spesa nel tiro e nei valori dello sport. Tale qualifica , con i suoi tiratori, deve essere ed è esempio di passione sportiva e di attaccamento al tiro...esempio che per i giovani deve essere strada e guida per il loro percorso di vita sportiva.
Gli esempi, spesso , aiutano a capire i sacrifici per una disciplina sportiva e spesso sono stimolo e risposta per chi gareggia.
Solitamente ,il titolo Superveterani offre una competizione avvincente per i valori espressi da questi tiratori e quindi sono sicuro che anche a Rimini vi sarà una grande competizione.
Un caro saluto Bruno

ALIPRANDI BRUNO 24/03/2008 Gare F.U.-FITASC.
Sui vari campi di tiro mi viene rivolta la domanda seguente: Quali sono le date che determinano la qualifica nella FITASC?
Rispondo :
JUNIOR coloro nati dopo il 31 dicembre 1987
VETERANI coloro nati prima del 1 gennaio 1953
SUPERVETERANI coloro nati prima del1 gennaio1943

Ricordo che al GP.F.U.-Rimini nel programma è stato fatto un errore, non sono state specificate e citate le categorie Veterani e Superveterani.
Ricordo che per il Primo-Campionato del Mondo delle società F.U. di Ychoux, sono a dispopsizione in FITAV, i moduli di iscrizione.
Si pregano le società, che hanno intenzione di inviare le loro squadre, di procedere velocemente alle iscrizioni, dato che raggiunto il numero programmato, le iscrizioni non saranno più valide.

Vigo Africano 07/04/2008 Caro Bruno,
Se hai le Classifiche della Prova di Coppa del Mondo di Rimini, ti sarei grato se potessi inviarmele, visto che la Federazione ancora non le ha pubblicate. Grazie

Vigo Africano 08/04/2008 Bruno, grazie per la collaborazione. Le Classifiche di Rimini sono pubblicate nelle News-Notizie e nelle News-Classifiche gare di tutte le Regioni.

ALIPRANDI BRUNO 08/04/2008 Si legge il pronto commento sul sito FITAV, del Comitato Regionale LOMBARDIA:
A dispetto delle previsioni meteo che annuciavano nuvole e possibili temporali ecc. ecc
Questo è l'inizio dell'articolo trionfale che il comitato Lombardo scrive sulla prima delle sue sei gare di campionato regionale F.U., svoltosi domenica scorsa.
Trionfale una FAVA! Mi scuso per il livello di questa uscita, che d'abitudine non è nel mio modo di esprimermi in questo Forum.
Ma come può il Comitato Lombardo avere un comportamento così puerile? Mi spiego meglio:
a dicembre dello scorso anno segnalavo con una e-mail a codesto comitato, l'imprecisione di tale calendario gare, da esso pubblicato (nel sito Regionale Lombardia), oltretutto deficitario per la F.U., delle gare di Campionato Europeo e di Campionato del Mondo. In più a contrasto, facevo presente, che tutte le discipline venivano riportate con date e luoghi in modo preciso (compreso il percorso caccia disciplina non gestita FITAV). Chissà perchè la F.U. era l'unica ad essere dimenticata, ed ancor ad oggi si può notare tale MANCANZA!
Rimandavo al Sig.Lazzaretti altra e-mail in gennaio, nulla in risposta. Finalmente, riprovo col Sig.Falanga, il quale almeno ,ha avuto il buon gusto di rispondermi, riferendo che la FITAV, non ha inviato tali date, ergo, ne consegue il non esporle nel programma.
Orbene, visto che tutte le date comprese la F.U., sono pubblicate nell'organo ufficiale della rivista federale, mi domando che razza di geni e neuroni pascolano nelle lande desolate dei cervelli di certi dirigenti!
Oggi capisco e capisco che certi parti di genialità, sono frutto di cotanta esperienza e correttezza dirigenziale, dato che il non rispettare un Grand-Prix d'Italia di F.U., val bene la non informazione e val bene la concorrenza di gare regionali.
Non commento tale comportamento, ma certi dirigenti Lombardi a cui ho fatto presente tale problema (anche di persona) e che mi hanno promesso una velocissima correzione , purtroppo ancora di là da venire, dovrebbero almeno starsene zitti se poi, non effettuano tale lavoro.
Propongo che in certi comitati, dove , alcuni di questi dirigenti, che il Rossiniano Figaro avrebbe definito VOLPI SOPRAFFINE, vengano rimpiazzati con qualche ospite del Pio ALbergo Trivulzio(famoso ospizio noto per le vicende di debutto mani pulite) , che sicuramente di tempo da dedicare al tiro ne hanno un poco di più e che sicuramente, tale impegno, lo svolgerebbero in modo più serio e consapevole!
Scusate il mio sfogo, ma non ne posso più di certe situazioni e di certi personaggi che a Milano vengono definiti: Taia e medega (taglia e medica).
La politica dello struzzo non paga più, e viceversa il tutto poi ricade sull'immagine dei dirigenti.
Mi spiace aver avuto questo sfogo , per giunta con la mia regione, ma come diceva qualcuno: quando ci vuole ci vuole.
Con questo non reputo negativo il lavoro che nel complesso svolge tale comitato e che molto spesso è anche riportato in questo sito come positivo esempio.
Scusatemi ma per me la F.U. è passione, valori e dedizione, quindi cerco di avere per questa disciplina il rispetto che gli si deve.
Cordialmente Bruno Aliprandi

Vigo Africano 10/04/2008 Caro Bruno,
Come puoi rilevare nella Rubrica: Risultati Gare del Sito ufficiale FITAV, anche il Comitato Regionale Lazio non è stato da meno, programmando sempre nella stessa data una Prova di Campionato Regionale di Fossa Universale.
Ma la cosa più assurda è che la Federazione dia il benestare per queste concomitanze di Gare Federali, in concomitanza di Manifestazioni Internazionali della stessa Disciplina in Italia.
Cosa fa in Federazione il Consigliere Nazionale Responsabile per la Fossa Universale?

ALIPRANDI BRUNO 10/04/2008 Forse...Ultra Epimenidem dormis.
(Plinio)

piazza giuseppe 14/04/2008 buon giorno a tutti , non sapevo dell'esistenza di questo sito , dove poter scrivere ed esprimere le proprie considerazioni su tutto quello che riguarda il tiro con tutto quello che gira attorno ad esso.

Vigo Africano 14/04/2008 Per Giuseppe Piazza.
Complimenti per la bella vittoria in 2° Categoria, nel 2° G.P. FITAV 2008 disputatosi a Pastorano (CE).
Aspettiamo una sua assidua partecipazione ai Lavori del FORUM.
Le Classifiche e le foto dei podi sono sia nelle News - Notizie, sia in News - Classifiche gare, in tutte le Regioni.

Vigo Africano 06/05/2008 Le Classifiche del III° G.P. FITAV dei tre Raggruppamenti sono state inserite nella Rubrica: News - Classifiche gare, in ogni Regione.

LAVAGETTI SERGIO 11/05/2008 Carissimo amico (mi rivolgo all'omonimo preferito), ti voglio raccontare un'altra favola.
Dostowisky, noto poeta dialettale savoiardo amante dei dolcetti d'Alba e delle locali spremute nere o rosseggianti,ebbe ha scrivere un libro sul nostro sport preferito ove, in ordine alla concentrazione necessaria per frantumare il bersaglio, ebbe ad affermare:
se pensi sei un idiota, se invece sei un idiota non pensi; comunque prima di pensare devi rifletterci un momentino.
Ho cercato di interpretare tale assunto che mi sembra molto appropriato raggiungendo questo risultato:
- se prima di pensare rifletti,il tuo pensiero è verosimilmente giusto
- se non lo fai sei un idiota anche se pensi
Nel nostro caso l'humus sapiens ha pensato ciò che non avrebbe mai dovuto pensare, proponendo il suo pensiero a Brancaleone ed alla sua armata che, pensando che il pensiero del pensatore di memoria arboriana fosse quello giusto, senza rifletterci ritenne di avere finalmente individuato il Carneade della situazione.
A questo punto ne è nato un casino indecifrabile ed indissolubile tanto che Dio ritenne opportuno dare il via al diluvio universale affidando a Noe i dovuti seguiti.
Questi, investito finalmente di poteri assoluti esclamò: adesso ci penso io (ahi, ahi, ahi).
Speriamo in una futura riflessione.

ricciardi silvio 13/05/2008 Per LAVAGETTI.- e se Noe, invece di salvare la fauna con la sua arca, dovesse naufragare, cosa più che probabile, cosa accadrebbe ??? Rileggi il poeta menzionato ed anticipami il finale. Sono in ansia !!! Un abbraccio.

LAVAGETTI SERGIO 18/05/2008 Carissimo Silvio, ti leggo con immenso piacere poichè negli ultimi tempi i nostri incontri sono stati pochissimi, pur stimandoci e comprendendoci sempre di più.
Dostowisky è già naufragato assieme a quel fenomeno di ignoranza che è il dio can, così soprannominatosi ritenendo le due parole quali facente parte integrante di un lessico intellettuale.
La fauna è ingruppata negli stessi termini in cui sono ingruppati i corvi che seguono ordinati il tragitto del capocorvo; mi è successo a caccia: ho ferito il capocorvo che si è messo a lanciare sonori cra-cra e tutti gli altri sono ritornati a vedere cosa stesse succedendo rimanendo a loro volta impallinati.
E ciò per mancanza di intelletto non riuscendo a comprendere il motivo per cui il capocorvo fosse caduto oltre a non rendersi conto della possibilità di altre rotte transumanti molto più sicure ed affidabili.
Salvo poi, E LO VEDRAI, verosimili cambiamenti di rotta ribadendo che i loro comportamenti opportunisti erano conseguenti ad una gestione arrogante, prepotente, bla..bla...bla... che non aveva loro consentito di alzare la testa e dire la propria !!!
Ebbi modo di riferirtelo ad una tua precisa domanda rivoltami in occasione della gara dello scorso anno a Manopello Scalo; ti ricordi che mi chiedesti il perchè io non ero un corvo ?
Ed io ti risposi che non ero disposto a cambiare la mia dignità con gli indumenti che il capocorvo mi offriva.
E sono ancora dello stesso parere.
La fine ha già avuto il suo principio e, ad iter concluso, si avrà la conferma di un nostro detto
locale; ti ricordi tempo fa quando avevamo poco ed eravamo felici - orbene oggi non abbiamo più nulla.
Nella mia azienda io sono Noè e tutti i miei collaboratori parlano con ogni cliente intrattenendo rapporti lavorativi, di conoscenza ed amicizia;ma quando qualche cosa non va bene Dio chiama Noe è gli fa un culo così.
Nel caso di specie necessita accertare se Noè e Dio esistono; se si ci sarà futuro.
In caso contrario tireremo lo sciacquone e finiremo tutti nella fossa biologica (intesa come nuova disciplina olimpica).


ricciardi silvio 19/05/2008 Per SERGIO. Ricordo, e con enorme piacere, parola per parola, la nostra conversazione. Noi corvi del Sud non abbiamo alte montagne e quindi non voliamo sopra alti picchi innevati ma, come te, sentiamo un incessante bisogno di una reale metamorfosi: da uccelli sacri della reggia di Londra ad aquile reali, almeno all'interno della testa. Ma è tutto un sogno che, e lo auguriamo ai giovani, forse premierà una nuova e più attenta generazione quando noi avremo smesso di volare.Non temere per il tuffo, noi non abbiamo monti ma splendido mare che affrontiamo con maestria. In men che non si dica io sarò lì a soccorrerti, o finiremo insieme. Ti abbraccio

maloni rinaldo 19/05/2008 ragazzi, ma come siete complicati!!
un saluto a tutti.

Vigo Africano 19/05/2008 Caro Rino,
Mi associo!! Gradirei capire. Il FORUM è fatto proprio per far conoscere apertamente le nostre OPINIONI.

ALIPRANDI BRUNO 21/05/2008 Si sono chiuse le iscrizioni per il campionato del mondo per club di F.U.. Ho constatato che nessuna informazione è stata data dagli organi federali a riguardo per tale competizione.
Le società italiane iscritte si contano sul palmo di...mezza mano! Sono amareggiato e deluso!
L'insuccesso e la non collaborazione mi demotiva e mi intristisce, dato che, con lo sguardo al futuro, mi proponevo una meta prestigiosa e veramente qualificante e gratificante per i tiratori di F.U..
Ho sbagliato nei tempi, nei modi e forse ho peccato anche di presunzione, credendo nello spirito sportivo-amatoriale delle società.
Se una delle federazioni più prestigiose al mondo, non sostiene il mondo amatoriale...dove si andrà a parare?
Peccato... un'occasione sfumata e tanti sogni dissolti col risveglio alla realtà nostra.
Bruno

ricciardi silvio 21/05/2008 La decriptazione di alcuni interventi è effettivamente impossibile per lettori che non conoscono gli antefatti e non erano presenti a confidenti conversazioni: ce ne scusiamo. Forse verrà un giorno - speriamo non tanto lontano data la nostra età - in cui riuniti intorno ad un tavolo imbandito di pietanze napoletan-piemontesi potremo raccontarvi cosa ci siamo detti usando un linguaggio forse incomprensibile a tanti di voi. Chi è Dostowisky, chi sono i corvi, chi è il loro Capo ????? Attendere, prego!!

maloni rinaldo 21/05/2008 cosa dire? attendo fiducioso! sono curioso di sapere la storia..........e va bene lo ammetto, la tavolata imbandita mi interessa ma solo...solo un pò!
saluti.

Gallina Pier Luigi 22/05/2008 Caro Bruno, mi dispiace moltissimo di leggere il tuo sfogo, sai che cosa penso in merito e forse alcuni rimedi da me accennati in passato potrebbero essere troppo violenti.
Credo che non sono le A.S. a mancare di sportività, con l’attuale situazione federale, l'attività amatoriale necessita di una certa autonomia di programmazione agonistica, di uno specifico budget, di maggiori spazi sulla stampa di settore, sul sito federale ed in televisione.
Sostanzialmente ritengo che alle nostre Associazioni Sportive siano mancati il coinvolgimento e l'informazione.
Bruno non mollare, forse non hai ottenuto il risultato che meritavi nella prima serie, ma ne devi effettuara ancora sette e poi vedremo il risultato finale.
Cordiali saluti.

Vigo Africano 22/05/2008 Caro Bruno,
Io credo che il coinvolgimento di Squadre di Club ad un Campionato Mondiale, dove i Costi di Trasferta sono ben più onerosi della partecipazione ad un Campionato Italiano di Società, sia alquanto utopistico.
Delle 350/400 Associazioni Sportive Dilettantistiche affiliate alla nostra Federazione, io credo che possano contarsi forse sulle due mani al massimo, quelle Società che siano economicamente in grado ed abbiano anche la voglia di investire per un solo ritorno di immagine.
Bisognerebbe, a mio avviso, innanzi tutto che le Società fossero diverse, cioè costituie con un vero Spirito di Club, ovvero che i propri Soci non fossero dei Clienti, ma Sodalizi di Appassionati (praticanti e non) che credono nel Valore Sportivo delle Discipline amate, che vogliono incrementarne la diffusione e che si sono riuniti consapevoli della necessità del contributo economico di ciascuno (Quote sociali), oltre ai Contributi Federali in proprozione all'Attività svolta o di eventuali Sponsor, per poter partecipare a prestigiose Competizioni e mirare a tenere alti i propri colori Sociali.
Credo che tutto questo sia improponibile nell'attuale scenario del Tiro a Volo Italiano e non ultimo per come è stato ad hoc redatto l'attuale Statuto Federale.

ricciardi silvio 23/05/2008 L'intervento di Africano fotografa alla perfezione la situazione delle A.S. affiliate alla Fitav. Sarebbe sicuramente più adeguato denominarle Ass.Commerciali, e non sportive, con il solo fine di lucro. Quando è nato il nostro sito ci siamo proposti di pubblicare i programmi delle gare di tutta Italia anche perchè i gestori dei campi, che ricevevano puntualmente le notizie di altre competizioni, non informavano i propri iscritti, in modo da non perdere neanche una delle possibili serie di tiri prova. Se a questo si aggiunge il momento di crisi economica che viviamo il quadro diventa completo. L'Italia del tiro, purtroppo, va inderogabilmente verso il professionismo di pochi, con tiratori sostenuti dalle Armi e dalla federazione, senza avere nei confronti degli Amatori un briciolo di rispetto, ponendoli con tracotanza in pudrite stalle come mucche da mungere. Bruno, purtroppo questa è una dolorosa verità dalla quale non possiamo più prescindere, ma non ci arrenderemo dal denunciarla finchè ci rimarra un briciolo di amore VERO per il nostro sport.

Gallina Pier Luigi 23/05/2008 Posso condividere anche le opinioni di Africano e Silvio, ma personalmente ritengo che il guaio maggiore è stato fatto dalla mancanza di dettagliate informazioni.
Sono certo che molti Tiratori appassionati della FU, se fossero stati a conoscenza di poter disputare anche un Campionato del Mondo a squadre di club, si sarebbero organizzati autonomamente e/o avrebbero coinvolto anche l’Associazione d’appartenenza.
Ragazzi non giriamoci tanto intorno, quanto denunciato da Bruno è da imputarsi maggiormente alla mancanza d’informazione da parte della FITAV.
IL PESCE PUZZA SEMPRE PRIMA DALLA TESTA!!!
A scusate, qualcuno è in grado di affermarmi che piattelli saranno usati nel predetto Campionato del Mondo?

LAVAGETTI SERGIO 23/05/2008 Carissimi Maloni e Ricciardi,
vi garantisco che sarà un immenso piacere per conoscerci, riconoscerci e sviluppare il Codice da Vinci in modo esaustivo.
Vi assicuro che il livello delle risultanze sarà molto basso; addirittura pari a quello dove inciampano le formiche.
Un saluto a tutti in attesa del nostro graditissimo incontro con la nostra Banda Bassotti al completo.

maloni rinaldo 01/06/2008 vorrei fare alcune domande al sig. Aliprandi o a chi comunque può rispondermi.
ho fatto una visita sul sito della FITASC e da quello che ho potuto capire chiunque può liberamente iscriversi ad una gara del circuito, ho capito bene?
se si quali sono i documenti e le cose da fare per partecipare ad una di queste gare?
infine non voglio giustificare la mia ignoranza ma sul sito non si potrebbe mettere anche l'italiano?
grazie per l'attenzione e saluti.

ALIPRANDI BRUNO 01/06/2008 Carissimo Sig.Maloni...o meglio tra tiratori caro Rinaldo, mi fa piacere il tuo interessamento e la tua presa visione del nostro sito FITASC. Per poter partecipare ad una gara FITASC, è necessaria l'iscrizione gara, effettuata tramite sito. Quando e se per la prima volta devi iscriverti, dovrai immettere dei dati richiesti dal formulario, che sono, il numero di iscrizione della federazione a cui appartieni e dati vari. Subito ti verrà dato il tuo numero di codice che basterà a identificarti ed a iscriverti alle successive gare , sapendo già la qualica e la federazione d'appartenenza. Questi dati, servono nelle iscrizioni per avere la certezza che il tiratore sia regolarmente inquadrato come persona avente i regolari permessi di maneggio armi e relative assicurazioni d'obbligo. Solo per i Grand-Prix nazionali FITASC, si possono effettuare iscrizioni presso la società organizzatrice previo sempre rilascio di tessera FITASC, la quale verrà consegnata a fine o a inizio anno (spedita a domicilio). Carissimo Rinaldo, per quanto riguarda i testi in italiano, purtroppo non è possibile dare questo servizio, dato che non si ha in segreteria chi puo' tradurre e immettere nel sito testi con la nostra lingua.
Se vorrai spiegazioni più particolareggiate o magari ti necessita qualche cosa di urgente e personale, puoi contattarmi alla mia e-mail che troverai nel sito FITASC. Sarò felice di essere a tua disposizione per qualsiasi cosa e sopratutto di poterti incontrare personalmente in qualche campo da tiro. Ora scusami ma tra circa tre ore ho il volo per il Camp. Europeo in Portogallo, devo affrettarmi a controllare la valigia, dato che la moglie sta chiamandomi da un po'ed il suo tono sta crescendo di intensità e cela un sentore (tipo ruggito)...pericoloso. Un cordiale abbraccio Bruno

maloni rinaldo 10/06/2008 caro Bruno, grazie per le spiegazioni è un'esperienza che prima o poi farò nella speranza che possa poi diventare una piacevole abitudine.

saluti.

ALIPRANDI BRUNO 13/06/2008 Si è cocluso il Campionato Europeo di F.U., in Portogallo e dato che, come sempre, chi di dovere ,non trasmette ne notizie ne risultati nei siti e nelle pagine deputate, invito chi ne fosse interessato a prenderne visione nel sito FITASC.
Nemo secure loquitur, nisi qui libenter tacet.
Saluti Bruno

Vigo Africano 13/06/2008 Grazie per la solita e puntuale collaborazione. Le calssifiche sono nelle Rubriche: News - Notizie e News - Classifiche Gare in ciascuna Regione.

ALIPRANDI BRUNO 21/07/2008 Un grande Campionato del Mondo di F.U. si è cocluso ieri a Ychoux - Francia. Grande per il mumero dei partecipanti(624 numero chiuso + 250 in lista d'attesa) ma grande per il livello tecnico degli impianti ,della classe arbitrale e della meticolosa direzione tecnica della commissione FITASC-F.U..
Deludente il bottino della nazionale italiana, che solo con Cristina Bocca, guadagna l'oro, un oro meritatissimo e guagnato con una caparbia gara condotta in testa sin dalla prima serie.
Il secondo oro vinto da un non partecipante alla nazionale...è quello del grandissimo Sergio Lavagetti, nella categoria Superveterani. Prestigioso traguardo per un tiratore che di prestigioso ne ha anche il comportamento e lo stile...sempre il tutto condito da una grande classe tiravolistica. Nei Senior, De Donato è primo degli italiani settimo posto per lui, Avveduto è undicesimo, primo dei nazionali Viscovo con il dodicesimo posto e via di questo passo.
Per i veterani quarto Vaccari, quattordicesimo Nanni (2°italiani)...ecc..
Junior: terzo posto Tamburelli...non in squadra, sesto Nino, settimo Antolini...ecc..
Lady : oro a C.Bocca...settima Revello (non in naz),dodicesima Petrella..ecc..
Superveterani :oro Lavagetti (non nazionale), secondo Tezze, ottavo Barbieri(non nazionale), undicesimo Montagna...ecc..
Classifica a squadre : Senior sesto posto dopo GB, ESP,FRA, REP.CEK ,MAROC.
Junior :terzo posto dietro a FRA, ESP.
Veterani: terzo posto dietro a GB,FRA.
Supervet : terzo posto con tre squadre partecipanti FRA, GB, ITA.
Lady : secondo posto dietro a FRA (4 squadre part.).
Bella la partecipazione dell'unica squadra di Società partecipante al mondiale di Club, il Tiro a Volo Belvedere di Uboldo che si classifica ad un buono e soddisfacente Quinto posto.
Coppa del mondo :
Senior :secondo Viscovo, terzo De Donato
Super veterani :Primo Lavagetti, secondo Tezze,
terzo Montagna.
Junior : secondo Tamburelli.
Nessun altro piazzamento a podio nelle altre categorie.
Saluti Bruno



ALIPRANDI BRUNO 21/07/2008 Correggo la classifica dei Senior individuale che è stata presa per errore dalla classifica Scratch e non dalla senior : De Donato settimo, Avveduto nono, Viscovo decimo.
Ps.
Le classifiche complete si possono trovare nel sito www.fitasc.com

ricciardi silvio 28/07/2008 La Fitav ha usato esattamente lo stesso metro di comunicazione di Bruno Aliprandi.Infatti ieri si è concluso il campionato italiano di F.U. a Mazzara d.v. ed oggi, puntualmente, hano pubblicato risultati e classifiche. Nessuno ci crederà.....infatti è una bugia !!

ALIPRANDI BRUNO 28/07/2008 Le classifiche del campionato italiano di F.U., 2008, svoltosi a Mazara del Vallo, si trovano sul sito della regione Sicilia FITAV.
Una bella gara, con un'affluenza non all'altezza del titolo in palio. L'impianto ha ben risposto alle aspettative. Buona l'organizzazione e la direzione arbitrale . Il tempo, ha concesso due giornate di sole con un leggero venticello che non ha influito sui risultati. Il campo di Mazara del Vallo, enorme impianto, sarà presto posto sotto le cure per effettuare un'accurato maquillage, necessario e importante, al fine di mantenere il giusto prestigio della Sicilia tiravolistica.
Certo è difficile e forte l'impegno, ma i politici presenti, hanno rilevato e accertato che tale impianto può essere per la città e per la provincia , un mezzo determinante di porsi alla ribalta sportiva e turistica. Gli amici siciliani, hanno accolto tutti con grande simpatia , dedicando affettuose attenzioni agli ospiti , come si conviene a dei grandi padroni di casa.
Certo non è semplice ,per loro ,organizzare manifestazioni di alto livello ed essere ripagati con altrettanta grande presenza, ma....spero che in futuro , chi ama il tiro e ne conosce le problematiche organizzative e sa anche ,della passione dei tiratori siciliani per un impianto meritevole di stima a cui questi tiratori e campioni sono legati, ...spero quindi, che noi tutti potremmo recarci a portarte con la nostra presenza ,la solidarietà ad amici che spesso si sentono lontani e forse anche trascurati.
Un caro saluto Bruno

ricciardi silvio 30/07/2008 Come faremmo senza.....BIGBRUNO. Grazie e buone vacanze a tutti.

Vigo Africano 05/08/2008 Di passaggio per Napoli ho inserito la Classifica Finale del Campionato Italiano di Mazara del Vallo del 26 e 27 Luglio scorso.
Un saluto a tutti e continuo le mie vacanze che termineranno il 31 Agosto. BUONE VACANZE!

Vigo Africano 31/08/2008 Nella Rubrica News-Notizie ho inserito la Classifica e le Foto del Gran Prix Perazzi, disputatosi il 09 e 10 Agosto scorso allo Stand Sant'Uberto di Manoppello (PE).

ALIPRANDI BRUNO 30/09/2008 Calendario FITASC 2009:
Campionato d'Europa - 28/5/09 Granada (E)
Campionato del Mondo - 2/7/09 Southern Counties(GB)

ALIPRANDI BRUNO 05/11/2008 Il giorno 29 ottobre l'amico Walter Antonin, presidente della federazione della Rep.Ceca, e membro del direttivo FITASC, è deceduto tragicamente. Un caro amico, un dirigente capace ed un accorto collaboratore nei problemi del tiro. Ricordo la prima volta che arrivò con il suo gruppo di tiratori in un campionato europeo in Francia. Era la prima volta che dei tiratori di F.U. amatori, uscivano dai loro confini per effettuare una gara ed era il primo anno dalla caduta della cortina di ferro. Antonin, si inserì subito nel nostro contesto e subito capii le grandi qualità che possedeva. Con Walter, ho passato momenti bellissimi di passione sportiva, e tramite la nostra passione, nacque una bella amicizia che tenemmo sempre viva, incontrandoci nei vari grand-prix di F.U.. Uomo semplice e concreto nel condurre la sua federazione e altrettanto attivo collaboratore nella FITASC.
La sua maniera di stare con i tiratori ed il suo semplice rapporto con essi ne facevano di Lui un presidente amato e stimato. Un ricordo che mi porterò, sempre di Lui, è la passione e il piacere di un buon sigaro. Spesso ci si trovava a parlare di tiro e di F.U., seduti, con uno dei suoi potenti sigari e per noi amanti di questo piacere, erano momenti costruttivi e di vera amicizia. Con Denis (Presidente della fed. francese), grande nostro amico ed anche Lui amante di buoni sigari, abbiamo passato serate indimenticabili, attorno agli argomenti che si amano: tiro, sigaro e un buon cognac. Le amicizie e i buoni rapporti nascono sempre da passioni comuni e lo sport in questo caso ha fatto si che si riconfermasse questa equazione.
Con Antonin perdiamo un grande appassionato ed un grande dirigente. Mi mancherà parecchio.

SERENA ROBERTO 10/11/2008 Carissimo Forum, sarei molto grato se qualcuno potrebbe darmi delle risposte professionali ai miei sottoelencati quisiti, in modo da praticare con più serenità la fossa universale. Ringraziando anticipatamente, auguro a tutti una buona giornata.
Io posseggo un MX8 con strozzature 7/10 e 10/10:
- è vero che in prima canna è consigliabile sparare una cartuccia con pallini n. 8 anziché 7 1/2;
- quale strozzatura in prima canna sarebbe consigliabile in sostituzione del 7/10;
- eventualmente, cosa ne pensate di adattare il sistema di strozzatori intercambiabili (mod. sottile interno) nell'attuale prima canna, così da utilizzare al meglio il fucile, sia nella Fossa Olimpica che Universale, sapendo però che questa soluzione comporterebbe modificare meccanicamente la canna originale,o invece lasciare tutto inalterato con la sola variabile del tipo di pallini in prima canna.
Grazie ancora

LAVAGETTI SERGIO 10/11/2008 Carissimo neofita,
penso di avere titolo alla risposta che tu attendi per cui fai attenzione a quanto ti consiglio.
Sulle strozzature delle canne:
* spara pure con strozzature normali senza inserire alcun strozzatore o altri marchingegni che non farebbero altro che alterare gli equilibi della tua canna; in ogni caso e se proprio vuoi intervenire sulle strozzature appoggiati sempre alla casa costruttrice che sarà in grado di intervenire al meglio, se possibile
* con l'avvento dei piattelli ecologici, più duri di fatto, personalmente non scendo al di sotto del 7 e mezzo; l'uso del pallino dell'8 è consigliabile solo a tiratori molto rapidi anche se per la fossa universale sono previsti anche lanci tra 65 e 70 mt. (ma anche landi a mt. 75 per cui ...)
La cosa più importante è quella di operare sull'arma (calcio, appoggio perfetto, alzi e/o bindelle regolabili); ciò ti consentirà di migliorare l'aggancio del bersaglio e la sua distruzione.
Per dissacrare tutte le ipotesi, sappi che dua anni fa mi son trovato a partire per la Repubblica Ceka senza adeguata munizione.
Avevo in casa cartucce del 7 24 gr. che ho poi usato in gara pervenendo ad un 189/200 favoloso.
Quindi è sempre valido il proverbio in uso dalle nostre parti: tira drit che al sciop le bon.
Tanti auguri per il prossimo futuro e, come sempre, in bocca al lupo.

ALIPRANDI BRUNO 11/11/2008 Carissimo Roberto Serena, ho letto il tuo intervento e son contento di sapere che ti dedicherai alla Fossa Universale. Alle tue domande , ho visto, che hai avuto prontamente delle risposte tecniche, frutto di saggezza e di tanta esperienza, raccolte in tanti anni e tante gare, da uno dei tiratori più prestigiosi di questa disciplina. Quella vecchia lenza di Sergio Lavagetti, che non conosco, non ho mai visto sparare e che sopratutto non mi ha mai inquadrato il calcio (mega-bugie). Sergio, astuta e vecchia volpe della pedana, ne ha di consigli da darti, e ne son certo ,ti risponderà sempre con grande piacere e passione. Vedi Roberto, Sergio, fa parte di quel drappello di esperti e anziani tiratori che hanno sempre praticato la F.U., con stile e passione. Se leggi alcuni interventi su questo forum, ti accorgerai che persone come Lui, Ricciardi Silvio, Vigo Africano, Vezzani Claudio ecc, sono tiratori che hanno e praticano il tiro da anni con stile e passione . Gente che ha un bagaglio di esperienza come nessun altro. Gente, che nel tiro ha osservato, imparato e assimilato la tecnica , ma sopratutto, del tiro ne conoscono ogni sfumatura in ogni suo aspetto, sia sportivo che gestionale.
Questi tiratori sono un nostro patrimonio sportivo, son tiratori che hanno scritto pagine di vita sportiva dedicata al tiro.
Spero che, come te , anche molti altri ad ogni livello, sia da tiratore neofita e sia da dirigente, abbiano l'umiltà e la capacità di chiedere ,pareri e consigli a chi di seria e vera esperienza ne possiede. L'esperienza è quel tesoro che ti aiuta a non sbagliare, perchè la storia è maestra per ed in ogni situazione.
Ne sentirai parecchie di cose sulla fossa universale e sentirai tanto folclore e tante baggianate, ma alla fine sappi trovare sempre lo scoglio, serio e sicuro su cui aggrapparti. Ad esempio,sentirai dire, che tutti i piattelli della F.U. sono facili, perchè incrociano e passano tutti in un punto incrociandosi (poi anche a te verrà il dubbio, su come un destro a 45°altezza 2m, possa incrociare nello stesso punto con un sinistro 30° di altezza 3,50 o con un centrale 10°a sinistra altezza 1,50). Sentirai dire che i piattelli di Kabul, sono più veloci di quelli di Vidigulfo , sentirai dire che i piattelli di Santa Mariacapuavetere sono più veloci in partenza ecc. Vedi, la fossa universale come la olimpica ha le sue regole e le stesse regole, sono soggette alla geometria (angolazioni e distanze) e alla fisica. Se un piattello da regolamento,cade a 70 metri a Boffalora Ticino, deve cadere a 70metri anche a Capo Passero e la forza per farlo arrivare là è sempre la stessa (la fisica insegna). Di cose strampalate ne sentirai molte e certe dicerie fanno parte del baraccone del tiro. La differenza, poi devi coglierla tu ,cercando e facendo affidamento su tiratori di provata esperienza e in questo, qualche nome qui te l'ho fatto. La fossa universale, ha nel suo bello come caratteristica, la difficoltà di ogni sua posizione e al contrario di molti, io dico che ti insegna a sparare al bersaglio con la testa. Devi saper tirare ai cinque bersagni, nelle cinque posizini, in modi differenti ed è questa la differenza che sa fare il campione specialista, da un tiratore normale. La fossa olimpica, ha tre movimenti in ogni postazione ma con partenze sempre dallo stesso punto e per assurdo (potrei dire) anche una scimmia potrebbe praticarla. Questa mia frase non vuole essere dissacratoria della disciplina maggiore, ma è un esempio (forse forte e un po' canzonatorio), per dire che alla fossa universale ci si deve accostare con una certa serietà, come e forse ,con più attenzione che all'olimpica. Chiedo scusa per l'esempio irriguardoso fatto nei confronti dell'olimpica ,ma quasi quasi (lo ammetto)ne sono contento, visto tutte le cattiverie sentite dai molti tiratori (sono sempre le schiappe e mai quelli buoni)dell'olimpica nello snobbare e irridere la F.U.. La F.U. non è una specialità minore o di serie B, ma è una disciplina storica e importante per la sua nobile origine e identità. Oggi la F.U., ha una sua funzione ben specifica: essere un serbatoio per la F.O. da dove si attingono i giovani futuri campioni, e sopratutto è , disciplina di gratificazione per gli amatori di ogni età. Praticala con passione e vedrai che ne trarrai vere e importanti soddisfazioni e gratificazioni.
Spero di poterti incontrare, nel prossimo anno, sui campi di tiro ,in una gara di F.U., e così sarò a tua disposizione per raccontarti di campioni del passato e del presente , ma anche di raccontarti tante cose su questo nostro magnifico mondo. Con amicizia Bruno

Vigo Africano 11/11/2008 Caro Bruno,
Grazie per questo tuo scritto pieno di calore e di voglia di trasferire l'entusiasmo che portiamo sempre ed ancora con noi. Sono proprio queste attenzioni che è necessario avere verso i neofiti, se si vuole incrementare la presenza di nuove Leve, specialmente in un momento così difficile per tutte le attività ed in particolare per il nostro Sport, che oltre alle difficoltà create dalle giuste necessità di salvaguardare l'Ambiente, deve far fronte anche a questa Recessione economica mondiale.
A tal proposito io vorrei proporre per le Qualificazioni al Campionato Italiano (che mi piacerebbe non fosse open), più dei G.P. Interregionali, un numero di Prove di Selezione a Livello Regionale, magari anche in una sola giornata, in modo da ridurre il più possibile le spese di trasferta.
Approfitto di questo mio intervento per chiederti di analizzare nelle News - Notizie il nostro Appello di Collaborazione. Saremmo ben felici se tu lo recepissi personalmente. Grazie.

maloni rinaldo 19/11/2008 anche per me la formula open sarebbe da cambiare perchè toglie il gusto di conquistarsi la finale.
sul fatto di organizzare delle qualificazioni a livello regionale ho qualche dubbio...secondo me sarebbero gare ad appannaggio dei soliti marpioni che poi comunque non andranno mai a fare la finale fuori casa.

SERENA ROBERTO 21/11/2008 Sebbene considerata come la sorella minore della fossa olimpica, perché non instauriamo (anche all'interno FITAV) un meccanismo di passaggi di categoria anche per la fossa universale?
A mio avviso questa soluzione potrebbe dare una ulteriore vivacità a questa disciplina.

ALIPRANDI BRUNO 26/11/2008 Carissimo Serena Roberto, la FOSSA UNIVERSALE, è considerata,come tu dici, la sorella minore della f.o., solo dai superficiali e non competenti di tiro. La F.U., è una ben precisa ed antica disciplina ,che dalle sue costole partorì la f.o.. Tu ,giustamente, auspichi le categorie in questa disciplina, e non l'uso attuale di connotazioni derivanti dalla f.o.. Sarebbe giusto e preciso avere le categorie nella F.U.,dato che è una disciplina a se ed a se vi è un regolamento internazionale che le dona identità e prestigio.
Posso dirti che il regolamento internazionale prevede qualifiche in base ad età anagrafica. Prova ne è che i VETERANI, iniziano ad appartenere a questa qualifica a 55 anni. Noi (in Italia)cediamo ai veterani stranieri (in gare internazionali) ben 5 anni , dato che da noi nella f.o., abbiamo la cat. veterani a 60 anni.
Da me, fu richiesta per molteplici volte e per molteplici anni , la parificazione di almeno questa qualifica, ma nulla è avvenuto. Nulla avviene anche per l'adozione del regolamento internazionale, che anche se, per poche differenzazioni, questo crea sempre confusione e discussioni (tra coordinatori e direttori di tiro)sopratutto in occasione dei barrages.
Secondo il mio punto di vista, non vengono date attenzioni alla F.U., e non si vuole renderla più definita, dato che creare categorie o dare più meriti, significa creare una ipotetica ma concreta divisione dai tiratori dalla f.o.. Se la F.U., fosse gestita con pari meriti e considerazioni della f.o., credo che si istaurerebbe una chiara e ben logica dinamica, che porterebbe a due binari: MONDO PROFESSIONISTICO (professionismo vero econcreto f.o.)e MONDO AMATORIALE (F.U.).
Le grandi gare di f.o.,potrebbero avere la concorrenza di grandi gare di F.U.,ed i numeri del mondo amatoriale, ne farebbero notare la differenza tra un mondo di nobiltà sportiva professionistica e un mondo enorme di portatori d'acqua, che poi sono (concretamente ) la vita del tiro, delle industrie di settore,dei campi e sopratutto i numeri (vincenti) tanto decantati in certe occasioni. Difficile questione questa!
A mio parere va trovata una via di mezzo tra il dare la giusta attenzione alla F.U., e la necessaria cura alla f.o., dato che alle Olimpiadi, le madaglie le portano i professionisti. Il prestigio di fregiarsi di medaglie olimpiche , l'onore che ne deriva e sopratutto l'espressione di una continuità di una SCUOLA ITALIANA DI TIRO, sono meriti che va a tutto il nostro ambiente. Dai tiratori ai dirigenti,dalle discipline di tiro alle industrie di settore, dai campi di tiro ai loro soci, ogniuna di queste voci sono l'insieme e l'espressione di un lavoro che si finalizza nell'espressione Olimpica. Un'orchestra, sarebbe un ammasso di suonatori, se non avesse uno spartito ed un maestro ,che sfruttando il lavoro di ogni suo componente, arriva a creare l'armonia. L'armonia nostra, di far parte di una federazione, è quella di avere la possibilità di trovare il proprio posto nel suo mosaico. La Fossa Universale,trova la sua collocazione naturale, che è quella di fare da base ai tiratori amatoriali e ai neofiti , ma deve avere anche modo di esprimere i suoi valori , scoprendo i talenti che nel futuro possano essere campioni vincenti nella f.o..
Lo sviluppo di una disciplina e il volerla ben definita ed inquadrata anche in categorie,e questo, non dipende da chi è esperto della questione, ma dipende da un volere politico-dirigenziale della federazione. Spero che anche a questa tua logica richiesta ci si arrivi, magari anche piano piano, come si è arrivati ai FITAV di F.U..
Gutta cavat lapidem, spero però, che qesta volta, qualcuno faccia cadere più di qualche goccia e magari velocemente, sulla nostra amata e appassionata FOSSA UNIVERSALE!
Un caro saluto BRUNO

CIARIMBOLI CARLO 23/12/2008 Pensando a Bruno Aliprandi mi viene in mente la disciplina che Lui rappresenta e che molti di noi amiamo. LA FOSSA UNIVERSALE.Tutti, o i piu' proveniamo da quella.
Il ns. e' uno sport di persone ormai attempate, i riflessi ed il fisico non sono piu' quelli di una volta. Facciamo sparare i piattelli difficili a quelli che, giustamente nutrono qualche ambizione,tenere buon conto delle discipline Olimpiche che danno soddisfazione a tutti,mi sembra giusto, ma facciamo divertire anche IL TIRATORE MEDIO, che rappresenta la maggioranza dei tesserati.
I tempi cambiano e VOI cari FEDERALI, che ci leggete e che non scrivete, AVETE L'OBBLIGO DI TENERNE CONTO.
VI SEMBRA GIUSTO CHE IN OGNI GARA IL TIRATORE MEDIO VENGA MESSO IN COMPETIZIONE CON I PROFESSIONISTI? (Per professionisti intendo gli appartenenti ai Corpi dello Stato).
Questo avviene in ogni gara di F.O.
AL TIRATORE PIACE ROMPERE I PIATTELLI e nella F.U. anche le mezze calzette, come me, si possono divertire rompendo qualche piattello e tornare a casa soddisfatti. Questa, poi, e' l'essenza dello sport amatoriale.PERCHE' NON FARCI DIVERTIRE?
Allora, cari FEDERALI perche' oltre all'attivita' che stancamente svolgete ( su campi inadatti e con piattelli da F.O. e non da F.U.e con premi ....da ridere )non fate una politica, rivolta alle societa', che possa incrementare questa disciplina?
Sono fermamente convinto che se si svolgessero domenicalmente gare di F.U. questa disciplina darebbe un'inpulso al ns. sport di cui ha tanto bisogno, specialmente ora, dando stimoli per nuove avventure ai VECCHI PADELLARI che vogliono cotinuare a praticare il tiro senza essere mortificati.
Faccio un'appello ai FEDERALI che ci leggono e che non scrivono: AVETE IL POTERE, AVETE IIL CONSENSO DELLE SOCIETA'......PERCHE' NON DATE IMPULSO A QUESTA DISCIPLINA?
Pianificate un'attivita'di F.U. sensibilizzando le Societa' a fare gare con montepremi come la F.O., su campi idonei e con difficolta' regolari e vedrete che la gente si orientera' sulla F.U.
perche' rompendo UN PIATTELLO IN PIU' sara' doddisfatta.
Oggi sparare costa, i tempi sono duri, se ci togliete anche la soddisfazione, non vi lamentate, poi, se i campi sono vuoti.
Li spendereste, VOI , i pochi soldi disponibili senza avere un minimo ritorno?
Cari FEDERALI che siete nel BUSINESS, riflettete!!!! Conviene anche a VOI!!!
Le societa' non andranno incontro a spese perche' le macchine gia' le hanno e basta solo adattare i lanci, le cartucce si sparano ugualmente i piattelli pure se c'e' un'incremento anche minimo, non e' un vantaggio per tutti?
PROVARE PER CREDERE!!!!
Se, poi, continuate a pensare di essere DEPOSITARI DEL SAPERE, continuate pure sulla Vs. strada.
BUON NATALE !!!!

Vigo Africano 23/12/2008 Caro Ciarimboli,
Hai centrato il problema. Quando vai a fare una delle poche gare di Fossa Universale, molto spesso resti amareggiato e talvolta, per noi ormai anchilosati, assaliti da dolori alle vertebre per i traversoni con cadute da Fossa Olimpica che ci costringono a rotazioni ovviamente fuori misura. E' mai possibile che nessuno ricorda (ovvero per pigrizia e indolenza) che il parametro distanza di caduta per la Fossa Universale, ha i seguenti valori: 60 mt, 65 mt, 70mt ed un solo piattello a 75 mt.?
Copio questi nostri interventi anche nel Tema riservato alla Fossa Universale essendo ad esso attinenti.
Incrementiamo le Gare di questa Disciplina, perchè, insieme al Percorso di Caccia, sono le sorgenti di possibili nuove leve.

ricciardi silvio 23/12/2008 FOSSA UNIVERSALE . - Le opinioni espresse sul tema in oggetto sono integralmente condivise da tutti i tiratori dalle idee chiare. Una soluzione mai accettata dalla Fitav sarebbe stata quella di creare un vero e proprio ramo per lo sviluppo e l'organizzazione della splendida disciplina, che potrebbe essere trampolino per i principianti e rifugio ludico per i più maturi ed oltre. Noi non chiederemmo l'impegno, però, di un Consigliere Nazionale - sono tutti troppo presi per la Olimpica,skeet, double ed eliche - vorremmo che fosse nominato un responsabile proveniente e specializzato, nonchè innamorato, della Universale. Solo di uno di essi potremmo fidarci per la conoscenza specifica delle regole da applicare e per l'attegiamento, improntato al pieno rispetto delle stesse, ma arricchito dall'amicizia ed dalla cordialità, di cui sentiamo enormemente la mancanza. Presidente Rossi - augurandoLe un sereno Natale unitamente ai Suoi Cari - tenti questo esperimento, vedrà che molti vecchi fucili arrugginiti dall'età, sentiranno il richiamo dell'agone sportivo ma amichevole che da anni è precipitato tristemente nel più aberrante professionismo !!

RUSSO SALVATORE 24/12/2008 Salve, volevo dare il mio consenso al Sig. Ciarimboli per quanto detto sulla FU, sperando che con il nuovo consiglio Federale e con il nuovo anno agonistico alle porti si possa dare maggior importanza a questa splendita disciplina.

Rosa Rosa Gioacchino 24/12/2008 Gli interventi che precedono mi invitato ad una serie di osservazioni. CIARIMBOLI.Pensavo che appartenesse alla metà di Terni senza sale nella zucca ed invece......Carlo, hai perfettamente ragione. Io ho sempre sostenuto che il quasi abbandono della F.U. da parte della Federazione negli anni 60 e 70 fu un enorme errore. Una volta tanto non è questione attribuibile a Luciano Rossi, ma ai suoi predecessori. Sarebbe oggi comunque ancora un errore lasciare la specialità alle iniziative locali e spontanee. Bisogna invece incrementarla e sostenerla anche per le ragioni che tu hai rimarcato, ma non solo. Venerdì sera ricordando con alcuni piattellisti in attività il piacevole feeling del piattello dei NOSTRI tempi sostenevo che questo feeling era cambiato incattivendosi col concretizzarsi del fenomeno PROFESSIONISMO che oggi tu identifichi con l'appartenenza ai Corpi Militari. Il Professionismo ci fece sentire in parte diversi e quindi da vincoli divenimmo sparpagliati e cattivelli.
La F.U. e l'ELICA essendo abbastanza scevre dal professionismo fanno ritrovare invece quel feeling che era tanto piacevole e che ci è tanto caro. Speriamo che i MUTI ci diano però ascolto e salvino il salvabile.

de Maria Giovanni 26/12/2008 Gianni de Maria Formulo un augurio sincero a tutti i frequentatori di tiroavoloforum in particolare ai miei coetanei campani e non.per Africano un consiglio:perchè non proponi un sondaggio per la fossa universale come hai fatto per la grammatura del piombo?Magari con una eventuale petizione da inoltrarla agli organi competenti?attraverso il Comitato Regionale,che visto le prime mosse dal suo insediamento ci pare più vicino ai tiratori e con molta voglia di fare.Per fare in modo che questo si incrementi e funzioni è necessario che anche i tiratori siano vicini al proprio Comitato,anche con eventuali critiche ma,COSTRUTTIVE.

Vigo Africano 26/12/2008 Per Gianni De Maria a cui invio tanti Auguri.
Gianni , molto volentieri accetto il tuo consiglio di proporre una Mozione per la Fossa Universale, solo che, forse per le notevoli abbuffate di questi giorni, non sono riuscito ad interpretare quale dovrebbe esserne il testo specifico della stessa ed a chi dovrebbe essere rivolto: al Comitato Regionale Campania, a tutti i Comitati Regionali o alla Federazione Centrale?.
Ti sarei grato se volessi essere più esplicito sul relativo testo.

de Maria Giovanni 26/12/2008 per Africano da Gianni de Maria.la eventuale mozione dovrebbe essere articolata in varie fasi,diretta agli interessati in primo luogo(i tiratori),al nostro Comitato e poi allargato a tutti i comitati nazionali i quali in coro dovrebbero agire presso il Governo centrale,quindi cercare di coinvolgere con un azione a catena tutti quelli che sono interessati a questa disciplina,tenendo presente che gli appassioneti sono certamente più degli agonisti e che la platea dei tiratori non è giovanissima,potremmo avere certamente un buon risultato.Se ritieni che la cosa possa essere interessante e ne vogliamo parlare,appena avremo l'occasione di incontrarci ne discuteremo.Ti saluto caramente Gianni

Vigo Africano 26/12/2008 Ok! Parliamone da vicino. Domenica mattina sarò da Falco, abbastanza presto perchè voglio ritornare per pranzo a casa.

SERENA ROBERTO 30/12/2008 Carissimi Vigo e De Maria, se umilmente posso dare un contributo alla vostra valida iniziativa di sondaggio, come già evidenziato in un precedente intervento, a mio avviso un passo indispensabile, per dare una svolta anche sotto il profilo agonistico a questa disciplina, è quello di instaurare le CATEGORIE in modo analogo alla F.O.
Se poi vogliamo dimostrare alla Federazione ed a quelli che ci criticano, di essere anche innovativi e sensibili ai temi ambientali, proporrei che nelle gare ufficiali federali, le cartucce impiegate saranno del tipo da 24 gr. con pallini d'acciaio (ricordo che questo tipo di cartuccia contiene più pallini di quella tradizionale ed è anche più veloce).
Scusandomi per queste mie fantasie, invio a tutto il mondo della Fossa Universale, un sincero Augurio per il nuovo anno.

Vigo Africano 30/12/2008 Credo che le Categorie della Fossa Universale siano le stesse della Fossa Olimpica, mentre le Qualifiche Veterani e Master si differenziano solo nelle Gare Internazionali. Condivido con te che anche i parametri dei Risultati delle Gare di Fossa Universale (magari resi leggermente più stringenti) debbano essere valutati per le relative Promozioni e Retrocessioni. Io su questo argomento sarei anche propenso ad aprire un Tema specifico a cui fare seguito con una Mozione.
Per quanto riguarda la Grammatura sarei sempre propenso a seguire le Regole Internazionali, quindi il primo segnale dovrebbe essere emesso dalla FITASC. Aliprandi, che certamente ci leggerà potrebbe farsene carico, ma non mi sembra che personalmente sia propenso a tale soluzione. Per quanto riguarda i pallini di acciaio, bisogna che le case produttrici divulghino con maggior vigore le caratteristiche balistiche di queste nuove cartucce, facendosi carico di argomentare anche la certezza di poterle utilizzare nelle attuali canne strozzate con una * e due ** stelle.
Approfitto per inviarti i miei migliori Auguri di Buon Anno 2009 denso di soddisfazioni.

ricciardi silvio 31/12/2008 PALLINI DI ACCIAIO . - Alcune industrie, produttrici di armi da caccia e tiro, fanno una approfondita pubblicità che differenzia le proprie nuove canne costruite per utilizzare i nuovi pallini di acciaio, da quelle che attualmente usiamo da anni. Questo lascia pensare che per questo nuovo materiale dovremmo usare canne omologate di altro tipo. Nel momento economico che viviamo, penso che, come negli altri consumi, il nostro sport avrebbe una enorme contrazione,salvo che tutte le grandi fabbriche non ci garantissero l'utilizzo dei fucili che abbiamo. Sarebbe opportuno che la FITAV facesse suo uno studio per chiarire il tutto ed offrirci una soluzione alle domande che ci stiamo ponendo da mesi.

ALIPRANDI BRUNO 31/12/2008 Un Universo di auguri per il nuovo anno a tutti i tiratori di FOSSA UNIVERSALE con affetto Bruno

Frongillo giuseppe 07/01/2009 Non avendo mai visto ne mai sparato personalmente alla fossa Universale, vorrei sapere : Ma in CAMPANIA esiste un campionato regionale di fossa Universale ? e come si sviluppa ? e da cosa si distingue dalla fossa Olimpica ?

Vigo Africano 08/01/2009 Questo anno in Campania il Campionato Regionale si è svolto in Dicembre (week end dell'Immacolata) in tre prove.
La Fossa Universale si differenzia sostanzialmente dalla Fossa Olimpica, perchè le macchine lanciapiattelli vengono ridotte a cinque ed i piattelli lanciati passano tutti, grossomodo, per il centro della buca della pedana n° 3, dove si punta indicativamente l'arma al ccomando di uscita (se la Fossa è olimpica, si utilizzano le macchine N° 4,6,8,10 e 12 e le pedane vengo avvicinate tra loro) . La caduta dei piattelli a Regolamento Tecnico dovrebbero avere una caduta di 60, 65 e 70 mt ed una sola macchina delle cinque è tarata a 75 mt. Le angolazioni vanno da 0° a 45° a Dx o a Sn. Esistono n° 10 Schemi di Lancio Federali. Poi spostandoti sulle pedane come per la Fossa Olimpica, cambia di volta in volta la prospettiva di ciascuno dei cinque piattelli. In ogni caso sul Sito FITAV puoi andare nei Regolamenti Tecnici e trovare quello specifico della Fossa Universale.

Frongillo giuseppe 09/01/2009 La ringrazio per la risposta, e arrivederla presto.

Vigo Africano 14/01/2009 Chiedo scusa, correggo: le macchine lancia piattelli di una buca di Fossa Olimpica, utilizzate per la Fossa Universale, sono le seguenti le : n°6, 7, 8, 9, 10 e non quelle indicate nel mio intervento precedente. Questo per rispettare la distanza tra ciascuna delle cinque macchine che deve essere tra un minimo di 1,00 mt ed un massimo di 1,25 mt.

maloni rinaldo 19/01/2009 ho appena letto il calendario aggiornato e se ho capito bene le prove sono 4 e ogni prova è divisa in 2 sedi e poi la finale di valle aniene non è open.
a me la cosa piace, a patto che si possa scartare una prova, voi che ne dite?

Vigo Africano 19/01/2009 A me la cosa piace meno perchè la Finale al 1° di Agosto mi rende la partecipazione impossibile, ammesso che riuscissi ad entrare nei Qualificati (cosa molto ma molto utopistica).
Scherzi a parte, credo che sicuramente varranno 2 prove su 3, se valide per una Qualifica. Spero che la Classifica sia fatta a Penalità.

Vigo Africano 20/01/2009 Caro Rino,
Guardando attentamente il Calendario Federale, ho notato che i G.P. di Fossa Universale sono 4 e precisamente il:
29/03/09 - Borgo Vicentino e Gioiese
19/04/09 - Montecosaro e La Tranquilla
17/05/09 - Borgatella e Raimondo
14/06/09 - Porpetto e Fano
Quindi la eventuale Qualificazione dovrebbe essere conteggiata di 3 prove su 4.
Aspettiamo che pubblichino il relativo Regolamento e Programma.

maloni rinaldo 20/01/2009 dai vigo che le premesse sono buone....
c'è più scelta in modo da farci viaggiare un po meno, io ad esempio ho 2 gare nella mia regione anche se non sono proprio i miei campi preferiti.
ma di pastorano si sa niente? io sono rimasto alla chiusura di ottobre ad opera della forestale
se è stato messo in calendario vuol dire che riaprirà o no?

Vigo Africano 20/01/2009 Lo spero, per la Famiglia Raimondo e per noi tiratori Campani. La 3° Prova del nostro Campionato Invernale di Fossa Olimpica è prevista lì alla fine di questo mese.

grazini massimo 27/01/2009 Chiedo lumi - La passione per la disciplina e l'idea di frequentare l'ambiente e gli amici tiratori di fossa universale sono sempre frequenti in mio figlio Valerio che mi sottopone a numerose domande a cui non so risponedere. Approfitto della cortesia e della ostra esperienza. Le prove Fitav di F.U. nel 2008 sono 4 ed è prevista la medesima gara su due campi diversi a scelta del tiratore. Mi sembra di aver capito che la finale del campionato italiano per tutte le categorie non è open ma subordinata ad una qualificazione che potrebbe prevedere la formula con gli zeri o la semplice presenza ad un numero prestabilito di gran premi. Su tali nuove regole ho solo dubbi e nessuna certezza. In ogni caso ho notato che per i giovani tiratori di fossa olimpica è preclusa qualsiasi partecipazione ai G.P, di F.U. per la coincidenza delle gare dei centri cas o dei Gran Premi Fitav della specialità olimpica. Tra i ragazzi non ricordo la presenza di specialisti di universale e di olimpica ma solo volenterosi marmocchi che si cimentano con sacrificio in entrambe le discipline oe l'una e bacino dell'altra. La concomitanza dei gran premi dimunuisce la presenza dei giovani tiratori, penso a discapito della F.U. e rende difficile ed arduo il compito del selezionatore della nazionale junior. Sicuramente poco frequentata sarà la finale delcampionato italiano per la presenza delle qualificazioni. La formula non open nella F.U. obbliga ogni tiratore alla scelta di una sola disciplina e la presenza di un novero di specialisti.

maloni rinaldo 28/01/2009 premetto che a me, e penso a tutti, piacerebbe vincere una gara con 200-300 e più partecipanti piuttosto che una con 60, mi sembra ovvio, come è chiaro che i giovani, essendo il ns futuro, debbano essere messi in condizione di partecipare a tutte le gare possibili in modo da fare esperienza.
ad un certo punto però una scelta va fatta accontentare tutti è impossibile anche perchè penso che si dovrebbe iniziare i vari gp adesso per finire a novembre.....
per quello che riguarda la finale di fu, se sarà come penso a qualificazione e non più open, è meglio perchè secondo me dà più importanza al titolo in palio.
in poche parole se la finale fosse open e io vi partecipo in una di quelle giornate dove tutto mi va bene, hai presente quando rompi i piattelli solo a guardarli?, vinco il titolo di 3cat senza nemmeno aver fatto i gp.
se invece per arrivare in finale si deve prima passare per 3 o 4 gp allora andranno avanti solo quelli tosti e l'eventuale titolo avrà tutt'altro sapore.
è la mia personalissima opinione dite la vostra!
saluti

maloni rinaldo 02/02/2009 caro mario vediamo se ti posso essere d'aiuto:
montecosaro (tav castellano) sta lungo la superstrada civitanova-tolentino in provincia di macerata.
il tav fano sta sulle colline che sovrastano l'omonima città a nord delle marche.
il tav borgo vicentino stà a montebello vicentino un paese sulla A4 alle porte di vicenza.
il tav raimondo lo trovi a pastorano uscita capua dell'A1.
il tav gioiese lo trovi a gioia del colle provincia di bari.
il tav la tranquilla sta a san calogero provincia di vibo valentia.
il tav porpetto è in provincia di udine nell'omonima città.
il tav borgatella è a san lazzaro di savena provincia di bologna lungo l'A14.
inoltre fano,raimondo e la tranquilla hanno un sito internet che puoi trovare tra i link di questo sito.
spero di esserti stato utile.....magari ci vediamo in qualcuno di questi gp.
saluti.

ALIPRANDI BRUNO 08/02/2009 Periodo di silenzio nel forum...facciamone tesoro e chiediamoci che è il silenzio con alcune citazioni che non valgono certo per il tiro:
C.De Gaule...Niente rafforza l'autirità quanto il silenzio!
A.de Vigny...Solo il silenzio è grande tutto il resto è debolezza.
K.Gibran...il silenzio dell'invidioso fa molto rumore.
O.Wilde... A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e toglierne ogni dubbio.
P.Neruda...La parola è un'ala del silenzio.
E. Hubbard...Chi non comprende il tuo silenzio, probabilmente non capirà nemmeno le tue parole.
P.Bourget...

ALIPRANDI BRUNO 08/02/2009 dimenticavo....
P. Bourget...
C'è sempre un angolo di silenzio nelle più sincere confessioni delle donne.

ricciardi silvio 09/02/2009 NOMINE RESPONSABILI FOSSA UNIVERSALE. - Forse le notizie ricevute, non ufficialmente, è auspicabile che siano state frettolose se non addirittura avventate. Ma se così fosse : IL SILENZIO E' D'ORO !!

maloni rinaldo 09/02/2009 è rimasto il mio messaggio li in mezzo desolato e senza senso.......ho forse sognato di dare la risposta a tale mario?
vigo ti prego mi devo preoccupare?

Vigo Africano 09/02/2009 Caro Rino,
Forse più che preoccupato, io mi sono stufato!

ALIPRANDI BRUNO 15/02/2009 Stagione agonistica di F.U..
Ad Agna (Padova)si sta preparando il Gran Prix d'Italia di F.U., gara a 200 piattelli, valevole per coppa Europa e coppa del Mondo. La gara sarà a numero chiuso , 144 saranno gli iscritti partecipanti. Per il montepremi, saranno effettuate classifiche per categorie e qualifiche(Italiane) e con premi d'onore alle solite qualifiche internazionali: quanto prima sarà divulgato il programma gara.
Si accettano sponsor, anche non del settore (rivolgersi a Mario ).

P.S. *Avviso(non ai naviganti ma) ai tiratori di Peso*: Agna è famosa per le maxi costate da preparare alla brace...si aprono iscrizioni alla grigliata, dove verrano date le penalità ad handicap per categoria (Ciarimboli sarà classificato all'unanimità: EXTRA ).
Un abbraccio Bruno

ricciardi silvio 16/02/2009 COPPA DEL MONDO . - Splendida notizia, ma vorremmo sapere la data orientativa della manifestazione. Se poi ci invieranno da Agna un programma dettagliato, Tiroavoloforum lo pubblicherà, sempre dopo aver provveduto ad iscivere i suoi soci per farli rientrare nel numero chiuso. Alla nostra età, prima il piacere della maxi-pococotta-costata poi il giusto dovere della promozione alla gara. Domanda: ma troveremo un buon bicchiere di rosso cabernet ??

ALIPRANDI BRUNO 16/02/2009 Grand Prix d'ITALIA - Agna (Pd) Campo : Le tre Piume.
Caro Silvio, la data fissata è il 25 e 26 Aprile.
Il programma verrà pubblicato nel sito FITASC, ma sarà subito anche inviato a questo Forum con grande piacere. Comunico che i 4 campi, sono di F.U. pura!

P.S. Il campo *Le tre piume*, oltre che per essere conosciuto come campo di sole fosse universali, è conosciuto per l'amichevole ospitalità e disponibilità della famiglia gerente. Famosi, sono i tipici piatti della tradizione veneta che la cucina del campo prepara divinamente e famoso è anche il loro RABOSELLO, vino frizzantino e traditore, che si fa bere senza come rosolio...
Per quanto riguarda la disponibilità alberghiera, vi sono non lontani dal campo, hotel a prezzi ottimi e convenzionati.

Vigo Africano 17/02/2009 G.P. FITAV 2009 - REGOLAMENTO, PROGRAMMA E SEDI

Vigo Africano 18/02/2009 Ha ragione Rino Maloni. Perchè la Finale deve essere OPEN? Tanto vale allora fare una Classifica a penalità con i risultati di tre G.P. su quattro. Avrebbe certamente più valore il Titolo conquistato!
Possibile che per programmare una Gara in più e far felice un Gestore, si debba svilire un Titolo Italiano?

ricciardi silvio 27/04/2009 PROVA DI COPPA DEL MONDO
Devo doverosamente premettere che, in assenza di un comunicato ufficiale della Fitav, le notizie con cui attendibili tiratori e tiratrici hanno tempestato i nostri telefoni potrebbero essere poco attendibili se non addirittura false. Ciononostante vale la pena provocare nella commissione Fitav per la F.Universale il bisogno di una smentita - magari - o di una dolorosa conferma. Veniamo ai fatti che ci sono stati trasmessi: la Commissione AAF - dai nomi dei componenti - ha pubblicato, nella settimana precedente, sul sito ufficiale FITAV che la prova di Agna era praticamente una finale che avrebbe dovuto sancire il diritto di tiratori e tiratrici alla partecipazione ai Campionati Europei a Granada di fine Maggio. Ma, da quanto denunciato da tiratori affidabili ed informati, non sarà così. La AAF si sarebbe arrogata il diritto - in contrasto con norme federali che danno per scontato che quanto pubblicato è legge - di escludere gli aventi diritto convocando e premiando altri tiratori di livello, non è una offesa ma una semplice tecnica verità, nettamente agonisticamente meno meritevoli. Ma non è tutto. Per sentirsi premiati da un posto nella rappresentativa italiana, LADY e VETERANI si sono mossi anche dalle regioni più lontane, sostenendo spese sicuramente onerose, per sapere SOLO A FINE GARA che le loro qualifiche, non essendo state, considerate competitive, non sarebbero andate a Granada. Se così fosse, ma sicuramente arriverà una doverosa smentita, La AAF si sarebbe macchiata alla prima occasione di gravissima colpa.Sarebbe stato suo preciso dovere avvertire i partecipanti - prima con un comunicato web sul sito della Fitav e Fitasc e poi con ampi cartelli sul campo, offrendo la restituzione delle iscrizioni a chi ne faceva richiesta - che la prova aveva solo valore di qualificazione INDIVIDUALE alla coppa del mondo e non era valida come selezione per le rappresentative nazionali. Certamente, questo è il nostro sincero auspicio, presto ci sentiremo dire che è tutto un falso, montato ad arte da gruppi di tiratori che vogliono discreditare la splendida disciplina, ma se così non fosse la prima prova dell'orchestra AAF sarebbe stata un vero fallimento con tutta una assordante dissonanza. E non sarebbe stato meglio avvertire la Fitasc che per la ristrutturazione in corso nella disciplina l'Italia non avrebbe partecipato agli Europei per mandare una squadra completa ai Mondiali di Inghilterra ?? E per finire un educato richiamo alle TRE PIUME : € 18000,00 - di iscrizione incassate, compreso il servizio campo, € 6250,00 il valore dei premi: nemmeno una medaglia di cartone per i vincitori della categorie FITAV : Veneti o genovesi ??

ALIPRANDI BRUNO 28/04/2009 Caro Silvio, la AAF, che probabilmente, non è la sigla di un'orchestra sinfonica e tanto meno di un complesso di rokettari fuori di testa, ha avuto il suo esordio un po'travagliato. Il parto distocico, è una conseguenza di tanti fattori, come l'imprecisione tempistica e un non coordinato lavoro... non certo effettuato della sigla da Te citata. Ti confermo e sarà, quanto prima comunicato, dagli organi preposti, che la trasferta per l'Europeo di Granada, si effettuerà in piena regola, con cotanto di squadra azzurrra al gran completo. I tiratori , sono, come da regolamento federale, selezionati. Non vi è tiratore che non abbia conseguito per merito (come stabilito da regole e voleri federali), il posto in squadra. Se qualche esclusione è stata fatta, non è certo per problemi di risultato, ma è per problemi inerenti ai dettami e ai voleri federali. La AAF, come dici Tu , non si è macchiata di nulla e visto la mia carica in FITASC, ti informo anche, che nessuna comunicazione va data alla FITASC, per le decisioni e modalità, che le varie federazioni adottano per la partecipazione delle loro formazioni a tali campionati. Nessuna informazione va data alla FITASC anche sulle scelte federali . Ogni federazione decide liberamente il numero delle rappresentative, che intende inviare alle gare. Devo però ammettere , che vi sono stati alcuni momenti di discussione su queste problematiche, ma ufficialmente verranno confermate le formazioni al completo per Granada.
Difficile è operare, quando a bocce preparate, escono comunicati già scaduti. Purtroppo , diciamo che qualche equivoco si crea, ma non perchè qualcuno impazzisce all'improvviso e di colpo diviene uno sprovveduto o tantomeno un tagliatore di teste, ma al contrario, si tenta di dare il massimo... senza però esserene dei taumaturghi con poteri di moltiplicatori di pani e di pesci o di tramutatori di acqua in vino.
La premiata AAF, lavora con i mezzi a disposizione che si ritrova e si accorge che i progetti e le belle speranze(che Tu ben conosci e che anche TU condividi apportandone preziosi consigli), non si possono ottenere in quattro e quattro otto. Tutto si farà piano piano in relazione ai mezzi messi a disposizione.
Grande è la passione e grande è la volontà di dare onore alla F.U., ma più grande è il lavoro da svolgere.
Spero che dopo Granada, chi conosce le problematiche della fossa universale, non si faccia grosse meraviglie su eventuali trasferte, dato che la realtà oggettiva è sotto gli occhi di tutti. Si spera solo in una possibilità, la possibilità di avere ulteriori mezzi. Il progetto per dare valore a tiratori e alla disciplina, caro Silvio, Tu li conosci e mi hai detto di condividerli, speriamo che piano piano si possano concretizzare con soddisfazione. Problematiche ve ne sono ovunque e in tutte le discipline dato i tempi di ristrettezze. Se si tenta di far quadrare la tovaglia in tavola ,tirandola da più lati, lo si fa solo per cercare un fine, che dia il massimo del risultato con il minimo a disposizione....ma spesso poi la tovaglia si rompe senza che nessuno lo voglia.
Cordialmente un' A della AAF

Vigo Africano 28/04/2009 Bruno, perchè non pubblichi i nominativi dei primi due Classificati ad AGNA delle singole Categorie e quindi i nominativi dei Tiratori selezionati? Compresi quelli delle Qualifiche (Junior, Lady, Veterani e Master), che come da Regolamento (in vero poco chiaro)pubblicato nel Sito FITAV, non sarebbero stati selezionati in base al Risultato di Agna, ma solo su scelta specifica del Commissario Tecnico?
In questo modo possiamo tutti capire se le lagnanze riportate da Silvio erano reali o frutto di errate valutazioni di alcuni tiratori.

Vigo Africano 28/04/2009 Per mettere in condizione che tutti possano capire i vostri interventi, allego quanto pubblicato sul Sito FITAV:
Regolamento per la Selezione
Elenco Tiratori Qualificati alla Prova di Selezione di Agna

ricciardi silvio 28/04/2009 EUROPEI DI FOSSA UNIVERSALE .- Il mio provocatorio intervento, relativo ad un agitarsi delle acque da parte di un folto gruppo di tiratori di ottimo livello, ha dato i suoi frutti. Volevo sentirmi dire che le notizie trapelate erano sono frutto di irragionevoli fantasticherie e non l'attento, quanto difficilissimo, operato della Commissione. Invito, pertanto, tutti gli amici - ed anche le dolci colleghe tiratrici - a non fasciarsi la testa se ferità non c'è, conservare gelosamente il testo dell'intervento di Aliprandi ed attendere i comunicati ufficiali che chiariranno, ne sono convinto, l'intera nebulosa favola messa in giro per creare dannose contrapposizioni. L'inizio della attività della Commissione coordinatrice della fossa universale, come si vede, non è stata facile - ne lo sarà per l'avvenire - l'unico consiglio da poter fornire è quello di rispettare gli impegni presi con la platea dei praticanti, impostando tutto sulla massima TRASPARENTE PREVENTIVA CHIAREZZA che in questa occasione, bisogna pur dirlo, è sicuramente mancata. Buon lavoro, allora !

ricciardi silvio 29/04/2009 ALLE TRE PIUME .- Egregio Presidente, ho letto con attenzione il Suo cortese rendiconto e La ringrazio per la puntualizzazione. Ho sempre pensato - ho sulle spalle quasi 50 anni di tiro - che la migliore pubblicità per un campo fosse il lasciare in possesso dei tiratori meritevoli non soldi ma qualcosa che li ponesse nella condizione di ricordare la società e la data del proprio successo. E' proprio in virtù della mia esperienza, - la Sua Famiglia è stata splendida per ospitalità, cortesia e collaborazione tecnica immediata - senza voler affrontare nessuna polemica, sono costretto a chiarirLe che, ben conoscendo il mercato del tiro, i suoi conteggi complessivi hanno trascurato un importante particolare. Lei ed io sappiamo che per il servizio campo la Sua Società ha incassato € 8.500. circa e sappiamo anche cosa Le costano i piattelli. La prego, quindi, di ricontrollare la Sua contabilità e si accorgerà che sicuramente non è incorso in nessun sacrificio economico, tale da non potersi permettere di lasciare un indelebile ricordo anche a quei tiratori modesti come categorie ma grandi appassionati del nostro sport. Un saluto cordiale.

ricciardi silvio 29/04/2009 ALLE TRE PIUME .- Egregio Presidente, come da Lei, giustamente proposto, chiudo definitivamente quì la nostra conversazione sull'argomento. Sappia, soltanto, che il mio intervento, non teso a fare i conti in tasca alla Sua Società, tentava solo di consigliarLe un piccolo incentivo per attirare gli amanti della Unversale sul Suo campo, anche in occasioni meno importanti di una prova di Coppa del Mondo. La Sua giovane età - ovviamente comparata alla mia - non le consente di sapere che sono stato presidente di comitato regionale per otto anni e che la mia lunghissima militanza sportiva mi ha posto nella condizione di conoscere TUTTO quanto verte il mondo del nostro sport, capisco, pertanto, le Sue problematiche sulla gestione e non avrei mai tentato di arrecarLe dei danni economici e di immagine.Con immutato rispetto.

ALIPRANDI BRUNO 04/05/2009 GP F.U.di Slovenia 2009
Con una grandiosa prestazione tecnica il veterano Giorgio Ravera, vince nella sua categoria con 195/200 a Maribor il G.P. di Slovenia. Giorgio, disputa anche il barrage per lo scratch e chiude con un grande 24, ma lo spagnolo Formoso vince con un 25.
Ravera nella seconda giornata effettua 98/100 con 98 prime canne, ma il guaio è che sbaglia l'ultimo piattello e non chiude da vincitore incontrastato ed assoluto. Che devo dire di Giorgio? Forse le prime canne le fa per risparmiare cartucce da buon genovese? No, scherzi a parte, Ravera è in una forma smagliante ed è sempre preciso con la sua preparazione che arriva all'apice sempre per i grandi appuntamenti. Nei senior, grande gara di Sandro Polsinelli 190, che conquista il secondo posto, una gara misurata e sempre condotta con pedane sparate da grande tiratore.
L'inossidabile e sempre ottimista Tezze, vince nei Superveterani con 188 , bella gara la sua, dove brilla un 25 sparato da artista dopo una ricarica con due buonissimi bicchieri di Reciotto Veneto. Dietro a Vanessa Manuelo 186, nelle lady,si piazzano Bianca Revello e Sabrina Panzeri. Bianca, gara regolare, con belle fucilate, Sabrina è con piacere che la si nota in ripresa, con una buona regolarità.
Maribor, grande campo, per grandi prestazioni, visibilità sempre eccezionale e tecnicamente sempre al top. Non è però pari al campo, l'organizzaazione e la partecipazione degli Sloveni, i quali mantengono un certo distacco per la nostra stupenda disciplina. Vanno ricercate formule nuove per questa struttura, altrimenti, ritengo che il G.P. di Slovenia sia da cancellare. Non è serio, da parte della segreteria del campo, fornire dati sbagliati e oltretutto, mettere premi inconsistenti che sfigurerebbero anche al confronto di una gara a salamelle. Dura è stata la mia critica e a malincure porrò il veto ad un futuro G.Prix di Slovenia, se le condizioni non appariranno seriamente ma sopratutto concretamente differenti. Gli appassionatissimi tiratori di F.U., hanno però, vissuto e goduto appieno delle loro alte prestazioni, e al termine, la gara ha avuto privilegiato il lato sportivo e la prestazione tecnica. Bruno

ricciardi silvio 05/05/2009 EUROPEI GRANADA 2009 .- Sembra che le squadre per la competizione in oggetto siano già pronte, tanto che dovrebbero esserci già le convocazioni. Pensiamo sia giusto, a questo punto, avere dai responsabili un comunicato ufficiale da pubblicare in questo spazio che è sempre disponibile ad evidenziare notizie importanti. Non è soltanto il piacere di vedere inserito il nome di un nostro corregionale che ci spinge alla richiesta, ma anche la possibilità - dopo le ultime costruttive polemiche poste da noi in giusta luce - di renderci tutti conto dei criteri applicati dalla nuova Commissione.FORUM CHIEDE: AAF RISPONDA !!

ricciardi silvio 11/05/2009 COMUNICAZIONI FITAV . - L' episodio di Conselice - pur portando il massimo rispetto personale per la Persona oggetto della sospensione delle gare - credo potrà autorizzare i tiratori a richiedere legalmente alla Fitav il rimborso unicamente delle spese sostenute per il trasferimento dalla città di residenza ai campi. La non informazione è un male endemico della nostra Federazione, che non ha tra i propri collaboratori - anche se alcuni di essi sono di eccelso livello - uno che si possa dedicare SOLTANTO all'aggiornamento quotidiano del sito, pur riconoscendone l'enorme importanza mediatica. Sembra quasi impossibile, infatti, che ad oggi, con scelte fatte da tre settimane, non si riesca ad avere pubblicato l'elenco dei nazionali di Fossa Universale, che andranno a Granada per gli Europei il 26 p.v. Se è considerata - non essendo una disciplina olimpica - una sorella povera, perchè non la si liberalizza facendo nascere una nuova federazione, guidata da chi ha a cuore le sorti di uno sport che ha sicuramente maggiori partecipanti della sorella nobile in tutta Europa ?? Accentrare vuol dire anche gestire pariteticamente ogni settore dell'attività: ogni differenza di trattamento è soltanto una offesa a tutti gli appassionati.

de Maria Giovanni 12/05/2009 EVVIVA SILVIO RICCIARDI!!!!!facciamola questa federazione di puri appassionati dello sport che pratichiamo.diamo voce a questa bellissima idea.facciamo una mozione,discutiamone,parliamone con le persone che hanno voglia di ascoltarci ,divulghiamo la cosa anche scrivendo sui vari siti.Uniamoci e facciamo i fatti,ce lo meritiamo.

Vigo Africano 13/05/2009 Caro Gianni se vai nell'ultimo Tema dove è l'Archivio dei Temi discussi negli anni passati ed apri quello relativo al Distanziamento dei Tiratori per la Fossa Universale, troverai l'intervento del del 17/02/09 di Bruno Aliprandi, che avendo inteso che il tema proposto mirasse ad una Nuova Federazione specifica, mi ha redarguito chiaramente.
Se i massimi livelli non aspirano a questo, a cosa serve una nostra petizione in tal senso?

ricciardi silvio 17/05/2009 FOSSA UNIVERSALE PASTORANO - CASERTA . - Come vuole la nuova linea editoriale, non vi darò classifiche analitiche della manifestazione che ha avuto la caratteristica di una presenza modesta - 101 tiratori, tra cui 2 sole Signore - e di lanci sicuramente non facili. Splendide per tecnica e risultati le vittorie di Luigi Viscovo, Guglielmo De Julio, Giovanni Morra - si prospetta un grande avenire nella disciplina per questo tiratore napoletano - e Nino Perone, commentando le quali, al microfono della premiazione, il Vice Presidente Fitav Sig. Saro Avveduto, ha detto che la disciplina deve essere SOLO un incontro tra amici che amano la fossa universale purchè non abbiano ambizioni di rappresentare L'Italia in squadre ufficiali in competizioni internazionali. Sconcerto tra i presenti, ancor più increduli data la visibile presenza di un tiratore che era nella divisa ufficiale che vestiranno i nostri nazionali agli Europei di Granada. Che fosse una frase fatta per far ingoiare a qualcuno l'amara pillola di una decisione illeggittima è talmente evidente che non può esistere alcuna scusante, ma bisognava anche valutare l'effetto di una simile espressione su una platea di persone intelligenti che hanno creduto che la federazione stesse per rifondare una specialità, offrendo a tutti opportunità agonistiche anche se non olimpiche. Se le espressioni del nostro Vice Presidente sono ponderate abbia la compiacenza di confermarle in una delle sedi che preferisce, noi attendiamo il via per consigliare tutti gli appassionati di tiro a volo a non partecipare più ad alcuna gara, in Italia, e di dimenticare la negletta Universale che qualcuno ha già sotterrata in una FOSSA.

Vigo Africano 18/05/2009 Caro Silvio, la mia credibilità su una sincera voluta ripresa di questa Disciplina è quasi totalmente scemata dopo che, esposti i Regolamenti per le Convocazioni, le Classifiche del Gran Prix d'Italie di Agna, il cui Programma è stato ampiamente pubblicizzato sul Sito FITASC, sul nostro Sito e non ultimo sul Sito FITAV, non sono mai state pubblicate, neanche sul Sito FITASC che dovrebbe essere scevra da interessi di parte. Non ne parliamo poi della FITAV che non si è data nemmeno la pena di pubblicare l'Elenco dei Convocati per la trasferta di Granada, in base ai Regolamenti da essa stessa emessi e pubblicizzati.

cuzzocrea giovanna 19/05/2009 Caro Silvio,credo di essere una delle colleghe a cui ti riferisci.Non scrivo dolce perchè l'unica speranza che ho per diventare DOLCE è un diabete e certamente oramai senile!!.Ho avuto modo di sentire con le mie orecchie(e sono le sole di cui mi fido)che le convocazioni per l'europeo erano state fatte martedi' e i nominativi comunicati a Maria Teresa Imperatore (non so chi sia, ma forse voi si)Questo dalla viva voce del vicepresidente Avveduto durante una riunione della PRESUNTA rappresentativa femminile alla fine della prova di Agna!!Solo Bruno Alibrandi si è reso conto della gravità di questa dichiarazione, ma alla fine lo stesso vicepresidente si è ripreso e magnanimamente ha dichiarato: la nazionale parte come da regolamento!!!
Sono preoccupata per il futuro,che certo non mi riguarda, e penso con tristezza a ragazzi e ragazze che accostandosi al nostro sport troveranno così poca chiarezza.
Le sconfitte bruciano ma si dimenticano presto!
le delusioni umane le porto a casa e pesano come macigni!!
Io caro Silvio amo sempre firmare tutto con nome e cognome!!!
Con l'affetto di sempre e con rinnovata stima Giovanna Cuzzocrea

maloni rinaldo 19/05/2009 pensavo che la FU fosse un'isola felice proprio perchè la immagginavo al di fuori da tanti giochetti di potere ma sbagliavo di brutto!!
solo che non capisco una cosa, cosa ci si guadagna a far fuggire dei portatori di euri???
forse è il caso che qualcuno cambi spacciatore!!

ricciardi silvio 19/05/2009 NAZIONALI DI F.U. . - Le mie personali conoscenze, purtroppo, non comprendono la gentile signora, menzionata da G.nna Cuzzocrea. Non posso, quindi, orientarmi sull'episodio, ma devo porre in risalto l'affermazione - ??? - del Vice presidente Fitav, Sig. Avveduto,- sentita dalla Cuzzocrea - che le convocazioni definitive erano già state decise ancora prima della gara di Agna - 25 e 26 Aprile. Con il rispetto e l'affetto che devo a Giovanna - ho visto le Sue prime gare quando viaggiava accompagnata dal Suo Padre data la tenerissima età - ho la sensazione che debba aver frainteso il concetto espresso dal componente della Commissione di fossa universale. Se la frase in questione - ma è da escludere tale possibilità - fosse una reale, inopportuna, espressione del rappresentante Fitav significherebbe aver invalidato - senza alcun avviso ai partecipanti - la prova di selezione di Agna e tutto il programma a suo tempo pubblicato, facendo ripiombare in una straordinaria mancanza di credibilità la nuova struttura nata per il rilancio della disciplina. Sono convinto che tutte le ristrutturazioni soffrono all'inizio di normali disfunzioni, ma posso affermare, senza tema di smentita, conoscendo i Commissari, che una simile evenienza è da escludere in maniera decisa. Sarei lieto di vedere confermate, quì sul Forum, le mie deduzioni.

Vigo Africano 20/05/2009 Scusa Silvio, ma quale smentita pensi di avere, se la conferma di quanto detto dalla Sig.ra Cuzzocrea sta nel fatto che le Classifiche di Agna sono state totalmente oscurate?

cuzzocrea giovanna 20/05/2009 Anche io attendo fiduciosa.
Riconosco che le partenze non sono mai facili e che sicuramente non manca la buona volontà!Certo se un chiarimento non arrivasse più che di un parto distocico parlerei di un aborto!!!
Soffro ultimamente di una fastidiosa quanto opportuna ipoacusia che potrebbe avere causato una errata percezione della discussione.Sicuramente arriverà un chiarimento anche per quanto riguarda i criteri di selezione per i prossimi mondiali.Cordiali saluti

ricciardi silvio 21/05/2009 CAMPIONATO EUROPEO F.UNIVERSALE - Granada. - Il giorno 26 maggio p.v. iniziano i tiri di prova che precedono di due giorni il campionato europeo - che si articola in quattro giorni di gare con 50 bersagli al giorno. Avremmo auspicato un intervento dei responsabili della disciplina, con una comunicazione ufficiale dei nostri rappresentanti, per porgere ai nostri atleti tutti i voti augurali che meritano per i sacrifici sportivi che fanno, ma non siamo stati considerati degni di tanto onore. Il nostro Forum, però, è stato premiato dal passa - parola, e le convocazioni, seppur incomplete sono arrivate, eccole: SENIOR : Avveduto, Ferri, Platarroti - LADY: Bocca, Cuzzocrea, Revello - MASTER : Tezze, Perone, Santinelli - VETERANI : Ravera, Loteta, ?? - Manca un veterano e gli Junior e ci spiace molto non poterli menzionare. Un in bocca al lupo di cuore da tutti i lettori di Forum, sicuri che il vostro impegno sarà massimo per la difesa della nostra bandiera.

scalzone roberto 21/05/2009 Ciao Giovanna, la Sig. Imperatori e quella che oraganizza tutti i viaggi della federazione, ma non lavora per la stessa e la propietaria di un'agenzia di viaggi. Ciao e in bocca al lupo per il tuo europeo, a proposito a parte Avveduto, gli altri 2 chi sono una volta andava il fior fiore dei tiratori Italiani a fare la fossa univesale. Chi non ci crede basta andare a vedere un po di classifiche fino a qualche anno fa'.

Vigo Africano 21/05/2009 Mi dispiace che le nostre informazioni attraverso il passa - parola sono risultate poi lacunose. Avrei preferito che BRUNO ALIPRANDI fosse intervenuto di persona, come ha ritenuto opportuno di fare il giorno 04/05/09 per informarci dei risultati del G.P. DI SLOVENIA 2009.
Inoltre i soli nominativi senza la Classifica del TRIAL di Aprile ad AGNA, lascia ancora tante perplessità e ci permette solo di Augurare a tutti i nostri Azzurri un sincero e caloroso IN BOCCA AL LUPO.

Vigo Africano 27/05/2009 Ecco che le scelte dei Convocati per la Fossa Universale sono state accreditate a Bruno Fasano e pubblicate oggi sul Sito FITAV con il seguente articolo:

In gara 15 tiratori azzurri
A Granada per i titoli europei
Fossa Universale
27/05/09 - Da domani, giovedì 28 maggio 2009, le pedane spagnole di Las Gabias (Granada) ospiteranno i Campionati Europei di Fossa Universale che termineranno domenica 31 maggio. A rappresentare l’Italia il CT Bruno Fasano ha chiamato, per i Senior, Adriano Avveduto di Ragusa, Mauro Ferri di Crema e Santo Plataroti di Milano. Per il comparto delle Lady scenderanno in pedana Cristina Bocca di Biella, Giovanna Cuzzocrea di Messina e Bianca Revello di Savona. Per gli Juniores gareggeranno Giuseppe Garro di Siracusa, Giovanni Natalini di Macerata e Antonio Nino di Potenza. Tra i Veterani i colori azzurri verranno difesi da Luciano Grilli di Perugia, Giuseppe Loteta di Messina e da Giorgio Ravera di Savona. Infine, tra i Super Veterani ci saranno Simone Perone di Avellno, Franco Santinello di Pordenone e Aurelio Tezze di Vicenza. La sfida per la conquista dei titoli europei prevede 4 serie da 50 piattelli ciascuno ed eventuali shott-off per l’assegnazione dei primi tre posti per ogni classifica. La delegazione sarà accompagnata in Spagna dal Responsabile Federale Roberto Manno e dal Vice Presidente Federale Rosario Avveduto.

ricciardi silvio 30/05/2009 EUROPEI DI GRANADA . - Il tiratore campano Luigi Viscovo, che aveva fatto registrare nei primi 100 piattelli solo 95 centri, ha oggi realizzato 50 su 50 portandosi a ridosso dei primissimi. Noi siamo sempre stati convinti delle splendide qualità tecnico-agonistiche del popolare Gigino e lo incitiamo perche continui così anche domani nella ultima giornata di gare, nonostante il dolore arrecatogli dalla Fitav che gli ha negato la meritata giacca azzurra. Se la Nazione non lo considera degno di difendere la bandiera italiana, la nostra malsana Regione gli è grato, almeno come parziale rivincita, per sue vittorie.

Vigo Africano 31/05/2009 Povera FOSSA UNIVERSALE!
Dopo aver nascosto i Risultati del Gran Prix d'Italie di Agna, il Sito della ISSF ha ignorato, sia nel Calendario sia nei risultati parziali di questi giorni, anche il Campionato d'Europa 2009 di Granada. Mi auguro che abbiano almeno il buon gusto di pubblicare la Classifica Finale, dopo l'ultima giornata di oggi.
Mi meraviglio che Bruno Aliprandi, quale Presidente dalla Commissione F.U. dell'Organismo Internazionale, non abbia rilevato questa grossa lacuna informativa.

ricciardi silvio 31/05/2009 EUROPEI DI GRANADA . - Ore 13.53 Gigino Viscovo dimostra il suo enorme valore realizzando nelle due ultime serie altrettanti due 25. 100 su 100 nei due ultimi giorni, dimostrando agli ingrati dirigenti Fitav del settore, le sue capacità superiori di forza e concentrazione - ecco a chi chiedere come si ottiene -. La scelta di escluderlo dalla squadra nazionale è stato un terribile contraccolpo per i selezionatori, ma essi con mille scusanti, non lo ammetteranno mai. Meglio mentire che scusarsi ??

Frongillo giuseppe 31/05/2009 Grandissimo luigi. X SILVIO: chiedere a Luigi come si fa a stare concentrati, sarebbe come chiedere a MARADONA come fa a fare quelle cose con il pallone che tanto ci hanno deliziato, semplicemente perche è un dono DIVINO.
Ciao Silvio è a presto, con affetto Giuseppe.

maloni rinaldo 31/05/2009 sbaglio o ho letto da qualche parte che Viscovo durante la settimana lavora come tutti i comuni mortali e non passa le sue giornate sui campi a sparare?
se è cosi tutto quello che fa vale doppio, è sintomo di una classe immensa che dovrebbe essere **sfruttata** meglio dal coach della nazionale.
complimenti vivissimi!!

ricciardi silvio 31/05/2009 EUROPEI F.UNIVERSALE . - ore 20.55. Ottimi risultati delle squadre delle nostre Lady e dei nostri Junior che hanno meritato entrambe le medaglie di bronzo. I nostri ringraziamenti per le splendide prestazioni a tutti i componenti delle stesse che, udite, udite, per le superficiali previsioni federali, avrebbero potuto anche non partecipare perchè considerate NON COMPETITIVE. Mancano ancora notizie per i senior, veterani e master che non potremo fornirvi non avendo notizie dirette dai responsabili della federazione.

maloni rinaldo 31/05/2009 i risultati di agna sono visibili sul sito della FITASC.
che bello!!!a momenti convocano pure a me che non c'èro.

Vigo Africano 31/05/2009 Mi correggo, Bruno Aliprandi ricopre la carica di Presidente della Commissione F.U. nell'ambito della FITASC e non della ISSF.

Vigo Africano 02/06/2009 Agli Europei di Granada, Luigi Viscovo è primo degli Italiani (10° a due piattelli dal Podio) con 195/200 e con il suo risultato l'ITALIA avrebbe conquistato l'Argento a Squadre, invece di un modesto 5° e penultimo posto (Plataroti e Ferri 192/200 - Avveduto 187/200).
Per gli altri Teams: Argento per i Master e Bronzo per le Lady e gli Juniores.
Unica medaglia individuale il Bronzo, nella Qualifica Master, di Aurelio Tezze, che solo con una serie di spareggio, lascia la Medaglia di legno all'altro Italiano Franco Santinello

Vigo Africano 02/06/2009 A questo punto posso anche inserire la fantomatica Classifica dei Senior ad AGNA, lasciando a Voi tutti i relativi commenti.

ricciardi silvio 03/06/2009 CAMPIONATO EUROPEO . - Con questo breve intervento si chiude, per quanto mi riguarda, ogni costruttiva polemica, inerente l'operato della nuova Commissione della F.Universale. I risultati ottenuti non sono esaltanti, ma hanno comunque premiato le scelte dei selezionatori anche oltre quanto potessero immaginare. Un bronzo individuale, un argento a squadre ed anche le Signore e gli Junior sul terzo gradino del podio, sono un ottimo viatico per il futuro. La spedizione è stata preparata in fretta, prendendo decisioni avventate, che puntualmente sono ricadute sull'esito della gara dei Senior, ma quello che non è perdonabile è stata una TOTALE mancanza di CORAGGIO E CHIAREZZA che non è possibile giustificare anche con la migliore buona volontà. La finta selezione di Agna ne è stata la vergognosa dimostrazione. Ma i veri appassionati di questo sport capiscono e, per fortuna, dimenticano presto, nella speranza di non dover soffrire di altre cocenti delusioni.

scalzone roberto 03/06/2009 Vorrei fare i complimenti............ al selezionatore e dirigenti della fossa universale, ancora una volta ci hanno dimostrato la loro capacita' di fare delle scelte, una volta si andava a quelle competizioni per lottare quasi sempre per i primi posti in classifica ora invece gareggiamo per non arrivare ultimi.Quanto era bello il tiro una volta.

vezzani claudio 09/06/2009 Vorrei che il mio amico bruno aliprandi rispondesse in merito alle lamentele che hanno avuto seguito su questo sito dopo gli europei di fossa universale svoltosi a granada.attendo un tuo solito chiarimento trasparente.ciao claudio

cuzzocrea giovanna 09/06/2009 Il povero Bruno sarà occupato a cercare sponsor per la F.U.per la quale mi dicono non ci sono soldi, e quindi la trasferta in Inghilterra sarà fatta con una rappresentativa ridotta solo ai senior! Non vedo oltre a Viscovo altri nomi di spicco che possano difendere l'Italia in questo momento(ma forse vedo male). Abbiamo invece dei campioni in carica (Bocca e Lavagetti)che meritano di stare a casa!!!Abbiamo splendidi ragazzi Nino,Garro e Natalini, ma la Federazione( e dico la Federazione e non il C.T)
vuole mandare i senior. La Fitav certamente riserva pochi soldi per la F.U. ma suggerire pure come spenderli male è davvero il massimo!!!!

Vigo Africano 11/06/2009 Questo SILENZIO di Bruno Aliprandi mi preoccupa non poco. Non vorrei che una volta rientrato a far parte dello Staff della FITAV, questa gli avesse imposto di tenersi alla larga dal nostro Sisto. Mi auguro che Bruno voglia smentirmi.

ALIPRANDI BRUNO 11/06/2009 Caro Vigo,
nessuna imposizione ci mancherebbe, siamo nello sport e non in una dittatura ed io non ho mai avuto nessun problema ad esprimere liberamente ciò che penso! Ilfatto è, che qualche volta ci si accorge che il proverbio ,MEGLIO SOLI CHE MAL ACCOMPAGNATI, è spesso veritiero. Quando credi di aver a che fare con gente amica ,propositiva , costruttiva e che conoscendo bene i problemi delle nostre passioni di fossa universale...ti cerchi un confronto vero e serio, quello è il momento che ti ritrovi davanti a delusioni e amarezze. Capisco che vada movimentato il forum, ma movimentarlo con commenti e considerazioni non veritiere , pur conoscendo tutti, i vari retroscena ,delle varie faccende, orbene questo non mi trova più disponibile.
Ritengo utile il forum e i pareri di chi onestamente interviene, ma forse i non molti interventi a riguardo, stanno a significare che qualche cosa di base non c'è, ma sopratutto non va. La polemica, se non coostruttiva e onesta non mi piace e poi non mi piacciono accostamenti e offese per chi, ha portato i colori azzurri avendoli con diritto ottenuti. Chi parla del passato, forse non vive il presente, che è ben altro. Se si parla di campioni del passato, si parla anche di valori, quindi andiamoci piano con fare certi commenti e certe accuse.
Perchè non si parla degli insuccessi di altre discipline poste sugli altari ? Lo sport amatoriale può vivere di momenti in cui vi sia una carestia di grandi campioni...ma i pochi campioni che vi sono, devono esserlo in modo completo. I risultati generalmente sono l'espressione di un impegno serio, dilavoro programmato, di programmi con mezzi per creare e dare al tiratore un qualche piccolo aiuto. Se questo è stato disperso, bisogna recuperarlo, e qui sta il guaio, che tutti lo sanno ma tutti vogliono i risultati subito. Questo non è possibile! Non è cosi che si riparte, se si vuol decollare, bisogna quindi, ricreare lo spirito e l'anima e su questo si deve e bisogna lavorare nel mondo amatoriale. Vanno create le motivazioni , i traguardi, le soddisfazioni, solo così si potranno poi fare certe constatazioni. Ritengo che non ho più nulla da dire a quello che ho già detto altre volte.
Cari saluti Bruno

ricciardi silvio 12/06/2009 FOSSA UNIVERSALE . - Egregio Sig.Vezzani, voglio pubblicamente ringraziarLa per il risultato che ha ottenuto il Suo sollecito di chiarimenti diretto a Bruno Aliprandi, utilizzando il nostro sito. Il riscontro ad un amico, non al Forum ovviamente, non si poteva certamente negare, anche se, in effetti, ai molti lettori sembrerà più che lacunoso. Io ho dato invece all'intervento una doppia positiva chiave di lettura - e sarà poi Lei, che lo conosce certamente meglio di me, a dirmi di quanto mi sono discostato dalla realtà. Aliprandi, forte delle sue capacità e della posizione Fitasc sta tentando la riorganizzazione della F.Universale. Se avesse potuto avrebbe scelto da solo i suoi collaboratori, ma La Fitav non fa sconti a nessuno. Non ha, quindi, una totale autonomia e, sopratutto, non ha mezzi economici tali da consentire un proporzionato programma sportivo degno del rilancio auspicato. Il tutto è partito male ed in fretta ma questo, riesco a leggerlo, non lo ha scoraggiato. Credo che chiunque di noi avrebbe gettato la spugna dimettendosi, ma Aliprandi non lo ha fatto e, sono sicuro, che non lo farà nel tentativo di costruire, nonostante tutto, qualcosa di duraturo. Ci ha solo voluto dire, ma questa è una mia augurale previsione: se mi date del tempo vedrete che ci riuscirò. Il tempo non si nega a nessuno di buona volontà, Io sono disposto ad aspettare. Cordiali saluti.

LAVAGETTI SERGIO 12/06/2009 Sino ad ora sono stato in silenzio leggendo e considerando tutti gli interventi riportati sul sito, ma ora debbo aggiungere qualche cosa.
L'idea che Bruno Aliprandi sia condizionato dalla FITAV mi fa veramente sorridere perchè a chi sospetta ciò è fuori dal mondo; conosco Bruno come persona seria, capace, intelligente ed estremamente corretta e dobbiamo a lui tutto quanto esiste oggi in merito a regolamenti ed operatività della F.U. a livello internazionale.
Essendo stato diretto interessato nell'attività agonistica negli anni 2003/04/05 vi posso garantire che, quanto allora creato, è stato frutto di capacità, intelligenza ed intuizione di un gruppo di persone che si sono attivate nel reperire finanziamenti ed individuando un gruppo di atleti dai particolari requisiti.
Si è quindi costituito un gruppo di 15/20 buoni tiratori considerandone sopratutto la serietà, la volontà, l'umiltà, i valori sportivi, la capacità di appartenere al gruppo, consapevoli di farne parte attiva ed integrante in assenza di rancori reciproci o altre negatività; la capacità realizzativa ne è stata poi una componente determinante, ma solo in seguito ossia è stata una conseguenza della vita attiva nel gruppo e del gruppo.
A Cipro si sono approntate le basi di gestione globale ed in Corsica è stato un vero trionfo; 15 medaglie su 21 complessive disponibili.
La stampa locale su quattro colonne ha intitolato: ITALIANI FORTISSIMI descrivendone a tinte esaltanti le performace singole e di squadra.
Il tutto si è poi completato a Mazara del Vallo.
Ma non è finita qui.
E' stato effettuato un incontro con gli sponsor ed i dirigenti responsabili ove gli atleti azzurri, rinunciando a monetizzare a propro favore quanto di materiale era stato donato dagli sponsor, hanno contribuito alla creaziione di un fondo monetario che è stato poi destinato ad acquisto ed invio di materiale scolastico per 120 bambini della Guinea Bissau; ma la cosa non ha più avuto seguito ed i bambini non hanno più potuto fare ohh per le ragioni che vedremo in seguito.
Vi è stato poi un incontro agonistico con la Nazionale Svizzera a Biasca ove gli atleti azzurri hanno rinunciato ai premi in denaro donandone gli importi per consentire ad una di noi, Lara, di reperire il tanto denato necessario per una complessa operazione al cervello; ma non solo perchè molti atleti hanno versato anche altro denaro proprio.
Nonostante i pettegolezzi e le cattiverie che sono più o meno emerse in ogni parte d'Italia (e qui c'e da vergognarsi) oggi Lara è viva grazie al gruppo e per tale intendesi atleti e dirigenza.
Tutto ciò significa gruppo e squadra, ma qualcuno ha avuto paura di tutto ciò, qualcun altro ha avuto la presunzione di saper gestire quanto creatosi, veleni e cattiverie e menzogne hanno avuto la meglio per cui tutto si è smorzato e disciolto come la neve al sole.
E certamente non è colpa di Bruno Aliprandi o di altri da lui scelti nella gestione del tutto.
Ora siamo al livello in cui inciampano le formiche e Bruno con tutta la Commissione sta cercando di riportare tutto ai passati fasti con tanta volontà nonostante le molteplici difficoltà.
Dico a tutti dagli atleti nazionali all'ultimo dei tiratori: lasciamoli lavorare in pace senza gettare ombre sulla gestione e sulle scelte e vedrete che i risultati verranno e saranno una conseguenza del loro operato.
Con affetto, ma tanto mi sentivo di esporre per il buon governo di tutti.

Vigo Africano 12/06/2009 Caro Sergio,
Non credo che siano state dette cattiverie in questi interventi, ma solo osservazioni. Devi ammettere che la mancata pubblicazione dei Risultati di Agna e la mancata chiarificazione del criterio di Convocazione adottato, rispetto a quanto ufficialmente pubblicato, per chi è all'esterno dei fatti, può fare pensare ad una sorta di condizionamento. In ogni caso condivido con te che bisogna lasciarli lavorare e supportare come al solito Bruno. Mi auguro che per il futuro, qualora fossero emessi dei Regolamenti Ufficiali, questi vengano adottati e rispettati. Altrimenti si rientrerebbe nelle consuetudini FITAV, che emette i Regolamenti e non si preoccupa di controllare che vengano rispettati.

CIARIMBOLI CARLO 13/06/2009 Da sempre stimo Bruno Aliprandi e sono convinto che se la F.U. oggi esiste ancora e' anche per largo merito suo.
Personalmente ho da obbiettare sulla conduzione di questa disciplina.
C'e' un comitato. Bene!
Si sono presi delle gatte a pelare? Scelte loro!Come tiratore, li ringrazio.
Dato che non li ritengo degli sprovveduti, mi domando! Una persona inteliggente che si assume delle responsabilita' deve dimostrare la propria capacita', in primis, nel farsi garantire gli strumenti per raggiungere gli obbiettivi prefissati.
Quindi se il comitato non ha gli strumenti e' perche' non ha avuto la forza di farseli dare. Quindi, conta poco. Se li ha, lo dimostri!!!
NAZIONALE- Mi domando, con quale criterio, si fara' la squadra per il campionato del mondo senior? Per scelta del comitato o del CT?
Bruno Fasano e' una degna persona, appassionato del ns. sport, ma in amicizia, debbo riconoscere che non e' Albano Pera.
Con tutto l'affetto che nutro per lui gli consiglio di fare le scelte secondo sue volonta' e capacita' sotenendole con carattere anche se i risultati non dovessero dargli ragione.
Lui è il CT e' preposto alle scelte ed ha il diritto/dovere di farle , difendendo la sua piena autonomia.
Tanto se le cose vanno male, il cerino rimane in mano sua.
Tanto vale rovinarsi con le propie mani.
Cosa che non e' scontata!!!!
Auguri a tutti.
Carlo ( tiratore di peso ).

ricciardi silvio 15/06/2009 PROVA DI FANO . - Eravamo solo 64 tiratori, ieri alla ultima prova prima della finale, sul campo di Fano - accogliente e gestito in maniera impeccabile - dove ha dominato Luigi Viscovo confermandosi, senza alcun dubbio, il miglior tiratore italiano della specialità. Pur sapendo che non siamo degni di riscontro, devo ,comunque, dare due cenni di cronaca tecnica: 1* due campi, i centrali, utilizzati più spesso evidentemente, perfetti, il primo non ha funzionato per l'intera gara creando disagi enormi per la testardaggine del Coordinatore che si è ostinato a farci continuare, il quarto lasciato impunemente con lanci da fossa olimpica per quasi tutti praticamente irrangiungibili. 2* La Universale, specialità non olimpica, deve avere comunque una sua dignità, potendo avere direttori di tiro che, dopo attento esame, dimostrino di avere piena conoscenza delle regole e SOPRATUTTO degli schemi e della velocità dei lanci. Ultima annotazione: il motivo del numero ridotto dei partecipanti è dovuto, senza alcun dubbio, al consentito accesso alla finale OPEN, la Commissione deve battersi con coraggio - CHE NON SI TRATTI DI UN DIKTAT FITAV ?? - per ottenere che i Gran Premi siano delle vere selezioni e che, chi si presenta per competere al titolo italiano, si sia realmente guadagnato tale diritto.

ricciardi silvio 15/06/2009 SERGIO LAVAGETTI int.to del 12.6 . - Ho letto più volte ed in giorni diversi, per meglio valutarne il contenuto, il tuo intervento in oggetto. Splendida la gloriosa ricostruzione degli ultimi anni d'oro della Universale, distrutta sicuramente da chi aveva invidia del lavoro svolto e del'amore e la collaborazione che tutti apportavano. Giustissimo l'invito di dare fiducia a Bruno Aliprandi, impareggiabile per dedizione e conoscitore profondo della disciplina, come mille volte dimostrato. Poco convincente, però, l'estrema difesa del suo recente operato,- fin da voler informare i lettori che chi lo pensa * è fuori dal mondo * come il sottoscritto - che può essere stato provocato solo da una decisione impropria della Fitav, o da persona interna all' organismo testè menzionato, ed alla quale non ha avuto la possibilità o il tempo di porre rimedio. Chi è ancora un tantino sveglio di mente sa benissimo che quella sequela di errori non sono da addebitarsi a Bruno, che ha il nostro appoggio incondizionato per continuare la sua benemerita opera, ma noi abbiamo il dovere di segnalare, aldilà della amicizia e la stima, gli errori che commette la Commissione della quale fa parte assumendosi il duro onere di rappresentare l' Esperto e la Corazza. Mille cordialità.

cuzzocrea giovanna 17/06/2009 Forse sono solo io a pensare che mandare una rappresentativa ridotta ad un Campionato del Mondo, sia motivo di mortificazione.
Noi non siamo il Burundi o il Gabon; siamo l'Italia,nazione che ha sempre vantato tradizioni tiravolistiche straordinarie!
Scusate se mi arrogo il diritto di continuare ad indignarmi!!

ricciardi silvio 17/06/2009 MONDIALI . - In considerazione di quanto è avvenuto in questo ultimo movimentato periodo, forse andava valutata la possibilità di non inviare nessuna squadra come rappresentativa nazionale. E', in effetti, un anno di transizione con una nuova Commissione, da poco insediata, con un budget quasi inesistente e con tiratori con obiettive poche possibilità di competere ad altissimi livelli. Vana, infine, ogni ricerca di sponsor anche di livello modesto. Valeva quindi la pena, credo, di non dare all'Europa universale la sgradevole impressione di una Italia colpita da una crisi economica - tecnica fino a questo punto. Sarà graditissimo leggere le opinioni degli appassionati della disciplina sul nostro Forum, non avendo alcuna possibilità di conoscere da cosa è scaturita tale scelta da parte della Commissione.

Vigo Africano 18/06/2009 Forse per avere dei Commenti da chi è fuori del Giro, sarebbe opportuno che fossero pubblicati i nominativi dei Convocati della ridotta Rappresentativa Italiana per questi Mondiali di Fossa Universale.

ricciardi silvio 18/06/2009 MONDIALI

ricciardi silvio 18/06/2009 Si da per certa solo la partecipazione di una squadra di Senior che sarà composta da : Luigi Viscovo - G.Paolo Micheletti - S.o Polsinelli, ai quali vanno tutti i nostri voti augurali perche sappiano ben difendere la splendida tradizione italiana della specialità.

maloni rinaldo 18/06/2009 mio nonno mi diceva sempre che le chiacchiere se le porta il vento e i maccheroni riempiono la panza.....
qua si stanno facendo un mucchio di chiacchiere e basta, tutti si indignano, meglio di così non si poteva, ci vuole tempo, ci vogliono gli sponsor, siete bravi solo a criticare ma noi ci facciamo un mazzo così...................
se non c'erano i soldi all'europeo non si doveva andare ma visto che sono usciti fuori i piccioli perchè non si è scelta la squadra come indicato dalla notizia apparsa sul sito della fitav il 21/04/09?????
a parlare dopo è facile ma se la squadra era diversa(come diceva il comunicato fitav) si poteva ottenere di più in termini di risultato e magari piovevano meno critiche.
ma non è che qualcuno vuole essere pagato per andare in nazionale??
gli sponsor non ci sono, purtroppo il momento è quello che è, ma io non tirerei fuori soldi per far andare in nazionale chi fa 22-23 a serie, sceglierei chi fa 24-25.....è facile no!!!
poi mi chiedo come può la fitav, che è la più grande e vincente federazione del mondo, non programmare tra le spese le trasferte della nazionale di FU e ritrovarsi all'ultimo momento a dover sperare in qualche sponsor per fare una trasferta, come è possibile??
per favore poche chiacchiere e più chiarezza.

cuzzocrea giovanna 25/06/2009 Non sono riuscita a comprendere pienamente l'intervento del Sig Maloni .Su una cosa concordo pienamente : la pianificazione delle trasferte della F.U.: alla fine sono SOLO DUE e non penso che peseranno sul bilancio della Federazione piu di tanto, ma metteranno il C.T nella serenità di potere mandare una squadra completa ,così come si addice ad una grande Federazione come la nostra

ricciardi silvio 25/06/2009 MONDIALI UNIVERSALE .- Nella ultima gara svoltasi a Fano è trapelata una notizia, NON CONFERMATA, che per la trasferta in Inghilterra ai tre Senior sarebbe stata richiesto un contributo economico per sopperire alla mancanza di disponibilità di fondi da parte della Commissione. A me sembra impossibile che la richiesta sia reale e spero vivamente che i componenti della squadra la smantiscano pubblicamente. Ma se cosi fosse......saremmo veramente alla frutta !!

maloni rinaldo 25/06/2009 per Cuzzocrea Giovanna
innanzitutto le faccio i complimenti per la medaglia conquistata agli europei e le auguro ulteriori future soddisfazioni.
quando chiedo chiarezza mi riferisco ad esempio a Bruno Aliprandi che ha scritto: **nessuna imposizione ci mancherebbe, siamo nello sport e non in una dittatura ed io non ho mai avuto nessun problema ad esprimere liberamente ciò che penso! Ilfatto è, che qualche volta ci si accorge che il proverbio ,MEGLIO SOLI CHE MAL ACCOMPAGNATI, è spesso veritiero. Quando credi di aver a che fare con gente amica ,propositiva , costruttiva e che conoscendo bene i problemi delle nostre passioni di fossa universale...ti cerchi un confronto vero e serio, quello è il momento che ti ritrovi davanti a delusioni e amarezze. Capisco che vada movimentato il forum, ma movimentarlo con commenti e considerazioni non veritiere , pur conoscendo tutti, i vari retroscena ,delle varie faccende, orbene questo non mi trova più disponibile.***
perchè non fa i nomi di chi lo ha così profondamente deluso??? cosa è stato detto o fatto che non và??? quali sono sti benedetti retroscena che tutti dovremmo conoscere???
poi c'è anche Lavaggetti Sergio:
**Tutto ciò significa gruppo e squadra, ma qualcuno ha avuto paura di tutto ciò, qualcun altro ha avuto la presunzione di saper gestire quanto creatosi, veleni e cattiverie e menzogne hanno avuto la meglio per cui tutto si è smorzato e disciolto come la neve al sole.
E certamente non è colpa di Bruno Aliprandi o di altri da lui scelti nella gestione del tutto.**
anche qui mi chiedo chi sono stì colpevoli e che hanno combinato???
non capisco tutto questo dire e non dire, sono sicuramente poco avvezzo a queste telenovelas e non ci arrivo!!
allora per questo chiedo più chiarezza e meno chiacchiere!!
se davvero i tiratori di FU SONO UNA GRANDE FAMIGLIA non è il caso di dire apertamente quello che si pensa in modo che non si creino malintesi e incomprensioni??
adesso la smetto che ho fatto anche io troppe chiacchiere!!

PANDICO VINCENZO 26/06/2009 Condivido in pieno gli ultimi interventi di maloni, spesse volte si utilizza un linguaggio ambiguo e poco trasparente. Questo non fa altro che alimentare ulteriori malumori e sospetti e non è nemmeno il modo giusto per coinvolgere altri iscritti. Credo che non sia più opportuno utilizzare frasi come nell'esempio: DICONO CHE....... SI SENTE DIRE CHE...... DICONO CHE TIZIO.... CORRE VOCE CHE I SENIOR DEVONO....FORSE CAIO HA COMMESSO....FORSE SEMPRONIO HA SBAGLIATO...ECC. Credo che invece sia opportuno, quando si lanciano accuse e si alimentano sospetti di avere il coraggio di fare i nomi e di raccontare in dettaglio l'eventuale presunta nefandezza. Certe subdole e poco sagge affermazioni non dovrebbero far parte del bagaglio culturale di certe persone. Ammenocchè non ci sia l'interesse da parte di qualcuno che predica bene e razzola male, di sfasciare invece che costruire.

ricciardi silvio 27/06/2009 SIGG.MALONI E PANDICO .- Forse i due ultimi graditissimi interventi dei miei amici in oggetto, relativi alla Universale, offrono una iniziale chiarificazione ai problemi di non partecipazione attiva al nostro Forum. Ora più che mai, sono convinto che le mezze parole, le frasi allusive, il dito mai puntato nella giusta direzione, le responsabilità mai decisamente addossate ai veri responsabili devono sgorgare da fonti che si assumono il pericoloso onere di dire LA VERITA'. Nella vita, nelle grandi organizzazioni, nelle federazioni, nelle comunità politiche e sociali, è suprema la paura di porsi contro qualcuno che un giorno possa esserti utile in qualche modo, e questo atteggiamento sibillino ne è la riprova più che evidente. I nostri nascosti lettori si facciano un piccolo esame di coscienza per valutare se sono o meno in possesso di una dote fondamentale per avere il rispetto di se stessi: IL CORAGGIO.

LAVAGETTI SERGIO 27/06/2009 Ho letto e considerato tutto quanto aggiungendo le ultime considerazioni a quelle precedenti.
Maloni parla di telenovelas e poichè le telenovelas non le seguo in TV o in altro modo e ritenendo che, allo stato, anche tutti gli interventi degli ultimi tempi siano da considerarsi parte integrante della telenovela, vi significo la mia decisione di uscire dal sito e di eliminarlo dai miei preferiti.
Non sto a precisarne i motiviperchè dovrei scrivere un romanzo; di conseguenza ringrazio chi capisce la mia decisione ed i successivi silenzi e per chi invece no .....beh auguri.
Ultimo saluto a voi tutti che avete sopportato (tra virgolette) i miei interventi condividendone o meno i contenuti.
Un abbraccio a tutti.

maloni rinaldo 27/06/2009 SI PARLAVA DI CORAGGIO...............
MEGLIO LA RITIRATA!!!

PANDICO VINCENZO 27/06/2009 BOOOHH ?!?!?!

cuzzocrea giovanna 28/06/2009 Io credo di essere stata sempre chiara nel raccontare i fatti vissuti personalmente da me ,
e di averne chiaramente indicato i nomi i luoghi e le circostanze.!!Di altri episodi, riferiti da altri non mi permetto di parlare, per evitare che si scada in pettegolezzi che si manipolano e si trasformano passando di bocca in bocca. Non conosco i retroscena che riguardano la F.U.
e mi attengo solo a ciò che PERSONALMENTE ho visto sentito e vissuto, la decisione di non tacere per quello che mi riguarda scaturisce
semplicemente dal mio carattere e dalla mia lunga appartenenza a questo sport .
So bene che dopo questi miei interventi mi sono creata molte antipatie, ma questo è per me assolutamente irrilevante e se in un prossimo futuro tutto questo sarà servito ad indurre comportamenti trasparenti e se la Fitav destinerà anche un euro in più alla F.U. avrò raggiunto il mio scopo.

ricciardi silvio 28/06/2009 destinatario SERGIO LAVAGETTI

ricciardi silvio 28/06/2009 Carissimo Sergio, leggo con dispiacere la tua decisione irrevocabile di lasciarci cadere nel cestino del tuo pc. Francamente non so darmi una spiegazione plausibile, ne oggi sono più in grado di chiedertela. Non credo, ormai, sia più utile ricordarti che le nostre pagine sono e saranno sempre aperte e disponibili alle più svariate ed opposte opinioni, in modo che chi ci frequenta, e noi stessi, abbia la possibilità di riflettere con la massima attenzione alle tesi che si contrappongono alle nostre. A persone distratte la tua assenza numerica peserà pochissimo - abbiamo migliaia di contatti di persone che ci leggono nel più feroce anonimato - ma a noi che conosciamo la tua superiore intelligenza, l'enorme esperienza per le discipline che pratichiamo, la eccezionale sportività e, per giunta, il tuo livello di Campione del Mondo in carica, rimaniamo orfani di interventi rari ma prestigiosi. Nel pieno rispetto della tua presa di posizione, voglio solo poterti porre in evidenza una ultima cosa: lasciando il Forum ti sei privato della UNICA POSSIBILITA' di fare udire la tua voce ed esporre i tuoi pensieri sul tiro a mille tiratori lontani geograficamente migliaia di chilometri da te. Ma il mio, credimi, non è assolutamente un inaccettabile invito a tornare indietro. Una forte stretta di mano.

ALIPRANDI BRUNO 28/06/2009 Per Maloni Rinaldo.
Quando si parla di un valore come il CORAGGIO, mio caro Sig. Maloni , si deve sapere di che si parla e sopratutto con e di chi si parla! Forse Lei non ha mai letto gli altri interventi su questo forum....lo si vede e lo si capisce! Questo forum , mi spiace , ma non ha più le caratteristiche di un punto di discussione e confronto onesto e corretto! Mi spiace, ma le discussioni e le prese di posizioni, qui non sono più quelle per cui era un piacere intervenire! Il mio caro amico Sergio Lavagetti, se ha lasciato il forum, ha avuto veramente il gran coraggio di dire che in certe discussioni e per certi commenti, non è veramente più il caso di accedere al forum, ed ora è giunto il momento che anch'io lasci questo sito! Il CORAGGIO , bisogna dimostrarlo anche, nel lasciare una tavola, dove il piacere del convitto non è più un piacere.
Signor Maloni, mi sono accoprto che Lei non è molto conoscitore della F.U., e quindi credo, sia opportuno che si rilegga gli interventi di questi anni fatti nel forum relativi alla F.U.,...e quando lo avrà fatto, potrà esprimere parole importanti e serie ... sapendo di che sta parlando e sapendo anche, che c'è gente che di coraggio ne ha da vendere e sopratutto ne ha venduto sempre ed in ogni occasione...senza sapere che doveva dimostrarlo a qualcuno e tanto meno a Lei.
Per i BOOHH, non ho nulla da dire. Sicuramente ne scriveranno ancora...
Forse a mio parere, un valore come il CORAGGIO, di cui qualcuno si riempie la bocca, deve essere dimostrato e non scritto qui! Bisogna secondo me, se si hanno certe convinzioni, andare a bussare direttamente alla porta della federazione e della persona con cui si hanno delle cose da ridire ed esprimerle con lo stesso stile che si usa qui nello scriverle.
Concludo....mi raccomando Sig.Maloni, rilegga gli interventi scritti sulla F.U., e poi forse, capirà che le sue melodie sono stonate e non possono essere annoverate come melodie di pregio.
La musica seria è fatta di ben altre cose....
Bruno Aliprandi

PANDICO VINCENZO 28/06/2009 Il mio BOOHH ?!?! Voleva essere semplicemente un esternazione di ignoranza, perchè non ho capito sinceramente la decisione del sig. Lavagetti. Non ho mai avuto il piacere di conoscerlo personalmente, ma da quello che ho letto nei suoi molteplici interventi ritengo senza ombra di dubbio che sia una persona eccezionalmente seria, schietta ed onesta. Non ho nulla da eccepire sulle sue volontà, se ha deciso in tal senso avrà avuto le sue giuste e sacrosanti ragioni. Concordo che il coraggio in tutto questo centra ben poco, dimostrarlo su questo forum produrrebbe ben poca cosa, farlo nelle dovute sedi sarebbe diverso. Mi dispiace molto non poter leggere più i suoi interventi e mi auguro di poterlo incontrare e conoscerlo di persona. Nell'attesa gli auguro tutto il bene che certamente merita.

maloni rinaldo 29/06/2009 per il signor ALIPRANDI
ho sempre letto i suoi interventi con attenzione e per questo mi ero fatto di lei un'idea molto precisa di una persona molto disponibile al dialogo e precisa nello svolgere i suoi compiti e benvoluto da tutti.
rimango di quell'idea che mi ero fatto e appunto per questo sono deluso.
se vuole mi spieghi un'ultima cosa: come si fa a conoscere bene la FU??? non basta conoscere il regolamento tecnico??

Vigo Africano 29/06/2009 Carissimi Bruno e Sergio,
Mercoledì prossimo mi accingo come ogni anno a continuare la mia funzione di nonno e quindi partirò per le Vacanze lasciando come al solito il Sito nelle mani dei miei Amici Ino e Silvio. Questa volta la mia assenza non si sentirà più di tanto, non svolgendo più da Marzo scorso la raccolta e la pubblicazione dei programmi, dei risultati e delle notizie.
Tuttavia voglio prima dire la mia, sperando come al solito, di dirla con la massima sincerità e chiarezza.
Non condivido la Vostra decisione, innanzi tutto perchè ci priva di due attenti e pesanti interlocutori, ma fondamentalmente perchè tutto quello di cui è stato discusso scaturisce da una non conforme applicazione del Regolamento nella Prova di Selezione di AGNA. E Bruno, quale persona onesta e sincera, non può non condividere il disappunto nostro e degli Iscritti che seguono le vicende e non sono, come parte di noi, al corrente di fatti interni alla Federazione. A me non interessano i retroscena che ci sono dietro, ma importa e sono uno strenuo fautore che: Quando si emettono dei Regolamenti, QUESTI VANNO RISPETTATI. E se ci sono fatti collaterali che ne impediscano l'applicazione, vanno valutati prima della pubblicazione del Regolamento o, se dopo, chiarite le motivazioni per tutti.
Bruno non può non darmi atto che la mancata pubblicazione della Classifica di AGNA ed il relativo Risultato della Selezione, per molti è apparso come un segno di scarsa attenzione nei riguardi dei Tesserati, ovvero di un andazzo a cui normalmente siamo abituati a ricevere dalla FITAV, ma che non ci era ancora capitato di avvertire in Sede di FOSSA UNIVERSALE.
Voi tutti ormai sapete come la penso sulla prosecuzione di questo Sito e mi dispiace che persone di peso che mi hanno sempre spronato a continuare, adesso decidano di abbandonarlo.
Gli interventi di tutti, io credo, non siano fatti all'insegna del Coraggio, ma nella speranza di poter essere ascoltati da chi ci governa e quindi di sensibilizzare gli stessi.
Questa volta sono io ad invitarvi a continuare ad essere partecipi del nostro FORUM, ma se voleste essere irremovibili nella vostra decisione, vi sarei grato se voleste perdere ancora un pò di tempo per chiarire meglio ai nostri interlocutori le Ragioni di questa vostra decisione. Questo perchè è opprtuno affinchè non si ricada di nuovo in questi eventuali errori.
Sempre con amicizia e rispetto.

maloni rinaldo 29/06/2009 dimenticavo!!
evidentemente Aliprandi ha ragione non sono un lettore attento....mancava una cosa:
io non pretendo di lasciare melodie di pregio come dice lei, sono un semplicissimo tiratore neanche tanto bravo che non lascerà traccia negli annali della fitav non si preoccupi di me continui a fare musica seria ma ce la faccia sentire e capire.

maloni rinaldo 29/06/2009 per Cuzzocrea Giovanna
se si è fatta qualche antipatia per le sue dichiarazioni almeno adesso sa da chi stare alla larga non trova?
la saluto.

CIARIMBOLI CARLO 29/06/2009 AHOOOOOOOO!!!!!! CHE VA' MOZZZZZZICATO LA TARANTOLA????
Sono mancato dal sito per un po' di tempo e che trovo? .....Un CASINO DELLA MADONNA!!!!
Suvvia, ragazzi un po' di calma, riordiniamo le idee ,tutti, e ricominciamo da dove eravamo rimasti.
Sergio e Bruno sono persone in gamba e propositive che non possono EVADERE da questo sito.
Possiamo non essere d'accordo su tante cose, ma continuiamo a SCORNARCI fra' amici e persone di buon senso per il bene di questo sport che bene o male....ci scorre nelle vene!
Mi aspetto interventi da Sergio e Bruno.
Saluti cari da un tiratore...DI PESO.

ricciardi silvio 29/06/2009 ABBANDONI .- Carissimo Carlo, il tuo invito a Sergio e Bruno sono sicuro, purtroppo , cadrà nel vuoto. Sia l'Uno che l'Altro sono persone estremamente intelligenti e preparate che mai farebbero un gesto di impulso per poi pentirsi di averlo fatto. La loro assenza peserà molto a noi gestori del Forum, ma sicuramente molto di più mancherà la loro voce ai molti lettori occulti, che sono pur sempre dei tiratori. Vedi, se avessimo la possibilità di uno scambio di idee serene, si potrebbe porre Loro una serie di domande: asserite che non conosciamo la storia gloriosa della Universale: perchè non la raccontate a noi tutti ??Avevate costruito un giocattolo perfetto, economicamente autosufficiente e sportivamente ai vertici dei valori mondiali: perchè non spiegate chi e cosa può distruggere qualcosa che da lustro e medaglie al nostro splendido sport ?? State tentando, con enormi difficoltà lo si vede, di ricostruire una organizzazione, siete incorsi in errori inspiegabili data la vostra preparazione: perchè non chiedete la comprensione degli appassionati chiarendo l'accaduto?? I giornali del tiro in Italia non stampano una parola sulla Universale, non c'è un risultato prestigioso che venga esaltato, non una foto di un tiratore che si sia distinto o di un giovane che avrà futuro prevedibilmente glorioso. Siete arroccati in una torre di avorio di ricordi come se la disciplina che amate sia stata SOLO vostra e tale dovrà rimanere per sempre. In un mondo dominato dalla comunicazione Voi tacete: credete davvero che se la platea italiana giovane non conosce affatto la Universale potrete avere il successo di partecipazione che auspicate ?? Questa è una delle ultime occasioni che rimane a chi vuole risvegliare l'interesse agonistico per le cinque macchine, prima di rimanere soli a ricordare, su comode poltrone, i fasti che avete vissuto tradendo una massima condivisa da tutti : NELLA VITA SI E' RICCHI SOLO DELLE ESPERIENZE CHE SI SONO RIUSCITE A TRASFERIRE AD ALTRI.

PANDICO VINCENZO 29/06/2009 Silvio ma che ci fai a quest'ora ancora sul forum? Invece di andare a festeggiare il tuo compleanno!!! TANTI AUGURI SILVIO.

maloni rinaldo 29/06/2009 AUGURI ANCHE DA PARTE MIA!!!

ricciardi silvio 30/06/2009 ENZO e RINO .- Grazie di cuore. Non riesco a spiegarmi come facciate a saperlo. Non potete immaginare quanta sia grande la tristezza di un giorno che ti avvicina sempre di più alla odiata vecchiaia. Si ha la sensazione dolorosa di non avere più traguardi ne ambizioni e ci si augura, estrema ratio, di lasciare solo un buon ricordo di se. Un abbraccio.

maloni rinaldo 30/06/2009 sinceramente non lo sapevo...ho avuto fiducia in Pandico e mi sono accodato.
butta via quei tristi pensieri la vita è così bisogna godersela come viene, senza remore.

cuzzocrea giovanna 30/06/2009 Tanti auguri Silvio, auguri di buono per ogni cosa della tua vita!!!

PANDICO VINCENZO 30/06/2009 Per Silvio. Non devi dire queste cose, anche la vecchiaia è un traguardo che bisogna raggiungere e non è facile, infatti molti non ci riescono. Dovresti essere fiero di aver fatto un ulteriore passo avanti in tal senso e quando un giorno lontanissimo sarai costretto a lasciare l'amato soggiorno, altre mete ti aspettano per essere raggiunte. Noi siamo solo dei viandanti, siamo qui di passaggio, altri mondi ci aspettano, altre ardue avventure dovremmo affrontare. La cosa importante è quella di lasciare tracce indelebili del nostro passaggio e questa è una cosa che tu già hai fatto e continuerai a fare brillantemente, anche oltre ogni limite, enche oltre il tramonto. Niente e nessuno cancellerà le cose buone che ci porteremo dentro per tutta l'eternità. AGURI DI CUORE SILVIO.

ricciardi silvio 06/07/2009 MONDIALI DI F.U. - . Si sono conclusi ieri in GranBretagna i mondiali della disciplina, cui l'Italia ha partecipato con una unica rappresentativa di Senior. La squadra formata da Viscovo, Micheletti, e Polsinelli ha raggiunto un onorevole quarto posto, che avrebbe potuto essere migliorato solo se le condizioni metereologiche, impreviste per la stagione - sembrava di essere in pieno inverno - non avessero reso molto più difficoltosa, in alcuni tratti della giornata, la visibilità per pioggia e vento. Grazie, quindi, per l'impegno profuso dai nostri tiratori che non sono stati protetti, come meritavano, dalla fortuna, ma che avranno, in futuro, la possibilità di rifarsi ampiamente.

Bacco Giuseppe 09/07/2009 Voglio dire all’amico Sergio ed a Bruno, che conosco appena di vista : chi fugge ha sempre torto.
Non conoscendo a fondo l’argomento, stento a comprendere ciò che viene espresso.
Soltanto chi vive dentro alle cose può comprenderle e giudicarle. Noi lettori non sappiamo come sono andate. Se volete renderci partecipi, dovete spiegarci più chiaramente chi e come ha prodotto atti ed azioni che hanno condotto al disastro. Condivido lo spirito di Rinaldo, che ama essere semplice e conciso ma, mi pare abbia l’innata capacità di entrare sempre nel vivo dei problemi con una disarmante chiarezza che non appare mai offensiva.
Sergio, Bruno, da quanto ho letto non traspare alcuna critica al vostro operato ed alle vostre considerazioni.
Rendetecele meno ermetiche e saremo tutti dalla vostra parte.

ricciardi silvio 24/07/2009 ATTO CONCLUSIVO . - Il primo ed il due agosto p.v., sul campo di Valle Aniene, si svolgerà la finale del campionato italiano - tutte le categorie e qualifiche - di F.Universale. E' la conclusione federale di un anno particolarmente travagliato e discusso, ma è una gara a cui, tutti gli appassionati di questa disciplina, dovrebbero partecipare. A prescindere dal risultato tecnico, sempre imprevedibile, è l'occasione per un triste arrivederci al prossimo 2010, dato che nessuna società programma gare interessanti facendoci sparare ed allenare sulle 5 macchine. Speriamo che persone di buon senso facciano cambiare questo stato di fatto, ricordando alla Fitav che i praticanti di Universale, in Europa, sono cento volte di più di quelli della Olimpica e che la previsione anche di un modesto budget possa riportare l'Italia, di nuovo, ai successi che negli anni trascosi ha meritatamente conseguiti.

cuzzocrea giovanna 28/07/2009 Per Silvio Riacciardi : caro Silvio, ero molto incerta se andare a Roma; sono veramente stanca :in pieno caos di trasloco ( giorno 4) e di lavoro(da due mesi siamo tre medici al posto di sei e quindi un carico di lavoro raddoppiato)se considero poi che da granada ho sparato 100 piattelli dovrei proprio stare a casa! Ma come dici tu Roma è l'occasione per salutare cari amici alla fine di un'annata davvero travagliata,
quindi ho deciso leggendo il tuo intervento, che, se non stramazzerò per la stanchezza avrò il piacere di salutarti a Roma!

maloni rinaldo 29/07/2009 un grosso in bocca al lupo a chi potrà andare a Roma, che vinca il migliore!!!

CIARIMBOLI CARLO 03/08/2009 BUONE NOTIZIE PER LA FOSSA UNIVERSALE.
Bruno Aliprandi ed i suoi collaboratori stanno facendo un buon lavoro per il futuro di questa disciplina.
Secondo programmi, il prossimo anno vedra' i G.P. sulla distanza dei 200 piattelli.
La distribuzione delle gare sara' piu' razionale ed oculata.
Per scaramanzia non dico altro.
Fidiamoci del buon Bruno e speriamo che qualche fenomeno della FITAV non si metta di traverso.
Buon lavoro...Bruno !!!!

ricciardi silvio 04/08/2009 FINALE CAMPIONATO ITALIANO F.UNIVERSALE . - Un caldo torrido ha accompagnato la competizione del 1 e 2 agosto a Roma per tutta la sua durata. Lanci difficili ed i soliti campi n° 1 e 2 assolutamente irregolari nelle angolazioni e con bersagli invisibili dalle ore 16 in poi. 246 tiratori, ma noi evidenzieremo solo due prestazioni che hanno avuto esiti diversi : GIOVANNI MORRA ha dimostrato anche a Roma di aver raggiunto un livello tale da poter aspirare alla massima categoria dove confermerà tutto il suo potenziale di fucile proiettato verso una posizione di vertice. GIGINO VISCOVO , che dopo una prima giornata, costellata da alcune disattenzioni, ha promesso, dopo i primi cento piattelli, che non avrebbe più sbagliato,e che ha totalemente rispettato l'impegno inanellando un formidabile 100/100 e nonostante l'exploit non è riuscito ad arrivare al podio. Grande occasione perduta ma grande dimostrazione di consapevolezza delle proprie capacità tecniche-agonistiche. Peccato !!

CIARIMBOLI CARLO 05/08/2009 x SILVIO
puntuale, come sempre, il tuo intervento e precise le tue osservazioni.
Senza nulla togliere alla prestazione del grande Gigino Viscovo, che personalmente ritengo il tiratore piu' forte della specialita',mi corre l'obbligo di segnalare la maiuscola prestazione del capellone che risponde al nome di Stefano Pavan che dopo la prima giornata chiusa con 100/100 ha dato prova di grande carattere nella seconda ove dopo aver fatto un 24 e 22 ha premuto sull'accelleratore chiudendo con altri 2 25 su 25.
Che dire di questo tiratore?
E quel vecchio rincoglionito di Marco Venturini, mai sufficentemente apprezzato, dove lo mettiamo?
Nonostante l'eta', il logorio per la lunga carriera....ed il peso, rimane sempre li' ...fra' i primi!

ricciardi silvio 05/08/2009 F.UNIVERSALE . - Aldilà di ogni superata , sterile polemica, pensate sia competitiva una nazionale di questa specialità formata da - in ordine alfabetico - PAVAN - VENTURINI - VISCOVO ?? Io sarei pronto a giocarmi quel poco dell'intero che mi è rimasto. E voi ??

RUSSO SALVATORE 10/08/2009 Per il signor Ricciardi Silvio, sono daccordo per la sua formazione,conoscendo personalmente 2 dei 3 componenti penso che sia la squadra migliore per affrontare i prossimi campionati.

Bacco Giuseppe 11/08/2009 Forse non gli interessa, ma dove lo mettiamo Rodolfo Viganò.

CIARIMBOLI CARLO 12/08/2009 RISPONDO A BACCO
Rudy Vigano' sarebbe una ciliegina in quella formazione, ma non puo' sparare alla F.U. in quanto e' in squadra nella Fossa Olimpica.
Non dimentichiamo che Rudy nella F.U., in passato, ha dato prova del suo valore e sono arcisicuro che direbbe la sua anche ora, ma non puo'!
Ci sarebbero tanti tiratori che potrebbero farsi valere, ancora, in questa disciplina : Tittarelli, Angelantoni, Putano ecc., basterebbe renderla piu' interessante ed appetibile.
Lasciamo lavorare Aliprandi e speriamo in Lui !!!

ricciardi silvio 13/08/2009 UNIVERSALE . - Voglio solo chiarire - ma non credo abbia bisogno di questo secondo intervento chi mi conosce - che la mia era solo una piccola provocazione per suscitare in altri interventi sulla disciplina che mi sta molto a cuore. L'Italia è fortunatamente ricca di talenti degni della giacca azzurra e le rappresentative vanno formate non considerando successi pregressi ma , sopratutto, dalla forma del tiratore al momento delle convocazioni. Certo come si potrebbero mai scartare a priori nomi come il grande - sta ingrassando molto - Venturini e ed il leone campano Viscovo, da sempre garanzia di risultati di ottimo livello; ma la stagione è finità e non ci rimane che la speranza
di una degna, anche se lenta, ristrutturazione del settore. Buon ferragosto a tutti, io questa notte guarderò le stelle cadenti immaginando che siano dei piattelli sparati in notturna !!

Bacco Giuseppe 24/08/2009 Viganò e la F.U.
Non a caso ho scritto -forse non gli interessa-.
Se la F.U. riuscisse a recuperare il movimento di interesse che merita, alcuni tiratori che trovano poco spazio nella F.O., potrebbero ottenere e darci grandi soddisfazioni.
Temo che il problema sia sempre il solito: la ns. FITAV ha occhi solo per i contributi che giungono dalle medaglie. Non vuole provare a differenziare la ricerca di risorse verso i dilettanti che calcano le pedane per divertimento. Anche da quella fonte il tiro potrebbe saziare la propria sete di crescita.

ricciardi silvio 26/08/2009 PIACERI E DISPIACERI . - Con grande piacere ho ricevuto, dai diretti interessati, la notizia di una stupenda vittoria conseguita dalla squadra di Zevio ai campionati delle società F.UNIVERSALE che si sono svolti a Lonato domanica 23 Agosto c.a. La formazione in questione ha totalizzato 288/300 spazzando via ben altre 107 compagini di altri club italiani. I componenti della splendida società veneta erano : GIGINO VISCOVO , MARIO DE DONATO, ED AURELIO TEZZE ed il risultato conseguito rimarrà negli annali della specialità. Ma al piacere, misto ad orgoglio regionale, ha fatto seguito il forte dispiacere di aver visto due figli della nostra terra dover fregiarsi di risultati eclatanti con società serissime, bene organizzate, ed ad esse bisogna essere solo riconoscenti, che ospitano i nostri fucili esiliati dalla Campania povera nelle Associazioni e senza inziative tendenti a creare competitività degne dei tiratori che meriterebbero ben altre attenzioni. Forse varrebbe la pena di meditarci un pò....o no??

maloni rinaldo 26/08/2009 ho notato che da qualche tempo ci sono stati parecchi cambiamenti di società da parte di tiratori, mi sembra il segno di una grossa evoluzione in atto nel ns sport, ho l'impressione che si stia arrivando ad una sorta di **tiromercato** come succede nel calcio......
spero che sia solo una mia stupida convinzione perchè sennò sarebbe molto triste.

scalzone roberto 30/08/2009 Faccio i complimenti a De donato, Viscovo e Tezze per la bellissima vittoria al campionato italiano a sq.di F.U. con un grandissimo punteggio 288 , ma questo non rimarra' in nessun annale perche' nel 2005 la stessa gara fu vinta dalla t.a.v. Arlunese e il terzetto era composto da Scalzone Roberto 99/100, Colombi Fabio 99/100 e Ferrari Giuliano 91/100 totale 289. Rifaccio i complimenti a Mario,Luigi e il grande Vecchio Aurelio.

scalzone roberto 31/08/2009 Mi correggo correva l'anno 2003 non 2005 come da me riportato nel mio intervento.

armani roberto 24/09/2009 Ciao a tutti,
riprendiamo a scrivere qualcosa sulla nostra passione preferita? la Fossa Universale?
vi va di inserire ancora interventi e quant’altro,magari mettendo una pietra sopra a qualche momento di tensione che sicuramente c’è stato, senza pensarci sopra più di tanto,così da ricominciare a parlare di tiro al piattello e in particolare dell’Universale;
io da parte mia, intanto faccio un mea culpa, se così si può dire, perché faccio parte di quei tiratori che di solito leggono gli interventi e poche volte scrivono, e prometto di intervenire un po’ di più;
sarei molto contento che tanti tiratori che hanno partecipato e che partecipano tutt’ora a questo bel forum avessero ancora tante cose da dire e soprattutto mi dessero di nuovo la possibilità di leggere i loro pensieri attorno a questo stupendo sport che è il Tiro a volo;
e visto che ho appena detto che vorrei cercare di intervenire di più colgo l’occasione per fare i complimenti, che a qualcuno ho fatto di persona, a tutti gli atleti che hanno gareggiato quest’anno nella squadra nazionale, di tutte le categorie;
stare in pedana con un giubbetto da tiro con scritto dietro ITA è gratificante ma non è mai facile, quindi ancora bravi a tutti.

Grazie a tutti e a presto sul forum e sui campi.

ricciardi silvio 24/09/2009 Per R.ARMANI . - Bentornato tra noi, innamorati di una disciplina sportiva dilettantistica che speriamo torni in auge sospinta da uomini di buona volontà. Non esistono ancora notizie certe, ma pensiamo che si stiano creando le premesse per una attività agonistica di rilancio per il 2010. Ogni novità ci troverà pronti alla pubblicazione.

armani roberto 28/09/2009 Grazie mille Silvio per il bentornato;
hai ragione ho avuto modo di rivedere vecchi amici sui campi che mi hanno confermato l’intenzione di realizzare qualcosa di positivo per la fossa universale, quindi sono convinto che i miglioramenti a cui tutti teniamo siano in cantiere;
per inciso i vecchi amici si riconosceranno nelle mie parole e comunque non sono solo miei,
visto che Bruno e Sergio sono conosciuti da chiunque frequenti le pedane della fossa universale, e so per certo che sono stimati e rispettati da tutti i tiratori, anche da chi magari li ha cricati sul forum, ognuno con le sue motivazioni, in alcuni casi condivisibili perché no, forse in altri meno, d'altronde chi non commette qualche errore durante la costruzione di un’ opera? posso solo dire, da buon geometra, che se vogliamo arrivare alla fine lavori dobbiamo fronteggiare diversi imprevisti, ma non per questo insuperabili, soprattutto se l’impresa alla quale abbiamo affidato i lavori ha delle solide fondamenta.
In fondo anche chi non dice niente, come il sottoscritto, e spesso si limita a leggere, probabilmente da un lato è vero che non alimenta discussioni a volte inutili che portano dalla parte sbagliata, ma è altrettanto vero che aiuta poco ad andare nella direzione giusta.

A Bruno e Sergio ho già detto di persona che mi mancano un po’ su questo forum, e non solo a me rileggendo un po’ gli interventi precedenti, comunque io penso di essere l’ultimo in ordine d’importanza per chiedergli di tornare a dare la loro impronta forte al forum, ma perché non provare? così li invito anch’io a farlo e spero presto di rivedere i loro interventi;
naturalmente approfitto per salutarli di cuore,
sanno bene quanto sia legato a questo sport e quanto le mie parole vogliano esprimere unicamente uno spirito propositivo.
Un caro saluto a te, Silvio, e a tutti gli amici del forum.

ricciardi silvio 28/09/2009 INVITO . - Chiunque usi un pc, sa, che ogni tanto, bisogna resettare gli archivi ed impostare nuovi ,e più progrediti, programmi. Noi di Tiroavoloforum abbiamo già provveduto ad eliminare tutte le utili polemiche nate per disservizi, non voluti, da chi tenta di far rinascere la specialità che ci è sempre stata particolarmente cara. Saremmo, quindi, onorati di rileggere le firme di Bruno e Sergio in interventi sul nostro media e non possiamo che stendere un virtuale tappeto rosso per il loro accesso ed una lastra di piombo sulle eventuali incomprensioni che non hanno lasciato, almeno in noi, la benchè minima cicatrice.

armani roberto 28/09/2009 ho fatto un giro nel sito della F.I.T.A.S.C. e ho visto che hanno inserito la data del Campionato Europeo e finale Coppa Europa, dal 24 al 27 Giugno 2010;
Si svolgerà in Francia, ma per i dettagli vi rimando al sito ufficiale.
Non so bene il perchè ma a me mette di buon umore;
inizio a pensare, chissà magari sarebbe bello poter partecipare, si potrebbe organizzarsi con qualche amico, e poi la Francia non è così lontana, cercerò di fare qualche gara di fossa universale il prossimo anno, ecc ecc..
va be, che ci posso fare, a me fa questo effetto e a voi?

Vigo Africano 28/09/2009 Voglio anch’io ancora una volta invitare Bruno e Sergio a riprendere l’interattività con il nostro Sito. Spero comunque che le nostre discussioni siano sempre prese come tali, cioè la possibilità tra amici di esprimere apertamente ed educatamente il proprio parere, senza che qualcuno si risenta perché non è condiviso il proprio pensiero.
Facendo seguito alle possibili innovazioni che sarebbero in corso d’opera, vorrei segnalare alcuni argomenti che riterrei interessante dibattere:
Nessuno credo pensa di modificare il Regolamento Tecnico della Disciplina, mentre a mio avviso ci sarebbe da analizzare la sua Organizzazione, ad esempio:
a) Visto che nelle Gare Internazionali non esistono le Categorie, ma solo le Qualifiche (Seniores, Ladies, Juniores, Veterani e Superveterani), perché per le gare Nazionali si applicano le Categorie della Fossa Olimpica? Perché non attenersi alla Regola Internazionale o ancora meglio creare un Distanziamento Federale di Categoria per questa specifica Disciplina, basata su una Ranking List specifica o con Target, specifici di inquadramento, da adottare per le Gare Nazionali, Campionati Regionali ed i G.P. FITAV di Fossa Universale ?
b) Non sarebbe più opportuno (sportivo) per i G.P. FITAV di Fossa Universale, adottare la Formula di Qualificazione al Campionato Italiano, con un'unica Classifica Nazionale a Penalità per Categorie e Qualifiche, così come avviene per la Prima Categoria di Fossa Olimpica che adotta anch’essa la Formula di G.P. in contemporanea su più Sedi? Ovvero eliminare la Prova di Campionato Italiano del tipo OPEN.

ricciardi silvio 29/09/2009 CAMPIONATI OPEN . - Uno dei fondamentali problemi che si pone la Fitav è quello di rendere, per la società assegnataria della finale, realmente remunerativa. In effetti, anche a causa del monte premi di modeste proporzioni messo a disposizione dalla Federazione, si dovrebbe tenere basso il livello tecnico di qualificazione per aumentare il numero dei partecipanti. Tanto vale, allora, rendere la finale open e controllare statisticamente l'affluenza dei tiratori, di anno in anno. Resta prioritaria, però, l'esigenza di avere un calendario di competizioni societarie che suscitino di nuovo un incremento di interesse nei tiratori....ma su questo,credo, siamo già tutti d'accordo.

Vigo Africano 29/09/2009 E' proprio questo il problema: La FITAV pone avanti a tutto, a scapito del vero SPORT, gli interessi dei Gestori. Meglio un maggiore contributo federale che abbassare il Livello della Competizione Finale.
Facciamo un semplice conto di quanto perderebbe il gestore nella competizione finale:
a) 50% del Monte iscrizioni (es: 10,00 € per tiratore), se ad esempio si avesse una defezione di 100 tiratori, il mancato introito sarebbe di 1000,00 €.
b) Nell'esempio fatto, con la Gara a 100 piattelli, si avrebbero un numero in meno di piattelli lanciati pari a 10000 (diecimila, ovvero 400 serie). Se il guadagno è di 3,00 €/serie, la perdita sarebbe di altri 1200,00 €.
Totale mancato guadagno per il Gestore: 2200,00 €. con un esempio, a me sembra estremamente poco realistico in termini di Perdita di partecipazione.
E' una cifra tale da giustificare la perdita di Immagine e di Sportività della Competizione???
Fra l'altro l'aumento di competitività generato da una Classifica di Qualificazione a Penalità con uno scarto di una prova su tre, porterebbe ad un maggiore interesse ed a un conseguente incremento delle presenze in tutti i singoli G.P. FITAV di Qualificazione.

Petrella Maria Carmela 09/10/2009 Un saluto a tutti
vorrei dare una mia opinione riguardo la gestione della F.U., si parla di immagine, di colori, di valori, mi domandavo come mai nessuno si lamenta per il percorso o per altre discipline e credo di essermi data una risposta. Secondo me tutto dipende dal polso che si utilizza per farsi sentire, valere, quando tutto ciò non accade e si degenera nel marasma più totale c'è solo una colpa. CHI STA A CAPO NON SA FARSI RISPETTARE. Magari per tenersi l'incarico fa passare troppe cose, così come succede d'altra parte anche in noi tiratori pur di indossare la maglia azzurra si passa sopra a tutto e ciò ritengo sia semplicemente vergognoso.

Vigo Africano 09/10/2009 Non voglio riaprire la polemica che c'è stata in questo inizio di Stagione.
Invito pertanto tutti ad essere più propositivi e ad evidenziare ciò che ci piacerebbe venisse migliorato per la prossima Stagione Agonistica.
A questo proposito faccio notare che, ad eccezione di Silvio Ricciardi, nessuno ad oggi ha espresso il proprio parere su quanto da me evidenziato riguardo i G.P. FITAV e la relativa Finale del Campionato Italiano per la prossima Stagione.
Mettiamo in evidenza le nostre idee, poi se le riterranno opportune e valide le prenderanno in considerazione. In questo modo acquisiamo tutto il diritto di fare le nostre eventuali successive valutazioni.

Petrella Maria Carmela 10/10/2009 Il mio intervento e chiedo scusa se malinteso, non voleva essere polemica,voleva semplicemente dire che purtroppo si passa sopra a tante cose compresa quella dei GP e della Finale open che dal mio punto di vista sminuisce ciò che è un Campionato Italiano, è evidente che una Finale Open non è degna più di essere chiamata Finale credo però che questo lo sappiamo un po' tutti ci si ripara dietro al fatto che è una disciplina amatoriale.

maloni rinaldo 11/10/2009 sono felice di leggere un messaggio di maria carmela petrella dopo la tragedia dell'aquila, penso che sia un segno che le cose stiano piano piano ritornando verso la normalità, del resto conoscendo molto bene la caparbietà della gente d'abruzzo me lo aspettavo.

maloni rinaldo 11/10/2009 caro vigo
lo posso dire sottovoce? sono pienamente d'accordo con petrella!!per comandare bisogna tirare fuori gli attributi, dare delle norme giuste e farle rispettare. chiudo!

la fossa universale
sono sicuramente d'accordo con la finale vera cioè non open per gli ovvi motivi che hai ampiamente citato.
sono un pò combattuto sul fatto di usare le qualifiche anzichè le categorie per un semplice calcolo egoistico: io faccio 22-23 di media e con le condizzioni attuali parto per fare un gp sapendo di poter lottare per i primi 10 posti con qualche possibilità per il podio, mentre se gareggiassimo per qualifica sarei fortunato ad arrivare 30°.
e allora chi me lo fa fare a partire e farmi 2 giorni fuori con la certezza matematica di essere fuori dai premi?
saluti.

Vigo Africano 11/10/2009 Caro Rino, condivido che le Categorie della nostra Federazione sono più incentivanti alla partecipazione. Io volevo suggerire fondamentalmente una Ranking List specifica per la F.U. , anche allo scopo di incentivare la partecipazione ai G.P. ed anche alle Gare Regionali di questa disciplina, sperando che queste ultime ritrovino lo sviluppo che meritano.

armani roberto 12/10/2009 Per Maria Carmela,
inanzitutto mi fa piacere rileggere i tuoi interventi e poi un salutone grande;
ho visto che hai chiesto foto del Portogallo,
io ne ho un pò e in alcune ci sei anche tu, poi ci sono le premiazioni, ecc. Se vuoi posso fare un CD e fartelo avere;
ciao e a presto.

Petrella Maria Carmela 12/10/2009 Grazie a tutti ben ritrovati,
mi farebbe enormemente piacere avere il cd delle foto sono sempre dei bei ricordi. In quanto alle cose vanno molto a rilento e purtroppo siamo pieni di disagi ma ce la faremo.

Petrella Maria Carmela 12/10/2009 Tornando al discorso della Ns amata disciplina, perchè quanto meno non mettere l'obbligo di partecipare a 2 GP su 3 per qualificarsi alla Finale? così facendo si eviterà di far fare una finale a chi non ne è per niente interessato. Forse può essere un piccolo inizio!

Vigo Africano 12/10/2009 La nostra Disciplina è Amatoriale (poi sarei grato se qualcuno me lo spiegasse il perchè, che non è certo il non essere Disciplina Olimpica, ma non per questo deve esserne mortificato il Contenuto Agonistico.
Le due partecipazioni su tre, non mi sembra un gran passo avanti, ma al massimo un banale ed inutile gesto di Buona Volontà.

Vigo Africano 12/10/2009 Per Roberto Armani - Sarei curioso e grato di poter leggere anche il tuo parere sui G.P. e la Finale del Campionato Italiano?

Petrella Maria Carmela 12/10/2009 Non sono daccordo. Inutile non credo in quanto è troppo semplice, per chi non ha interesse, interferire, senza impegni mentali, in una finale solo perchè la stanno facendo vicino casa; Banale neanche perchè comunque è un modo per capire chi realmente ha passione perchè parte per andarsi a fare i 2 e/o 3 GP. Amatoriale perchè altrimenti si sentivano gli stessi nomi della fossa olimpica

Vigo Africano 12/10/2009 Tu sai che per noi Veterani e Master le prove di Qualificazione di Fossa Olimpica prevedono, come tu hai suggerito, la sola partecipazione al minimo a due G.P.FITAV Regionali su tre (cioè pagare minimo due iscrizioni! Il risultato può essere anche 0/0). Ti assicuro, per come la penso, è veramente disincentivante.
Se la preoccupazione di Qualificare attraverso una Classifica Nazionale a Penalità su due G.P. su tre (come per la I° Cat. di Fossa Olimpica) è quella di una mancata partecipazione alla Finale, si può agire applicando una percentuale alta di Qualificati sul numero dei Tiratori che hanno completato il minimo di due prove su tre dei G.P. Interregionali.
Nella Fossa Olimpica sappiamo che alla Finale delle Categorie minori (2°, 3°, Veterani e Master), si presentano mediamente intorno al 50% dei Tiratori Qualificati.

Petrella Maria Carmela 13/10/2009 Questa formula qui di 2 GP su 3 la conosco molto bene perchè anche nei Gp di fossa olimpica delle ladies la ritroviamo. La F.U. si distingue secondo me proprio per l'alto numero dei partecipanti non vedo perchè limitarlo, certo non è gratificante però accontenta un po' tutti e premia l'impegno e la volontà di chi va a fare anche i GP. Pur di lasciarla OPEN lo preferirei.

Petrella Maria Carmela 13/10/2009 Per quanto riguarda i GP a 200 p.lli sono contentissima è una cosa più che giusta. Mi avevano elogiato in tanti Bruno Aliprandi e capisco sempre di più il perchè rinnovo i miei saluti.

armani roberto 13/10/2009 Per Vigo Africano,
il mio pensiero riguardo G.P. e finale campionato italiano è in linea con il tuo, la natura stessa di una competizione sportiva non può prescindere da una selezione con classifica a penalità e relativa qualificazione alla fase finale del campionato;
per quanto riguarda l’altro discorso credo che utilizzare le qualifiche anziché le categorie forse porterebbe del malcontento in campo nazionale, mentre in campo internazionale, come peraltro già avviene, può anche essere ritenuto gratificante il fatto di gareggiare inquadrati alla pari magari di qualche campionissimo, sempre per il gusto sportivo della competizione e per l’atmosfera di questo tipo di confronto al di là di rientrare o meno in qualche premio riservato alla specifica categoria.
Purtroppo o per fortuna, ho sempre partecipato alle gare unicamente con spirito sportivo di sana competizione, con una dose massiccia di umiltà ma senza mai precludermi alcun risultato, a volte senza nemmeno guardare i programmi delle gare, se ci fossero o meno premi riservati, e quanti...forse anche perché dopo un po’ che spari al piattello ti rendi conto che se stai a guardare le entrate e le uscite rimani a casa…
un caro saluto

Vigo Africano 13/10/2009 Ti ringrazio per il tuo chiarissimo messaggio che condivido totalmente. Speriamo che qualcuno ci ascolti.
Per Carmela
, la Gara a 200 piattelli (75+75+50) è certamente la più bella, purtroppo si scontra con la necessità di avere come minimo tre giorni liberi e con un incremento delle spese di trasferta. Sarei comunque propenso almeno a portarsi sulla formula olimpica (125 = 75 +50 e Finalino dei primi sei).

Petrella Maria Carmela 14/10/2009 Non sapevo dei tre giorni si sicuramente sono tanti per una trasferta! credevo più come il Campionato Italiano ossia 100+100 che penso ancora sia la cosa migliore.

maloni rinaldo 17/10/2009 200 piattelli? OTTIMO!!
3 giorni? ASSOLUTAMENTE NO!!anche perchè diventano 4 per fare qualche serie di prova, chi se lo può permettere?? pochissimi!
l'unica soluzione sarebbe 100+100 con numero chiuso (in modo da non sparare all'alba o al tramonto)e su più campi per fare trasferte corte.

Vigo Africano 18/10/2009 La proposta del numero chiuso nei G.P. di Qualificazione non sarebe corretta perchè bisogna dare a tutti la possibilità di partecipare. Per ovviare basterebbe scegliere le Sedi Interregionali laddove lo Stand sia dotato di almeno quattro campi.
Per la Finale, il numero chiuso deriverà dal tipo di limitazione scelta (limite penalità, specifiche percentuali dei Classificati per categorie e Qualifiche, etc) con una certa oculatezza in previsione della percentuale degli assenti e poi come al solito dall'utilizzo di una Sede con un esacampo.

armani roberto 19/10/2009 mi piacerebbe parlare un po’ con tutti gli amici del forum praticanti di questa splendida disciplina sportiva, di tecnica di pedana, metodologie messe in pratica specificatamente per sparare all’universale, ecc. (a tal proposito sarà poi Vigo Africano a posizionare correttamente questo tipo d’interventi, o nel tema F.U. o nel tema dedicato agli approfondimenti tecnici del tiro)
avendo un pochino di esperienza (senza esagerare ovviamente), sono convinto che ci siano alcune differenze rispetto all’olimpica.( probabilmente qualcuno starà pensando che ho scoperto l’acqua calda, e magari ha pure ragione ma credetemi non tutti la pensano così..quante volte ho sentito la frase “..tu spara come all’olimpica, non cambia niente.”);
sarebbe interessante confrontarsi su questo argomento, anche perché ognuno di noi ha le proprie convinzioni, alcune corrette, alcune no, e alcune forse non corrette ma efficaci;
e visto che il forum è anche visitato da amici che sparano da poco tempo, potrebbe essere interessante questo argomento no? (lo so qualcuno sta pensando che nella testa ci sarà più confusione di prima, ma non è detto, tra tante “teorie” potrebbero esserci proprio quelle da mettere in pratica).
Unica premessa che mi sento di fare è che io per primo non ho la pretesa di dare chissà quali consigli, ne tantomeno sostituirmi a qualche grande campione o comunque valido esponente di questa disciplina, anche perché tanti tiratori li conosco personalmente, sia Italiani che Stranieri e i metodi di stare in pedana li ho sicuramente imparati o perlomeno cercato di impararli da loro, quindi mi farebbe piacere semplicemente per parlare un po’ della nostra passione preferita insieme.
Va be non mi resta che provare:

TEMPO
una delle cose che cerco sempre di fare quando tiro all’universale è prendermi tutto il tempo necessario prima di chiamare il piattello..
il tempo considerevole che passa dal momento dell’imbracciatura e il pull è una delle cose più evidenti che ho da subito notato osservando forti tiratori, in gare sia a livello nazionale che internazionale, in alcuni casi addirittura con sensazioni di tempi lunghissimi;
quindi mi sento di consigliare di tenere bene a mente questo punto, provando in pedana a mettere in pratica questa “attesa”un po’ più lunga, provare per credere direbbe qualcuno, io ho avuto subito delle sensazioni di maggiore sicurezza e risultati concreti..

saluti a tutti e…al prossimo consiglio (a proposito la regola del “gioco” impone che chi da consigli deve anche ascoltare quelli degli altri…quindi ne aspetto anche da tutti voi)

Vigo Africano 19/10/2009 L'attesa più prolungata che nella Fossa Olimpica, è ancor più necessaria, oltre che per la concentrazione, anche per permettere alla macchina lanciapiattelli di ricaricarsi, perchè a differenza della Fossa Olimpica, potrebbe essere la stessa macchina selezionata a sganciare nel tiro successivo.

armani roberto 19/10/2009 Innanzitutto grazie mille per il supporto che sento di avere sia da Africano che da Silvio, a proposito grazie per i complimenti Silvio, fatti da te mi fanno molto piacere..
Grazie perché sono contento di non essere solo in questo mio “escursus” nella Fossa Universale, e spero di essere accompagnato anche da tanti tiratori sia più esperti di me che alle prime armi, sia da chi magari si ritroverà nelle cose da me “raccontate”, e sia da chi avrà invece idee differenti.

STARE IN PEDANA:
il nostro è uno sport dove l’aspetto della concentrazione è preponderante; la mente ed il nostro autocontrollo diventano la nostra vera forza per affrontare una serie; in pedana è facile farsi distrarre..nella fossa universale lo è ancora di più, perché le postazioni sono più ravvicinate (a meno che non si tratti di un campo di olimpica adattato, ma questo nelle gare internazionali solitamente non accade, e i campi sono rigorosamente nati per la F.U.); diventa quindi ancora più importante muoversi in modo corretto, attenersi scrupolosamente al regolamento durante gli spostamenti, cercare di fare lo stretto necessario per eseguire la nostra serie; un esempio è quando sbossoliamo..la vicinanza ci obbliga probabilmente a variare il nostro modo di farlo rispetto all’olimpica, soprattutto per non disturbare il tiratore successivo, ma anche perché sempre con riferimento a gare internazionali, siamo obbligati a “centrare” il recipiente di turno, se non vogliamo incappare in seri richiami dai giudici; un altro esempio è rimanere assolutamente fermi fino a che il tiratore successivo non ha concluso il suo turno, siamo vicini e qualsiasi movimento viene percepito dai compagni di pedana (non è così scontato..soprattutto subito dopo aver sbagliato il bersaglio…);
tutto questo per dire che l’attenzione allo stare in pedana in modo corretto è uno degli aspetti fondamentali della F.U. e farlo diventa un modo durante la serie, per tenere la nostra mente attenta e concentrata su quello che stiamo facendo. Come sempre i risultati ne trarranno solo dei benefici.
Ciao a tutti
Roberto

Rosa Rosa Gioacchino 19/10/2009 Plaudo alla iniziativa di Roberto Armani e concordo con le sue osservazioni e con le sue puntualizzazioni, anche se ho avuto esperienze limitate in FU. Certo fra la FO e la FU vi sono delle differenze comportamentali e come che vi sono, ma certi elementi base sono di comune interesse e riguardo.
Per quello che può valere la mia esperienza concordo poi completamente con Roberto, posso permettermi il tu?, circa la pausa post imbracciatura. Essa, per la stragrande maggioranza dei Tiratori, è elemento essenziale per evitare il **maledetto strappo** alla radice di una gran parte degli zeri.
Un PULL molto affrettato dopo la imbracciatura comporta quasi sicuramente un movimento disomogeneo del fucile.
Certamenti i GRANDI lo sanno per esperienza diretta o per insegnamento.
Infine Roberto, grazie per aver scosso il nostro sito da uno stato precomatoso e grazie a Silvio che ha richiamato in SPAZIO APERTO, che è una sorta di INDICE del FORUM, la notizia del tuo intervento. Senza un INDICE/GUIDA il FORUM rischia di perdere alcuni degli interventi più interessanti. Lo sostengo da tempo e dovremmo farci un pensiero serio se possibile oppure arrenderci.

ricciardi silvio 19/10/2009 Per ROBERTO ARMANI . - Tra gli argomenti che tratterai nelle prossime occasioni vorrei che tu mi dessi la tua opinione sulla velocità con cui va affrontato il bersaglio di F.U. In occasione della mia - vergognosa per risultato tecnico - partecipazione ai mondiali di Granada ho tratto, soffermandomi a guardare i grandi per ben 4 giorni, delle conclusioni che sarò felice se collimassero con le tue. Confrontiamoci ok.

armani roberto 20/10/2009 ragazzi che bello vedere persone che ho imparato a conoscere qui sul sito come grandi appassionati e competenti del mondo del tiro a volo, entusiasti di confrontarsi sulla F.U.
Per Rosa Rosa Gioachino, diamoci sicuramente del tu, mi fa molto piacere la “tua” presenza in questo confronto su questa splendida disciplina; impeccabile sottolineatura la tua riguardo la “strappata”, argomento che meriterà sicuramente qualche approfondimento successivamente;
a Silvio dico che il tempo d’intervento sul bersaglio della F.U. è davvero importante, metterò al più presto i miei pensieri in ordine e cercherò di dare una mia risposta anche a questo; una prima cosa al volo che mi sento da subito di dirti è che successivamente alla chiamata è ancora più marcata l’esistenza di quella fase che si chiama “di valutazione del tipo di bersaglio”, è davvero un momento fondamentale, che segue la chiamata del piattello e che assolutamente avviene a canne ferme sulla buca, poi naturalmente sempre a mio parere, scopriremo come questa attenta valutazione ci permetterà di intervenire molto più rapidamente ed efficacemente di quel che pensiamo.
ciao
Roberto

Frongillo giuseppe 20/10/2009 Premesso che frequento i campi da pochi anni ed'ho sempre e solo sparato alla F.O. .
Vorrei sapere se nella F.U. al comando del tiratore il piattello esce con gli stessi tempi di quelli della F.O. oppure c'è del tewmpo di attesa come nello SKEET, ed ancora se i piattelli hanno la stessa velocità e distanza di caduta.
Colgo l'occasione per salutare i sommi di tiroavoloforum e anche il sig. Armani.

Vigo Africano 20/10/2009 Il piattello ed il tempo di uscita è lo stesso della Fossa Olimpica. Per il resto ti rimando al Regolamento Tecnico della Disciplina che ti allego:FITAV - FOSSA UNIVERSALE - Edizione 2007, dove in ultima pagina puoi trovare anche i 10 possibili Schemi di regolazione delle macchine, ad oggi in vigore.

armani roberto 20/10/2009 un caro saluto anche a te Giuseppe,
andiamo pure tranquilli dandoci del tu, mi sembra che funzioni molto bene e ci unisca tutti un pò di più;
Africano ti ha fornito con la sua proverbiale solerzia un documento che ti potrà essere molto utile, e che anche per tutti noi è il riferimento tecnico della disciplina;
correttamente in effetti il tempo di sgancio è come quello dell'olimpica ma...c'è un'osservazione che mi sento di fare e che probabilmente ci farà capire quanto, come in questo caso, la F.U. ci ha davvero insegnato e ci insegna tutt'ora a sparare al piattello.
mi spiego,
il tempo di sgancio è si uguale, ma da certe posizioni in pedana quando escono certi piattelli noi percepiamo/vediamo il bersaglio leggermente un pò più tardi rispetto all'olimpica(sappiamo tutti che stiamo parlando di decimi di secondo..), causa l'attraversamento un pò coperto dalla buca di turno, di alcune traiettorie maggiormente angolate, e per la conformazione stessa delle macchine non più costituita da un gruppo compatto di tre macchine ma da cinque;
ora va da se che mai come nella fossa universale vale il consiglio **rimani fermo sulla buca**...
parti solo dopo aver prima chiamato e poi valutato il bersaglio.
Io credo che questa sia una delle regole fondamentali per chi spara al piattello, credo però anche che la difficoltà grande sia proprio quella di metterla in pratica..forse in tanti la conosciamo ma richiede un certo sforzo in termini di autocontrollo, fiducia in se stessi e nei propri mezzi, e serenità.
concludo ricordando, per primo a me stesso, che a volte è facile trovare dei campi con ritardi più o meno evidenti nell'uscita, ma se trovo giusto rifiutare un piattello palesemente in ritardo, sono altrettanto dell'idea che devo imparare a tirare ad un bersaglio solo quando l'ho visto e l'ho capito...in più attenzione, nella famosa gara internazionale che mi piace tanto prendere ad esempio, i giudici non vedeno l'ora che qualcuno rifiuti un piattello per dargli un bello zero!!
ciao

scalzone roberto 20/10/2009 Per Roberto, prima di tutto un abbraccio e poi devo farti i complimenti vedo che sei diventato un grande esperto di f.u. questo da quando frequentavi me chiramente scherzo hahahahah con affetto e simpatia roberto.

armani roberto 21/10/2009 ..che piacere grande mi ha fatto stamattina vedere il tuo messaggio Roberto!
.ti ho letto alcune volte qui sul forum ed è sempre una grande emozione per me e per tutti sentirti.
Ti prego intervieni, quando riesci anche tu, so che saranno preziosi i tuoi commenti, perchè quello che hai detto è vero...e non per scherzo...tu sei uno dei grandi campioni che ho avuto la fortuna di conoscere, da vicino, e dal quale ho cercato di imparare tanto.
un abbraccio grande e sincero.


Rosa Rosa Gioacchino 21/10/2009 x Roberto Armani. Il papà di un altro Roberto, che di rottura di piattelli se ne intendeva, usava dire a tutti, figlio compreso, FERMO LI' appunto per intendere la necessità di stare fermo con le canne finché non viene ben percepita la traiettoria del bersaglio.Ancora un altro che di piattelli sa molto dice: BUONA PARTE DEL RISULTATO DIPENDE DA QUELLO CHE FAI FRA IL PULL E LO SPARO. Firmato Ennio Mattarelli.
Infatti proprio pochi giorni addietro suggerivo ad un neofita in SPAZIO APERTO di stare ben fermo con le canne alla uscita del piattello.
Hai poi ragione: bisogna che tutti si convincano che partire dopo valutazione non significa far allontanare troppo il bersaglio. Basti pensare a quante volte capita che il subconscio ci manda a destra mentre il piattello va a sinistra o viceversa. Ed allora? Qualche volta si sbaglia, ma tante altre si frantuma il piattellaccio ed in tempo debito.
Continua pure Roberto. Le tue notazioni sono ben ponderate e valide!!!!!!

armani roberto 21/10/2009 Grazie Gioacchino,
per tutto quanto..e soprattutto per il tuo importante apporto; niente da aggiungere anche su quello che hai detto tu.
Visto che con Silvio abbiamo iniziato a parlare di tempi di esecuzione provo a mettere per iscritto, alcune considerazioni a riguardo, per cercare di capire e rispondere alla domanda sulla velocità:

TEMPO DI ESECUZIONE
premesso che gran parte delle cose importanti da fare, nel momento in cui arriva il mio turno, io le ho già fatte…(incomprensibile?..io credo che ai più attenti sarà molto chiaro..),
partendo già dalla posizione imbracciato e pronto a dare il pull,
io quando tiro faccio così:
chiamo, VALUTO, (sono ancora fermo vi ricordate?..), parto morbido, poi in rapida progressione sparo cercando di proseguire il movimento .
ora io dico che il tempo per sparare all’universale è quello che senza prescindere da queste fasi alla fine si ottiene.
In poche parole io ho visto sparare all’universale spesso con interventi definiti “mezzi tempi” a significare un tempo non troppo veloce e nemmeno troppo lungo.
Mia personale convinzione è che chi riesce a eseguire tutte le fasi di cui sopra, in un tempo breve, colpirà il bersaglio prima e probabilmente avrà più possibilità di effettuare una fucilata di recupero.
Attenzione bene ad interpretare quello appena detto, se il nostro pensiero ora è solo “veloce è meglio” butteremo via delle gran fucilate…. e allora per completare la risposta a Silvio dico questo:
CHI PARTE DOPO (..dopo aver valutato)…ARRIVA PRIMA!, e sai perché?
perchè il nostro gesto diventa “solo” un INTERVENTO A TEMPO o se vogliamo un INTERVENTO AL VOLO su un bersaglio già capito, già ben identificato, e aggiungo io ormai senza scampo…
(non andiamo a cercare nessun piattello con nessun mirino per capirci ancora meglio...).
L’impressione che avremo sparando in questo modo sarà quella di avere tutto il tempo necessario per rompere il piattello, come se il tempo, appunto, si dilatasse a nostro favore, ma da fuori la fucilata apparirà pronta e veloce.
Lo so questo è un argomento che ognuno di noi, sul campo, deve fare suo e io ho sempre avuto, prima di tutto, grande rispetto per le tecniche diverse che ho potuto vedere durante le competizioni;
con fucilate anche, a mio parere, molto lunghe ma alla fine efficaci ugualmente.
Il Consiglio stavolta è di cercare sul campo di capire il nostro TEMPO D’ INTERVENTO e poi mantenerlo su ogni piattello..
a dimenticavo volete sapere quello che dico più spesso a me stesso? (…Roberto cerca l’errore dentro di te, è proprio li che lo troverai..)

Sempre con grande rispetto per tutti i tiratori e per le personali tecniche di ciascuno.
Un saluto a tutti
p.s. fammi sapere Silvio..

Petrella Maria Carmela 21/10/2009 Salve a tutti!
Bello ed interessante questo argomento, i miei complimenti, che si dice in merito alla scelta della punteria, io personalmente non riesco nell'Universale a puntare alto (come so che fanno in molti)e per dire il vero neanche nell'olimpica, ho bisogno di vedere bene l'uscita del bersaglio per valutarne la traiettoria. Mi date un Vs parere?

armani roberto 21/10/2009 brava Maria Carmela,
mi sa che hai toccato un punto che ci vedrà belli divisi stavolta....
per il momento, ti mando un abbraccio e al più presto ti prometto che riordino le mie idee e ti dico come la penso io..
nel frattempo chissà magari arriva qualche risposta..
ciao!

Vigo Africano 21/10/2009 Io aggiungo: Puntare sempre al centro della buca o in posizione diversa a seconda della specifica pedana di tiro?

RUSSO SALVATORE 21/10/2009 Salve a tutti, ho iniziato da qualche anno a tirare all'universale, una disciplina spendita ma a volte snobbata da molti tiratori, io la trovo molto divertente e devo dire che qulche volta riesco a tirare bene ( non sempre).Volevo fare i complimenti al Sig.Roberto Armani per i consigli tecnici che propone in questo forum,per la Sig.Petrella penso che la sua affermazione per il puntamento non sia errata, basta che lei si senta sicura di quello che fa e riesca a frantumare il piattello, io invece cerco di puntare 20 cm sopra la buca rimanere fermo fino a quando non vedo il piattello capire la sua traettoria e poi andare, in questo modo io trovo che riesco ad annullare anche i fuori tempo che possono esistere sul campo, in merito al puntamento spero che ci siano delle precisazioni dal Sig.Roberto che sicuramente è piu esperto di me in questa splendita disciplina,saluti.

scalzone roberto 21/10/2009 Per Africano, puntare sempre al centro non e un tecnica da f.u. o meglio potrebbe essere una tecnica ma certo non ti aiuta, io credo che in ogni pedana ci sia la sua posizione ideale.

Petrella Maria Carmela 21/10/2009 Riguardo lo spostamento sulla buca sono in accordo con Roberto S. a seconda della pedana io personalmente sposto la punteria a volte anche di tanto a seconda delle angolazioni che troviamo sui campi. Il tanto, secondo me è dovuto spesso anche al puntare molto basso. Credo anche, nella mia ignoranza, che possa anche dipendere dalle pieghe del fucile o sbaglio?

armani roberto 21/10/2009 ..vedi Robertone (concedimelo dai), che serve una persona della tua esperienza?..
..poche parole ma molto efficaci e precise le tue..

Ogni pedana comporta una diversa posizione e un diverso orientamento delle canne; anche Carmela mi è sembrato di capire fa in questo modo e io dico subito che condivido sicuramente questo modo di sparare all’universale.
Dirò di più, la natura stessa della F.U., ci obbliga già automaticamente a diversificare l’orientamento del nostro corpo e quindi delle canne del fucile, a seconda della pedana dove ci troviamo, io trovo corretto mettere le canne un po’ spostate verso sinistra rispetto al testimone quando siamo in pedana 1 e 2 e fare la stessa cosa ma invertita in pedana 3 e 4;
il motivo, sempre a mio parere, è quello di avvantaggiarsi un po’ nel caso l’uscita dei bersagli più angolati ci metta un po’ “alla prova” costringendoci a rotazioni più ampie e obbligandoci disegnare traiettorie per forza di cose più lunghe e di conseguenza con un intervento più soggetto ad una esecuzione errata ..
l’accorgimento ci porterà solo dei vantaggi perché anche nel caso uscissero piattelli in direzione contraria al nostro spostamento delle canne iniziale ( siamo in pedana 1, spostiamo leggermente a sinistra le canne, e al pull ci esce un destro), saremo comunque sempre in zona corretta di attesa visto che comunque le macchine dalle quali il piattello destro un po’ angolato uscirà saranno la 1 o la 2 e comunque non siamo nemmeno troppo lontani dalla centrale.
Se mi chiedete quanto può essere questo spostamento, forse circa 50 cm ma credo possa anche variare un pò.
Per quanto riguarda le canne alte o basse io per adesso dico come le tengo io, poi credo sia corretto successivamente spiegare un po’ meglio il perché, ma anche ricordare comunque che ho visto fortissimi tiratori tenerle diversamente da me:

A filo buca, “IO QUEL COSO PICCOLO E VELOCE VOGLIO VEDERLO SUBITO E BENE”

un saluto anche a Salvatore, a proposito sono convinto che tutti abbiamo qualcosa di interessante da dire e io non mi considero più esperto di tanti tiratori che frequentano il forum , ma ti ringrazio per la tua fiducia.
Ciao a tutti


armani roberto 21/10/2009 scusate dove ho scritto in pedana 3 e 4 volevo dire 4 e 5

Vigo Africano 21/10/2009 Io uso variare il puntamento così come detto da Roberto Armani, magari con uno spostamento in linea con il punto di uscita della macchina 1 sulle pedane 1 e 2 e viceversa sulla 4 e 5. Poi tengo le canne un pò più alte del filo buca per non essere spinto alla strappata dai fuori buca (uscita non dal centro buca)che in Fossa Universale sono più marcati, per la ragione spiegata da Roberto nei precedenti interventi (5 macchine e non tre).

maloni rinaldo 21/10/2009 complimenti al sig armani per la scossa che ci ha dato!!! io all'universale ho sempre sparato come ha descritto, pensavo di essere strano ma vedo che non sbagliavo!!!

GARGIULO ANTONINO 21/10/2009 Salve a tutti,
grazie prima di tutto al SIG. ARMANI per gli importanti consigli tecnici poi vorrei porvi un quesito:Dopo aver puntato a filo buca bisogna guardare dove e' puntato il mirino o un po' piu' su' verso l'alto?.GRAZIE

Petrella Maria Carmela 22/10/2009 Bene sono convinta che ogni esperienza è interessante ad esempio io ho provato con le canne sulla buca (un tiro molto meno faticoso sicuramente) però mi sembra come andare ad incrociare il piattello,soprattutto il fatto che mi esce da sotto le canne è come se fosse tutta una sorpresa. Riguardo lo sguardo io sono convinta che è fondamentale. La messa a fuoco va ricercata in ognuno di noi e solo noi possiamo giudicare con quale lucidità l'abbiamo ricercata. Certo è che questo sport ci ha insegnato che basta un niente proprio lì in uscita (piccole distrazioni, disattenzione, un mal vedere, una insicurezza sugli appoggi)che è pronto subito lo zero.

armani roberto 22/10/2009 Ciao Rinaldo, sono contento che ci sia anche tu..
il tu con il quale sono subito partito, è dovuto al fatto che la tua conoscenza l’ho fatta già da tempo leggendo sempre il forum, e come ho già detto, intervenendo invece molto poco (chissà se adesso è un po’ troppo…), quindi se per te va bene andiamo tranquilli e diamoci del tu,…in più hai detto che spari come faccio io all’universale!!..allora senz’altro andremo d’accordo io e te!
scherzi a parte sono contento come dici tu che il forum sia in piena attività, ma sono sempre stato convinto, e questo lo dico anche ad Africano, e lo sono tutt’ora che è un punto di riferimento importante e che tanti tiratori leggono con interesse i vari interventi.
Un grazie anche ad Antonino, a proposito cosa dici lasciamo stare il SIG. ARMANI anche noi?..
io dico di si, e provo anche stavolta a dirti come faccio io quando mi trovo in attesa del pull..

il mirino ti dico subito che mi è servito unicamente per posizionare le mie canne nel punto di partenza….poi non è più a fuoco, non centra più niente, non c’è più…. il mio sguardo è là sull’ipotetico prolungamento del mio fucile, o meglio dovrei dire di me stesso…sulla zona della buca…la dove attendo che i miei occhi siano completamente a fuoco…(ti parlo di zona non a caso..perchè tu sai che quando guardiamo in un punto non è che vediamo unicamente quel centimetro quadrato lì..ma anche una certa area intorno..);
vorrei però precisare ulteriormente che, nonostante il mio sguardo sia focalizzato come ti dicevo in zona buca, la sensazione che devo avere assolutamente prima di dare il pull, è quella di percezione/possesso di tutta l’area del possibile intervento…(la visione periferica dell’occhio ce lo consente…se tu guardi ad esempio in direzione del testimone vedi comunque il fondo degli alberi o il cielo o che so io le torrette laterali dello skett e il prato la davanti..), ecco questo intendo per possesso dell’ area d’intervento, tutta l’ area dove so che potrei andare ad intercettare il piattello.
non ti nascondo, Antonino, che io attribuisco a questo momento una grande importanza, quindi prima del pull, riserva te stesso e il tuo sguardo SOLO PER IL BERSAGLIO.

Ciao.

armani roberto 22/10/2009 ..vedo che anche Carmela attribuisce grande importanza al momento dell'uscita..
condivido le cose che dici, Carmela, anch'io ho avuto le tue sensazioni provando a posizionare le canne un pò più in alto, ma probabilmente sarebbe interessante ascoltare qualche bravo tiratore, e ci sono, che ci dica anche i vantaggi,(..e io, perchè no, sono sicuro che ci siano), di quella tecnica;
..vi ricordate la regola?..ascoltare i consigli oltre che darli...(io per primo).

ricciardi silvio 22/10/2009 TEMPO DI FUOCO . - Premesso che tutti quei tiratori che hanno conseguito buoni risultati in questa disciplina, e sono soddifatti dei propri exploit, hanno l'OBBLIGO di informarci sulle eventuali differenze che possono risaltare tra la propria tecnica di tiro e la lettura degli interventi di Armani, cui siamo grati per la splendida iniziativa, voglio evidenziare due particolari sull'argomento in questione. 1- tutti sanno che i lanci di F.U. sono meno veloci di quelli della olimpica. Questo ha invitato molti tiratori, prima fra tutti il sottoscritto, a pensare - ERRORE GRAVISSIMO - che si potesse normalmente tirare con un tempo relativamente meno veloce. - DIMENTICATEVI L'AGGETTIVO PIU' LENTO - 2- Come ho anticipato, partecipando ai mondiali di Granada, avendo sparato il primo giorno in maniera assolutamente insufficiente, nonostante la qualifica di Master, sono rimasto tre giorni a controllare i leaders della classifica assoluta per acquisire alcuni dati, a mio avviso, ormai, incontrovertibili: il tempo di fuoco dei fucili più forti in assoluto E' PARI SE NON SUPERIORE COME VELOCITA' a quello della olimpica. Parlando ,poi sul campo, con la medaglia d'argento dei Senior, simpaticissimo uomo, indipendentemente che fosse anglosassone, mi ha spiegato che la velocità di esecuzione era l'unico antitodo per sopperire alle maggiori possibili difficoltà che nascono dalle angolazioni esasperate degli schemi sui traversoni dx e sx. In quel momento ho creduto di sapere come un tiratore come il Sig.Roberto Scalzone,- nonostante trent'anni di amicizia con il Suo grande Padre sono costretto ad usare il Signore -che era stato FORTISSIMO nella fossa Olimpica ed ancor più nel volatile, ed era definito un velocissimo, avesse dimostrato ENORMI capacità di eclatanti risultati nella Universale. E' chiaro che ognuno ha doti naturali non modificabili - vedi l'età - ma se consiglio può venirvi anche da me: NON AFFRETTATE MAI LA FUCILATA, MA SIATE VIGILI ED IL PIU' VELOCE CHE POTETE.

scalzone roberto 22/10/2009 Per Silvio, nessuno mai ti ha detto di usare il signore prima del mio nome detto questo, io non sono d'accordo sulla grandissima velocita' alla f.u. ma diverse velocita' per i differenti piattelli dato la loro grandissima angolazione che hanno in certe pedane tipo il sx alla prima e il dx in quinta, io credo che sparando veloci quei piattelli e molto facile spararci dietro propio per la grande angolazione ma in realta' sono piattelli che non non si allontanano molto dal tiratore quindi si ha tutto il tempo per arrivarci non bisogna aver fretta di spararci a volte quel tipo di piattello ci inganna solo perche lo vediamo schizzare via come un fulmine ma in realta' e sempre li vicino.Poi per quando riguarda il puntamento io in prima pedana metto le mie anche 2 metri a sx chiaramente un po' meno in seconda e il contrario in quarta e in quinta pedana e anche un metro sotto dato che alla f.u. sono piattelli relativamente lenti. Noto con piacere che il mio allievo Roberto Armani e diventato un grande tecnico.

Rosa Rosa Gioacchino 22/10/2009 Dico pure la mia! La differenziazione del puntamento in FU è un indubbio vantaggio, anzi una necessità. Lo è anche posizionarsi a destra nelle pedane 1 & 2 ed a sinistra nella 4 e nella 5. Fucile alto o basso? Conosco le argomentazioni di quelli che lo preferiscono alto, ma io ho sempre creduto che puntarlo basso sia meglio agli effetti della percezione del bersaglio a cui TUTTI diamo giustamente una grande importanza. Ne sia prova che che col fucile alto sono pochi i tiratori emersi e primo fra tutti il sommo Rosatti, ma Giorgio era un fenomeno e lo sarebbe stato anche a fucile basso! Valutazione bersaglio. Richiede certamente una frazione di tempo in più della FO data la natura stessa della disciplina e del posizionamento delle macchine. Tempo di fuoco. Non dispongo delle stesse osservazioni fatte da Silvio, ma nella mia memoria e nella mia mente in FU emergono i tiratori con una fucilata PONDERATA. I velocissimi tipo Viscovo e gli Scalzone rappresentano per me una eccezione e non una regola.

armani roberto 22/10/2009 ..mi hanno sicuramente interessato gli ultimi interventi..soprattutto di “quello” che ormai mi sembra di dover chiamare “mio maestro”
..o la detto lui che sono il suo allievo..ha ha ha ha!
Roberto dai! lasciami scherzare un pò con te! è troppo bello poterti avere qui tra noi tiratori da strapazzo!!..se mi viene in mente quando eravamo ad Antibes insieme (2003) mi faccio ancora delle risate adesso! (..che bei ricordi di quella gara.., tu sai quanto mi fece piacere arrivare così vicino, alla fine, ad un campione del tuo calibro..)
torno serio..scusate..

il tuo intervento Roby, mi ha molto interessato,lo leggerò ancora molto attentamente….
ti ringrazio davvero, anche per il tuo apprezzamento nei miei confronti.

Naturalmente leggo con attenzione tutti gli interventi, come gli ultimi di Silvio e di Gioacchino, e mi piace che ognuno dia il suo contributo personale agli argomenti, credo che ognuno di noi potrà trasformare tutto in qualcosa di veramente positivo.

Ciao e a presto.



GARGIULO ANTONINO 22/10/2009 Puntando il fucile al di sotto dell'uscita del piattello non si rischia di strapparlo?
Non e' meglio puntare le canne un po' piu' su' in modo da ridurre il movimento per raggiungere ed anticipare il piattello?
Ho fatto il regolabile al mio fucile qualche mese fa ma ancora non mi e' chiara una cosa,alzando il nasello per davvero si alza anche la rosata?

ALIPRANDI BRUNO 22/10/2009 Come quasi tutti,anch'io inizio e nasco come tiratore di fossa universale. Ricordo i miei primi piattelli al tiro del Ciglione della Malpensa, monofossa, piccolo santuario e raduno del gota dei tiratori di quella che era la grande Fagnano. Grandi fucili hanno sparato su quel campo, Carelle, Gigi Rossi,Rosatti,Danna, Mosca, Angelo Alberto Giani, ecc.
Questo imprinting, ha fatto si, che la mia passione per il tiro rimanesse per sempre (e prima di ogni altra disciplina) la F.U..
Passione, che mi ha dato il piacere di partecipare a tante gare ovunque e sopratutto di vedere e conoscere i migliori campioni i questa specialità. Forse a differenza dell'olimpica , la F.U., da modo di dare spazio alle piccole individualità di stile e di filosofie tiravolistiche personali. Si vedono e si notano regole personali che ogni tiratore applica, anche con risultati soddisfacienti, ma questo non toglie che vi sia una linea logiga e matematica di tiro in questa specialità.
Uno dei più grandi tiratori di questa specialità è stato anni fa Francisco Felix, il quale, appoggiava il fucile velocemente alla spalla e contemporaneamente sparava. Grandi fucilate, grandi e numerose seconde (lo so ben io che ci incappai in un barrages), ma con sempre altissimi risultati. Oggi , con quel modo di tirare conosco solo Kevin Borley, che più pulito e più centrato, stabilisce grandi prestazioni e risultati. Uno stile e un metodo anche questo, ma casi unici e rari. I portoghesi sull'ali della metododica Felix, hanno incominciato a copiarne lo stile, ma con risultani inconsistenti, hanno quindi, subito cambiato tecnica. Vi è la scuola Inglese, che ha espresso ed esprime grandi talenti. Direi che questi tiratori, sono per tecnica specifica alla F.U., il meglior esempio di tecnica applicata. Loro non fanno come noi, che tentano sempre di portare il fucile nella parte più interna della postazione, ma nelle postazioni laterali, tengono il fucile nella parte più esterna onde aver una maggior riduzionwe di spostamento e poter quindi ridurre gli angoli ,tirando di conseguenza ad incrociare. Tirare ad incrociare: vero segreto di questa specialità! Kevin Grace, Peel, Roger Garland, J.Jhon,Kevin Borley, esempi di tecnica e di scuola impeccabile. La Spagna, in questa disciplina, ha espresso senza continuità campioni sui generis, ad esempio il grande aragonese Sebastian Atzquez , il quale colpiva il piattello a tre metri dal fuori buca. Brevissimo il suo tempo di regno, forse dovuto ad una tecnica esasperata e impossibile nel renderla redditizia per un tempo più lungo. Sancho Vallduvi è secondo me, colui che alla Spagna ha dato uno stile di tiro in F.U.,e che ne ha fatto discepoli, vedi Vanesa Majuelo campionessa di indiscusso valore, e molti altri che hanno avuto buone annate ma nulla di più.
Tiratori di stile e di unica impronta sono i francesi, i quali in ogni qualifica esprimono campioni che hanno impostazione e tecnica medesima. Blondeaux, Tronc, Gerin, Guerrero, sono gente che dell'universale francese e internazionale, ne hanno fatto e ne fanno la storia.
Tra i grandi tiratori e tra coloro che hanno onorato la scuola, le tradizioni e lo stile del tiro italiano nella F.U., ho un condensato di tiratori che ho seguito parecchie volte , e che leggendo il loro gesto di tiro, mi hanno riconfermato, che esistono ferree regole anche e sopratutto per l'UNIVERSALE!
Ritengo Pierluigi Ronchi (la Pantera rosa) , Franco Negrini, Carlo Danna,Luciano Giovannetti,Marco Venturini, Rudy Viganò, Roby Scalzone, Marcello Dradi,Angelantoni, Gigi Rossi, Giorgio Rosatti, Roberta Pelosi, Elda Rolandi, Gigino Viscovo, Marco Vaccari, Mario Barbieri, Mario Dedonato, Ubaldesco Baldi, Vittorio Tajola, Mario Bianchi,Fabrizio Chiarotto, Giorgio Ravera , Sergio Lavagetti,ecc...ecc...e ci metto pure sopra Roberto Armani, ritengo che noi italiani ne abbiamo di gente di stile che alla F.U., hanno dato saggi di grande esperti.
Tra costoro, una e determinante è la regola: restare fermi sulla buca e leggere il piattello! Ricordo il grande Carlo Danna , che mi ha sempre detto: Stare fermo sulla buca è il segreto dell'universale.
Ho constatato che è effettivamente uno dei segreti per poter avere una continuità di risultato.
Ricordo Ronchi, il quale, si appioppava sulla fase di mira e stava immobile come un setter in ferma, per poi muoversi velocissimo ed elastico sul piattello. Lo scapestrato (affettuosamente per me) Roberto Scalzone, quando sparava alla F.U., era un gatto di marmo, immobile e perfettamente composto nell'impostazione,partiva poi come un felino che tira la zampata al topo...fulminando il piatto come solo lui e Giove pluvio sapevano saettare . Giovannetti, col suo stile e bravura...unico e sempre uguale come sull'olimpica. Il Negro, altro monumento delle cinque macchine, quando innestava il turbo, era un martello inarrestabile, sempre però, capace di quell'immobilità statuaria di quei pochi attimi prima dell'uscita del piattello. Il Marcone Venturini, altro fucile dell'Olimpo, fa della preparazione e del fermo buca un'arte, che gli permettere di essere quel Dio Marte distruttore di piattelli F.U..
Uno che adoro guardare per il piacere che mi dona, come grande della F.U., è Gigino Viscovo. Lui pure sta immobile e lascia uscire il piattello, per poi inseguirlo con quel suo movimento rapido, sempre uguale e perfettamente impeccabile. Viscovo lo classifico nell'olimpo dei tiratori di F.U., oltre alla tecnica, al carattere, ha quella caparbia volontà e quel cuore che ci vuole per vincere.
A proposito di Gigino, ritorniamo alla tecnica di tiro altrimenti, se mi lascio andare ai ricordi...scrivo un polpettone tipo L'Ulisse di Joyce. Gigino è uno che tiene le canne altissime sopra la buca. E' una sua caratteristica, e qui, vi sono poi i pensieri di coloro che dicono che bisogna stare alti e poi vi sono coloro che sostengono che si debba stare a filo buca, poi coloro che dicono che si deve stare sotto filo-buca. Insomma ce nè per tutti i gusti.
Tra i grandi tiratori con i quali ho avuto il piacere di scambiare opinioni è comune la regola che imponga di regolarsi secondo le condizioni del momento e del campo. La luce , lo sfondo, la visibilità sono le condizioni che determinano le posizioni delle canne sulla fossa . Non sto a recitare quali siano le posizioni a seconda delle varie necessità, ma questa regola vale sempre e vale anche per l'olimpica. Segue poi, l'uscita del piattello nella F.U., che è logicamente ampia a differenza della f.o., e quindi, fa si che si inneschino altre serie di regole e considerazioni , dettate anche dall'esperienza , dall'individualità e della reattività del soggetto.
Ricapitolando,lo stare fermi sulla buca, la posizione delle canne sulla fossa (altezza-distanze varie dal centro-fossa, posizione sulle pedane esterne), e tecnica di tiro pennellato, sono il condensato che i campioni della specialità di ogni nazione e di ogni epoca sostengono, siano il necessario bagaglio per avere una buona resa. Mi sono lasciato andare ai ricordi, mentre volevo parlare solo di tecnica...non mi va di ricancellare tutto e ricominciare a scrivere, comunque, anch'io voglio dare un consiglio, che è frutto dell'aver seguito tanti tiratori. La fucilata nella fossa universale è bella e soddisfa perchè, dei 5 piattelli e delle 5 posizioni di tiro, fanno si che si tiri sempre con impercettibili tempi differenti, dato che il piattello, lo si spara valutandolo da differenti posizioni ed angolazioni! L'ottimo è sparare tenendo presente la bacchetta di un immaginario direttore d'orchestra, il quale dona con ampio e morbido gesto, l'attacco all'orchestra. Non uno scatto nervoso ma un lungo gesto in prosecuzione.
Veloce ma misurato, elegante e non scomposto , morbido ma deciso.
La F.U., è la madre delle discipline da pedana e come madre, necessita di tutte le attenzioni.
Rivolgo a Roberto Armani la mia personale stima per aver dato una vera sferzata a favore della F.U., e spero di rivederlo presto, come tanti altri amici a colpire quei piattelli di 1,5 metri di altezza a 45° destri in quinta pedana, o 45° sinistri (piacere e bellezza- gioie e dolori della F.U.) in prima pedana, con la classe che lui ha ancora tutta da esprimere . Cordialmente Bruno

ricciardi silvio 23/10/2009 PER BRUNO .- Più di un articolo, mi è parsa la lettera di un innamorato che sta per incontrare, di nuovo, la persona che ama di più !! Abbiamo tutti bisogno di sentire in maniera palpabile la passione che merita questa splendida disciplina . Ben tornato tra noi, Bruno e grazie.

armani roberto 23/10/2009 ...Silvio, Africano,..amici del forum..
..visto cosa è successo?..

...che bello...

..grazie Bruno.

Petrella Maria Carmela 23/10/2009 Con interventi di questo genere sono convinta che la Fossa Universale acquista sempre di più il valore che merita. Un carissimo saluto a Bruno

sorvillo giovanni 23/10/2009 Grazie a tutti quelli che hanno avuto la passione e la pazienza per divulgare un pò di segreti della F.U. e beh...che dire? Mi avete convinto! Domenica cercherò di ricordare tutti i vostri preziosissimi suggerimenti e voglio proprio vedere cosa succede. Avevo tante domande da fare sulla tecnica ma grazie a voi ho avuto già le risposte; alcuni consigli li avevo già sentiti e altri li ho appresi adesso. Ora è tempo di mettere tutto in pratica visto che il 25 ottobre c'è la prima prova del campionato regionale. Spero anche di incontrare anche delle facce nuove, magari qualcuno dei gentili tiratori che partecipano a questo forum e che non ho il piacere di conoscere personalmente. Cordilità a tutti.

Rosa Rosa Gioacchino 23/10/2009 **x BRUNO** Magnifica disamina tecnico/storica. Grazie a nome del Forum. Permettimi tuttavia un suggerimento. In altre occasioni splitta l'intervento in capitoli più brevi. I lettori sono pigri e spesso mollano su interventi troppo lunghi.
Ripeto io ho avuto scarse frequentazioni con la FU, ma nei pochi ricordi ritengo che il modo di sparare di P.L. Ronchi fosse il più congeniale alla disciplina. Ho visto poi recentemente sparare Gigino Viscovo in FU e sono rimasto letteralmente sorpreso e scioccato dalla sua velocità. Capisco che lui è certamente un fenomeno, ma mai mi sarei aspettato che si potesse fare bene con quella velocità.

Rosa Rosa Gioacchino 23/10/2009 ** X ANTONINO** Non credo che lo STRAPPARE dipenda dal genere di puntamento del fucile, ma piuttosto dipende dalla procedura e dall'autocontrollo di ciascuno di noi. Quando ero un discreto tiratore di fossa io mi allenavo mentalmente fuori pedana cercando di convincermi che dovevo ACCAREZZARE il bersaglio e non AGGREDIRLO di botto.
Si, alzando la cresta del calcio la rosata si sposta in alto rispetto al punto mirato, ma tutto vale a parità di contatto della guancia col calcio.

Rosa Rosa Gioacchino 23/10/2009 **STATO & FUTURO di TIROAVOLOFORUM**
Nel famoso comunicato del 18/03/2009 dichiaravamo di abbandonare la linea editoriale tradizionale per auspicare un MAGGIOR ATTIVISMO da parte dei lettori tirandoci noi FONDATORI un poco fuori dalla mischia.
Devo purtroppo constatare che il nostro tentativo è sostanzialmente fallito e dovremmo quindi trarne le dovute sgradevoli conseguenze.
Se però si pensa che in una delle rubriche, certamente meno seguite di SPAZIO APERTO *e poco seguite anche da me, lo confesso!!!!* un signore a nome Armani ha buttato una pietra nello stagno creando un interessante e seguito dibattito sostanzialmente di tecnica percorribile e se si pensa che senza un intervento di SILVIO RICCIARDI in Spazio Aperto questo dibattito sarebbe stato molto meno seguito, dobbiamo necessariamente fare delle valutazioni.
A mio giudizio il punto è: tenere ragionevolmente separati argomenti omogenei, ma avere contemporaneamente un indice di riferimento. Il mio vecchio e primo pensiero era di far convergere tutti gli interventi in SPAZIO APERTO e poi smistarli successivamente negli spazi riservati lasciando solo una traccia di essi in SPAZIO APERTO. Africano mi ha fatto giustamente osservare che sarebbe opera abbastanza faticosa ed impegnativa e poiché coinvolgerebbe quasi solo lui, bisogna accantonarla.
Allora mi viene di pensare: perché non agiamo in cooperativa sfruttando anche quei pochi volenterosi che hanno il coraggio di intervenire? E come? Su SPAZIO APERTO con due differenti metodi che qui esemplifico in maniera facilmente intuitiva:

>>se scrivo io:
GRR **X BRUNO** Magnifica disamina tecnico/storica. (segue in LA FOSSA UNIVERSALE).

>>se scrivono altri:
GRR **LA FOSSA UNIVERSALE** Continuano gli interessanti interventi specifici aperti da Roberto Armani.

Lapidatemi pure se l'idea non vi piace, ma ricordatevi che da ultrasettantenne non sono incarcerabile...

Vigo Africano 23/10/2009 Innanzi tutto ringrazio ancora Roberto Armani per questo suo interessante Lavoro e ringrazio Bruno che ha voluto riprendere i contatti con il FORUM.
Per quanto riguarda gli interventi, senza voler essere disfattista, trascrivo i nominativi di coloro che sono intervenuti (12!) dal 19 Ottobre ad oggi in ordine di data del primo intervento effettuato: Armani, Vigo, Rosa Rosa, Ricciardi, Frongillo, Scalzone, Petrella, Russo S., Maloni, Gargiulo A., Aliprandi, Sorvillo.
Come si può notare siamo sempre i soliti, se si escludono Maria Carmela Petrella, già intervenuta precedentemente negli altri Temi specifici e Sorvillo, che mi risulta per un certo periodo abbia avuto problemi con la linea esterna del suo browser.
Quindi ancora una volta non condivido l’idea di dover premiare la pigrizia con una ripetizione (indice o avviso) in Spazio Aperto, aggravando il lavoro di tutti noi. In ogni caso ciascuno è libero di mettere l’avviso che ritiene opportuno.
Chi ha veramente voglia di interessarsi al nostro Sport, non può trincerarsi dietro la pesantezza di un ulteriore Clic sull’indice degli altri argomenti e successivamente uno Scroll per superare rapidamente gli interventi già letti.
Faccio notare che ormai anche Spazio Aperto si sta riducendo ad una Rubrica di Necrologi o di Complimenti tra Colleghi ed Amici. Io ho riservato i miei interventi solo per complimentarmi e dare contemporaneamente notizie sui Risultati dei nostri Giovani Atleti, che meritano sempre la nostra attenzione, non facendolo più nella Rubrica Apposita: News - Notizie.
Intanto sto archiviando in un File specifico tutti gli interventi sulla Tecnica di Tiro della Fossa Universale, in modo che appena lo ritenessimo opportuno, posso rapidamente isolare il tutto in un Tema specifico.

grazini massimo 23/10/2009 Non sono un tecnico ma un semplice curioso osservatore di come tira mio figlio Valerio, che, sovente, mi spiega la tecnica che usa nelle varie discipline,riuscendo a cambiare modo di tiro a seconda dei bersagli. Valerio usa un fucile pesante di 4 kg con canne da 1,600 gr. L'arma è sbilanciata nella parte del calcio per rendere le canne più veloci e in grado di variare la traiettoria in modo repentino. La tenuta del fucile non è morbida, la mano destra tiene l'arma incassata nella spalla cercando di spingere il fucile leggermente verso l'alto mentre i muscoli facciali lo spingono in baso alla ricerca di un punto di equilibrio(una stasi tra forze contrapposte). La mano sinistra tiene l'asta con quattro dita mentre l'indice completamente aperto corre sull'asta. Tale sistema, secondo Valerio, favorisce il puntamento e la direzione dell'arma al bersaglio con l'indice eretto che disegna la traiettoria (non a caso il nostro cervello focalizza un punto segnato con il dito indice) .
PUNTAMENTO DELLE CANNE TENUTE PERFETTAMENTE FERME ALMENO 2 SECONDI PRIMA DELLA CHIAMATA-Al piccione sotto il lato inferiore della cassetta centrale quando si spara a 27 mt alzando il puntamento per ogni metro di arretramento ( a 30 mt sopra la cassetta). Primo colpo velocissimo e d'istinto a bersaglio - senza scassettare - seconda fucilata ragionata e strisciata sul bersaglio. Elica puntamento sotto la cassetta centrale, tiro solitamente morbito facendo sviluppare l'elica per una decina di metri e secondo tiro in successione valutando eventuali modifiche di traiettoria del bersaglio. Fossa olimpica canne 15 cm sopra il testimone per evitare i fuori tempo, partenza lenta alla percezione del piattello e in accellerazione sino all'aggancio e all'azione di sparo. Valerio utilizza un mezzo tempo veloce. Tirando ormai da due anni al trap gradualmente ha cambiato l'allineamento della bindella, in precedenza era allineata alla ciglia, ora all'iride (il fucile è più curvo di due millimetri) secondo Valerio tale soluzione, che sposta la rosata solo di sei cm sul bersaglio, gli permette di essere più preciso con la prima canna in gara e nelle finali ad un colpo. Fossa universale, la disciplina che preferisce ed entusiasma Valerio, viene affrontata dal ragazzo con cognizione. Abbiamo detto che il fucile viene tento ben stretto e incassato, appesantito nel calcio per avere le canne più manovrabili. Tale impostazione consente di sparare molti colpi in un giorno, anche con cartucce da 36gr senza problemi, la postura di tenuta dell'arma viene agevolata dalla mobilità dell'intero corpo (spalle busto e gambe) che favoriscono l'azione di tiro. Per l'universale, Valerio mi spiegava, che è da evitare la sorpresa che all'atto della percezione del piattallo creano i fuori buca e i fuori tempo. Visionando prima della gara l'uscita dei piattelli bisogna memorizzare, per ogni pedana, l'uscita più estrema che diventerà il riferimento per posizionare il mirino. Di solito Valerio punta circa 20 cm sopra il testimone centrale, 120 cm a sinistra in prima pedana e 50 cm in seconda, l'opposto in quarta e in quinta. I tempi di sparo sono simili a quell'dell'olimpica, ma di fatto sono più lenti per l'abitudine a strisciare il piattello. Tale sistema, secondo Valerio, e in base alla sua impostazione, ti consente un punteggio medio alto per ogni serie e ti evita la serie disastrsa quando tutto va storto. Ritengo che ogni tiratore ha un modo proprio per impostarsi, di puntamento, di percezione e aggancio del piattello, l'importante è tenere sempre le canne ferme, non sparare alto (la percezione è inferiore e si spara d'incontro - puoi rompere il piatto solo in un punto e le seconde sono difficili se non riagganci il bersaglio - per stare ad alti livelli devi sparare vagoni di cartucce). Il tiro quale sport difficilissimo e dinamico richiede un costante miglioramento della propria tecnica ove il tiratore, padrone dei prori gesti, riesce a capire i limiti e gli errori. Nelle arti marziali i maestri di cintura dopo il decimo dan indossano la cintura bianca per riniziare da capo.

armani roberto 23/10/2009 ..ringraziato, lodato, innalzato accanto a grandi nomi plurititolati, stimato, complimentato, e di indubbia esperienza, nonchè rinomato, e chi più ne ha più ne metta aggiungo io!..
…come dissi a Scalzone “..dai lasciatemi scherzare un po’!..” provo anch’io insieme a voi una grande gioia per come stanno girando le cose sul forum..
..e,come sempre ritornando un po’ serio, diciamola tutta…in fondo c’era solo bisogno di smuovere un po’ la cenere…,per far riaffiorare le braci che non si erano mai spente...ben celate forse..ma sempre lì..con tutti i nostri pensieri...di uomini…e di tiratori…

l'intervento del Sig. Grazini che ho visto solo da poco, è la prova di quale tesoro di esperienze possiamo avere a disposizione sul forum, lo ringrazio davvero;
la strada, che un sito come questo ci permette di percorrere, è in questo momento sgombra…e pronta ad accogliere tutta la nostra passione per il tiro a volo.

..a proposito non penserete mica che io abbia esaurito tutte le mie lezioni di tiro e??!!

saluti sinceri a tutti
Roberto
P.S. (buon fine settimana di tiro..)

maloni rinaldo 24/10/2009 caro Vigo purtroppo come hai fatto notare siamo sempre i soliti a contribbuire alla discussione ma bisogna dire che di fronte a certi interventi c'è poco da scrivere, sono una prova di grande sapere su tecnica, fatti e personaggi che hanno fatto la storia della FU.
molte volte non resta che leggere e magari incominciare a pensare di mettere in pratica qualche consiglio letto.
bentornato Aliprandi il suo intervento è una vera SINFONIA (si ricorda come ci eravamo lasciati??) e io la ascolto con molto piacere.
saluti a tutti.

ricciardi silvio 24/10/2009 INDIVIDUAZIONE DEL BERSAGLIO .-Premesso che in 40 anni di tiro ho sempre considerato fondamentale veder nascere il piattello dalla buca, per valutarne direzione e velocità, mi hanno sempre creato grande interesse vedere sparare i tiratori con il fucile alto sulla buca.La logica dinamica porta a considerare questa soluzione più vantaggiosa, potendo raggiungere il bersaglio con un movimento minore dell'arma e forse con una maggiore dolcezza, riducendo così anche le probabilità di * strappare *, ma - ecco il quesito - DOPO L'ALLINEAMENTO DELL'ARMA, LO SGUARDO DEL TIRATORE VA ALLA BUCA O E' RIVOLTO ALLO SCHERMO CHE SI PRESENTA ALTO SULLA BINDELLA ?? Gli esperimenti che ho messo in atto, sono sempre stati improduttivi, ma continuo ad invidiare Luigi Viscovo che pone il fucile 80/100 cm sulla buca ed i * nemici * sono tutti sbriciolati !! Tecnica o innata capacità non trasferibile a comuni mortali ??

scalzone roberto 24/10/2009 Io negli ultimi anni che ho tirato dopo tanti anni di canne basse secondo la vecchia scuola ho alzato le stesse mettendole alte sulla buca anche di parecchio,il problema delle canne alte secondo me e che piu facile strappare per il fatto che il movimento e molto piu' breve delle canne basse, quindi bisogna stare ancora piu fermi e muoversi solo quando il piattello supera le canne poi per quanto riguarda lo sguardo io credo che guardare avanti alla bindella e meglio che guardare sulla buca cosi si evita di partire insieme al piattello.Poi qualsiasi tecnica si puo' adottare a tutti basta affinarla, pero' poi c'e' sempre qualcuno che ha qualcosa in piu' degli altri e quindi fa' la differenza nel punteggio.

PANDICO VINCENZO 25/10/2009 Non me ne intendo molto di fossa universale, l'ho sparata pochissime volte con risultati altalenanti. Per quanto riguarda il posizionamento delle canne, credo che bisogna essere dei veri fenomeni di calma e concentrazione per poter sparare con le canne alte. La logica obbligherebbe a tenere le canne a filo buca perché ciò permetterebbe di percepire subitaneamente la direzione del piattello. Io personalmente indirizzo le canne leggermente sopra del filo buca e lo sguardo verso il centro del campo. Cerco di partire solo quando ho percepito e focalizzato perfettamente il piattello.Questo, per le mie caratteristiche psicofisiche si è rivelato il metodo che mi ha garantito i risultati migliori. Poi credo, come dice Roberto, che ognuno abbia affinato una propria tecnica che non necessariamente corrisponde al manuale. Quando si rompono i piattelli e si ottengono ottimi risultati ogni tecnica è buona.

ricciardi silvio 26/10/2009 SCALZONE - PANDICO .- Indiscutibili verità nei vostri interventi. Quando esistono qualità individuali superiori e la possibilità di trovare la massima concentrazione nervosa, per tutta la durata della gara, i risultati saranno più che positivi. Le richieste di chiarimenti - chiamiamoli per quelli che sono AIUTI PER TENTARE DI MIGLIORARE I PROPRI RISULTATI - vengono da tiratori alle prime armi o di quelli ormai alla * frutta *, con la speranza di trovare in una nuova tecnica di tiro, dei risultati che lo invoglino a continuare. A me,ed ai miei pari età, vorrei dire - dopo i mille inutili tentativi da me fatti - NON ABBIAMO PIU' IL TEMPO DI CAMBIARE ; a chi, invece, inizia adesso SE AVETE IN ANIMO DI PROVARE TECNICHE DI TIRO DIVERSE DALLA VOSTRA: PONETELE IN ATTO SUBITO E NON CAMBIATE PIU'.

PANDICO VINCENZO 26/10/2009 PER SILVIO.Condivido in pieno il tuo intervento e aggiungo che per quanto riguarda te personalmente io vorrei poter arrivare alla tua veneranda età e sparare ancora in maniera più che dignitosa come fai tu. La tua personale tecnica, nonostante i tentativi di modificarla e migliorarla, risulta ancora estremamente efficace come dimostra la costanza dei tuoi ottimi risultati.E' meglio portare la media del 21-22 che fare un 24-25 ogni tanto.

Petrella Maria Carmela 26/10/2009 Forse dico una idiozia ma secondo Voi l'altezza della persona c'entra qualcosa? mi spiego io sono alta un metro ed un barattolo mi sarà efficace alzare le canne sulla buca? Come ho riscontrato Gigi, Scalzone, sono persone molto alte, ripeto a me piacerebbe sparare sulla buca per la semplicità di movimento che ho riscontrato. Preferirei una risposta anche da Scalzone, anche se non mi ti ricordi ero sul campo di Uboldo in occasione del GP di FO. Un salutone

armani roberto 26/10/2009 Tutti interessanti gli interventi che sempre mi premuro di leggere partendo dall’ultimo a cui ero rimasto;
sono riuscito a finalmente a tornare sui campi domenica pomeriggio, sono andato a Lonato e mi è piaciuto fare quello che più mi appassiona nel mio tempo libero..era un pezzo, ed è davvero come respirare una boccata d’ossigeno e liberare la mente..;
non nascondo che l’aver parlato di tante cose sul forum mi ha spinto ad una rinnovata “voglia” di tirare al piattello e di questo stimolo ne ha beneficiato anche il risultato;
l’ultima volta ho parlato di “lezioni di tiro al piattello” ma, a parte che ovviamente scherzavo, sono io il primo davvero interessato a leggere.., ora l’intervento di Scalzone…ora quello di Pandico..per poi arrivare a quelli di Silvio e di Carmela..oppure tornare a leggere la leggenda vera della F.U. in tutta la sua atmosfera quasi epica nell’intervento di Bruno….e così via a trascorrere un po’ di tempo davvero piacevole insieme;
sto preparando una cosa che inserirò la prossima volta..
un caro saluto a tutti.

scalzone roberto 26/10/2009 Ciao Carmela certo che mi ricordo di te,nel mio precedente intervento dove dico che negli ultimi tempi della mia carriera tiravolistica ho tirato con le canne alte, ho emesso di dire alla f.o., per quanto riguarda la f.u. ho sempre tirato con le canne basse sia per la bassa velocita del piattello sia per l'elevata angolazione in certe pedane e tante volte di altezza medesta, per quanto riguarda le persone non tanto alte...... io credo che sparare basso sia meglio perche penso che e' gia una corsa piu breve rispetto ad una persona non tanto bassa....con tantissima simpatia Roberto.

maloni rinaldo 26/10/2009 vi è mai capitato, all'uscita del piattello, di partire con le canne nella direzzione opposta e poi riuscire a recuperare e romperlo?
mi capita spesso e mi da più fastidio di sbagliare un centrale facile facile.......qualcuno mi può spiegare che si può fare per evitare la cosa?
appendere il fucile al chiodo è fuori discussione!!!!

PANDICO VINCENZO 26/10/2009 Capita anche a me ogni tanto, specialmente nei momenti di alta tensione e soprattutto quando la mente vuole per forza prevedere la direzione del piattello, a volte uno si ostina a credere che uscirà un sinistro e già sulla chiamata comincia a muoversi verso quella direzione, invece esce un destro e recuperarlo diventa un terno a lotto. Non mi capita mai quando riesco a svuotare completamente la mente, stare calmo e aspettare con le canne immobili fino a quando non ho perfettamente percepito velocità e direzione del piattello. Del resto la regola fondamentale è questa: 'IL PIATTELLO NON VUOL PENSIERI'. Credo sinceramente che dopo anni di attività agonistica le cose prettamente tecniche da imparare sono davvero poche, bisognerebbe cominciare a dare maggiore importanza alla preparazione fisica, all'alimentazione e alla concentrazione, tutte cose che spesse volte facciamo passare in secondo piano.Ovviamente per chi sta alle prime armi i problemi sono completamente diversi.

ricciardi silvio 26/10/2009 PREPARAZIONE FISICA .- Anche se per me è solo un ricordo perduto nel tempo, volevo permettermi di ricordare a tutti i tiratori in attività che,come consigliato dai migliori allenatori, fare sesso il giorno prima della gara libera la mente e rende il fisico meno propenso ad effuttuare movimenti non controllati. Provare, provare per averne conferma !!!

maloni rinaldo 27/10/2009 sesso prima della gara???
o silvioooooo il risultato è devastante..... 3 marmocchi e piattelli che se ne vanno indisturbati lo stesso hahahaha!!

armani roberto 27/10/2009 Condivido l’intervento di Roberto in risposta a Carmela,
mi trovo d’accordo anche con Vincenzo sul consiglio dato a Rinaldo per non incappare in quel movimento anomalo, che comunque se lo può consolare capita a volte anche a me..,proprio come dice Vincenzo, se “salto” quella fase fondamentale della valutazione del bersaglio prima di intervenire..vuoi per la tensione..vuoi per una non perfetta condizione fisica;
se sono “a posto” è più difficile che capiti..; il fatto di romperlo comunque Rinaldo, è una ulteriore conferma, se c’era bisogno, che abbiamo tutto il tempo per “non omettere” quella fase così determinante del capire che piattello è uscito prima di muovere le canne.

p.s. (in merito al “..centrale facile facile” avrei qualche considerazione da fare Rinaldo…so che il tuo era un esempio…io, per dirti, considero quei piattelli cosidetti “centrali o dritti” tra i più insidiosi..)

PANDICO VINCENZO 27/10/2009 A me sembra una buona idea............

PANDICO VINCENZO 27/10/2009 Mi riferisco al consiglio di Silvio

PANDICO VINCENZO 27/10/2009 Faccio i miei complimenti a Roberto Armani, anche se non ci conosciamo personalmente. Caro Roberto denoto, dai tuoi interventi, un entusiasmo davvero non comune e anche un ottimo bagaglio tecnico che sai ben comunicare con semplicità e padronanza descrittiva. Mi auguro di poterti conoscere, un giorno, personalmente, anche se la fossa universale non è la mia disciplina preferita.

Petrella Maria Carmela 27/10/2009 Grazie Roberto, soprattutto per il modo di esprimere le altezze che mi sia di lezione sempre per la regola di riuscire a voler vedere il bicchiere mezzo pieno! Simpaticamente

sorvillo giovanni 27/10/2009 Riguardo allo stare fermi in buca, almeno per l'olimpica, non ci sono quasi mai riuscito. All'inizio dell'attività di tiratore ho cominciato spontaneamente a chiamare il piattello muovendo un pò le canne verso il basso e ritrovandomi così con la visuale totalmente libera all'uscita e le canne che non erano partite da sole in direzione opposta. Praticamente è come se prendessi la rincorsa con le canne! Immaginate il movimento che facciamo automaticamente per dare una martellata, anche per un colpetto piccolo e leggero non partiamo mai da fermi col martello ma sempre da un movimento contrario. Non sarà il modo più ortodosso per sparare al piattello ma, visto che per me va bene così, mi consente di evitare quegli strappi da destra a sinistra e viceversa che al novanta per cento significano uno zero. Poi sono completamente d'accordo che la mente libera e la capacità di concentrazione fanno tutto il resto.
La capacità di concentrazione, secondo me, è quella dote fondamentale che ci fa arrivare alla fine della serie senza zeri. Che bello ricaricare il fucile dopo aver rotto il venticinquesimo piattello e prepararsi a sparare ancora! Quando mi capita, non spesso purtroppo, vuol dire che veramente ero solo col mio obiettivo di terracotta e avevo rimosso tutto il resto dalla mia mente, tabellone e compagni di pedana compresi.

PANDICO VINCENZO 27/10/2009 Per Giovanni. Se la tua singolare tecnica da dei buoni frutti conviene non abbandonarla mai, anzi potresti tentare di affinarla ulteriortmente. Per quanto rigurda la seconda parte del tuo intervento, condivido pienamente.

maloni rinaldo 27/10/2009 caro Roberto hai ragione il mio era un esempio ma a pensarci bene il centrale o dritto è il più insidioso dei piattelli perchè se non sei perfetto nell'esecuzione, non ti da scampo.....vola via.

caro Giovanni è proprio vero! che bello prepararsi per il 26 piattello.....quando ti ***svegli*** hai la piacevole senzazione di aver fatto le cose per bene e di non poterti rimproverare nulla

Frongillo giuseppe 27/10/2009 - Per quanto riguarda l'andare in una direzione mentre il piattello va dall'altra, capita sovente anche a me, ma fortanatamente rompendoli sempre, purtroppo io nonostante l'attività fisica **anche la sera prima** non riesco a stare completamente fermo sulla buca e alle volte succede di chiamare il piattello e partire con le canne contemporaneamente.
- Vorrei chiedere a Silvio se la gara di Domenica si è svolta oppure e stata rimandata.

sorvillo giovanni 27/10/2009 Caro Giuseppe Frongillo, la gara è stata fatta ma con poca affluenza visto il tempo inclemente e con risultati bassi. Per l'attività della sera prima....prova a spostarla al mattino della gara!!
Magari funziona e poi ci fai sapere :)

armani roberto 27/10/2009 per Vincenzo,
prima di tutto grazie..
riguardo poi la disciplina della F.U. mi dai lo spunto per dire una cosa a cui tengo e che già da un po’ pensavo..
tanti miei e nostri interventi, al di la di quelli direttamente rivolti alla tecnica di tiro specifica proprio per l’universale (posizione di partenza delle canne, diverse angolazioni e traiettorie, ecc), trattano argomenti che sono strettamente legati anche alla F.O., vedi i discorsi sull’approccio mentale, autocontrollo, lo stesso stare fremi sulla buca e via dicendo..;
questo semplicemente per dire che io mi sento in ugual modo tiratore sia di F.O. che di F.U., d'altronde tutti noi, abbiamo sul groppone molte più serie sparate all’olimpica che all’universale;
io ho avuto la fortuna di avere una delle soddisfazioni più grandi che il tiro a volo mi abbia dato proprio dalla F.O., quindi non posso che essere molto legato anche a questa specialità, lo dimostra il fatto che comunque io sento di poter trasmettere, magari efficacemente come dici tu, molti aspetti più legati alla nostra mente che alla pura tecnica, e quindi che si possono applicare ad entrambe le discipline.
Forse tutto questo per dire che tanti degli interventi, anche se compaiono all’interno di questo tema della Fossa Universale, sono di tiratori, che di certo non pensano di far parte di un “club riservato dell’universale” e ai quali la fossa olimpica ha sicuramente dato e da ancora tanto.
Probabilmente l’aver fatto parte, qualche anno fa, del gruppo della Nazionale di F.U. (..altra immensa gratificazione avuta da questo sport) e aver avuto un contatto molto più diretto con un gruppo di persone legate intensamente alla Fossa Universale mi da quella sensazione di attaccamento in più per questa stupenda specialità.

p.s. per Giovanni Sorvillo,….ma…non so…a me è venuto un po’ da storcere il naso pensando a quel movimento con le canne..
ho capito bene quel che dici…ma se devo essere sincero non mi piace troppo..
detto questo, nulla toglie che per te sia congeniale e pure efficace, quindi se ti sembra di non avere problemi non preoccuparti..

PANDICO VINCENZO 27/10/2009 Per Roberto. Sono perfettamente d'accordo con la tua disamina. FO e FU hanno molti punti in comune, quindi molte delle cose che abbiamo detto valgono sia per l'una che per l'altra, specialmente per quanto riguarda l'approccio mentale. Tecnicamente invece, ci sono delle sottili differenze e quindi credo che chi,venendo dalla fossa, vuole cimentarsi anche nell'universale dovrebbe svolgere un periodo di allenamento specifico: Poi , ovviamente, ci sono tiratori eccezionionali che riescono a sparare di tutto con estrema capacità di adattamento e in tempi molto ristretti. Comunque, forte anche dei tuoi ottimi consigli, credo che comincerò ad applicarmi con maggiore impegno anche alla fossa universale. Cordialmente ti saluto.

grazini massimo 27/10/2009 CANNE ALTE O BASSE. L'uso di tenere le canne all'altezza dell'occhio formando un angolo di 90 gradi con il corpo, è recente invenzione. Oserei dire una tecnica che ha fatto moda e che alcuni tiratori utilizzano con grandi risultati. Basti pensare ai nostri Viscovo e Rota, al nazionale Frasca, al russo Alipov che ultimamente ha assunto una posizione più prossima all'uscita.
Quelli citati sono tiatori di altissimo livello che hanno fatto propria detta tecnica, personalizzandola con il blocco delle canne in alto, in assenza di qualsiasi movimento, che brandeggiano con estrema velocità quando la traiettoria del piattello si è formata. Serve quidi grande capacità di reazione, un movimento lineare senza strappi o sussulti, ottima visione del bersaglio ed un grande allenamento per memorizzare al massimo ogni movimento delle canne e del corpo.
I sostenitori di tale criterio di tiro ritengono che il movimento delle canne è minimo, con una traiettoria minore rispetto alla tecnica dell'impostazione in buca. Ulteriore considerazione che il piattello viene sparato quasi sempre alla stessa distanza.
Vediamo i difetti. E' intuitivo che sui piattelli angolati bassi o sul centrale a mt 1,5 la visibiltà del tiratore a canne alte è limitata. Le canne debbono necessariamente scendere, dall'originario punto di mira, mettendo in sofferenza il tiratore che deve compiere un gesto innaturale (è più facile alzare le canne che farle scendere). Se noi spariamo un sinistro a 30 gradi di media altezza in pedana, usando le canne perpendicolari alla pedana, per colpire il bersaglio dovremo portare le canne a sinistra disegnando una linea retta all'orizzonte per intercettare il piattello che si muove lungo un'altra linea retta dal basso verso l'alto inclinata di 30 gradi. La geometria ci spega che due rette non perpendicolari (una la traiettoria delle canne e l'altra la direzione del piattello) si incontrano in un solo punto. Con le canne alte possiamo rompere il piattello intercettandolo (tirando d'incontro) in un solo punto. Se sbaglio il primo colpo, (nell'esempio in parola) mi troverò con le canne che camminano a sinistra per effetto della forza centrifuga applicata dal movimento delle braccia e del corpo, mentre i piattello prosegue la sua direzione originaria viaggiando in alto e a destra della linea di mira. Il secondo colpo diventa estremmente difficile. A) con le canne partendo da sinistra dovro disegnare un semicerchio in alto, da sinistra verso destra, per rintercettare il bersaglio sparandolo d'incontro sulla destra. B)Lascio la mia traiettoria sinistra del fucile e inseguo il piattello scorrendo le canne in alto e a destra, agganciadolo di nuovo e mirandolo per poterlo sparare.
Posizionate le canne alte perpendicolari alla pedana e con l'aiuto di un amico segnate su un asta la posizione del mirino, poi assumete la posizione a filo buca e segnate di nuovo il punto d'incrocio del mirino sulla medesima asta. Noterete che la differenza canne alte e canne basse è di appena 5 cm. e che non si risparmia alcuna traiettoria e alcun movimento tenendole alte. Facendo alcune prove noterete che si spara più veloci posizionandosi sotto la buca rispetto ad una posizione di 10-20 cm sopra il testimone. Più le canne sono alte è più si spara lento perchè il movimento non può accellerare più di tanto per evitare di saltare l'incrocio del piattello. A canne alte si spara in un punto ideale ove il tiratore immagina la confluenza delle canne con il bersaglio. A canne basse il piattello si insegue sulla stessa direttrice di fuga. A mio avviso conviene imparare e continuare a sparare con il sistema classico, con le canne sulla buca, poco sotto o poco sopra poco importa, con le canne alte è possibile bucare una serie per motivi di visibilità, bisogna allenarsi e sparare molto ed essere ottimi colpitori di prima è un sistema di tiro per pochi eletti.

Frongillo giuseppe 27/10/2009 Per quanto riguarda le canne alte ho basse ho da dire la mia: Le poche volte che ho avuto delle soddisfazioni nelle gare, ho sempre puntato le canne MOLTO BASSE, avete presente la copertura di cemento della buca ?, ecco io prendevo la mira al centro di essa cioè molto bassa, in questo modo ho avuto il mio periodo migliore, e siccome è da poco che pratico questo sport mi piace sempre provare cose nuove come i pseudo amici consigliano, con il risultato di essere tornato all'età della pietra tiroavolisticamente parlando, e quando ritornerò ad allenarmi lo farò puntando nuovamente al centro della copertura della buca, naturalmente stò parlando della F.O. non avendo esperienze di F.U..
-Per Giovanni Sorvillo: Da parte mia nonìè stato lasciato nulla al caso e anche la mattina della gara la solita ginnastica ha avuto lo stesso risultato ahahahahah. ti saluto.

ricciardi silvio 28/10/2009 RIF.TO GRAZINI .- Perfetta l'esposizione di Massimo per evidenziare le difficoltà che si possono incontrare impostando il fucile alto sulla buca. E' vero, tutti i tiratori menzionati, utilizzatori delle canne alte, sono dei fuoriclasse, ma è altrettando vero che come tutti noi hanno iniziato, secondo i canoni ricorrenti, con il fucile a filo di buca. Se hanno ulteriormente migliorato i propri targets vuol dire che alcuni vantaggi devono sicuramente esistere. Quello che intriga di più è il fatto che le scelta in questione trova esponenti in ogni angolo di mondo, pur non essendoci una vera e propria scuola che dia questo indirizzo. Scalzone, Viscovo,Alipof ma anche americani, alcuni spagnoli ed inglesi - di buona ed ottima levatura - adottano questo sistema. Allora mi viene voglia di pensare che, se fossi un istruttore di tiro per giovani, inizierei ad impostare un gruppo di essi proprio con la contradittoria tecnica in discussione.

Petrella Maria Carmela 29/10/2009 Essendo stata assente per qualche tempo, volevo sapere se c'erano novità e quali per il prossimo anno (2010) riguardo la F.U. o se è ancora presto per saperle. Grazie

armani roberto 29/10/2009 vi prego perdonate se questo intervento è un po’ lunghino…cercherò di farmi perdonare con i prossimi..
e ricordate che l’ultima cosa che penso è quella di potermi elevare a “maestro di tiro”, per i quali nutro davvero tantissima stima e ammirazione, ma credo che ormai avrete capito che l’unica mia vera intenzione è quella di esprimere la mia grande passione per questo sport, e naturalmente confrontarmi con le idee di tutti quanti;
bello l’intervento di Grazini sempre molto illuminante e preciso, come interessante anche il commento di Silvio che mi trova pienamente d’accordo.


SECONDA CANNA: (sia per F.O. che F.U.)
proviamo a partire da queste frasi:
“..TI CREDO! HO CHIUSO CON 20 MA NON HO FATTO NEMMENO UNA SECONDA CANNA!”
oppure:
“..IL PROBLEMA E’ CHE NON ENTRA NEMMENO UNA SECONDA…TUTTO LI!”
ultima…
“….SPARO DA DIO MA QUANDO DEVE ENTRARE UNA SECONDA NIENTE!!”

..provo a dire quello che ho sempre pensato quando sento queste frasi pronunciate in genere al termine di una serie così, così: (Attenzione bene pronunciate ANCHE DA ME, visto che in qualche momento di sconforto le ho dette pure io)
allora..
io ho l’impressione che chi dice così (e siamo in tanti) evidentemente pensa che il fatto che entrino seconde canne dipenda solo ed esclusivamente dal fattore fortuna…altrimenti non si infervorerebbe (..scusate esiste questo verbo?) in quel modo..o no?
…mi spiego meglio…stiamo dicendo in sostanza “..Insomma io sto sparando alla grande…più di così non si può fare…è solo questione di alcune seconde che mi farebbero fare il risultato ma solo che non vengono!…e questo non dipende da me!...
Il mio parere è sempre stato questo:
se è vero che considero la seconda canna una fucilata di recupero, è anche altrettanto vero che, tranne in alcuni casi evidenti, (piattelli rotti in parabola discendente accompagnati da sorrisetti vari dei presenti, compreso l’esecutore dell’ improbabile fucilata), la fortuna centra poco…quasi niente;
se tu stai sparando bene, quando arriva il momento di fare la seconda canna…probabilmente la fai (..magari Marco Venturini non sarebbe così d’accordo ripensando ad un oro olimpico sfuggito proprio all’ultimo piattello..).
Sparare bene per me significa sparare in modo che quando ti capiterà di dover ricorrere al recupero avrai una percentuale abbastanza alta di colpire il bersaglio, senza dover ricorrere esclusivamente alla dea bendata.
Alzare la percentuale di successo significa:
1) avere un tempo di sparo non eccessivamente lungo in modo che quando tiro la seconda essa può ancora effettivamente essere efficace;
2) eseguire un movimento progressivo e continuare il gesto mentre spariamo la prima fucilata, tirando ogni tanto anche la seconda canna, anche se abbiamo rotto il piattello di prima; (..ogni tanto non troppo..)
3) ultimo ma forse il più importante di tutti i punti a nostro favore per avere più alte probabilità di rompere un piattello di seconda canna è in assoluto la nostra IMPOSTAZIONE di tiro, il gesto della fucilata di recupero dovrà essere tale da sembrare il tiro di una prima canna,non chiaramente come tempo, ma perché privo di sbilanciamenti, con una continuità assoluta d’azione, un controllo pieno del nostro corpo e di conseguenza dell’arma, che vista da fuori non avrà strane impennate, sbandate o altro.

Rendere la nostra seconda canna maggiormente efficace è possibile; il lavoro grande da fare è ancora una volta indirizzato verso la nostra capacità di autocontrollo e fiducia in noi stessi e nei nostri mezzi. (..devo e voglio dare l’importanza dovuta anche alla seconda cartuccia che inserisco nel mio fucile).
E’ per tutto quanto appena detto che pronunciare quelle frasi da dove siamo partiti a me sembra un po’ come dire “..non ho fatto un gran risultato, ma io non c’entro niente..” non ha molto senso no?

Lo so, come ricordavo anche più sopra con l’esempio del nostro grande Marco, che non sempre accade così…quante volte siamo rimasti con l’amaro in bocca per una seconda che non è entrata, in un momento che sembrava davvero tutto essere gestito nel modo corretto, con autocontrollo, con concentrazione e con serenità di esecuzione….
lo so, ma questa è un’altra storia, è l’essenza del tiro a volo, che ci ha insegnato che non sempre basta svolgere il compitino come si deve….

Scusate davvero ragazzi per la lunghezza….e mi raccomando continuate a farmi leggere i vostri interventi.
ciao

Petrella Maria Carmela 29/10/2009 Condivido ancora una volta, anche perchè se l'errore accade alla partenza, al modo di vedere è difficile lo si recuperi. Quante volte su un bersaglio rotto si fa anche il pezzetto !

PANDICO VINCENZO 29/10/2009 Come sempre la tua disamina è stata perfetta. Ti dico cosa penso io della seconda canna: Molti tiratori considerano la seconda canna come se fosse la ruota di scorta che utilizziamo solo per necessità, è come se fosse un accessorio che non è parte integrante del mezzo che guidiamo. Quindi capita sovente che dopo aver sparato la prima canna e non abbiamo colpito il bersaglio subentra, in quel preciso istante, una forma di sconforto che va a squilibrare l'impostazione che fino ad un attimo prima era quasi perfetta. Quando non colpiamo di prima, molti di noi sparano la seconda in modo sfiduciato e nella quasi certezza che sarà solo un vano tentativo e se dovesse capitare di rompere il piattello è stato solo un colpo di fortuna. Credo invece che bisogna crederci fino in fondo e considerare la seconda canna più importante della prima, tra prima e seconda non bisogna mai scomporsi ed è importante, a mio avviso, quando rompiamo di prima canna andare ad utilizzare anche le seconda per colpire qualche pezzettino di piattello che è rimasto ancora in volo. Questo metodo darà più sicurezza e convinzione all'utilizzo della seconda canna.

scalzone roberto 29/10/2009 Io credo che il problema della seconda canna, quando non si fanno e certamente un problema di partenza insieme al piattello e quindi tante volte si spara d'avanti la prima, e di questo c'e' ne rendiamo subito conto e quindi freniamo e di seconda ci viene il piu delle volte di spararci dietro, la seconda viene piu facile quando rimaniamo dietro di prima canna poi seguendo il piattello e piu' facile farla . Questo e il mio pensiero.

Frongillo giuseppe 29/10/2009 CONDIVIDO CHELLO CHE DICE SCALZONE: Come a tutti anche a me capita **molto spesso** di fare degli zeri, mi sono reso conto che quando ciò accade sono sempre io che parto male ho parto prima oppure parto impostato male, il bello è che mi rendo conto che ho imbracciato male, ma sparo lo stesso quindi zero di prima e di seconda canna. alle volte invece pur essendo impostato bene sbaglio la prima canna colpendo il piattello di seconda,questo succede quando sono precipitoso nel partire.

armani roberto 29/10/2009 ringrazio Carmela e Vincenzo per le loro ulteriori indicazioni,
e naturalmente Roby che immancabilmente sa sempre aggiungere elementi importanti, come ad esempio che a volte possiamo,strappando, sparare anche davanti al piattello, e sottolineare ancora una volta quanto sia fondamentale una corretta partenza.
Ciao Roberto e grazie ancora per il tuo contributo di tanta, tanta esperienza.

maloni rinaldo 29/10/2009 sono d'accordo con Pandico la seconda canna è importantissima, quande volte con 4-5 seconde si riesce a raddrizzare un risultato che altrimenti sarebbe stato mediocre???
concordo anche con Scalzone che un errore di seconda è sicuramente figlio di una partenza errata.
alla fine si torna sempre li.....rimanere ben fermi alla chiamata....ma come si fa????porca zozza!!

scalzone roberto 30/10/2009 Per Maloni, se fosse cosi facile stare fermi in buca sarebbero tutti dei campioni non credi? La tecnica per la fossa quando hai il fucile e calcio soprattutto il calcio giusto,credo sia una sola che e quella che dici tu stare fermo in buca e seguire il bersaglio ed e quello che fa la differenza al campione riesce piu facile farlo mentre agli altri solo a volte.

PANDICO VINCENZO 30/10/2009 Io credo che per restare immobili sulla chiamata e partire solo quando si ha l'esatta percezione del piattello, bisognerebbe lasciar fare tutto al proprio istinto. Come il calciatore che riesce a calciare a volo da fuori aria e mettere il pallone in un angolo della porta, credo che un gesto simile non abbia bisogno di alcun pensiero, non ce ne sarebbe il tempo. Lasciarsi guidare dall'istinto, a volte è la soluzione migliore. Inconsciamente, il nostro cervello sa bene come far reagire il corpo in determinate circostanze, esso non ha bisogno di far prevalere la parte cosciente che si trascinerebbe dietro tutto il carico emozionale ed emotivo che certamente pregiudicherebbero il gesto tecnico. Bisogna avere la capacità, in quell'istante, di annullare la parte cosciente e affidarsi solamente all'istinto. Il gesto tecnico del tiratore di piattello si svolge in un lasso di tempo rapidissimo, in questo tempo rapidissimo ogni pensiero è superfluo e servirebbe solo a condizionare negativamente l'esecuzione. Poi non è solo un problema di stare fermi, infatti c'è anche il problema di quelli che stanno troppo fermi e sparano i ritardo. Ripeto: IL PIATTELLO NON VUOL PENSIERI. Ovviamente, tutto quello che è stato detto vale per tiratori che già hanno acquisito una certa esperienza, che sparano già ad un buon livello e che già hanno superato la fase della corretta impostazione, del calcio ecc ecc. Per questi tiratori le problematiche sono di tutto altro genere. Io ho visto sparare Luigi Viscovo e quando spara davvero bene appare come se fosse caduto in trance, una volta gli chiesi a cosa pensasse durante la serie, la sua risposta fu: 'NON PENSO'.

ricciardi silvio 30/10/2009 PROPOSTA . - La tv SKY sta trasmettendo le finali mondiali di tennis femminili da Doha - Qatar e le immagini del posto sono veramente suggestive. Vi domanderete cosa c'entra con la F.Universale. Ebbene pensavo che Roberto Scalzone da anni vive in quella Nazione dove, organizzando una vacanza natalizia, potremmo incontrarci e mettere a fuoco da vicino la soluzione alle tematiche tecniche che ci siamo scambiati via Forum. E' pur vero che potremmo farlo anche senza allontanarci dall'Italia, ma una vacanza in un posto con mare splendido, campi di tiro, splendide soluzioni alberghiere, dopo un anno di difficilissimo lavoro credo sarebbe giusto autoregalarcelo. O no ???

scalzone roberto 30/10/2009 Per Silvio, mentre tu vedevi il tennis su sky io e angelo eravamo li, ormai e 3 giorni che vediamo tennis dal vivo, per il posto hai ragione qui e un bel posto con un campo di tiro meraviglioso.Saluti dal Qatar tutti.

PANDICO VINCENZO 30/10/2009 Per Roberto Scalzone. QUANTO T'INVIDIO!!!!!C'è posto, anche per noi, nel tuo paradiso??????

armani roberto 31/10/2009 Per Carmela
scusa, la tua domanda sui programmi per il 2010 della F.U. è rimasta un pò li così, senza una risposta,
ma non preoccupiamoci troppo, io credo sia solo perchè probabilmente di definito non c'è ancora niente.
Anche io non vedo l'ora di iniziare la prossima stagione e spero di riuscire a seguire la F.U. come vorrei, cercando di non mancare ai GP e magari a qualche bella gara internazionale (la data dell'europeo 2010 è già sul sito FITASC).
auguro a te e agli altri amici del forum un buon fine settimana (anche agli amici del Qatar!! ciao Roby ciao Angelo!)

Petrella Maria Carmela 31/10/2009 Grazie Roberto, avevo intuito che non c'era ancora niente di definito, si ho visto la gara sul Fitasc. Anche io credo che domani andrò a tirare qualche serie, appena si è innescato questo scambio di esperienze non nascondo che anch'io ho pensato sarebbe bello un incontro tutti insieme! sarà difficile aspettare la nuova stagione però nel frattempo approfitterò per allenare alcuni fondamentali. Buon fine settimana a tutti !!!

ricciardi silvio 31/10/2009 CANNE FERME . - Vi informo di aver trovato finalmente il sistema per avere le canne del fucile non ferme ma fermissime. Nel fodero e chiuse nella cassaforte: con questo tempo meglio tenerle ferme ed al caldo aspettando che cali la tramontana. Buona domenica ai coraggiosi !!

ALIPRANDI BRUNO 31/10/2009 Star lontano dagli amici e dalle passioni è difficile ed eccomi ancora qui a scrivere. Leggo sempre tutti gli interventi e vedo Carmela, Silvio, i due Roberto e tanti altri che mi riempiono il cuore per i loro appassionati argomenti sulla F.U., amore, gioie e qualche dispiacere, per la disciplina regina e origine del tiro in fossa. Vorrei parlare della stagione agonistica 2010, una stagione per la quale i tiratori F.U., hanno aspettative, e la attendono con interesse ed attenzione. Era stata fatta una commissione tecnica di F.U., la quale ha cercato di costruire un programma legato alle volontà dei tiratori, legato ai problemi e sopratutto attento a dare una credibilità competiva. Purtroppo quando si fanno proposte, si portano innovazioni dando attenzione ai problemi della nostra disciplina, chissà perchè poi,ci si ritrova con l'opposto delle proposte fatte. Mi sa che per molto ancora il campionato italiano resterà open, con possibili vittorie di tiratori (come avviene sempre), che manco hanno partecipato ad una prova. A tal riguardo non voglio più dire nulla, già ho perso la faccia troppe volte,per aver anticipato promesse e cose del genere. Una necessità fondamentale per dare credito ad una forma e una parvenza logica alla F.U., è la necessità di disputare gare a 200 piattelli. Nessuna gara è fatta in tal senso! Orbene, dato che nessuno se ne preoccupa, e che nessuno vuole queste gare, io ho proposto e sto portando avanti questo discorso a livello privato. Si sta dando vita ad un trittico di gare (200 piat.), denominato < Universal King >, dedicato questo trittico , al ricordo del caro amico e sopratutto grande personaggio del tiro a volo italiano, l'Avv. Guido Polsinelli. Uomo di grande simpatia,di grande comunicatività ,di grande passione per la F.U., e prezioso amico che tanti consigli e suggerimenti mi diede , nelle numerose e piacevolissime chiaccherate nelle gare in Italia e all'estero. Le tre gare si disputeranno al sud-nord e centro Italia. Si avrà la prima gara al sud, poi la seconda, al nord denominata Coppa delle Alpi con partecipazione di nazionali straniere. La terza si effettuerà al centro con la consegna di trofei importanti. Il montepremi per ogni gara sarà di 10.000 euro.da ripartirsi in categorie e qualifiche. Si potrà partecipare anche a squadre di società, e per ogni partecipazione di una squadra, si avrà diritto ad un gettone , che servirà ad aggiudicare un premio, tirato a sorte (se nelle 3 gare si arriverà a 600 tiratori il premio sarà una vettura)tra le società partecipanti . Per ogni gara, le società potranno mandare un numero di squadre senza limiti (ad ogni formazione in ogni gara verrà dato un gettone presenza da estrarre).
Queste gare, serviranno per poter dar modo ai tiratori che parteciperanno a gare internazionali, di poter effettuare una gara sulla distanza di 200 piatt. , distanza a cui non siamo più preparati.
Spero di riuscire a portare in porto questo lavoro, visto che sarà il mio ultimo impegno.
A livello internazionale FITASC, nulla di buono all'orizzonte. Ho preparato in due anni un regolamento preciso e attento per i problemi delle gare internazionali, dove vengono colmate le lacune e le contraddizioni del regolamento vecchio e del cahier des charges. Purtroppo questo non verrà approvato dal comitato di direzioine che si riunirà prossimamente in Australia, visto ,
che mi si dice, che non è conforme allo spirito FITASC. Lo spirito FITASC,proponeva :
tempo di sparo ridotto a 7 secondi, non più possibilità di sfuocare, nessuna possibilità di visione piattelli al debutto gara e via di questo passo... il tutto per ridurrei tempi e acquisire così, più iscrizioni. La mia netta e ferma opposizione a tutto ciò, e la mia continua opposizione ad alte iscrizioni gara, senza un paritetico montepremi, mi portava a far presente che non è una questione di spirito FITASC, ma è questione di aver scambiato una disciplina sportiva (che tra le altre cose deve far fronte anche ad un discorso sicurezza per le armi che si maneggiano) ,in una questione di produttività del fatturato.
Ora, come sempre, anche in questo frangente, sono solo e desolatamente solo! Le federazioni manco vengono informate di questo, dai loro rappresentanti (Italia compresa), ed io sono come sempre il rompiscatole a cui mai nulla va bene. Anche qui è necessario dire stop! Ventitre anni di queste cose penso siano anche troppi per chiunque.
Leggo che Silvio, vorrebbe poter fare una bella trasferta nel Qatar, dove Scalzone (che non ama la F.U....ahahahahaha), già e spesso ci invita.
Robertone tempo fa, mi propose la possibilità e la grande occasione per coinvolgere i paesi arabi nella F.U., tra le altre cose , costoro sarebbero disponibilissimi. La proposdta di Roberto mi ha aperto il cuore e la mente, immaginandone subito le opportunità che si venivano ad aprire per la F.U..
Bene, ho incominciato a prendere i contatti e a cercar supporto dai nostri dirigenti...nulla, sempre solo.... e il deserto, ho scoperto che non è solo nel Qatar. Avevo subito ipotizzato una gara : il Campionato Intercontinentale, con titolo da assegnare ogni 4 anni a partire dalla rappresentativa continentale (con componenti di ogni qualifica),fino ai titoli individuali per qualifica e per società. Sponsor arabi disponibili, federazioni importanti favorevoli a questo...ma poi? Forse toccati certi nervi scoperti o certe vie nuove..., nessuno mi ha più dato aiuto. Che devo fare? contro i mulini a vento anche Don Chisciotte dovette soccombere e io non voglio imitarlo facendomi male.
Comunque chi vuole salire sulla giostra in corsa e farla continuare a correre e già pronto ...e da tempo...quindi prego, per me è solo un triste déjà vu...
Ho voglia di capire come funziona un certo sport, che è fatto di mazze e passeggiate, dicono che sia molto e piacevolmente interessante, oltretutto l'ambiente del golf è sportivo , bello e molto rilassante. Cordialmente Bruno

P.S. Sarei grato se vi fossero suggerimenti per la ripartizione premi delle gare del trittico

maloni rinaldo 31/10/2009 tutto questo è molto triste...........

scalzone roberto 01/11/2009 Per Vincenzo Pandico, abbiamo una gara il 12/14 nov fai un biglietto aereo e vieni sei mio ospite qui.Cosi vedi il paradiso del tiro un impianto da 35 milioni di dollari fatto nel 2006 ciao a tutti.

PANDICO VINCENZO 01/11/2009 Grazie per l'invito, ma ora non mi è possibile. Ti prometto che appena mi libero da tutti i problemi che mi attanagliano, vengo ben volentieri a trovarti. Io e te ci conosciamo, anche se forse tu non ricordi. Ci incontrammo una mattina nell'armeria di Agostino Trinchese, qualche anno fa. Io stavo insieme al dr. Franco Schiano di Ponticelli, ci facemmo una bella e simpatica chiacchierata e fu per me un onore conoscerti personalmente. Ciao, a presto.

ricciardi silvio 01/11/2009 RIF.ALIPRANDI . - La situazione illustrata, Bruno, lascerà tutti noi in una stato di profonda delusione. La creazione della Commissione che avrebbe dovuto riportare ai vecchi allori la disciplina, che ti vedeva asse portante, - seppur con accoppiamento mal assortito - aveva fatto nascere in noi mille illusioni. Anche se ti conosciamo come uno dalla pelle dura, contro il volere della Fitav - perchè è cosi che vogliono - non molto si può fare. Se solo avessimo avuto presagio di quanto ti stava accadendo, sicuramente avremmo giustamente evitato ogni contrapposizione nei tuoi confronti, che consideravamo responsabile e non vittima delle irregolarità commesse. A nulla valgono ormai le mie accorate scuse, ma nessuno, credo, avrebbe potuto prevedere quanto accadeva. Da una posizione di indagato per colpa non tua , passi di diritto a quella di pubblico accusatore di una federazione che intende disperatamente affossare una disciplina amatoriale, traendo a se tutte le attenzioni per quelle olimpiche. Spiegarsi, però, perchè la Fitav non rinunci alla gestione delle Universale, come ha fatto per il percorso, è cosa per la quale nessuno, anche con la massima buona volontà, riuscira a capirne il motivo. Che dire...;fin quando riuscirai a resistere nella attuale posizione - ma ci vuole enorme coraggio - potrai comunque essere utile al movimento - e noi saremo con te - nella speranza - o pia illusione - che sconvolgimenti metereologici facciano cambiare il tempo.

PANDICO VINCENZO 01/11/2009 Per Bruno Aliprandi. Difronte alla scandalosa situazione che lei ha cosi abilmente e dettagliatamente descritto io non ho parole. Posso solo trasmetterle, anche se so bene che servirà a poco, la mia più profonda e sincera solidarietà.

Frongillo giuseppe 02/11/2009 Se il RE' ed i suoi consiglieri gongolano nel castello che da loro sicurezza, il popolo affamato inascoltato e affamato si ribbellerà serve solo un condottiero che lo sappia guidare e spronare alla battaglia, e una volta espugnata la fortezza?, dovremmo solo sperare che il condottiero si dimostri migliore del tiranno.

scalzone roberto 02/11/2009 Per Bruno,mi piace l'idea delle 3 gare alla f.u. con quel montepremi, che non mi sembra male, pero' mi chiedo una cosa, mi e sembrato di capire che la f.i.t.a.v. chiede ai tiratori convocati per la f.u. dei soldi dicendo che non ne hanno abbastanza per le varie trasferte, a questo punto invece di mettere una macchina di premio che andrebbe ad una sola persona perche non utilizzate questi soldi per sponsorizzare una squadra parallela a ufficale quella fitav. E sono certo che si potrebbe fare una squadra molto forte, un abbraccio Roberto.

vezzani claudio 02/11/2009 ciao bruno,oggi ho aperto il sito è ho visto che dopo tanta assenza hai deciso di farti sentire,ti volevo dire che non vedevo l'ora perchè se manchi tu come voce qui su da noi al nord della fossa universale non gli frega niente a nessuno,anche se a sentire certa gente dice che non è vero.Come già detto in altre occasioni ti dico di tirare avanti per la tua strada senza guardare in faccia a nessuno come altri hanno fatto nei tuoi confronti.felicissimo di risentirti sul forum ti saluto con una calorosissima stetta di mano che ti darò appena ci vediamo.ciao claudio

ricciardi silvio 02/11/2009 RIF.TO SCALZONE. - E' difficile, rimanendo all'interno di una Commissione nominata dalla Fitav creare qualcosa di * parallelo *. Allora va valutata la posizione di Bruno: rimanere all'interno e tentare di far capire a chi di dovere la giustezza delle proposte presentate e non accettate o sbattere la porta e tentare con alcune associazioni sportive la organizzazione di un programma al di fuori dei campionati fissati dalla federazione. Le decisioni da prendere sono estremamente difficili anche per uomini decisi a ridare animo alla F.U. Noi tutti possiamo auspicare solo una svolta che riporti la disciplina agli antichi fasti, ma se la Fitav chiede ai nazionali di pagarsi le trasferte ( ?? )cosa possiamo aspettarci !!

ALIPRANDI BRUNO 03/11/2009 All'idea di quel mettallo, portentoso onnipossente , un vulcano un vulcano la mia mente...già comincia a diventar!
Queste sono le parole di un duetto famosissimo nel Barbiere di Siviglia,dove Figaro ,per una borsa di sonanti monete, apriva la sua vulcanica mente a risolver gli amorosi intrighi di Almaviva.
Potenza del danaro...
In altre situazioni, dove il danaro non c'è, non si possono fare o volere iniziative, anche pestando i piedi.
In questo anno, la nazionale di F.U., ha avuto alcuni problemi per le due trasferte: mondiale ed europeo. La grave situazione economica ha influito anche nello sport, dove si sono tagliati fondi a tutte e discipline. La F.U., anche lei ha dovuto fare i conti con questa realtà. Lo stanziamento per le due trasferte è stato tagliato e dopo le varie uscite su internet si è stati costretti a fare quello che i tiratori hanno (giustamente)preteso, penalizzandone però, la presenza della squadra italiana al mondiale. La moltiplicazione dei pani e dei pesci l'ha fatta qualcuno duemila anni fa, oggi nessuno ne è più capace, quindi se non vi sono risorse non si può pretendere di avere la botte piena e la moglie ubriaca. Oggi ci si scontra con una realtà differete da quella dei tempi delle vacche grasse, ed il risultato è che si devono fare scelte obbligate. Diverso dall'aspetto economico è l'aspetto organizzativo e sportivo-competitivo. La F.U., ha dei traguardi che sono il campionasto italiano, il camp. europeo e il camp. mondiale! Tre gare a 200 piattelli. Orbene, se le gare sono a 200 piattelli , si dovrà pur dar modo ai tiratori di esprimersi su tale traguardo. Quello che è volontà dimostrata ...per contro ,è che non vi sono gare in tal senso. Tutti borbottano e tutti criticano il fatto di non sparare i 200 p. Ai vertici, tutti vogliono titoli,tutti vogliono i numeri, e tutti vogliono l'immagine e il non far figure. Ma vogliano dirlo chiaro e tondo che se Bartali non si allenava in bicicletta il giro di Francia non lo vinceva! Ergo, come possiamo mandare tiratori a competere sui 200 piatti se mai li sparano in gara ? Tutti stanno attenti,nell'olimpica , che vi sia anche il latte di gallina per i tiratori, pur di portare un podio. Giusto, sacrosanto, vero e perfettamente d'accordo, le medaglie olimpiche hanno diritto ad ogni attenzione, pur di guadagnarne una, e giusto è, che i mezzi profusi siano il meglio ed il massimo. Forse però è altrettanto giusto, che il mondo pulsante e fornitore del prezioso metallo (per le medaglie olimpiche), ovvero la totalità dei tiratori paganti le gare della domenica e del sabato, paganti le serie di allenamento, paganti cartucce, fucili, giubbini e onerose trasferte(alcune insensate), è giusto quindi, dare anche a loro un briciolo di attenzione . Attenzione significa, creare i presupposti per avere opportunità pari ai tiratori stranieri, con i quali ci si misura nelle sole due gare importanti nell'anno. Del resto, dato che nessuno può andare a frequentare gare di coppa del mondo in olimpica, perchè le porte sono sbarrate, si abbia almeno il buon gusto di lasciare esprimare (divertirsi) e aiutare quel mondo sommerso di tiratori amatoriali,che è la linfa per tutto il brillante e sfarzoso baraccone . Idee ce ne sono e proposte anche. Sono state date anche le indicazioni sui campi,la dove sparare una gara non significhi subire i noti e soliti disagi... ma che si deve fare di diverso da quello che è la logica e continua informazione delle cose risapute? Non bisogna avere la mente da aquilone reale per dare quello che è un diritto scrosato del tiratore (sempre pagante), ma chissà perchè al dunque siamo sempre in braghe di tela...bistrattati e SOPRATUTTO INASCOLTATI!
Ma cosa diavolo spinge il lavorare a capocchia e a fare le scelte da lapidazione? Io lo so ma non lo dico...ahahahahahha
Le tre gare che si cerca di mettere in piedi , sono un mio preciso impegno e una mia precisa presa di posizione con i campi che ospiteranno le manifestazioni. Impegno verso i tiratori che devono avere l'opportunità di prepararsi ai 200 P..
Devo dire che ho trovato pronta e completa disponiobilità, da parte dei titolari dei campi ,i quali avranno dalla somma dell'iscrizione ,solo il servizio campo. Il resto verrà completamente usato per il montepremi di gara e finale. Tutti potranno vedere le spese premi e tutto sarà a favore del tiratore.
Roberto , ha espresso una bella idea, che servirebbe a dar punti di riflessione a chi riflessioni ne dovrebbe fare.
Non è purtroppo attuabile, dato che le rappresentative nazionali nella FITASC, devono essere solo quelle presentate dalle federazioni ad essa iscritte. Ritengo anche, che non è il caso di trovare soldi per rappresentative nazionali della federazione, dato che se rappresentativa federale deve essere, tale deve essere l'impegno e il rispetto verso i tiratori e a quello che si rappresenta. Rappresentare una federazione è un atto e un gesto importante per significati e valori espressi e quindi, totale deve esserne il rispetto da ambo le parti...ma sopratutto la federazione deve avere in quelle occasioni la forza di ESSERCI IN MODO COMPLETO E FORTE!
Per il prossimo anno tutto sarà più facile, il mondiale sarà in Italia, quindi si spera che i mezzi verranno dati senza sacrifici.
Voglio però, far tesoro del sasso lanciato da Roberto, la sua è un'idea che va archiviata e tenuta pronta in cantiere. Si sa mai...che si possa, cambiando qualche regola, applicarla.
Vorrei che vi sia qualcuno che suggerisca un metodo di ripartizioni premi per il trittico.
In conclusione,Figaro, con mente vulcanica stimolata dal danaro, arrivava a portare a termine i suoi raggiri. Noi tiratori di F.U., menti pure, ma gualmente fervide e senza il bisogno di stimoli della vil pecunia, sappiamo e abbiamo le idee chiare sulla nostra disciplina e chiediamo solo SPORTIVITA', RISPETTO, e NON BALLE ....le bugie hanno le gambe corte.
Un saluto al mio caro amico Vezzani, amante e grande apassionato di F.U., ...tirem innanz! Bruno

Petrella Maria Carmela 03/11/2009 Buongiorno a tutti! stavo pensando che non mi sembra possibile che la Federazione possa passare come Ente poco serio agli occhi della gente per 1000/2000/5000 € all'anno, per di più per essere rappresentata, allora mi chiedevo se non li ha davvero oppure se è stanca di farli spendere in maniera sbagliata! non voglio criticare, nè polemizzare concedetemi solo un pizzico di dubbio. Mi sembra impossibile anche che non si riesca a trovare uno sponsor che possa aiutare le diverse discipline amatoriali! allora tutto mi lascia molto perplessa

Vigo Africano 03/11/2009 Bruno, la FIDASC (Federazione Italiana Discipline Armi Sportive da Caccia), riconosciuta dal CONI, potrebbe iscrivere un suo Team alle Manifestazioni di Fossa Universale patrocinate dalla FITASC o dall' ESC ?

armani roberto 03/11/2009 Sono davvero contento per l'atmosfera che si respira collegandosi al sito di tiroavoloforum, credo sia doveroso sottolineare come alcuni interventi, come ad esempio quelli di Bruno, facciano risultare di nuovo la nostra piazza un luogo di riferimento per la nostra disciplina sportiva, un luogo piacevole dove, magari a volte un po’ di fretta, mettere il naso per vedere se c'è qualche novità o anche solamente per scambiare delle opinioni, e respirare la nostra aria preferita...;
a tale proposito volevo fare i complimenti un po’ a tutti, da Pandico a Bacco, a Silvio a Benigni, Rinaldo, Gioacchino, Africano, Roberto insomma davvero a tutti quanti, perché ho seguito anche in spazio aperto i confronti e penso che siano affrontati nel modo giusto, con rispetto delle opinioni degli altri, e con scambi corretti e propositivi, mi piace..;
personalmente ho seguito e sto seguendo con interesse i vari argomenti, e nel momento che verrà effettivamente trovato il modo giusto di proporre qualche sondaggio non mancherò di dare il mio contributo;
Bruno, lasciami dire che leggendo i tuoi interventi, traspare forte l’animo prima del tiratore esperto subito seguito da iniziative ben ponderate (bello il trittico di gare a 200 piattelli), che solo un conoscitore della pedana in prima persona come sei tu, può senza timore e con tanta competenza portare avanti, ed avere il conforto e il supporto da tutti noi.

Adesso vi propongo un’altra , a mio parere, bella cosa che potremmo fare per soddisfare la voglia di incontrarci che ho percepito sempre leggendo alcuni interventi..
Mettendo ..un attimino.. da parte la trasferta peraltro allettante in quel del QATAR in compagnia del grande Scalzone (..però diciamo la verità ci andremmo tutti con una gamba sola..), sapete cosa propongo io? Utilizzare il bellissimo spazio che già da un po’ Africano, Silvio e Gioacchino ci hanno messo a disposizione la galleria dei ricordi, dove mettendo alcune nostre foto potremmo, se volete, conoscerci un po’ meglio; oh mi raccomando, se non trovate proprio quella bella dove siete primi sul podio davanti a Pellielo non preoccupatevi, è lo stesso…hahahaha!!
Dai che ci divertiamo un po’ a visitare anche la galleria che già adesso contiene davvero stupendi ricordi..

p.s. se volete potete andare già a curiosare…io ho spiattellato là un paio di foto a me molto care..
vediamo chi si riconosce…
ciao a tutti e a presto.

Petrella Maria Carmela 04/11/2009 Salve Ragazzi! Per i Roberti scommetto che non c'era il numero di scarpe per Scalzone! scherzo ho visto le foto e sono sempre ricordi piacevolissimi, io tra le altre cose ne riconosco un bel po'.

ricciardi silvio 04/11/2009 SPAZIO APERTO . - Prego i * frequentatori * della Fossa Universale di leggere il mio intervento, di oggi, su spazio aperto. Grazie

armani roberto 06/11/2009 …e io imperterrito ricomincio…

..FINO ALL’ULTIMO PIATTELLO.

mentre scrivevo questo *titolo* mi sono reso conto che potrebbe essere collegato anche al tema che ho proposto in spazio aperto..
..allora provo ancora una volta a trasmettervi quello che mi frulla nella mente, cercando le parole giuste per farvi leggere almeno piacevolmente questi miei * pensieri di tiratore *;

una gara di tiro a volo, per me, finisce solo ed unicamente quando ho sparato all’ultimo piattello..

..voglio volutamente mettere lì questa frase, e proseguire staccando un po’ queste righe successive perché se è vero che ho/abbiamo già parlato di cose importanti da fare quando affrontiamo una competizione, questa è per me come un *credo* (scusate il paragone), un imperativo non discutibile, senza margine di accomodamento.
..quante volte mi sono ritrovato alla fine di una gara guardando con il naso all’insù il monitor e mi sono reso conto che sarebbero bastati davvero pochi piattelli in più per fare un balzo in classifica non indifferente, molte volte un solo bersaglio è costato caro..
..quello che comporta fare propria quella frase scritta la sopra…non è però così scontato e così semplice...
..sapete cosa significa?...
provo a schematizzare:
1) accettare i propri zeri;
2) accettare il risultato della serie appena conclusa;
3) ogni gara è una gara diversa, e le difficoltà incontrate da noi si presenteranno anche agli altri, non è detto che per forza dovevamo fare 24 o 23 o 25 per sperare di arrivare in fondo bene… (..e quindi ora possiamo andare a casa…per ricollegarci appunto al tema lanciato in spazio aperto) …pensieri come questi verranno puntualmente smentiti dai punteggi finali;
4) è completamente inutile, controproducente, stressante e quant’altro fare dei conti dopo una due o più serie;
5) non controllare i monitor fino al termine della gara, continuare a guardarli è solo ed unicamente deleterio..
6) dimostrare, prima di tutto a noi stessi, che sappiamo stare in pedana in modo corretto fronteggiando quello che ci accade, in modo sereno, rispettando gli altri e lo sport del tiro a volo.
…e via così, so che insieme a tanti di voi ne potremmo scrivere ancora tanti di punti, ma il succo del discorso è che tutto il mio comportamento durante la giornata della gara, o le giornate, i miei pensieri durante la pedana, e fuori dalla pedana, saranno sempre positivi, alla ricerca della mia serie perfetta.., del mio essere positivo in pedana e fuori, e solo dopo aver sbossolato l’ultima cartuccia tirata al duecentesimo piattello come al primo, di una bella gara di Fossa Universale, potrò davvero dire che la mia competizione è finita.

..a già.., a proposito
..provate adesso che è finita la gara ad andare a vedere il monitor…
..visto?..
..bravo… proprio un bel risultato..c’hai creduto fino all’ultimo piattello.

Con tanta, tanta umiltà…e con la passione che sò di condividere con tutti voi, che avete la pazienza di leggermi..
Roberto
p.s. spero riusciate tutti a godervi un buon fine settimana di tiro.
ciao

Vigo Africano 06/11/2009 Per Bruno Aliprandi
Il giorno 03 novembre in questo tema ti ho rivolto una domanda (FITASC/FIDASC), ma non ho avuto una tua risposta. Forse non l'avrai notata. Quindi senza ripeterla ritienila riformulata. Grazie

scalzone roberto 06/11/2009 Per Silvio, io non dicevo di fare qualcosa di parallelo a quello che fa la fitav ma attraverso quella gara sponsorizzare un cetto numero di tiratori al campionato del mondo utilizzando le risorse che gli organizzatori spenderebbero per una macchina che va ad un solo tiratore, e sono certo che alla fine delle 3 gare i piu' forti tiratori vengono fuori e quindi possono ben figurare nel campionato del mondo.

maloni rinaldo 06/11/2009 l'idea di Scalzone è ottima, sarebbe proprio un bel premio!!
comunque la richiesta di Vigo (FITASC/FIDASC) non è male mi piacerebbe sapere se la cosa sarebbe fattibile.
oppure se vogliamo proprio correre con la fantasia....Federazione Italiana Tiratori Fossa Universale......è troppo???

Petrella Maria Carmela 07/11/2009 Ciao a tutti! mi farebbe piacere conoscere la risposta di Bruno a Vigo e nello stesso tempo mi farebbe piacere sapere se è possibile cercare sponsorizzazioni per la Nazionale di Fossa Universale E'CONSENTITO dalla FITAV?
Per Scalzone approvo la tua idea di aiutare i tiratori della F.U. ma sinceramente non ho ancora capito se la FITAV questo lo permette o no!
Per Armani condivido in pieno ciò che dici e sicuramente avremo modo di approfondire l'argomento, per il momento anche io auguro un buon fine settimana a tutti

Vigo Africano 07/11/2009 Per Roberto Armani e Roberto Scalzone
La posizione in pedana del busto e dei piedi per la Fossa Olimpica è uguale per ciascuna pedana. Per la Fossa Universale io credo che debba assumere posizione diversa in ciascuna pedana, anche rispetto al lato scelto di pedana: COME? Illuminateci!

ricciardi silvio 07/11/2009 ROBERTO SCALZONE . - Rispondo in ritardo da un letto stracolmo di virus influenzali. Sono pienamente d'accordo con te. L'idea, in un momento di mancanza di appoggio finanziario Fitav, è ottima ed avrebbe anche una valenza per invogliare tutti a partecipare al trittico. Conoscendo, però, un pò più a fondo il programma di Bruno, devo chiarirti che l'auto - che dovrebbe essere un pulmino con sei o più posti - non era destinata ad un solo tiratore ma, attraverso un sorteggio notarilmente controllato, sarebbe stata assegnata alla società una estratta. L'intento è quello di spingere tutte le società ad iscrivere il maggior numero di squadre per avere più possibilità di avere la fortuna di essere la prescelta dalla sorte. Se dopo la tua chiarificazione potessi incidere sulla decisione finale - ma Bruno ci legge e valuta - propenderei senz'alcun dubbio per investire in una folta rappresentativa di tiratori. Sarebbe la prima, e forse ultima, volta che si andrebbero a premiare i tiratori, povere mucche spremute da anni senza ritegno, che sono il vero dimenticato asse portante di una ingrata Federazione.

PANDICO VINCENZO 07/11/2009 L'idea di Roberto Scalzone mi piace molto, ma non so se è fattibile.Per RINO: FEDERAZIONE ITALIANA TIRATORI FOSSA UNIVRSALE, organo completamente indipendente, sarebbe una cosa assolutamente eccezionale.

scalzone roberto 07/11/2009 Per Vincenzo Pandico, io credo sia piu fattibile la mia idea che la tua non ti daranno mai la possibilita di fare una seconda federazione.

scalzone roberto 07/11/2009 Per Silvio, l'idea della macchina alla societa' devo dire che mi piace poco anzi molto poco e ti spiego anche il motivo, alla fine della fiera e sempre il tiratore singolo che paga di tasca propia, secondo te quante societa' sono in grado di mandare tiratori a spese della stessa a fare quel trittico di fare? Le conti sulle dita di una mano e ti avanza anche qualche dito.

Vigo Africano 07/11/2009 Roberto, hai perfettamente ragione. Se si vogliono attirare i Teams si potrebbe abbinare al trittico il Titolo Italiano di Società a 400/600 piattelli, che avrebbe certamente più valore di quello abituale di una sola prova.
Aspetto la risposta tua e dell'altro Roberto (lezione) e da Bruno Aliprandi per soddisfare la mia curiosità.

PANDICO VINCENZO 07/11/2009 Per Roberto. Hai ragione!!! Ma certe speranze non muoiono mai.......

ricciardi silvio 07/11/2009 Per BRUNO . - Io avevo , all'inizio, una grossa perplessità sull'assegnazione della vettura, e te ne avevo parlato. Ma il mio era il timore che si potesse pensare a qualcosa di * pilotato *, dubbio che tu hai immediatamente fugato parlandomi dell'ineccepibile meccanismo di assegnazione. In effetti ,Bruno, Roberto ha perfettamente ragione perchè solo alcune società, con la loro cassa, manderanno uno o max 2 squadre e si vedranno assegnare, se fortunate, un premio sicuramente sopradimensionato. I veri promotori del successo del trittico, oltre gli inventori della gara, saranno SOLO i tiratori che vi parteciparanno e credo sia giusto pensare a qualcosa di gratificante che premi esclusivamente la loro passione. Non credo, che allo stato attuale, già siano pronti programmi e condizioni.Dovrebbe esserci quindi il tempo materiale per qualche utile ripensamento. Io sogno un futuro che veda 3-400 amatori della F.U. partecipare ad una gara di questo tipo e ,di contro, solo 50 di essi gareggiare nelle prove di campionato, elargite con commiseriazione dalla Fitav. Ma forse sono già troppo vecchio per vederlo.

scalzone roberto 08/11/2009 Per Afri, io non l'abbinerei a nessuna gara della fitav farei tre gare distinte e separate con premio finale importante e piu importante della partecipazione al mondiale credo non ci sia. Perche' gratificare la federazione con un premio cosi alto quando abbiamo visto che la federazione fa veramente po o nulla per la f.u. anzi te li chiede i soldi............

ricciardi silvio 08/11/2009 TRITTICO . - Giustissimo, il campionato italiano Fitav, va per proprio conto, ed i vincitori del Criterium Nazionale di F.U. dovranno essere alternativi, anche per un più sano senso della competizione. Difficile, Bruno, trovare delle controindicazioni se non esistono proibizioni sancite da regolamenti già pubblicati. Vedere come il confronto delle esperienze e delle idee fa nascere nuovi programmi, gratifica la presenza di Forum.

Vigo Africano 08/11/2009 Roberto, sotto questo aspetto hai perfettamente ragione, ma io aspetto ancora la risposta di Bruno relativa alla possibilità di utilizzare la FIDASC, nel qualcaso quella cifra potrebbe essere utilizzata per contribuire al finanziamento della trasferta della squadra italiana FIDASC ed il trittico potrebbe esserne la sua selezione.

ALIPRANDI BRUNO 08/11/2009 Caro Vigo, mi scuso per non aver risposto subito alla tua domanda, dato che ho risposto alla storia dei papelli, e poi rapidamente partire per una battuta di caccia. Stà di fatto che da solo poche ore son tornato e la curiosità (chiamala passione o interesse per gli argomenti o piacere di stare in contatto con amici) per il FORUM, mi ha portato a leggere tutti gli interventi e quindi a risponderti. Devo comunicarti, che la sola deputata a rappresentare, con una squadra, l'Italia è la FITAV,non vi sono possibilità differenti per avere una seconda rappresentativa. Questo per me è una cosa che va rispettata e tutelata, dato che la federazione a cui apparteniamo è ricca di tradizioni e SOPRATUTTO di meriti sportivi conquistati sul campo dai tiratori e non certo dai burocratici (magari manco tiratori) gestori dei momenti . Rendiamoci consapevoli di questo e esigiamo da chi dovrebbe, di lavorare per i tiratori, unici loro referenti e dar loro quelle cose che non sono altro che diritti giusti e sacrosanti, autenticati da ua tessera d'appartenenza alla federazione (tessera differente da quella dei campi, società di lucro). Esiste certamente un problema grave e serio, che emerge dagli interveti nel forum e da quello che si borbotta in ogni campo, quando si spara la F.U.. Non nascondiamoci dietro ad un dito, non viene fatto quello che serve e che desidera l'appassionato di F.U., ma sopratutto non gli si dona nemmeno una briciola cadente dalla tavola del ricco Epulone ( F.O. ). La F.U., perde dignità e rispetto se , in certi momenti di amori confidenziali, qulcuno a più persone confida che... Della F.U., non ce ne frega proprio un cazzo! (spiacente per questa parola riportata letteralmente). Se questo è quello che si dice, è ovvio che tutto viene di conseguenza. Inutili sono parole bugiarde per la platea, la gente non è ne cieca ne ingnorate, ma sa leggere e ragionare e sopratutto sa capire la verità di come stanno realmentre le cose. Il mondo è piccolo diceva il proverbio. Non mi si vengano a fare proposte che si devono trovare sponsor per mandare la rappresentativa nazionale a mondiali ed a europei. Gli sponsor fino a prova contraria, li ha la federazione, e solo lei ha l'immagine per cercarsi sponsor e non certo gli appassionati a livello individuale. Non devono porsi questo problema i tiratori, che sempre e per una vita, scendono in pedana, e magari si guadagnano la maglia azzurra , sponsorizzati solo e sempre dal loro portafoglio. Una federazione ha il dovere, di almeno...voglio sottolineare... almeno, di gratificare quei tapini che si illudono ancora, di esser considerati dai loro dirigenti (e non mi si tacci di ARLECCHINISMO o altre facili parole da chi non conosce la F.U. e da chi no sa che ho tentato più volte in 23 anni di ribaltare certe situazioni sempre da solo).
Vi sono tagli che si possono fare per trovare quei quattro spiccioli e far contenti quei nostalgici e assidui appassionati che continuano ad onorare la loro disciplina, la loro passione e a far presenze nelle gare (portando soldi anche a chi è veramente considerato).
Vi sono gare di fine anno, che gridano vendetta al santo patrono dei piattellisti e dei FOSSAUNIVERSALISTI, che non servono a nulla , se non a dar risalto ad un falso pomponismo di notiziare, con numeri di alta partecipazione ed ad un altro ben più velato intento. Non mi spiego, questa continua menata di sparare nelle orecchie della gente , numeri e percentuali di manifestazioni che a nessuno interessano, ma che tutti detestano (tranne il ristretto numero di partecipanti, che non è la vera spina dorsale del tiro) .
Da qui si dovrebbero vedere i comportamenti ... il saper rinunciare e sacrificare a valori ben più sportivi e meritevoli, certe somme, che non usarle inutilmente e sconsideratamente.
Per il trittico, ritengo che sia giusta l'estrazione di una vettura s.w., tirata a sorte tra le società che parteciperanno anche a una delle tre gare, dato che l'intento è quello di ritrovare uno spirito sportivo di sport d'assieme. La crisi del tiro, sta anche nel fatto che non vi sono più molte compagnie o gruppi di amici che si spostano, per vivere certe manifestazioni. Dico a Roberto, che la mia idea della vettura, non ad un tiratore, ma ad una squadra di società a cui tutti possono partecipare (basta una sola gara per avere un gettone) è finalizzata a dare stimoli alle società. Il fatto eclatante e pomposo, serve come esempio ,per controbattere con un premio enorme e concreto , certe altrettanto impalpabili e inutili realtà propinateci. Non può essere presa in considerazione, l'usare le iscrizioni, con un fine ed un intento differente al non riversare il costo iscrizione a favore di chi ha pagato la partecipazione. La federazione , usi le sue gare e le organizzi bene, senza che si debba suggerire accoppiamenti o abbinamenti a lei non dovuti. Per quanto riguarda l'estrazione del premio, Alì Babà, con i suoi 40 amici, state sicuri , se ne gireranno bene al largo, e tutto , sarà fatto al momento con chiunque verrà a dare una mano o parteciperà ai lavori.
Anzi , se Silvio, vorrà essere la mano santa e... innocente, che estrarrà il vincitore, ne saremmo tutti onorati e scevri da imbrogli vari. Caro Silvio, a te il mio augurio per una rapida guarigione.
Saluti Bruno

ricciardi silvio 08/11/2009 RIF.ALIPRANDI . - Come faccio a non esserti grato della fiducia riposta in me, in un momento in cui, nel nostro mondo sportivo, non proprio tutti possono andare a testa alta per la propria onestà. Estrarre il gettone di una od un'altra società potrebbe vedermi colpito da tali e tante invettive che correrei il rischio, addirittura, di vedermi paralizzata la mano * traditrice * Scherzo, ovviamente, e ti ringrazio, pur declinando decisamente l'invito e chiarisco i perchè: la mano sinistra porta all'anulare la vera del mio matrimonio - forse l' unico insuperato successo della mia vita - la destra vede con sorpresa funzionante, tra vari rottami, l'indice, quello che, ancora, poche volte, ma con amore indistruttibile, tira il grilletto della mia fedele, arruginita *durlindana* Un abbraccio.

Vigo Africano 09/11/2009 Caro Bruno, ti ringrazio per la tua risposta che tuttavia mi lascia l’amaro in bocca. Sono anni che denuncio gli sprechi della nostra Federazione cominciando dalla pomposa veste tipografica del Notiziario della nostra Federazione, alla inutile Kermesse di fine anno che non ha altro che il sapore della riunione annuale che la Grande Azienda organizza con la propria Struttura di Vendita, ma che non ha nulla a che vedere con i propri Clienti (Tesserati).
Comunque queste sono certezze che tutti noi conosciamo, ma a cui non si riesce a mettere fine.
Anche io, per mia abitudine, sono sempre dell’avviso che non va abbandonata o ripudiata una Struttura (Federazione o Club) perché non si condividono le scelte degli uomini che temporaneamente la governano. La Struttura ha la sua continuità, ma gli uomini che la governano passano (sempre che non si utilizzino Elezioni bulgare). Allora questa Fedeltà incondizionata, in una situazione così abnorme ( tre Quadrienni, Modifiche ad hoc allo Statuto, etc.), va comunque rivista nel modo meno tranchant. E’ per questo che pensavo ad una Rappresentativa alternativa (temporanea fino a tempi migliori) di una Federazione già esistente affiliata al C.O.N.I.
La tua risposta comunque non mi ha chiarito se la non possibilità deriva da una procedura burocratica effettiva o da un cordone ombelicale che la giusta ed etica Fedeltà alla Struttura di origine non invoglia ad intaccare. Ti sarò grato se vorrai chiarirmi questo punto. Grazie.

Vigo Africano 09/11/2009 APPENDICE - Bruno, a proposito degli sprechi, ti vorrei invitare a rileggere il Tema: Il Notiziario FITAV (2007 - 2008), che ti allego e che puoi anche trovare nell'Archivio Temi di questo FORUM.
Per chi non se ne ricordasse (solo come inciso alla partecipazione): questo Tema fu richiesto da un nostro Iscritto, che tuttavia NON HA POI MAI VOLUTO ESPRIMERE PUBBLICAMENTE LA PROPRIA OPINIONE.

ALIPRANDI BRUNO 09/11/2009 Caro Vigo, per essere più preciso e darti conferma scritta di quello che tu mi richiedi, puoi trovare nello statuto FITASC, la risposta alla tua domanda. L'articolo 3.02, è l'articolo che specifica e regola le affiliazioni. Teoricamente, una piccola via di fuga esiste, ma ho constatato ( e visto in anni precedenti)che a livello pratico non è attuabile, dato che le varie ammissioni sono sottostanti al voto del comitato di direzione FITASC. Cordialmente Bruno

armani roberto 09/11/2009 rispondo, o meglio provo a rispondere, al quesito di Africano (posizione busto e piedi),registrando il mio intervento nel tema specifico degli approfondimenti tecnici.
Come sempre aspetto gli interventi di veri campioni come Scalzone, ma anche di tanti tiratori molto più forti di me che tanto mi hanno insegnato e che da sempre osservo con ammirazione.
ciao
Roberto

maloni rinaldo 09/11/2009 sono il primo a riconoscere la grande storia della FITAV e che sarebbe drammatico una eventuale scissione della FU perchè c'è il rischio concreto che si possa entrare in un'altra federazione che ci tratta allo stesso modo o peggio, e ancora più drammatica sarebbe la creazione di un'altra federazione di FU che non farebbe altro che impoverire una realtà già piccola di suo per crearne un'altra microscopica.
però se davvero alla FITAV della FU non glie ne frega un .......niente a nessuno, perchè continuare???
anche il più fedele dei cani se viene sistematicamente preso a calci prima o poi se ne va!!

ALIPRANDI BRUNO 09/11/2009 PER RINALDO.
Perchè continuare? Semplice, perchè noi tiratori siamo sportivi e amanti dei valori dello sport! Purtroppo , chi è a gestire queste problematiche, ha smarrito il significato di che cosa è lo sport, i suoi significati, i suoi valori e sopratutto, si è dimenticato del perchè gli si è dato un certo incarico.
Si è dimenticato, che sono i tiratori con i loro problemi e le loro necessità le mete da conquistare. Ma forse, in certe persone , lo spirito sportivo ha lasciato il posto alle mete personali, alle ambizioni dell'IO, al megalomanismo smisurato, o forse anche all'interesse pecuniario. Quando sui campi, all'estero, si parla di federazioni, fortunatamente si parla facendo i nomi di tiratori campioni e non di nomi di dirigenti. Questo è ciò che dovrebbe essere una federazio ne : servire con una gestione mirata al conseguimento di vittorie sportive, CONSEGUITE, SERVITE E AIUTATE DA CHI é A DIRIGERE. Purtroppo, finchè il nostro voto, passa attrverso il filtro castrante e manovrabile delle società, siamo spacciati dall'inizio. Come possiamo esprimere il nostro disappunto, se chi in certe occasioni, vota secondo parametri differenti? Una società è fatta per guadagni dal tiro, e quindi non è certo favorevole a visioni più consone alle necessità del tiratore, che è sempre l'ultimo anello senza voce della catena (e magari non gli va bene che la mucca da mungere si stanchi di dare latte ). Con la tua frase finale concordo...a tutto c'è un limite per dignità e per rispetto personale. Cordialmente Bruno

Vigo Africano 09/11/2009 Stiamo parlando di Federazione che non APPOGGIA il vero SPORT, ma cosa fa il C.O.N.I. che E' L'ORGANO PREPOSTO AL CONTROLLO DELLE STESSE?
Io comunque Bruno, se ci fosse solo uno spiraglio per poter utilizzare la FIDASC, lo esplorerei a fondo, in definitiva la FIDASC è una Federazione affiliata al C.O.N.I. e non dovrebbe essere facile per il Comitato Direttivo Internazionale FITASC non accettare la sua affiliazione.

armani roberto 09/11/2009 Voglio provare a rispondere a Vigo in merito alla domanda sull’impostazione, in particolare di busto e piedi, nel tiro alla F.U.;
naturalmente, come specificai in uno dei miei primi interventi, le tecniche esistenti sono numerose e, a volte, comunque efficaci; quindi come per la posizione delle canne anche su questo argomento probabilmente avremo dei confronti credo interessanti.
Intanto voglio sottolineare come fino a questo momento non mi sia mai addentrato a specificare l’impostazione corretta di un tiratore, se non accennare qualcosa in merito alla seconda canna o per quanto riguarda il puntamento, peraltro personale delle canne sulla F..U.; questa precisa scelta è perché ritengo che solo un maestro di tiro può, sul campo, affrontare questo argomento con la competenza necessaria.
Quello che invece posso dire è la mia personale interpretazione del concetto d’impostazione, che secondo me non può prescindere da una assoluta sensazione di naturalezza che devo avvertire nel momento in cui sono imbracciato e che sarà presente anche durante l’intervento.
Ma veniamo al quesito di Africano,
allora si potrebbe dare una prima risposta dicendo che, partendo dalla impostazione della F.O., il nostro corpo, quindi busto e piedi, cambierà e si adatterà all’orientamento delle canne a seconda,come abbiamo visto, dei diversi punti di partenza in base alla posizione dove ci troviamo; quindi in questo primo caso la posizione non è diversa da quella della F.O., se non appunto per l’angolo che forma la proiezione del fucile con la linea della pedana (non sarà più un angolo retto ma di volta in volta più o meno chiuso verso l’interno della buca);
personalmente se ritengo buono questo tipo di orientamento, ritengo però che vada di volta in volta personalizzato, ti posso dire come faccio io, aspettando di leggere qualche altra interessante tecnica.

Visto che le angolazioni più marcate della F.U. metteranno alla prova la rotazione del mio busto e l’equilibrio sui piedi, provo a prendermi un po’ di vantaggio orientandomi di volta in volta leggermente verso la parte esterna, (quindi in maniera un po’ diversa che alla F.O.) in quanto verso l’interno (abbiamo visto chi più chi meno), già ci siamo;
in questo modo ho l’impressione magari del tutto personale di poter coprire con maggiore naturalezza le grandi rotazioni verso l’esterno che alcuni piattelli ci obbligano a fare e non ritrovarmi invece a fine corsa con il busto.
Tanto ancora da scrivere avrei, sia sul bilanciamento del corpo sia sulla distribuzione del peso sulle gambe, che vi anticipo io ripartisco in maniera quasi uguale su sinistra e destra, ma che tanti spostano decisamente sulla sinistra.
Poi si potrebbe parlare anche del fatto che tanti tiratori conoscono, almeno sicuramente nella fase finale della serie, i piattelli che usciranno e quindi più marcatamente tendono ad orientarsi in quella direzione di volta in volta…(altro grande tema su cui discutere questo, io ad esempio non solo non ho mai saputo da che parte mi esce un piattello, ma nemmeno l’ho mai voluto sapere…addirittura quando l’ho intuito ho cercato perfino nella mia mente di convincermi che sarebbe uscito quello dalla parte opposta…ed il motivo per me è sempre uno solo…STARE FERMI SULLA BUCA.
Quindi Africano, come ti dicevo, io cerco di sentirmi il più a mio agio possibile con gambe leggermente allargate ma non troppo, e ipostazione di braccia, busto, e collo sempre il più naturale possibile, senza per intenderci avvertire strane forze o tensioni nella mia postura, io dico sempre che sono a posto quando non sento in mano il fucile…

Vigo e anche gli altri amici, scusatemi se alla fine mi ritrovo quasi sempre a scrivere degli interventi un po’ lunghi..spero almeno di riuscire a farveli leggere in modo piacevole.
Roberto

Vigo Africano 09/11/2009 Roberto perchè hai fatto il salto della quaglia passando dal Tema della Fossa Universale a quello degli Aspetti Tecnici?
Anche tu hai capito che in un tema generale un argomento specifico, che richiede ampia e temporalmente lunga durata, finisce per disperdersi e nascondersi con altri argomenti.
Penso sia giunto il momento di aprire un Tema specifico per il tuo Lavoro e riportando tutti i capitoli e gli interventi precedentemente fatti.
Da questo momento invito tutti ad utilizzare il Tema specifico TECNICA DELLA FOSSA UNIVERSALE, appositamente creato per continuare la nostra discussione. GRAZIE

scalzone roberto 09/11/2009 Per bruno, prima di tutto ciao e un piacere risentirti, dici che il nostro voto passa per le societa e questo e certamente castrante quindi sono d'accordissimo con te, ma poi ritornando al trittico perche premiare una societa e non i tiratori??????.Ricordimao che senza i tiratori che sono quelli che alla fine spendono di tasca propia le societa' non avrebbero ragione di esistere.Ciao Roberto.

scalzone roberto 09/11/2009 Mi domando ma il mio Fraterno amico Sergio Lavagetti che fine ha fatto????? Sono certo che mi leggi mi farebbe piacere leggerti a mia volta con tantissimo affetto Amico di tante gioie soprattutto a tavola e qualche volta anche a qualche gara.Ps. ti aspetto qui.

ALIPRANDI BRUNO 11/11/2009 Caro Roberto, un grande campione come te, che ha fatto grande la f.o. e la F.U. indistintamente , dando il medesimo cuore alle due specialità, è per me l'esempio più chiaro e sincero, di come e di quello che dovrebbe essere lo spirito, per chi pratica lo sport della pedana. Tanti bei ricordi mi legano a te...e tanta è la mia stima per quel tiratore che nelle gare di F.U. colpiva i piattelli con stile e precisione incomparabile. Il cordone ombelicale che ti lega sempre e ti fa partecipe ai discorsi di F.U., è un modo di essere e un modo di vivere sempre con passione lo sport.
Per me, è impossibile parlare di campioni di F.U., senza citarti e magari, ripensare a quanto piacere mi hai dato nel vederti sparare. Purtroppo oggi, il mondo del tiro al piattello è cambiato, c'è chi non riesce a capire che mondi come la f.o. e la F.U., sono e saranno sempre indivisibili e complementari per loro natura. Purtroppo, i primi a non capirlo sono i tiratori e su di tutti i campioni , i quali, tranne te, snobbano e non parlano di F.U..
Forse, dietro a questo fatto, stanno dettami o dictat tecnico-politici, o forse , cosa veramente amara, la non stima per questa disciplina minore.
Non importa... la grandezza e la scala di valori sono sempre relativi alla sacralità che si da alle prestazioni e ai sacrifici per un grande risultato...e assicuro che la fatica e i sacrifici non sono inferiori a ne alla f.o., ne a qualsisi altra differente disciplina.
Caro Roby, sono molto attento ai tuoi pensieri e ai tuoi suggerimenti e tu sai che non ho certo dimenticato i nostri dialoghi e i nostri progetti. Mala tempora currunt, ma tranquillo, se si potranno mettere in campo certe carte, qualche asso da calare ci sarà...
A riguardo del discorso società e relativo premio , credo che sia da chiarire un concetto.
Tre tiratori amici, che fanno gare assieme, partecipano sotto il nome della società che li tessera e possono iscriversi come squadra, senza che la società debba loro riconoscere obbligatoriamente l'iscrizione o rimborsi spese.
Il premio , sarà dato ai tre tiratori e non ad uno solo. Questo è un messaggio che va alle società, che spesso ,in alcuni casi,ai tiratori non riversa manco un gettone pedana.
Per quanto riguarda il tuo fraterno amico, le gioie continua a darsele, sopratutto a tavola, dove, spesso tu sei argomento di dialogo (di piacevoli e sipatici ricordi). Un caro abbraccio Bruno

scalzone roberto 11/11/2009 Caro Bruno hai ragione sulle persone che sono cambiate, ma io credo che questo cambiamento e certamente voluto dall'alto.........Io ricordo un Gran Mondiale di fossa universale a Montecatini nel 1985 credo, dove in squadra c'erano dei tiratori tipo Giovannetti, Basagni, Baldi e tanti altri grandissimi campioni, e che credo lo vinse Baldi quel mondiale erano 300 i piattelli da sparare.Questo per dirti che la F.i.t.a.v. allora ci tenava molto a questa bellissima disciplina e mandava sempre e migliori tiratori. Io certamente non posso dimenticare la f.u. che e la disciplina che mi ha dato la possibilita' di farmi emergere poi anche in fossa olimpica, dato che la mia prima trasferta lo fatta in fossa universale.La Fossa universale io c'e' lo nel cuore e la mia ultima gara dove ho partecipato in italia e stata l'ultima gara di f.u disputata San Remo e sai come e finita lo vinta io hhahaha.PS. Di al mio vecchio amico che la prox volta che sono in italia organizziamo un mach ma a tavola ciao a presto Roberto.

LAVAGETTI SERGIO 11/11/2009 Carissimo Roberto, per colpa tua (anzi per merito tuo)ritorno a scrivere sul forum ed inizierei proprio a ricordare con i *papelli* come li definisce un tiratore medio con orizzonti limitati al presente; ma noi parliamo di orizzonti perduti e gloriosi.
Con te ho trascorso i tempi tiravolistici e non tra i più belli della mia vita che, sotto il profilo tecnico, mi hanno poi consentito di raggiungere a ripetizione risultati di altissimo livello; questo grazie ai reciproci suggerimenti, disamine, discussioni e considerazioni sul fare, sul come fare e sul perchè fare in relazione ad ogni atteggiamento che accompagna il gesto tecnico.
Andorra, Wiesbaden, Lisbona, Antibes, Maribor, Monaco, Suhl, Serpiano, St.Moritz, Granada,Corsica, Cipro, Irlanda, .....l'Italia e il mondo intero.
Grandi ricordi, grandi *papelli*,grandi risultati, grandi abbuffate, grande amicizia e tante conoscenze.
Come dimenticare Andorra dove entrambi abbiamo realizzato 99/100, come dimenticare patanegra e sangria, come dimenticare la fantastica finale di Maribor con Kostelecky, come dimenticare il primo mondiale a Granada (fosti tu a comunicarmelo per primo), come dimenticare il momento in cui mi dicesti che consideravi una fortuna la nostra amicizia... e tanto altro.
Si Roberto, mi manchi come compagno di gara, di trasferte, di pranzi e di scopa d'assi; mi mancano le tue supponenze, tutti i tuoi grandi pregi e tutti i tuoi grandi difetti perchè questa è la fotografia di un'amicizia fraterna.
Purtroppo il panorama attuale del tiro non mi attrae e non mi gratifica; è troppo differente da quello che proponeva ai nostri inizi, non ci sono più i grandi riferimenti (parlo di valori, personaggi, ambienti e società), ma solo e soltanto interessi di ogni tipo, grandi o piccoli che siano.
Penso purtroppo che l'ambiente si stia degradando sino ad implodere in un buco nero.
Quello che manca è la fiducia in chi ci governa (non parlo di Berlusconi) e dei suoi ministri anche se ci viene propinata la sovranità del popolo (che purtroppo rimane sempre bue ovvero cieco e legato alle miserie che ci vengono ritornate e proposte.
Non ci rimane che amicizia ed ricordi in attesa della fine del mondo e la resurrezione della carne (senza offesa religiosa).
Salutami Antonella ed Angelo e buona fortuna.
Un abbraccio e a presto.

Gallina Pier Luigi 11/11/2009 I miei pensieri in merito alla situazione FITAV / FOSSA UNIVERSALE li avevo già esternati, forse in modo un po’ caotico, con le mie partecipazioni a questo forum in data 19, 22 e 23 gennaio 2008
Ora leggendo gli ultimi interventi fatti in merito alla FU scopro con piacere che anche altri Appassionati, allora silenti, propongono alcune soluzioni simili.
ATTENTI POTRESTE ESSERE ANCHE VOI RITENUTI DEGLI STUPIDI.
So per certo che la FITAV ha bocciato la proposta di costituire anche per la FU le categorie tiratori, indipendentemente da quelle della FO. Sicuramente la predetta proposta, se accettata, avrebbe gratificato dei veri Sportivi, come sono la maggior parte gli appassionati di tale disciplina.
Personalmente mi auguro, per il prossimo anno, che per la finale di campionato italiano siano previste delle qualificazioni, sicuramente si creerebbe più interesse anche per i campionati regionali.
Allorchè le qualificazioni avvenivano in seno ai campionati provinciali le partecipazioni sono sempre state altissime, finali comprese, anche se purtroppo allora le classifiche erano suddivise in base alla qualifica e non per categoria.
Colgo l’occasione per complimentarmi con Bruno Aliprandi e con i fratelli Polsinelli per la loro iniziativa denominata < UNIVERSAL KING >, in memoria del Grande Appassionato, Avv. Giudo Polsinelli, del quale ho sempre apprezzato la competenza e la modestia.
Ben ritornato Bruno, sentivo la mancanza dei tuoi interventi.
Cordiali saluti a Tutti.

Gallina Pier Luigi 11/11/2009 Caro Roberto, leggo sempre i tuoi interventi, questa volta mi prendi per la gola e non riesco a non esprimerti che sono interessato al mach a tavola.
Ciao a presto.
Un forte abbracci a Antone ed Angelo.
Pier Luigi

Gallina Pier Luigi 11/11/2009 Scusa Antonella e non Antone

Vigo Africano 11/11/2009 Caro Pier Luigi, sono molto contento che ti sei riaffacciato sul nostro Sito e spero che interverrai di nuovo frequentemente.
Chi ritiene che lo Sport sia Competizione, non può non sperare che ci siano delle Qualificazioni Regionali o Interregionali (G.P. FITAV) per l'ingresso alla Finale Nazionale, che ci si augura possa essere di nuovo programmata a 200 piattelli, anche se in solo due giorni (100 + 100), per ridurre le spese di trasferta e la disponibilità di tempo. Questa soluzione dovrebbe essere anche di gradimento dei Gestori, che sicuramente guadagnano di più sul Servizio Campo, che non dalla Quota Iscrizioni fissata dalla FITAV. Le Qualificazioni sono necessarie per rendere più appetibile la Gara ed io sono sempre dell'avviso che una Graduatoria Nazionale Comune a penalità, su cui poi determinare il numero dei Qualificati, applicando un buon coefficiente di sicurezza per tener conto degli assenteisti (stesse modalità utilizzate per la I° Categoria di Fossa Olimpica), sia molto più concreta per tutti.
Fondamentale poi che per la Finale si scelga una Sede baricentrica e facilmente raggiungibile per tutti.
Approfitto di questo intervento per chiedere a Bruno, se non sia il caso che lui scriva una lettera, quale Presidente della Commissione Fossa Universale FITASC, a tutti i Comitati Regionali e Provinciali, affinchè possano dare un concreto impulso alla ripresa della nostra Disciplina, magari anche ricorrendo nel Calendario a date in concomitanza di Manifestazioni di Fossa Olimpica. Oggi i Calendari Regionali sono quasi totalmente riservati alle Gare di Fossa Olimpica.

armani roberto 11/11/2009 scusate visto che si parla di propositi per la F.U., e anche alla luce di alcuni percedenti interventi che mi sono riletto, non ho ancora ben capito chi è colui o coloro che portano avanti la F.U., visto che la commissione tecnica non ho capito se è o meno stata confermata.
chiedo lumi.
roberto
p.s. saluto con grande piacere Pier Luigi Gallina e naturalmente il grande Sergio Lavagetti.

scalzone roberto 11/11/2009 Ciao mio vecchio(dato che ieri era il tuo compleanno e quindi sei un anno piu vecchio hahaha Tantissimi auguri vecio) AMICO sono molto felice di leggerti e sono certo che molti amici qui sentivano la tua assenza, tutti quei ricordi di quelle meragliose trasferte rimarranno un ricordo indelebile della mia vita e certamente anche della tua.Ma le gare piu belle le facevamo sicuramente a tavola dove raramente si parlava di tiro ma di tutt'altro. Spero di leggerto sempre piu spesso un abbraccio Roberto.Ps. Vengo per natale prenota un tavolo.

ricciardi silvio 11/11/2009 SCALZONE . - Solo le dimensioni di Roberto, la sua forza fisica e quella delle argomentazioni, ci hanno riportato Sergio Lavagetti, della cui lontananza non ci saremmo mai rassegnati. Non si possono affrontare, infatti, argomenti tecnico-agonistici e di gloriosi trascorsi senza presenze così prestigiose. Grazie Sergio, per tutti noi SIGNORE indiscusso delle pedane.

Gallina Pier Luigi 11/11/2009 Caro Roberto Armani Con vero piacere ricambio i saluti
Pier Luigi

Petrella Maria Carmela 12/11/2009 Mi associo alle parole di Silvio per salutare sia Sergio che il Sig. Pier Luigi.

armani roberto 13/11/2009 ..ragazzi qualcuno potrebbe fare un salto nell'angolo della tecnica F.U. e dire qualcosa in merito alla scelta del tipo di cartuccia da sparare all'universale? So che in tanti differenziano le due discipline (F.O. e F.U), anche per quanto riguarda le munizioni (pezzatura del piombo, tipo del fondello, prima e seconda canna);
credo sia un argomento interessante;
io ad esempio non faccio distinzione di cartuccia ma conosco tanti forti tiratori che usano l'otto di prima canna e il 7 e mezzo di seconda e altri accorgimenti sempre in merito al munizionamento.
Vi ringrazio in anticipo.
ciao a tutti
Roberto

grazini massimo 16/11/2009 LA F.U. E I GIOVANI - La F.U. in italia è animata da di tiratori di primo livello nelle varie categorie e qualifiche, infatti le principali discussioni che alimentano i corridoi del tiro attengono alle convocazioni in nazionale. Sane discussioni che rallegrano il tiro e la specialità dell'universale. Ognuno si erge a CT e propone la sua versione. Benissimo.
Essendo vicino ale setttore dei giovani, non per età, ma essendo costretto ancora a praticare l'autista il facchiaggio dei fucili a Valerio, da poco diciasettenne, noto una grossa difficoltà dei ragazzi a praticare la disciplina principe del tiro. Il bacino dei ragazzi è costituito dai centri CAS in cui non si parla mai di F.U., le gare di olimpica e di universale sono sempre coincidenti e i ragazzi ad inizio anno debbono scegliere subito quale disciplina praticare. Lo scorso anno tre bravissimi figlioli si sono dedicati solo alla F.U. con successo. Nel 2010 non vedo all'orizzonte junior che sappiano competere a livello internazionale ove esiste una valida rappresentanza di tiratori stranieri. Concludo con la vecchia questione tutta italiana che chi pratica l'olimpica non può praticare altre discipline del tiro. Manca forse un coordinamento. Continuando su tale strada non avremo ricambi validi ma solo pochissimi ragazzi che per motivi di vicinanza o curiosità si iscriveranno a quanche gara.

ricciardi silvio 16/11/2009 GRAZZINI . - Effettivamente c'è poca attenzione da parte della federazione alla F.U. Da sempre ci stiamo lamentando della posizione negletta a cui Roma relega questa disciplina splendida che ha il solo torto di non essere OLIMPICA. I calendari sono improvvisati, le date coincidono con prove di campionato delle 15 macchine, e si avverte con chiarezza che nessuno interesse suscita tale pratica. Una soluzione, ma non so che valenza possa avere, sarebbe quella di vedere organizzate gare a livello regionale MISTE. Cinquanta piattelli dei quali 25 obbligatoriamente di F.U, con un campo che abbia velocità, angolazioni ed arbitri che ripropongano le vere regole ad essa previste. Forse tirare almeno una volta a settimana avvicerebbe i giovani ad una maggiore conoscenza della specialità, potendo creare in base ai risultati, un elenco di quelli che si mettono più in luce, premiati poi con convocazioni federali. L'unica vera ricchezza dello sport sono i giovani cui la Fitav sta prestando la massima attenzione, dimenticando, però, la fossa universale che è la disciplina più diffusa in Europa. Perchè ????

ALIPRANDI BRUNO 16/11/2009 Carissimo Papà Grazini ,
finalmente, toccato con mano il problema junior.
Lo scorso anno, i Fitav di F.U., sono stati fatti coincidere con i raduni dei centri CAS, e quindi, pochissimi ragazzi sono arrivati a dar GIUSTA LINFA alla nostra disciplina. Non è stata una svista di chi ha compilato il calendario, perchè, se così fosse stato, avremmo fatto una colletta per l'acquisto di lenti e il problema si sarebbe risolto.
Fare una scelta ( o errore) del genere,diciamocelo chiaro, implica una scelta e un dettame politico-tecnico. Spesso mi è giunto all'orecchio, che l'amico Albano, super e bravissimo tecnico della F.O., abbia dato il veto ai ragazzi di tirare alla F.U., previa esclusione dalla possibilità di entrare in squadra F.O..
Non discuto il punto di vista tecnico ,di un amico blasonato e stimato C.T., che tante soddisfazioni ci porta, ma discuto il ricatto applicato. Formula e proposta differente dovrebbe essere adottata. Nei giovani, dove lo sport è divertimento ma sopratutto, assimilazione delle regole e loro rispetto, come si può di partenza porli di fronte ad un ricatto?
Castrante e sciocco poi, è da loro pretendere che siano fedeli e obbedienti per il futuro, dato che certi valori devono essere insegnati e non imposti. La formazione dei giovani, parte da quello che è libertà e divertimento personale, nel piacere di compiere uno sport. La F.U., non è similare al ping-pong, ma è similare alla f.o.. Campioni del calibro di Giovannetti, Mattarelli, Caregà, mi hanno detto che la F.U., oltretutto, insegna a sparare e a sparare con la testa e che quindi sarebbe veramente importante che chi inbraccia per la prima volta un fucile, parta dalla F.U..
Ora, mi domando: non è che oggi, per i giovani che si accostano al tiro, si faccia su di loro una violenza di scelte più politiche-dirigenziali, che veramente tecniche? Mi chiedo oltretutto , tale veto perchè non è applicato per coloro che poi tirano all'elica, al compak, al double, al percorso caccia ? Se negatività vi è, negatività maggiore esisterebbe per tiri di natura differente alla fossa. Secondo me , ritorniamo alla base di tutti i ragionamenti: qual'è la vera volontà e cosa si vuole dalla F.U. da chi ci propone l'epistola federale?
Mi viene da ridere pensando a Valerio, che dopo aver sparato ad una gara di elica, non sappia più colpire un piattello di f.o.. Mi sbellico dalle risate se arrivo a pensare che Jhonny, (grandissimo campione di F.U.), abbia perso l'oro perchè ha tirato anche all'universale.
Jhonny, come il sommo Raffaello Sanzio, ha un dono naturale che non tutti posseggono ed è quello di colpire il piattello per dote e capacità naturale, educata poi e costruita con suoi sacrifici, per la specialità che ha scelto. Se un ragazzo ha delle caratteristiche, deve capire poi a cosa è votato, se per un sacrificio professionale che è la f.o. o per altre discipline. I campioni dicono: sono così perchè faccio quello che mi diverte e che mi piace fare. Vogliamo quindi togliere, prima ancora di sapere che è il tiro e che specialità piace, la possibilità di scelta? Vogliamo creare in partenza, dei grandi falliti, subito prima ancora di sapere a quale e per che disciplina uno sarà portato e logicamente ,non avere le delusioni, che potrebbero anche ad allontanare dal tiro eventuali appassionati a altre specialità più consone?
I campioni di f.o., nascono sicuramente se seguiti e ben indirizzati, ma non esistono solo i futuri campioni, esistono i futuri appassionati(che nella vita non sceglieranno le forze armate e la strada del tiratore professionista, ma magari saranno e sceglieranno di essere ottimi stagnari, avvocati, architetti , medici...e sopratutto rimarranno appassionati del tiro) e quindi quella severità mal impartita al loro debutto, secondo me va rivista! Un campione lo si vede subito, e sicuramente il C.T., che ha i baffi da vecchia volpe, lo nota subito e a lui si dedicherà con passione, ma vede sicuramente anche chi campione non lo sarà mai e quindi, perchè tarpargli le ali verso differenti modi di sparare? Il tarpagli le ali significa proibire di sparare ad altre discipline. Questa cosa secondo me è contro natura, ed è come togliere il segno cristiano dalle nostre aule... Vogliamo dirlo chiaro che certe baggianate non sono certo uscite intelligenti e costruttive? Io questo lo dico e lo sostengo...e se il mio caro amico Gigi Rossi sapesse ste cose, certo nella tomba si rivolterebbe più e più volte.
Però, devo dire che aldilà dell'imposizione sopraddetta, il lavoro per i giovani dei centri CAS, è veramente importante e attento. Mastrangelo ha svolto e svolge un lavoro straordinario a riguardo, e la cosa che mi piace è la sua vera e sincera passione per quello che fa. Stare con i giovani oggi è cosa delicata, se devi dare loro delle regole da seguire, le devi proporre come scelte e non come imposizioni , le imposizioni hanno un sapore antico, vecchio e da caserma. Spero che vi sia un' apertura diversa per il futuro, ragionata ma sopratutto di buon e semplice buon senso! Se così non fosse , le mie convinzioni diverranno certezze.
Ho rivisto nel forum con piacere l'amico Pierluigi, grande appassionato di F.U., e con piacere chiedo anche a lui consigli sulla ripartizione premi per gara da 10.000 Eur.
Un caro saluto a Valerio e a Papà Grazini con un grande grazie per aver affrontato un discorso importantissimo. Cordialmente Bruno

grazini massimo 16/11/2009 BRUNO ALIPRANDI - E' sempre un piacere leggere i Suoi scritti, che afascinano gli entusiasti del tiro per quello che propongono, segno evidente di alte capacità organizzative, tecniche e morali. La ringrazio ancora oggi per l'accoglienza e i consigli dati a Valerio, sempre nel rispetto del Suo ruolo istituzionale in ambito FIDASC.
Parto sempre dalla mia esperienza per esprimere un parere che spero possa essere accettato dagli altri. Sicuramente Valerio dispone di qualità personali che la mamma e il buon Dia gli hanno trasmesso. Ma questo non basta per diventare tiratore di buon livello. Serve la passione, alenamenti mirati e svolti con costanza e cognizione oltre alla dimistichezza nell'uso del fucile e la testa nell'affrontare le competizioni. Ma alla fine tutto si impara e spesso i ragazzi che stentano all'inizio trovano poi la loro strada costellata di successi.
Valerio ha iniziato con l'elica, un bersaglio da definire - bastardo - soggetto agli umori dei giri delle macchine e del vento. Per i ragazzi alle prime armi è una pratica interessante perchè impari la giusta concentrazione - quando fuori strillano e giocano sul tuo risultato - il giusto tempo di sparo e la precisione sul bersaglio. La F.U. ha rappresentato un periodo di formazione formidabile per Valerio ove ha potuto affinare le tecniche di aggancio del bersaglio, il puntamento e le canne ferme in buca, la resistenza alle gare di durata - 100,200 piattelli, tre o quattro giorni di gara -Nella F.U. si tirano bersagli con angolazioni superiori a 45 gradi, alcuni piattelli si sparano d'incontro, devi necessariamente compiere le giuste rotazioni con tutto il corpo per ottenere il risultato.
Senza dubbio di smentita la F.U. è stata la disciplina maestra che ha formato Valerio come tiratore. Ceramente un plauso lo merita il CT Albano Pera che ha saputo trasformare - un piccionaro come Valerio - in un discreto tiratore di F.O. portando a vincere il mondiale di Maribor.
Il problema è che molti ragazzi non conoscono l'universale, discipliva a cui potrebbero essere portati e vincenti. A mio sommesso avviso una o due gare dei centri CAS dovrebbe essere dedicate unicamente alla F.U., anche per formazione propedeutica alla F.O., e in questo ambito potrebbero entusiasmarsi e formarsi i futuri campioni. I ragazzi hanno una capacità di adattamento al tiro invidiabile. Qualche volta mio figlio ha voglia di sparare allo skeet o al percorso con il fucile da trap e io non lo biasimo, perchè vuole di divertirsi ed entrambi sappiamo che il divertimento e l'interesse per atre discipline non compromette il risultato della prossima gara, anzi forse diminuisce lo stress e la troppa attenzione, nemici subdoli di ogni prestazione.

ricciardi silvio 17/11/2009 Roberto SCALZONE . - Il prossimo 11 dicembre il Comitato Regionale riceverà i tiratori campani nella sede del Coni di Caserta. La sala riunioni, messa a disposizione, è dedicata al tuo Grande Padre, a ricordo indelebile di un uomo che ha onorato il nostro sport scrivendo a caratteri cubitali il suo nome nel libro della storia olimpica. Mi auguro che il Presidente Regionale commemori ai presenti la memoria del Campione.

armani roberto 18/11/2009 condivido tutto quanto evidenziato sia nell'intervento di Grazini che in quello di Bruno, è davvero un discorso importante quello a proposito dei giovani.
Mi piace ascoltare da una persona competente come Grazini quanto reputi di valore la disciplina della fossa universale;
sono convinto che in questo momento, con questo tipo d'interventi, si stia facendo un ottimo lavoro a favore della disciplina.
grazie di cuore a tutti
Roberto

LAVAGETTI SERGIO 23/11/2009 Carissimo Silvio,
mi riferisco al tuo intervento del 16/11 e, purtroppo, non posso dirti altro che, a mio avviso, lo stato delle cose è peggiore di quanto da te descritto ed ipotizzato.
Da noi vige un detto:
mio figlio quando vuole è un toro, ma non vuole mai !!!
Che sia così anche per la fossa universale ??
Ezio Greggio risponderebbe: certo che è cosi'!!!

ricciardi silvio 23/11/2009 F.UNIVERSALE . - Certo che si !!! Vedi, Sergio, essere noi tutti dello stesso avviso non può che creare grande, inspiegabile, disagio morale. Abbiamo sempre pensato che una federazione di tiro potesse essere meglio considerata dal Coni, dimostrando l'alto numero dei bersagli sparati in un anno. Ebbene allora perchè se nelle gare di f.u. si tirano mediamente 200 piattelli la disciplina non trova il giusto consenso ?? Qual'è il risvolto negativo che ci vede colpiti come se fossimo degli irregolari ?? Perchè non esiste la possibilità di sentire la voce affabulante del Presidente Rossi che chiarisca in maniera definitiva a cosa andiamo incontro. L'avvento di Bruno Aliprandi mi ha fatto sperare che potesse sedersi ad un tavolo in Federazione è potesse porgere in maniera corretta ma ferma una richiesta di orientamento sul nostro domani. Io spero ancora ! Gli uomini di un Sud diseredato sono abituati solo a sperare, anche se l'età ci ha ormai resi logori.Noi siamo, tra l'altro, svantaggiati anche dalla posizione topografica: se tu vuoi riassaporare il profumo di una competizione amatoriale ma avvincente e combattuta ti basta passare il vicino confine e sei lì con la lancia in resta, noi dovremmo fare più di 1000 Km solo per vedere le nebbie sulle risaie. Certo che sì !! Siamo considerati tesserati e sportivi di ultimo livello, questa è l'unica verità.

armani roberto 24/11/2009 caro Sergio,
quando ti va, fai un salto (..della quaglia direbbe Africano)nel tema della tecnica dell'Universale e ci regali qualche tuo pensiero? l'esperienza di un tiratore del tuo livello può solo arricchire tanti di noi..io per primo.
grazie ciao.

Vigo Africano 24/11/2009 Con la preghiera di essere meno ermetico del solito, perchè deve interessare specialmente i tiratori neofiti od ancora allo stato di mediocrità.

scalzone roberto 24/11/2009 Io credo che lamentarsi con gente che non sente ragione non vale neanche la pena farlo, tanto come si dice non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire.Mi domando una cosa ma perche' continuate a fare la tessera F.I.T.A.V. credo che se un nutrito numero di tiratori non la fa' a quel punto qualcuno si chiedera' il motivo???????. Ma' credo che nessuno abbia il coraggio. Continuate a fare campionati su campionati a che pro', dite che c'e' crisi ma tutti andate sempre a sparare ma allora dove' questa crisi??????? Ps. Un abbraccio al mio Fraterno Amico Sergio alias Geo.

ricciardi silvio 24/11/2009 ROBERTO . - Non credo che la soluzione del non tesseramento scalfirà Quelli che non vogliono ascoltarci. Non sò se è compatibile accedere ai campi senza una tessera Fitav o se è possibile trovare soluzioni nuove legalmente riconosciute. Se privarci dell' unico scopo che ci è rimasto, nelle domeniche e festivi, quello di vivere alcune ore con gli amici ed avversari di sempre - l'agonismo sportivo si esaurisce con gli anni che non ti consentono più risultati decenti - saremmo destinati a finire i nostri giorni davanti alla tv. Vedrai Roberto, ma per te ci vorranno ancora moltissimi anni, che il prostituirci tesserandoci è l'unico modo per ricordare momenti indimenticabili di vittorie e gioventù e non mancanza di coraggio. Sono pentito di dirlo pubblicamente ma credo proprio che questo la Fitav già lo sappia e lo usi come arma di ricatto. Se esistono soluzioni alternative sono pronto a metterle in atto, ma nessuno, dico nessuno, mi dovrà mai invitare a lasciare un campo di tiro, dove ho trascorsa una vita intera, per la irregolarità della mia posizione.

armani roberto 25/11/2009 ..chiedo a Bruno ma anche a tutti gli altri amici del forum, un chiarimento in merito all'utilizzo obbligatorio o meno degli occhiali da tiro durante le competizioni.
faccio questa domanda perchè ricordo che l'uso era obbligatorio durante il Campionato Europeo di F.U. del 2008 in Portogallo, ma non so bene cosa dice la normativa a riguardo (se ad esempio è un obbligo che vige solo in gare internazionali oppure no).
vi ringrazio in anticipo, e magari quando abbiamo un riferimento preciso lo mettiamo anche nel tema della tecnica, e diciamo anche qualcosina a proposito di questi importanti accessori..(so che ognuno di noi a le proprie idee a riguardo), penso che sarà interessante sentire un pò di pareri.
ciao ragazzi

ALIPRANDI BRUNO 25/11/2009 Caro Roberto, l'uso degli occhiali per quanto riguarda la F.U.-FITASC, non è regolata da nessuna disposizione a riguardo. Tali disposizioni,seguono e sono applicate a secondo delle varie regolamentazioni e leggi nazionali. In Portogallo è obbligatorio l'uso di occhiali protettivi e quindi, chiunque gareggi o pratichi il tiro in quella nazione, deve sottostare alle leggi nazionali. In Gran Bretagna vige lo stesso regolamento che in Portogallo, quindi anche lì è obbligatorio l'occhiale. Un caro saluto Bruno

armani roberto 25/11/2009 ti ringrazio Bruno per le tue delucidazioni.
mi servivano per avere dei punti fermi dai quali partire per parlare un pò dell'argomento nel tema della tecnica.
grazie ancora e a risentirci.

scalzone roberto 25/11/2009 Silvio, infatti la loro forza e la nostra grandissima passione per questo bellissimo sport, ma non dobbiamo fare un discorso secondo me egoistico dovremmo pensare anche a quelli che verranno dopo di noi e se non cominciamo noi a fare qualcosa di veramente concreto noi che abbiamo vissuto forse il periodo piu' bello del tiro a volo italiano.Io sono fermamente convinto che se in tanti non partecipano piu a tanti campionati a partire da quello invernale dove tutti si lamentano pero' tutti vanno. Campionati con premi veramente ridicoli dove chi vince ci rimette e poi in molti casi fanno pagare ai tiratori una tasse per i premi.

Gallina Pier Luigi 25/11/2009 Carissimo Bruno, rispondendo al tuo invito del giorno 16 c.m..
Premetto che personalmente non abbinerei il trittico Universal King all’attività federale.
Fatte queste premesse rispondo alla tua richiesta del 16 c. m. sulla suddivisione dei premi in ogni singola gara.
Per quanto riguarda la suddivisione dei primi in ogni Grande Gara, pur tenendo presente che la FITAV impone l’iscrizione gratuita per Ladies e Settore Giovanile con reintegro, Ti propongo di valutare se ritieni interessante quando di seguito.
Suddividere il montepremi complessivo (€ 10.000) in proporzione al numero d’iscritti di ogni categoria e qualifica, Settore Giovanile in classifica unica.
I premi di ogni classifica potrebbero essere € 400 al 1°, € 300 al 2° e € 200 al 3°.
Il restante montepremi di ogni singola classifica potrebbe essere suddiviso in premi da € 100.
Purtroppo nelle gare singole si dovrà rispettare l’età imposta dalla FITAV per Veterani e Master.
Per i premi di maggioranza, anche se non mi è stato chiesto, mi permetto di chiederti di analizzare quanto segue:
Lasciando le quote riguardanti il servizio campo alle A.S.D. ospitanti le tre prove, prevedendo un’alta partecipazione, si dovrebbe chiedere l’applicazione di una quota ridotta.
Con l’importo percepito per le iscrizioni alle tre gare, dopo aver defalcato i 30.000 euro dei montepremi, si potrebbero coprire tutti i costi di una trasferta internazionale.
Se fosse possibile effettuare le tre Grandi Gare entro maggio, sarebbe bello sponsorizzare alcune partecipazioni al Campionato Europeo in Francia.
Il numero complessivo di Tiratori sponsorizzati potrebbe essere ricavato dividendo gli importi percepiti con le iscrizioni, al netto dei montepremi, per il costo pro capite della trasferta.
Le classifiche (7) potrebbero essere stilate, due prove valide su tre, suddivise in Eccellenza e Prima assieme, Seconda, Terza, Ladies, Settore Giovanile, Veterani e Master. Per le ultime due qualifiche si dovrebbe rispettare l’età prevista in campo internazionale. Si dovrebbe precisare che entrerebbero in classifica unicamente coloro che avranno disputato almeno due prove.
Sarebbe gratificante poter sponsorizzare almeno i primi tre di ogni classifica, gli eventuali posti restanti si potrebbero suddividere in proporzione al numero di classificati in ognuna.
Si potrebbe prevedere che la sponsorizzazione vinta potrebbe essere ceduta ad un altro Tiratore presente in una delle classifiche.
Si dovrebbe trovare almeno uno sponsor per disporre di un abbigliamento uniforme, per distinguere il GRUPPO ITALIANO dalle squadre ufficiali eventualmente inviate dalla FITAV.
Bruno, per finire, Ti propongo di abbandonare il tuo < tiremm innanz >, risposta coraggiosa del patriota Amatore Sciesa, che però poi è stato fucilato.
Potremmo adottare < AVANTI SAVOIA > che era il grido dei nostri fanti nella prima grande guerra quando, baionette in canna, assaltavano le trincee nemiche.
Un abbraccio.

Vigo Africano 26/11/2009 Vi faccio due domande banali, anche in considerazione dell'attuale crisi economica:
1) Ma siete proprio sicuri che una Grande Gara (tre da 10.000,00), con conseguente livello alto di Tassa di Iscrizione, di un alto Servizio Campo (48,00 €. per gara), con relative Spese di Trasferta (due o tre giorni per gara: 200 piattelli a gara), sia davvero così allettante per i tiratori (quelli mediocri che sono quelli che fanno numero), così da generare il numero di presenze sperate?
2) Ritenete allettante inserire un premio di valore così elevato per una Classifica a Squadre?
In ogni caso ho sempre auspicato, ritenendolo allettante per i tiratori mediocri, la suddivisione del Montepremi in proporzione agli Iscritti di ogni Categoria e Qualifica e conseguentemente una ripartizione dello specifico nuovo Montepremi secondo le modalità proposte da Pier Luigi. A tal proposito proposi e pubblicai qualche tempo fà su questo Sito, un mio banale programmino (artigianale in Excel) per la suddivisione rapida del Montepremio in funzione del numero degli Iscritti.
Inoltre mi sembra molto più consona e reale la proposta di Pier Luigi, di utilizzare Denari disponibili alla fine delle tre Gare (compreso quello previsto per la Società) per la sponsorizzazione (contributo alle Spese di trasferta) per la partecipazione dei primi tre di ogni classifica al Campionato Europeo.

Gallina Pier Luigi 26/11/2009 Condividendo quanto espresso da Africano vorrei solamente evidenziare che scegliendo bene le sedi di svolgimento, con la formula due prove valide su tre, si potrebbe trattare di una sola trasferta a lunga distanza ed una a media.
Eventualmente si potrebbe anche analizzare di trasformare il tutto in qualificazioni regionali, sempre a 200 piattelli in due giorni, con una finale in Italia centrale.
Colgo l'occasione per precisare che il gruppo potrebbe chiamarsi e non solo Gruppo Italiano, come da me scritto nel mio precedentemente intervento.

Gallina Pier Luigi 26/11/2009 SCUSATE,la febbre (38,9) ha colpito ancora, prima ho perso un pezzo. GRUPPO ITALIANO UNIVERSAL KING.

Vigo Africano 26/11/2009 La soluzione di due Prove Regionali a 200 piattelli in due giorni con Classifica a Penalità, a maggioranza sulle due prove, per la Qualificazione alla Finale da disputarsi in Centro Italia, mi sembra un ottima soluzione.
Per quanto riguarda la presentazione di una Squadra alternativa a quella Azzurra, mi sembra più difficile che la FITASC accetti l'iscrizione di una specie di Club Italiano che non una squadra di Fossa Universale presentata da una Federazione Alternativa Italiana (FIDASC) riconosciuta dal C.O.N.I. Continuo a suggerire di tastare anche questa possibilità.

ricciardi silvio 26/11/2009 TRITTICO F.U. . - Nessuno potrà censurare mai un gruppo di tiratori e tiratrici - CHE SI ISCRIVONO SINGOLARMENTE A QUALSIASI GARA - di avere una divisa che contradistingua la loro appartenenza ad un gruppo organizzato. Potrebbero solo non prendere in considerazione il punteggio per la classifica a squadre, ma si dimostrerebbe lo stesso il valore di una selezione fatta con tutti i crismi della regolarità. Non credo che nessuno di noi - anche se riuniti dalle migliori intenzioni,- riuscirà a convincere Bruno dalla non assegnazione dell'auto ad una fortunata società, trasferendo quella disponibilità per gratificare i sacrifici dei tiratori partecipanti. L'unico vero argomento del quale dovrà tener conto è costituito dalla ripartizione del monte premi in rimborsi da distribuire IN MANIERA PERCENTUALE tra tutte le categorie e qualifiche. Più premiati ci saranno tra i tiratori di modesto livello, - che sono sempre più numerosi di tutti gli altri- maggiore sarà la loro partecipazione ad altre competizioni dello stesso tipo. Lasciamo ai *professionisti* del tiro l'onore del podio con un leggero incremento nella entità del premio, ma rendiamo giustizia agli appassionati, che non potranno mai vincere, ma arricchiscono ogni competizione con i loro sacrifici economici ed il loro entusiasmo.

Gallina Pier Luigi 26/11/2009 OK Silvio hai ben interpretato cosa volevo dire,infatti ho parlato di Gruppo e non di squadre.
Per le eventuali qualificazioni regionali personalmente farei una sola prova a 200 piattelli, ovviamente a differenza zeri.
Anche in questo caso il numero di ammessi alla finale, proporzionato al numero di campi utilizzati, potrebbe essere suddiviso in proporzione al numero totale di partecipanti per ogni categoria e qualifica.
Tanti auguri Silvio

Vigo Africano 26/11/2009 Allego una ipotesi di attuazione del Trittico con Qualificazioni Regionali a 200 piattelli con due Prove, che possono comunque essere ridotte ad una sola con il raddoppio del Montepremi e della equivalente iscrizione.
Questo è una embrionale ipotesi di Risultato economico.
Attendo vostri commenti

Vigo Africano 26/11/2009 AGGIUNGO - Questa soluzione dovrebbe fra l'altro essere ancora più appetibile per l'eventuale SPONSOR, perchè il suo Logo toccherebbe tutte le Regioni e per ben due volte.

Gallina Pier Luigi 27/11/2009 Leggendo solamente ora la circolare FITAV n° 2/2010 noto che finalmente per la FU e il CS l'età dei Veterani e dei Master è stata resa identica a quella stadilità dalla FITASC. Quanto sopra, per il trittico UNIVERSAL KING, semplifica moltissimo la stesura delle classifiche di dette qualifiche rendendole identiche per le singole prove e le eventuali sponsorizzazioni da me proposte in data 25 c. m..
Ritenendo che sicuramente gli Organizzatori del trittico troveranno la formula migliore,mi rimane una sola incognita: CHE COSA SUGEDEREBBE SE IL TOTALE DELLE ISCRIZIONI NON DOVESSE COPRIRE IL TOTALE DEI VARI MONTEPREMI?

Vigo Africano 27/11/2009 Pier Luigi, perchè non hai commentato quel conteggio da me riportato? Sono curioso di sapere che ne pensi.

Gallina Pier Luigi 27/11/2009 Caro Africano, personalmente non condivido assolutamente un premio per una A.S.D. sorteggiata, certamente fortunata e magari non meritevole, per il resto penso che con un montepremi di € 1250,00 mi sembra alto il numero medio presunto di partecipanti in ogni prova (60). Resto dell' idea di una sola gara per ogni regione, con un montepremi di € 2.500,00.
Quanto sopra anche in considerazione che in alcune regioni non saranno molte le date valide libere.
Reston attesa di ricevere, da parte tua e degli altri Amici, una risposta in merito a CHE COSA SUCCEDEREBBE SE IL TOTALE DELLE ISCRIZIONI NON DOVESSE COPRIRE IL TOTALE DEI VARI MONTEPREMI?
Cordiali saluti a Tutti.

Vigo Africano 27/11/2009 Io penso che è più facile raggiungere quel numero medio di partecipanti (60) in ciascuna Regione che non 200 in ciascuna delle tre Prove Nazionali (in trasferta minimo 2 giorni).
Il mio dubbio per la presenza può scaturire solo dalla Gara in due giorni, non a scorrere (molti tiratori il sabato mattina lavorano).
Comunque per chi è libero, certamente la Gara a 200 piattelli è molto attraente.
Per me andrebbe bene anche una sola Prova (effettivamente con due Prove ci sarebbero problemi di Calendario Regionale) con Montepremi di €.2500,00 e raddoppiando la tassa di Iscrizione. In ogni caso questo Montepremi può essere ridotto per quelle Regioni con prevedibile bassa frequenza di tiratori, a favore di quelle Regioni in cui si ha certezza di una sicura buona partecipazione.
Come risposta alla tua domanda, io spero che prima di lanciare il programma l'Organizzatore del Trofeo si sia assicurata almeno la copertura delle eventuali perdite da parte di uno Sponsor.

Gallina Pier Luigi 28/11/2009 Caro Africano, sino ad ora abbiamo dibattuto sul trittico in considerazione dei 200 piattelli ed abbiamo riscontrato che ci potrebbero essere vari problemi, ma se andiamo a ben analizzare, non dobbiamo dimenticare che le gare internazionali sono su 200 piattelli ma in quattro giorni = 50 piattelli al dì .
Personalmente ritengo che basterebbe abituarsi allenandosi in gare a 100 piattelli in un giorno.
Facendo le qualificazioni regionali a 100 piattelli per i partecipanti si ridurrebbero i costi, se anche si volesse mantenere il sorteggio dell’ordine di tiro e non effettuare le gare a scorrere, si potrebbe dare al Tiratore la facoltà di scegliere in quale giorno sparare (Sabato o Domenica). Per coloro che scelgono di sparare di sabato la chiusura iscrizioni sarebbero entro le ore16 di venerdì e per coloro che scelgono la domenica entro le ore 16 di sabato.
La finale potrebbe benissimo rimanere a 200 piattelli in due o tre giorni con un montepremi da € 13000,00, quindi da considerarsi Grande Gara.
Mi piacerebbe sapere anche l’opinione degli altri Appassionati e non mi spiego il silenzio di Bruno.
Cordiali saluti.

ricciardi silvio 29/11/2009 TRITTICO

ricciardi silvio 29/11/2009 Senza dubbio la ultima ipotesi di PierLuigi è la più aderente allo svolgimento regolare della competizione, ed anche la più *comoda*. Ho, però, la sensazione che le difficoltà di contatto che Bruno è costretto a subire dalla Fitav, lo mettono nella condizione di avere tutto in sospeso. Secondo me, e non credo di essere lontano dalla verità, Bruno ha chiesto un incontro chiarificatore al Presidente per essere certo di potersi assumere l'onere della organizzazione dopo essere stato anche espropiato del nome della iniziativa. Tutto, quindi, potrebbe rimanere solo un progetto, se Aliprandi non riuscirà ad avere dalla federazione una investitura ufficiale che gli consenta di operare UFFICIALMENTE, senza dover sembrare un consigliere occulto di una commissione MAI NATA. Si possono chiedere ad uomini validi, esperti ed onesti i più svariati sacrifici, ma non si possono mortificare queste qualità riducendoli a semplice suggeritori anonimi di persone che si vestiranno poi delle penne del pavone. Bruno sa che noi tutti siamo con lui e - spero di non sbagliare - sta valutando se è il caso di star dentro o sbattere definitamente la porta, arricchendo ulteriormente la bacheca della Fitav di un nuovo, grande, incomprensibile errore.

Gallina Pier Luigi 29/11/2009 Ciao Silvio, grazie per il tuo telegrafico intervento, ma mi piacerebbe anche sapere che cosa ne pensi del resto (auto a sorteggio, suddivisione premi, utilizzo d’eventuali utili, classifiche ecc.).
Restando in attesa di leggere tuoi ed altri interventi magari più approfonditi, colgo l’occasione per inviarti i miei più cordiali saluti ed AUGURI ! ! !

Gallina Pier Luigi 29/11/2009 Accidenti! Silvio con i ns. due ultimi interventi ci siamo accavvallati. Dopo aver letto il tuo personalmente ritengo sia utile aspettare di ricevere lumi da Brono.
Cordiali saluti.

Vigo Africano 29/11/2009 Anche a me la soluzione ipotizzata da Pier Luigi sembra ottima. In ogni caso aspettiamo gli eventi futuri paventati da Silvio.

armani roberto 04/12/2009 ..ho visto sul sito della FITASC che il Campionato del Mondo si svolgerà a Valle Aniene.
Beh a me sembra una bella notizia, e una bella opportunità per tanti appassionati come noi di vivere qualche giorno insieme a tanti campioni e poter partecipare ad una gara di Fossa Universale di alto livello, e in più fortunatamente in casa nostra..
ciao e a presto

scalzone roberto 05/12/2009 Sono contento per l'assegnazione a Roma per il campionato del mondo e spero che non avranno i problemi dell'altra volta. Magari se i miei impegni me lo permetteranno vengo anche io.Ps. Roberto comincia a tremare hahahaha scherzo amico mio.

armani roberto 09/12/2009 ..magari Roby ci fossi anche tu.
spero davvero di trovarci li a tirare, e soprattutto a trascorrere qualche momento insieme.
a proposito se vieni tu credo proprio che a tremare saremo in tanti...ma la tua sarà una di quelle presenze che renderanno il Campionato del Mondo ancora più bello.
ciao.

grazini massimo 15/12/2009 Rispetto all'anno passato le gare di F.U. in cartellone per il 2010 si sovrappongono in misura minore con quelle di F.O. Questo sicuramente stimola i ragazzi a cimentarsi sui campi di universale. Stupendo il mondiale a Valle Aniene che dista solo 100 km dalla mia Viterbo. Mio figlio Valerio ritiene di poter partecipare probabilmente come privato anche per ritrovare quell'ambiente umano e familiare che non ha dimenticato. Il problema è dove allenarsi nell'imminenza dell'evento. Vi svelo un segreto!
Esiste un monocampo ad Orte a pochi kilometri dal casello autostradale. Fossa universale pura, il campo non è sul vuoto ma su un costone di roccia con strapiombo sottostante, piattelli impegativi, 23 a Orte = 25 su ogni campo. Il tutto condito con simpatia amicizia ottime merende a base di porchetta e vino rosso. Valerio ha imparato ad Orte a sparare all'univerale e questi campi, spesso dimenticati, continuano in silenzio a trasmettere ai giovani la sana passione per il tiro.

ricciardi silvio 17/12/2009 GRAZINI . - Se è pur vero che la fossa universale andrebbe esercitata su campi originariamente creati per la disciplina, noi stiamo tentando in Campania che nei pluricampi uno di essi sia adibito sempre a fossa universale, anche perchè Valle Aniene - leggi mondiali - anche dovrà adattare i suoi che sono di fossa olimpica. Speriamo che ci accontentino.

LAVAGETTI SERGIO 21/12/2009 Caro Silvio, hai toccato il tasto dolente in quanto, purtroppo, ben difficilmente in Italia si sparano piattelli a schema di F.U., come invece succede costantemente all'estero.
Spero solo che, sia per i Gran Premi di F.U. che per tutte le manifestazioni collegate,la gestione degli schemi venga affidata a persone capaci e responsabili e non come l'ultima gara a Roma ove i lanci sono stati orientati seguendo la direzione del piede e del braccio del coordinatore (gogniometro umano) e le lunghezze a vista (telemetro oculistico di precisione). Ricordiamoci poi del disastro del 2002 in sede di Campionato del Mondo (i tiratori stranieri se ne ricordano e ne parlano ancora).
Se tutto invece viene ricondotto nel rispetto dei regolamenti, i lanci su campi di F.O: adattati non rappresentano un problema insormontabile; basta verificate la distanza intercorrente tra le macchine (mt. 1,10) e la distanza delle pedane di tiro (mt. 2,50).
Un caro saluto e tanti auguri per le prossime festività natalizie estese a tutti gli amici di FORUM.

ricciardi silvio 22/12/2009 FOSSA UNIVERSALE . - La teoria vigente sui campi è sempre stata quella di servirsi di *strumenti* umani, pieni di una prosopopea tecnica, che ci hanno messi alla berlina in tutta l'Europa della Universale. Ma quello che fa più rabbia è il sapere che abbiamo in Italia persone più che esperte per operare nella giusta maniera che non vengono utilizzate per la politica del protezionismo Fitav nei confronti dei Gestori. Quando si renderanno conto che lo Sport non è soltanto una raccolta di danaro, io esulterò danzando tra le nuvole ed i cherubini. Un abbraccio, Sergio, e spero, a presto.

ricciardi silvio 23/12/2009 BUON NATALE SPECIALE . - Forum vuole inviare ad una nostra amica un augurio diverso e speciale: CARMELA PETRELLA, affinchè un Natale sereno - anche se sommerso dalla neve - le dia la forza ed il coraggio, già ampiamente dimostrato, di dimenticare i terribili momenti vissuti da tutti gli Aquilani quest'anno.

ALIPRANDI BRUNO 23/12/2009 Porgo a tutti i tiratori, i migliori auguri di Buon Natale e di un felice Anno Nuovo.
Bruno

Gallina Pier Luigi 25/12/2009 Tanti Auguri a tutti i veri Appassionati di F.U..

ALIPRANDI BRUNO 25/12/2009 Caro Pierluigi Gallina, approfitto del sito per inviarti i migliori auguri e mi unisco a Te nel salutare e augurare tante nuove soddisfazioni agli appassionati della Immensa, Grandiosa e SPORTIVISSIMA disciplina amatoriale della FOSSA UNIVERSALE. Bruno

ALIPRANDI BRUNO 25/12/2009 Per Carmela e a tutti gli amici Abruzzesi.
Cara Carmela, oggi il mio pensiero è per Te e per gli amici D'Abruzzo, dopo la tempesta viene sempre il sereno...e deve venire il sereno! I miei auguri siano per voi forieri di tanta tranquillità, di serenità, e di un futuro nuovo, ricco di tante nuove soddisfazioni e di di tanta gioia.
Un abbraccio Bruno e Daniela

Petrella Maria Carmela 28/12/2009 Salve Ragazzi! il mio ritardo è stato solamente causato da tanta emozione che ho tutt'ora quando leggo i Vs interventi spero mi perdionate per questo, volevo porgere i miei Auguri a Tutti e ringraziarVi tanto per il Vs affetto dimostrato. Mi auguro tanto che l'anno che verrà sia davvero migliore per TUTTI! Grazie di Cuore

armani roberto 08/01/2010 Buon anno a tutti.
..allora ragazzi il campionato invernale è iniziato, ...li rompete ancora o no?..
io così così..ma l'entusiasmo è quello dei tempi migliori e so che questo mi aiuterà a costruire, un gradino alla volta, qualcosa di buono;
a presto e in bocca al lupo!

Vigo Africano 13/01/2010 Per BRUNO ALIPRANDI - Il primo G.P. FITAV di FOSSA UNIVERSALE è programmato per il 07 Marzo a Ciellino Acquaviva, potresti darci un'anticipazione del Regolamento e del Programma che verrà adottato questo anno 2010? Grazie.

ALIPRANDI BRUNO 14/01/2010 Caro Vigo, purtroppo non ti posso essere d'aiuto, dato che la commissione F.U., non esiste più da prima dei calendari(ma in pratica,visto l'andamento non è mai sta fatta decollare). Ti posso solo dire che erano state date indicazioni, su campi idonei e non , su numero e modalità dei Fitav-F.U., criteri di qualificazione per la finale al campionato italiano e trittico a 200 piattelli (promessi per poter allenare chi disputa gare internazionali). Con la riunione della commissione tecnica FITAV, per preparare il calendario, con modalità varie, si è dimenticato (in toto) un lavoro specifico e costruttivo, effettuato sulla base delle gare ed esperienze degli anni passati. Si è partorito tutto il contrario di quello che è stato richiesto! Ora i calendari sono zeppi, i kilometri per spostamenti sui campi sono adeguati al BUONSENSO di chi ha preparato questo calendario, e quindi ,il buon UNIVERSALISTA (incrocio genetico tra mucca da latte e piccione viaggiatore) è pronto e contento! Armiamoci e partite! Non posso dire nulla su questo scriteriato e umiliante modo di tener conto, di un certo lavoro svolto e delle necessità dei tiratori di F.U.! Vi è il responsabile delle discipline amatoriali, chiedi a lui e avrai risposte che io non conosco e non ho avuto modo di conoscere.
I gamberi come camminano? come la F.U.! passetti sempre all'indietro... cordialmente Bruno

Vigo Africano 14/01/2010 Del resto non poteva essere diversamente essendo una emanazione della nostra Federazione.
Quest'ultima poi, anche quest'anno non si è minimamente curata della validità e conformità alle Regole da essa stessa emanate per le Proposte dei Passaggi e Retrocessioni di Categoria. Continua indisturbato il perdurante giudizio paternalistico. Povero Sport!

LAVAGETTI SERGIO 14/01/2010 Caro Vigo, sull'intervento di Bruno vorrei farequalche mia considerazione:
1) Il programma dei gran premi di F.U. prevede quasi esclusivamente gare al centro e sud Italia, fatta eccezione per Zevio e Bologna, per cui volendo sparare su campi idonei (non faccio riferimento a campi da tempo parzialmente non impiegati in gare o altri ove si spara con il sole negli occhi o altri dove, se devi andare al cesso, devi portarti il pitale da casa per conservare un minimo di igiene) devi percorrere circa 4.000 km quindi con spese di gestione non indifferenti e tutte a carico del tiratore.
Alla faccia dei polpettoni che ci stanno propinando in ordine a iniziative tese a ridurre tali costi
2) Le gare vengono disputate sulla distanza dei 100 piattelli e dovrebbero servire a determinare i componenti delle squadre nazionali che parteciperanno a Europeo e Mondiale.
Ma tali gare internazionali vengono effettuate sulla distanza di ben 200 piattelli per cui il rischio (come già successo ad Ychoux) è che vengano selezionati tiratori non preparati a competizioni di durata (4 giorni) e numero di bersagli lanciati (200).
E vi garantisco che, per esperienza diretta, tali gare vengono sempre vinte in base al risultato dell'ultima serie (ottava) e non solo perchè a me è capitato di vincere europeo e mondiale dopo spareggio e dopo shoot-off.
Ma anche quest'anno si è perseverato insistendo su vecchi teoremi.
3) Di conseguenza (parlo per me o per qualche altro pazzo a me simile che ama questo sport al pari della sua famiglia) si vede costretto ad acquisire anche la tessera della Federazione Francese per poter partecipare alle numerose gare a 200 piattelli programmate in Francia.
Non solo, ma per partecipare alla conquista della Coppa del Mondo è necessario effettuare anche ulteriori competizioni già programmate dalle varie federazioni estere per la cui partecipazione non è prevista alcuna iniziativa da parte della FITAV.
Che senso ha quindi portare atleti a campionati mondiali ed europei senza prevedere anche la partecipazione a gare di Coppa.
3) I gran premi di F.U. non hanno valenza ai fini della finale di Campionato Italiano.

Il tutto per avere la soddisfazione di portare a casa un coppa di latta e senza un ghello di premio.
Ma così facendo ho fatto suonare l'inno Italiano per ben 7 volte; non solo per me o per i miei compagni di podio, ma sopratutto per la mia Nazione e per la FITAV.

Ora non esiste più la Commissione per cui a chi dobbiamo chiedere lumi ??
Ringraziamo, paghiamo e sopportiamo poichè, ne sono fermamente convinto, al di la dei bla..bla..bla, della F.U. non gliene frega niente a nessuno.
E sapete il perche??
Ho fatto politica per 25 anni e le balle a me non me le racconta più nessuno.

ricciardi silvio 16/01/2010 BRUNO e SERGIO . - Leggere i vostri due ultimi interventi mi ha gettato nella più profonda tristezza. Sentire che due * leoni * della fossa universale sono stati costretti ad accantonare ogni sogno di rinascita della specialità, è per noi uomini del profondo Sud, una vera sciagura. Mentre ad un tiro di schioppo Voi potrete partecipare a gare francesi,svizzere, austriache, per respirare quell'ossigeno sportivo senza il quale non possiamo vivere, noi siamo condannati alla partecipazione di qualche rabberciata prova sul nostro territorio. La mia unica speranza è che Voi - alle prese con una violenta crisi di nostalgia umana - partecipiate a qualcuna delle gare italiane, per avere la possibilità di incontrarci. Potranno distrugggere una splendida disciplina che ha dato onore e medaglie all'Italia del tiro: mai l'amicizia sincera che si è creata tra noi.

LAVAGETTI SERGIO 18/01/2010 Caro Silvio, purtroppo le cose stanno esattamente nei termini ormai noti e ti posso garantire che senza Bruno la F.U. non ha futuro poichè tutto quanto si è verificato in passato è stato esclusivamente frutto della sua attività, iniziativa e lungimiranza.
Ci vedremo sicuramente a quasi tutti i gran premi al sud poichè non è mia intenzione di mollare il mazzo e perdermi l'occasione di incontrarci per passare qualche giornata il allegria.
Mi viene in mente una vecchia barzelletta:
* due vecchissimi amici si incontrano e, dopo gli abbracci di rito, uno dice all'altro..... ti ricordi trentanni fa, avevamo proprio poco!! Il secondo risponde....è vero, ma oggi non abbiamo proprio nulla !!

ricciardi silvio 31/01/2010 FOSSA UNIVERSALE . - In data 21 u.s. mi sono permesso di inviare una richiesta al Consigliere Nazionale addetto alla specialità, - ma francamente non conosco a chi è stato assegnato questo compito di coordinamento - per invitarlo ad adeguare, almeno, al sistema europeo la rotazione dei tiratori in pedana. Tutti conosciamo lo svantaggio di essere sorteggiato in prima o quinta pedana, rimanendoci per quattro o otto volte, e credo sarebbe ora che anche in Fitav se ne accorgessero. Ho anche chiesto un cortese cenno di riscontro, ed in caso positivo terrò informato tutti. Ai frequentatori del sito federale, chiedo di darci notizia se leggeranno qualcosa che interessi questo argomento. Ci vediamo ad Acquaviva.

ALIPRANDI BRUNO 01/02/2010 Caro Silvio,come sempre , sei attento alle faccende tecniche della F.U., e sempre poni attenzione a cose importanti. Ti sei posto il problema della rotazione in pedana delle varie postazioni, dato che a tutti gli specialisti, è arcinoto che il partire sempre in prima o in quinta postazione è penalizzante rispetto a chi parte in terza o seconda. Purtroppo chi non ne sa molto di F.U., e sono in molti anche come dirigenti, sostiene che la cosa è ininfluente . Inutile far capire ad un incompetente, quello che è al contrario, un problema che può nfluire sul risultato. La rotazione delle postazioni, fu per la prima volta proposto da me in Fitasc, nel 1986. La cosa fu discussa e vista positivamente, ma nessuno si prese la briga di attuarla. Solo successivamente, con l'arrivo del nuovo presidente della federazione francese nella commissione tecnica, Sig. Denis Julien, riproponendo la questione, ho avuto un alleato sensibile e attento alla questione. E' stato così che la Francia, anni fa, ha reso obbligatorio nella disciplina F.U., la rotazione delle postazioni. Nelle gare internazionali Fitasc, vi è l'obbligatorietà di adottare questa norma. Paradosso è, che la si applica senza che però sia stata inserita nel regolamento. Tre anni fa, mi è stato richiesto di riscrivere il regolamento internazionale, operazione che ho svolto, includendo questa regola, ma il tutto, è stato affossato dal presidente Sig. Palinkas. Non sto a darne le motivazioni...
In Italia, per la prima volta, venne fatto applicare da me tale disposizione in occasione di una gara di coppa Europa a Manopello. Antonello Iezzi, si adoperò e fece si che si potesse applicare tale disposizione. Si trattava emplicemente,di inserire questo programma nel computer che gestiva la roulette di gara. Da li, questo venne fatto anche per l'Europeo di Valle Aniene, e per Agna coppa del mondo. La cosa è semplice, basta solo modificare un programma.
Sono anni che spiego ai responsabili FITAV ,la necessità di applicare tale norma, ma da coloro i quali dono tale incombenza, ottengo sempre le solite parole, ovvero, che il tutto sarà fatto e di stare tranquillo che il tutto sarà discusso in consiglio. Da anni aspetto risposte...sembra che il consiglio abbia altro da fare che dare un poco di attenzione alla F.U.. Anche la questione veterani, la pongo da anni, l'età dei nostri veterani è a 60 anni, contro i 55 della FITASC,e da anni, mi si ripete la stessa sinfonia, ma pare che qualche cosa sia stato fatto per questo. Certo salterà fuori, qualche allocco che dirà: SE NON FOSSE STATO PER LA MIA VOLONTA' E PER IL MIO IMPEGNO QUESTO NON LO SI FACEVA. Perfetto, va bene pure questo, ma che almeno lo facciano! Ho notato che chi deve lavorare per queste cose, lo fa se ne ricava meriti e riconoscimenti personali, altrimenti ...CAMPA CAVALLO CHE L'ERBA CRESCE!
Sono stanco di ripetere e scrivere ogni anno sempre le stesse cose, quello che serve alla F.U., le ho già scritte e poste sulla loro scrivania da qualche lustro, quindi che le facciano e che una volta per tutte SI METTANO A DARE ATTENZIONE ALLA F.U., DATO CHE E' UN DOVERE CHE SI SONO ASSUNTI QUANDO SONO STATI ELETTI. CHE SI METTANO A LAVORARE PER LE NECESSITA' CHE SONO STATE INDICATE E CHE IMPARINO AD ASCOLTARE LE NECESSITA' DEI TIRATORI CHE IN PEDANA PAGANO PER IL MENEFREGHISMO E IL NON IMPEGNO DEI DOVERI ASSUNTESI E MAI ASSOLTI.
Quando si è chiamati ad un incarico, che non è stato reso obbligatorio per nessuno, ma cercato da campagne elettorali, con promesse e atti di dedizione supremi, ci si deve render conto che si ha almeno l'obbligo di ottemperare per quel minimo necessario. Il PUDORE è quella cosa che fa da indice segnaletico,quando si dicono cose inesatte o si fanno promesse che coram populo, poi non si mantengono. Ed è proprio il PUDORE, che sembra mancare in chi deve dare vigore al lavoro costruttivo per la F.U.. Parole, untuosi discorsi , assicurazioni e promesse...sempre le solite frasi, ma di fatti nisba! Silvio, qui non si cava un ragno da un buco! IL mio forte e duro scritto è solo dettato dal fatto che ,ogni tanto esce una giusta richiesta da qualche tiratore, ma è che tale richiesta è già stata posta e sempre ripetuta da anni a coloro che ne dovrebbero applicare i contenuti, per restare alla pari ,in un contesto internazionale. Queste segnalazioni fanno parte di un mio lavoro, che ho svolto da molto tempo e ogni volta, mi sembra assurdo che ancora si stia ad un punto di partenza. Mi chiedo...possibile che nessuno sappia e che nessuno sia stato informato ,che qualcuno questo lavoro lo abbia già svolto tanto e tanto tempo fa? Un caro saluto Bruno

armani roberto 02/02/2010 ..sarebbe stato bello partecipare al campionato invernale F.U. Regione Lombardia...peccato che la seconda e conclusiva gara si terrà a Melzo il 28 Marzo, in *perfetta* concomitanza con la finale del campionato invernale società di F.O al Concaverde....
mah....io non ho parole...
ufffffff!!
poveri noi....
va beh ciao...

armani roberto 02/02/2010 ..lo sbuffo ovviamente vale per i componenti delle tre società che riusciranno a qualificarsi per la finale nazionale..
..quindi che si fa...speriamo di qualificarci..o speriamo di no?...però che pensieri di alta sportività...

armani roberto 03/02/2010 ..scusami Bruno, una domanda tecnica:
ho visto che nel calendario FITAV c'è il Gran Prix di Agna di F.U.;
nelle gare del calendario del sito FITASC però non è presente questa prova, mi sai dire se è comunque un gran premio valevole per la classifica della coppa Europa e Coppa del Mondo?
ti ringrazio in anticipo,
ciao.

ALIPRANDI BRUNO 03/02/2010 Caro Roberto, questa domanda, dovresti porla al responsabile FITAV discipline amatoriali. La FITAV dovrebbe richiedere l'inserimento di questa gara tra le prove di coppa eur. e del mondo, tra le gare FITASC. Fino ad oggi non v'è inserimento nel calenadario FITASC. In via molto segreta e confidenziale...ma mi raccomando, che rimanga un segreto tra me e te, forse verrà fatta la domanda e forse sarà inserita per tempo nel calendario (la settimana prima). Mi raccomando ,acqua in bocca, CHE RESTI UN SEGRETO, io non ti ho detto nulla, altrimenti succedono guai! ciao Bruno

ALIPRANDI BRUNO 03/02/2010 Spero che questa mia risposta ,dia modo di effettuare velocemente la richiesta alla FITASC, e di pubblicare la data della gara.
Dovrebbe essere importante, avere per tempo certe informazioni, se si vogliono presenze straniere e dar modo ,quindi, ai tiratori di fare il proprio personale programma gare. Vedrai che i lettori di palazzo provvederanno velocemente ad informare chi di competenza e quindi ad espletare il lavoro di necessaria obbligatorietà... Bruno

armani roberto 03/02/2010 grazie Bruno come sempre per i tuoi chiarimenti, anche a nome di tutti i frequentatori del forum e appassionati della Fossa Universale che, come me, sicuramente sono interessati.
ancora ciao e a presto.

LAVAGETTI SERGIO 04/02/2010 L'inserimento avverrà non appena il giullare avrà letto i tuoi interventi.
Date tempo al tempo che con la paglia maturano anche le nespole.

ricciardi silvio 05/02/2010 TRE PIUME . - Se stanno tentando di affossare la disciplina non olimpica - sensazione avvalorata dalle recentissime dimostrazioni di incompetenza - credo che non vedremo mai il programma inserito tra le prove Fitasc. Penso anche - ma la mia previsione è scontata dagli eventi - che chi di dovere si augura un enorme flop della manifestazione. Sta, quindi, a noi fare azione di promozione perchè si abbia la partecipazione massiccia degli appassionati ed alla dirigenza delle Tre Piume - ben consigliata - di presentare un programma che interessi una vasta schiera di fucili italiani ed esteri. Chi mi legge sa come operare.

LAVAGETTI SERGIO 11/02/2010 Oh... uomini di poca fede: le nespole sono maturate.

ricciardi silvio 12/02/2010 ASSEGNAZIONE PEDANE . - Informo tutti gli amatori della F.U. che a fronte della mia richiesta alla Fitav - vedi mio intervento precedente - ho ricevuto una mail dal responsabile dell'Area Tecnica che mi informa che il Consiglio ha approvato il giorno 29 gennaio u.s. la modifica dell'assegnazione fissa delle pedane utilizzando il sistema Fitasc delle progressive rotazioni. Nel'esprimere la mia gratitudine sia per l'innovazione tecnica, che rende giustizia ai meno fortunati nel sorteggio, che per l'attenzione riservatami, mi auguro di poter essere ancora utile per il futuro ai miglioramenti delle discipline.

ricciardi silvio 12/02/2010 LVAGETTI . - Sergio, tu mi hai insegnato che nella vita è meglio diffidare che farsi f....regare. O no ??

ALIPRANDI BRUNO 12/02/2010 Per Silvio...
Il parto è stato lungo anni...E COME PADRE DELLA PROPOSTA NON POSSO CHE ESSERNE QUASI FELICE. A commento mi sovviene una canzone di Rino Gaetano...ma nol CITO...
Parmi ricordare che qui vi fossero amanti del latino , cià (termine meneghino), per loro commento dicendo:
Coena comesa venit.
DEO GRATIAS!
Sornionamente....Bruno

LAVAGETTI SERGIO 13/02/2010 Caro Silvio,
a volte capita di raccogliere il sapone poichè il percorso di della vita ti conduce all'interno di situazioni non prevedibili.
L'importante è chinarsi indossando la cintura di castità.
Ci vediamo ad Acquaviva.

maloni rinaldo 23/02/2010 scusate l'ingoranza, ho sempre pensato a sparare al piattello senza pormi tanti problemi tipo fuori tempo, bossoli che ti arrivano addosso e rumori vari, e ho sempre dato la colpa alla mia incapacità per i risultati mediocri che ho ottenuto.
rimango sempre convinto che se uno è bravo ed è concentrato rompe qualsiasi piattello in qualsiasi maniera, ma mi avete incuriosito sulla faccenda delle posizioni in pedana, quale sarebbe il problema che si crea a sparare sempre per primi??
saluti a tutti.
rino

armani roberto 24/02/2010 Caro Rinaldo direi che quello che ho sempre pensato io è la stessa identica cosa che hai sempre pensato tu; e quello che leggo sempre nei tuoi interventi non fa che confermarmi il tuo valore di tiratore.
In ogni caso però Rinaldo vorrei provare insieme a te, ma spero che intervenga anche qualcun altro su questo punto, a capire le ragioni oggettive che effettivamente portano a ritenere una posizione in pedana più svantaggiosa di un'altra;
parliamo della F.U.: vero è che dalle posizioni più laterali (1° e 5° pedana) possono capitarci lanci più impegnativi con rotazioni più ampie, il discorso è che l’inizio della serie, diciamo il primo piattello sparato, può trovarci spesso ancora non preparati..non ancora *caldi*…ancora non perfettamente a tempo..con il ritmo della pedana che nel seguito invece di solito si trova (anche il tiratore che ci precede, parlando di ritmo della pedana, ci può involontariamente aiutare se sta colpendo bene…), e forse questa Rinaldo penso potrebbe essere una delle ragioni per cui se sono stato sorteggiato in prima pedana e devo per quattro giorni e per otto pedane trovarmi sempre a dover *aprire le danze* e magari iniziare la serie più di una volta con bel sinistrone basso a 45° o in quinta con un bel destraccio di quelli che conosciamo in tanti, beh probabilmente allora desidererei che anche tutti gli altri miei compagni di pedana provassero queste *forti sensazioni*…
ho provato a rispondere contemporaneamente sia a te Rinaldo che a me stesso, nel senso che effettivamente sui campi c’è da sempre la sensazione che la pedana 1 e la pedana 5 non siano le più ambite, ma come ti dicevo all’inizio personalmente non me ne sono mai fatto un problema;
mi farebbe comunque piacere leggere qualche altro parere, magari scopro anche io insieme a te che ci sono anche motivi tecnici oltre che psicologici.
ciao e a presto.

ricciardi silvio 24/02/2010 NINO MALONI . - Forse non ci siamo spiegati con la dovuta chiarezza. Non si tratta, infatti, di sparare per primi ma di non tirare, per tutte le serie di gara, il primo piattello sempre dalla PRIMA o QUINTA pedana. Come avrai anche tu sperimentato, le angolazioni di maggiore difficoltà si hanno da quelle postazioni per cui si è sicuramente svantaggiati da un sorteggio che ti tenga ogni volta in quella posizione. Se è pur vero che alla fine della batteria tutti avremo sparato gli stessi piattelli, il condizionamento psicologico, più che tecnico, è giusto vada ad incidere, a rotazione, su tutti i componenti della squadra in pedana.

ricciardi silvio 24/02/2010 MALONI . - Nino, mentre scrivevo mi ha fortunatamente preceduto Roberto, in maniera molto più esauriente. Se avessi potuto, avrei provveduto a cancellare il mio intervento, ma ormai era impossibile. Ad un solo quesito che ci hai posto...doppio sollecito riscontro!!!

armani roberto 24/02/2010 carissimo Silvio...non cancellare niente,
tu sei per me una sicurezza, un saldo riferimento tecnico, e trovare riscontro ai miei pensieri nei tuoi interventi mi fa un grande piacere.
un abbraccio sincero

maloni rinaldo 25/02/2010 Roberto, grazie per la spiegazione, effettivamente pensandoci bene è un bel peso tirare sempre il primo piattello nelle pedane più impegnative, si rischia di iniziare una serie con uno zero che potrebbe poi condizionare il proseguio.
non ci avevo mai pensato, forse per le mie convinzioni espresse nel precedente intervento, e allora ben venga la rotazione invocata da Aliprandi e Ricciardi!!!!
saluti a tutti e in bocca al lupo per la stagione che sta per iniziare.
rino

armani roberto 25/02/2010 ..e io ringrazio te Rino,
anche perchè mi hai lo spunto per inserire qualcosa nello spazio che Vigo a dedicato alla tecnica della F.U. e dintorni..
ciao.

armani roberto 25/02/2010 ..mi hai *dato* lo spunto
errata corrige

armani roberto 25/02/2010 ..e della a senza la *h* vogliamo parlarne??
..che Vigo *ha* dedicato
errata corrige 2

ricciardi silvio 08/03/2010 PRIMA PROVA CAMPIONATO DI FOSSA UNIVERSALE . - Ho pubblicato l'intervento relativo alla gara del 7 marzo u.s. su SPAZIO APERTO, nella speranza che un maggior numero possibile di tiratori lo legga traendone logiche considerazioni.

ALIPRANDI BRUNO 09/03/2010 Caro Silvio , vorrei porti una domanda: e' stato applicato il regolamento, approvato dal consiglio federale (29 gennaio 2010),riguardante la rotazione delle pedane nella gara Fitav del 7 marzo ?
Saluti Bruno

Vigo Africano 09/03/2010 Il freddo e la levataccia mattutina hanno appannato i riflessi a tutti. Io non me ne sono accorto che non hanno applicato la rotazione delle pedane.

ricciardi silvio 10/03/2010 ROTAZIONE . - Appena sono stato chiamato in pedana per tirare la seconda serie, e mi è stata assegnata di nuovo la quinta pedana - per la cronaca avevo fatto il primo zero all'esordio - ho chiesto al direttore di tiro del campo perchè non si ruotava. Lascio a voi la interpretazione della sibillina, quanto insoddisfacente risposta : * il programma inviatoci era relativo ad una gara a 100 piattelli e quindi non applicabile quando se ne tirano solo 75 * Oremus !!

maloni rinaldo 10/03/2010 scommetto che il tipo era dotato di paraocchi e portava le orecchie lunghe........

Petrella Maria Carmela 10/03/2010 Scusate e saluti a tutti però nel Programma non è riportata la ROTAZIONE pertanto si sono attenuti al Programma un Programma emanato il 5 febbraio 2010 quindi comunque successivo all'approvazione del 29 gennaio 2010 perchè non vi è stato riportato?

ricciardi silvio 10/03/2010 ROTAZIONE . - No, il nostro diritto di critica costruttiva è sacrosanto, ma dobbiamo anche il dovere di rispettare la verità. E' vero che il Consiglio Federale ha approvato la norma in data 29 gennaio, ma il Settore tecnico ne entrato in possesso solo il 12 febbraio u.s. giorno in cui mi è stata spedita la mail di conferma. Ormai i programmi erano già stati stampati e trasmessi e solo il V.Pres.Avveduto con Mastrangelo e Fasano, presenti sul campo, potevano essere i portatori della * nuova novella *. Lo avranno fatto ??? Chi sa ???

Vigo Africano 10/03/2010 Ma perchè vi meravigliate tanto? Non è mica la prima volta che la FITAV ed il Consiglio Federale emettono delle Regole che non vengono poi rispettate in quasi tutti i Comitati Regionali (vedi: Obbligo della Ranking List Regionale per le promozioni e retrocessioni; Eliminazione dei Risultati Tecnici di Promozione nei G.P. FITAV, ovvero nei Campionati Regionali e Qualificazioni estive per le Categorie Amatoriali, etc.). Mancanze certamente ben più gravi della mancata Rotazione in pedana, che fra l'altro i tiratori, e forse gli stessi Comitati Regionali e Gestori dei Campi, non potevano conoscere, non essendo stato ancora pubblicato, nè sul Sito FITAV nè sul Notiziario Il Tiro a Volo, l'allineamento della nostra Federazione al Regolamento Internazionale FITASC.
Comunque avete mai visto prendere dei provvedimenti per il mancato rispetto delle Regole emesse e quindi della stessa Federazione?
Come sempre abbiamo detto: per Loro, l'importante è sparare e lanciare piattelli! Lo Sport ed i Tesserati sono un'altra cosa.

ricciardi silvio 17/03/2010 ROBERTO ARMANI . - La sua predisposizione ad illustrare ed insegnare le discipline del nostro sport sono degne della massima ammirazione. Il modo con cui tratta gli argomenti - con amore e competenza - sicuramente gli consentiranno di essere, a breve, un preparato ed entusiasta Istruttore Federale. Ma, come ogni risvolto di medaglia, sono un pò preoccupato: vuoi vedere che, prossimamente, Roberto, per ogni intervento su Forum, pretenderà una lauta parcella ?? Ovviamente scherzo, Rob, noi tutti ti saremo grati per sempre per quanto riuscirai a tramettere ai giovani che si avvicinano, per la prima volta, al tiro a volo.

ALIPRANDI BRUNO 18/03/2010 Le paure di Silvio , sono anche le mie caro Roberto. Ma noi ti pagheremo le parcelle con un bel sorriso e un bel ...Ripassi che paga Giovanni!
Bando agli scherzi, la decisione di diventare istruttore di giovani adepti, è veramente un impegno che ti rende onore, ma sopratutto, porta nel nostro ambiente, una persona che sicuramente darà molto. Darà molto, nel trasmettere non solo la tecnica di tiro, ma sopratutto, darà ad ogni allievo quei semi di antichi valori che oggi sembrano scomparsi. Uno dei grandi valori che riconosco in Te Roberto, e che è la base per diventare un campione, sia in pedana che fuori è l'umiltà. L'umiltà, che ti porta ad affrontare le prove sportive e di vita, sempre con la massima serietà. Quell'umiltà che ti ha distinto nella squadra nazionale di F.U., e che ti ha permesso di raggiungere, con i giusti meriti, i traguardi da te vinti. Sono certo, che saprai anche trasmettere il rispetto alla disciplina sportiva, il rispetto degli avversari e l'onestà di conquistare vittorie in modo pulito e non inquinato. Valori che, oggi, sembrano scomparsi, in quel mondo di pseudo sport, che di questa parola , ne conosce e ne conserva solo il termine scritto. Roberto, da molti anni ho il piacere della tua amicizia, e da sempre conosco in Te, oltre che al tiratore , l'uomo. L'impegno che stai assumendo, quale istruttore, mi fa felice e son certo, che nei tuoi futuri allievi, sicuramente saprai trasmettere l'antico fuoco, che è sempre acceso ,in gente amante dei puri e sani principi sportivi.
Niente auguri quindi...ma un bel ed incoraggiante IN BOCCA AL LUPO!
Con tanta stima e amicizia Bruno

armani roberto 18/03/2010 ..e va beh, e io adesso cosa dico..
..mannaggia la miseria ma cosa vi viene in mente..dico io...
..mi state facendo fissare il monitor di sto computer leggendo e rileggendo quello che avete scritto...
..santa pazienza..pure con gli occhi un pò lucidi..
..ufffff...ve la do io la parcella..vi strozzerei...
..allora vi dico solo questo:
voglio bene al nostro sport e voglio bene anche a voi.

ricciardi silvio 16/04/2010 LE TRE PIUME . - Qualche attento lettore sa darmi notizia e chiarimenti sul programma della gara ?? Sarebbe utile sapere come è strutturata. Grazie

armani roberto 16/04/2010 caro Silvio,
se ti riferisci al Gran Prix di F.U., puoi andare sul sito della FITASC dove troverai il programma della gara.
un salutone
Roberto

ricciardi silvio 19/04/2010 FINALMENTE !! . - Nonostante la presenza continua di Giove Pluvio - che per fortuna non ha chiamato a se Eolo - la giornata di ieri, speriamo, ha rappresentato l'inizio di una nuova era tecnico-agonistica per la fossa universale. La seconda prova di campionato che si è svolta sul campo di Pastorano ha visto l'attuazione della giusta regola europea della rotazione dei tiratori sulle pedane per ognuna delle quattro serie. Un attentissimo servizio di segreteria e le disposizioni impartite agli Arbitri hanno reso il tutto di una semplicità attuativa impossibile da prevedersi. Ma il vero successo della manifestazione è stato ottenuto dal meticoloso lavoro dell'Arbitro Internazione e Coordinatore della gara Salvatore Capasso, che, con collaborazione *meccanica* del Sig.Pasquale Raimondo, è riuscito a dare ai quasi 150 tiratori schemi di piattelli PERFETTI PER VELOCITA' ED ANGOLAZIONI degni dei migliori campi di Europa. Non vi dirò dei risultati, vorrei solo che dopo l'indiscusso successo della manifestazione, il Vice Presidente Fitav Avveduto, i Consiglieri Nazionali De Rosa , Manno e Piazza, sollecitati dal ns.Presidente Regionale Dott.Cembalo, rispettassero, per il futuro,la promessa di assegnazione di altre prestigiose prove di campionato all'Ass.ne Raimondo che ha dimostrato, anche nella Fossa Universale, di poter portare a termine con regolarità e successo qualsiasi gara. Alla premiazione solo un velo di tristezza costituito dalle assenze di alcuni *indistruttibili* pilastri della disciplina: la sensabilità si acuisce con l'aumento inesorabile degli anni, abbiamo sempre più bisogno di sentire gli Amici vicini !!

Vigo Africano 19/04/2010 A Montecosaro si è svolto l'altro Raggruppamento del II° G.P.FITAV di Fossa Universale.
Nel fare i miei più sinceri Complimenti a Roberto Armani, vincitore nella sua categoria con il punteggio di 95/100, gli sarei molto grato se volesse darci un breve resoconto della Manifestazione e volesse riprendere la Rubrica da lui messa in pista, che ha ottenuto notevole successo tra gli affezionati di questa Disciplina, come abbiamo potuto rilevare da alcuni commenti avuti sul Campo di Pastorano

armani roberto 19/04/2010 Ti ringrazio tanto Africano, e insieme a te ringrazio tanti tiratori che a Montecosaro mi hanno dimostrato tanta vera amicizia e voglia di condividere insieme a me una bella vittoria personale...non farò i nomi ma ritrovare alla fine di ogni serie gli amici di sempre, specialisti della fossa universale che dopo essere rimasti li dietro di te fino all'ultimo piattello ti stringono forte la mano e ti dicono *..bravo Roberto*
è per me qualcosa che non riesco a descrivere..è una sensazione di calore al cuore che non vuole andare più via..
Perdonami Africano se per ora ti dico solo questo...ma ti prometto che vi racconterò anche la bella gara di Montecosaro e ti anticicipo che ho già in mente qualche argomento per il nostro caro tema della tecnica.
quindi a prestissimo!
Roberto.

armani roberto 20/04/2010 Ecco il breve resoconto della gara di Montecosaro:
premetto di non essere così bravo come Gioacchino o Silvio e altri bravi *cronisti* del tiro..ma proviamo;
la mattina della gara è fredda e *purtroppo* per l'orientamento dei campi, c'è anche un pò di sole..chi spara in prima e seconda pedana ha delle difficoltà oggettive in più non c'è dubbio..ma le difficoltà vengono in parte ripartite durante la giornata un pò a tutti i tiratori con un alternanza di luce ed ombra marcata, con tanti tiratori indecisi sull'utilizzo o meno degli occhiali, poi naturalmente l'aria freddina durante tutto il giorno e la stanchezza riservano qualche difficoltà anche a chi spara in coda alla manifestazione.
devo anch'io come ha fatto Silvio per Pastorano, sottolineare la professionalità dei coordinatori e di chi si occupava del buon funzionamento dei campi, ho visto persone che *correvano* ogni volta che si presentava qualche problema, per la verità pochi.
i complimenti è quasi d'obbligo farli a tutti quelli che hanno conquistato il podio, ma voglio assolutamente congratularmi con tutti i tiratori e le tiratrici che ho visto in campo sia per le capacità tecniche ma soprattutto per la capacità e la correttezza di stare in pedana, in questo modo ognuno di loro ha fatto una splendida gara di Fossa Universale.

L'argomento di cui parleremo nella tecnica?..
*ritardo del piattello nella F.U.*

armani roberto 21/04/2010 vorrei fare i coplimenti a tutti gli amici che partecipano al forum e che ho visto hanno conquistato alcuni bellissimi podi..se adesso provo a dire i nomi però sono sicuro che ne dimentico qualcuno..allora dico solo un grande bravo a Silvio e anche ad Africano che sono sicuro avrà modo di rifarsi, mi viene in mente anche Carmela anche lei bravissima sul podio..
anche Salvatore Russo, Giovanni Sorvillo e poi...ecco bravo svelto li ho fatti lo stesso i nomi e senz'altro qualcuno l'ho perso per strada..
va beh niente facciamo così aspetto volentieri una bella tirata d'orecchi dagli interessati così posso fare i complimenti anche a loro..ok?
ciao ragazzi
e a presto.

RUSSO SALVATORE 27/04/2010 Ringrazio di cuore il sig. Armani per i complimeti e colgo l'occasione per congratularmi con lui per l'ottimo risultato ottenuto presso lo Stand di Montecosaro. Saluti e al prossimo G.P. di Motecatini.

ricciardi silvio 03/05/2010 GRAN PREMIO DI AGNA . - Imprescindibili motivi.....di salute non mi hanno permesso di partecipare. Mi affido alla cortese collaborazione di qualche tiratore presente alla importante gara, affichè dia ai nostri lettori un resoconto, anche se sintetico, della competizione. Grazie.

armani roberto 03/05/2010 ..purtroppo ho davvero solo il tempo di dire che è stata una bella gara, forse con una partecipazione non proprio *alta* diciamo così, ma dagli intensi toni agonistici e direi anche ben coordinata con campi *puri* di fossa universale che a me sembra abbiano funzionato ottimamente.

una cosa però la voglio dire..Bruno non andare troppo lontano..fai in modo che ognuno dei tiratori che ti ha tanto calorosamente battuto le mani ieri possa ancora beneficiare della tua presenza sui campi da tiro..non so in che veste amico mio...forse di grande tiratore quale tu sei...perchè io so che chiunque si ritrovasse insieme te in pedana in una bella gara di fossa universale sarebbe una persona davvero fortunata.
ciao Bruno e grazie a nome di tutti i tiratori di Fossa Universale che ti vogliono bene.

ricciardi silvio 03/05/2010 AGNA . - Che fosse il campo pilota per la F.Universale, che i lanci fossero perfetti, che l'accoglienza e la organizzazione fossero ottime sono notizie da tutti conosciute, Roberto. Avevo anche chiesto una cronaca sintetica, non proprio *tutto bene ok*. Leggo, però, la importante notizia, per il nostro movimento, della presenza di Bruno Aliprandi, che dimostra che l'amore per questa disciplina fa superare - spero - ogni avversità. Forza Bruno, facci sapere come è andata.

Carli Mario 04/05/2010 Sono Carli Mario il Presidente del Centro Sportivo Le Tre Piume di Agna, Volevo ringraziare tutti gli Atleti che hanno partecipato al Grand Prix, i Direttori di tiro che hanno fatto svolgere la gara con regolarità e quasi in clima di amicizia, gli stranieri presenti e tutti coloro che ci hanno aiutato in questa manifestazione, abbiamo cercato di dare il massimo delle nostre forze e forse anche quest'anno avremo commesso degli errori anche se involontari,spero che molti degli errori passati siamo riusciti ad evitati e se è vero, questo è avvenuto ascoltando le costruttive critiche suggeriteci da TIROAVOLOFORUM, grazie di tutti i suggerimenti che ci avete dato e che vorrete darci per poter dare sempre di più ai tiratori che di tasca loro partecipano con amore alle gare, mi rammarico solo di una cosa, che anche questa volta la stampa Federale non abbia ritenuto i tiratori di Fossa Universale degni di un'articolo, una foto, una soddisfazione.
Ancora un saluto a tutti ed un caloroso amichevole abbraccio.

LAVAGETTI SERGIO 04/05/2010 Caro Mario, come ormai capita spesso, il cercare di fare bene e di eliminare(per quanto possibile)gli errori che vengono commessi per natura umana paga molto raramente.
Ci avete preparato i campi in maniera perfetta, avete spalmato ghiaia nei parcheggi e sui percorsi obbligati, avete tagliato l'erba alta ai lati della strada di accesso principale, avete bagnato i percorsi sterrati per non sollevare polvere che avrebbe sporcato le macchine, avete predisposto un servizio di pulizia generale da far invidia alla piazza principale del paese, avete predisposto tutti i monitor e le classifiche costantemente aggiornate, avete incaricato un tecnico (Laganà già ottimo tiratore) per la gestione dei programmi così da consentire lo scorrere dei tiratori sulle pedane in osservanza ai regolamenti FITASC, avete fatto sì che i responsabili di gara avessero a disposizione tutto il necessario per uno svolgimento della gara in modo perfetto; ed infine, avete pagato tutto rimettendoci di tasca vostra.
Caro Mario, perchè pretendi che gli organi ufficiali pubblicizzino l'avvenimento con foto e articoli per una semplice gara di Campionato del Mondo?
Chi può scrivere di una gara perfetta ospitata ed organizzata da gente come voi che siete stati i veri anfitrioni della manifestazione?
E come puoi pretendere che i tiratori (razza umana anomalmente rincoglionita dal rumore degli spari)vengano da te in massa per partecipare ad una gara importante con premi in denaro preferendo invece percorrere migliaia di chilometri per partecipare a gare di selezione (vedi GP di F.U.)ove, se ti va bene, ne ricavi in premio il valore di una banana?
Questo è quanto volevo dirti, o meglio, quanto volevo che tutti ne venissero a conoscenza; e la conclusione mi amareggia in modo particolare.
Caro Mario, chi sapeva organizzare il gioco ed il gruppo ha deciso di abbandonare scoglionato dalle falsità, dalle adulazioni e dalle presunzioni di
personaggi il cui solo scopo è stato quello di distruggere ogni iniziativa altrui attribuendosi meriti inesistenti; valorizzando esclusivamente la propra incapacità, completa e totale.
La perdita di Bruno Aliprandi non significa altro che la fine di un sogno che ho avuto la fortuna di vivere unitamente a tutti gli altri componenti del gruppo nazionale di F.U.; i nostri successi, conseguenti a capacità organizzative e gestionali non comuni, hanno dato fastidio all'ambiente.
Nel 2005 a Mazara del Vallo ha avuto inizio l'opera di demolizione della F.U., opera che ritengo oggi sia nella fase terminale.
Il discorso di commiato di Bruno è stato contenuto nei termini, formale e commovente per molti dei presenti; infine salutato da oltre un minuto di applausi e successivi affettuosi abbracci.
Unico rammarico: dai responsabili odierni della F.U. nessun ringraziamento.
Grazie Mario e grazie Bruno.

armani roberto 04/05/2010 ..ho preso una tirata d'orecchi da Silvio..
..cosa faccio....mmmmm....
niente, provo a fare un resoconto migliore della gara, sperando in un *voto* più benevolo..

Agna, 30 aprile,
è il giorno dell'arrivo al campo per la maggior parte dei tiratori e delle tiratrici che non appena trovano il posto giusto dove parcheggiare la macchina (argomento questo che potrebbe rientrare benissimo nel tema della tecnica della F.U...), si proiettano, con una bella camminata, visto la distanza dal parcheggio ai campi, verso *qualche* serie d'allenamento (ok ho capito anche qui ci sarebbe da dire qual cosina ma teniamocela in serbo..); direi che da subito si capisce di essere arrivati in un luogo dove ci sono persone che alla cura dei campi ci tengono, così le pedane si susseguono senza problemi dando modo ai tiratori di spostarsi dai primi campi fino a quelli più lontani, per intenderci quelli in prossimità della zona dove si può praticare anche il tiro dinamico, dando modo anche di dare una sbirciatina per cercare di capire cosa produceva quel rumore metallico (spari contro sagome di ferro) che poi accompagnerà quasi senza sosta le due giornate di gara;
naturalmente la giornata si conclude cercando di rimanere sul tiro fino a che il fantomatico ordine di tiro finalmente viene appeso con un po’ di scotch fuori dalla segreteria: inizio gara ore 10:00 partecipanti 125, qualche mormorio sul numero forse un po’ esiguo dei partecipanti ma alla fine prevale la voglia di fare una bella gara e lentamente il campo di tiro si svuota..
Agna, 1 maggio,
il tempo è bello e la gara inizia puntualmente all’orario prestabilito e per tutta la gara quello dell’orario d’inizio delle pedane sarà un imperativo che diligentemente ogni direttore di tiro con cadenza di 30 minuti, farà rispettare e devo dire che alla fine questo sistema va senza dubbio a favorire i tiratori che sanno senza ombra di dubbio in che momento presentarsi in pedana, alleggerendo quindi anche un po’ la tensione che genera il continuo andare a vedere a che punto sono sul campo dove dovremo sparare.
I primi 24 e 25 (ho capito anche i 19...) iniziano a comparire sui monitor posizionati appena fuori dalla segreteria e si capisce fin da subito che alla fine ci sarà qualcuno che al massimo sbaglierà due o tre piattelli..
Tutto procede senza intoppi di rilievo, con un tempo di attesa tra la fine di una serie e l’inizio della successiva pari ad un ora, che lascia il tempo di fermarsi a dare un’occhiata ad un paio di stand di abbigliamento e di fucili, senza però soffermarsi troppo e approfittare anche per andarsi un attimo a riposare magari mangiando qual cosina di veloce.
Alla fine, anche se io per la verità l’ho visto solo il secondo giorno a fine gara.., il punteggio più alto come previsto diceva ..97 bersagli colpiti e diversi tiratori con solo 1 o 2 piattelli a ridosso della testa della classifica.
Agna, 2 maggio,
Oggi il tempo non è quello di ieri, l’aria prima dell’inizio della seconda e conclusiva giornata di gara, è pungente e costringe più di un tiratore a ricorrere alla classica maglietta a maniche lunghe, e anche se non tutti inizialmente lo fanno, dalla terza serie in avanti il vento forte accompagnato anche da nuvoloni neri e per ultima anche dalla pioggia, obbliga anche i più restii ad adeguarsi agli altri.
Gli zeri, si sa, in prossimità dell’arrivo, fanno maggiormente capolino sui tanto ammirati monitor, e così le posizioni in testa si mischiano un po’ e i commenti positivi e negativi si sprecano sulla soglia della *club house*…va beh dai chiamiamola così;
Alla fine sarà necessario effettuare qualche shoot off per determinare il podio, ed è il campo C che diventa il teatro di questo finale di gara emozionante come solo sa essere uno spareggio una volta giunti al termine di una gara di 200 piattelli in due giorni.
I tanti tiratori assiepati dietro al campo nonostante la pioggia che ormai cadeva fitta, rispecchiano in pieno il senso della sportività e della bellezza di questo sport.
Bella la premiazione e la partecipazione soprattutto di tanti tiratori e tiratrici che con i loro applausi hanno sottolineato ogni momento saliente e in questo modo hanno reso quel piccolo fabbricato forse un po’ *al rustico* come direbbe un geometra…un luogo pieno di emozioni e perfino bello… riunendo tutti, premiati e non, in un unico abbraccio di vera e grande sportività come solo una disciplina amatoriale che si chiama Fossa Universale può fare.
Belli gli ultimi istanti con tanti amici tiratori, me compreso, che stringendosi vicino a Bruno Aliprandi volevano assolutamente immortalare con una foto quello splendido e quanto fuggente momento.
Naturalmente anch’io ringrazio Mario e tutte le persone che hanno permesso la riuscita di questa bella gara.
Ciao a tutti e, alla prossima…..Montecatini mi sembra, no??...

p.s. invito di cuore i tanti amici tiratori che mi hanno detto essere assidui lettori del forum, ad intervenire e scambiare un po’ di battute insieme…guardate che faccio i nomi eh!!??..e non prendetemi in giro altrimenti quando ci rivediamo sui campi vi sistemo..

ricciardi silvio 04/05/2010 ARMANI . - Non avevo intenzione di muovere alcun rimprovero Roberto. Ho desiderato per l'intero inverno la partecipazione alla gara, ma tutto mi è stato vietato da una salute dispettosa. Avrei voluto essere lì con Voi e volevo fortemente avere le notizie che mi hai dato per vivere anche io quei momenti. Facendo un semplice calcolo degli anni già vissuti, diventa un problema anche fare programmi per il 2011, ma la vita - quando meno te lo aspetti - di offre gradite rivincite!! Io ci spero e ti ringrazio per avermi fatto respirare, a distanza, un pò d'aria della bassa padovana.

armani roberto 05/05/2010 ..lo so Silvio..
la mia era una battuta..
..io non ho ancora avuto il piacere di incontrarti di persona..
...ma quando ti leggo, ho l'impressione di conoscerti da sempre..
rimettiti presto e, naturalmente quando riesci, fammi il regalo di esserci anche tu.
ciao.

Carli Mario 05/05/2010 Chiedo scusa, utilizzo il Forum per dare l'indirizzo su cui vedere i risultati della gara, che noi prontamente abbiamo inviato a chi di dovere ma non compaiono:
http://tavtrepiume.emalag.it

Un abbraccio a tutto il meraviglioso mondo della FOSSA UNIVERSALE

Vigo Africano 05/05/2010 Per Mario Carli,
Ho inserito il vostro indirizzo nei nostri Links.

ricciardi silvio 09/05/2010 3a PROVA CAMPIONATO . - Le notizie che abbiamo ricevute da Montecatini sono frammentarie, ma una sopratutto mi ha particolarmente colpito: Muoio e Viscovo si confermano tiratori *europei* avendo ottenuto il primo 100-100 ed il secondo 99-100. Penso che il loro livello, ormai, non possa distrarre nessun selezionatore. Ottima la prova di DeDonato -95- e bronzo per Perone nei Master. Scusatemi, ma non riesco proprio a vincere il mio ....campanilismo!!

Vigo Africano 10/05/2010 Tutte le Classifiche sono riportate nel Sito Gestgare - Live Results - Montecatini - F.U.

ricciardi silvio 12/05/2010 FOSSA UNIVERSALE c.a. VICE PRESIDENTE FEDERALE SIG.SARO AVVEDUTO . - Egregio Vice Presidente, mi rivolgo a Lei direttamente dopo la lunga conversazione avuta sul campo di Pastorano, in presenza del Consigliere Manno. In quella occasione Lei ebbe a notiziarmi sulle novità organizzative che avrebbe messo in atto per ottimizzare lo svolgimento delle gare nazionali ed internazionali, il tutto in un quadro di avvicendamento delle persone della ex Commissione. Devo informarLa che i tiratori della Universale sono rimasti stupefatti da questo accadimento: alcuni di essi, avvicinati da un esponente della Fitav, hanno ufficialmente avuto annuncio che avrebbero fatto parte della rappresentativa italiana agli Europei in Francia. A pochi giorni di distanza alcune telefonate hanno smentito le assicurazioni date e smontato ogni sogno di gloria. Non Le sembra questo, Signor Vice Presidente, un disguido dalle conseguenze molto negative ?? Cosa devono pensare i tiratori che a fronte di promesse di nuovo ordine si ritrovano dentro ad una tale confusione di convocazioni e smentite. La prego, Signor Avveduto, faccia un definitivo comunicato stampa sul sito Fitav, chiarisca tutto, ufficializzi chi sono realmente i convocati e da chi dipendono realmente le loro valutazioni , solo se Lei vuole, veramente, rigenerare una disciplina amata ma trascurata deve rispettare i Suoi impegni sinceri di chiarezza nei confronti dei tiratori. Sappia che gli amatori della Universale sperano in Lei per non sentirsi ulteriormente *traditi*.

LAVAGETTI SERGIO 13/05/2010 Carissimo Silvio, poichè non è la prima volta che succede ora capirai meglio perchè me ne vado in giro per i c.... miei.
Ti invio per e-mail il programma di Pierrefeu in Francia - giorni 5/6 Giugno.
Mi firmo uno dei componenti del trio della *faccia sporca* di calcistica memoria.

Vigo Africano 21/05/2010 Anche se ormai siamo in prossimità dell'estate, è stato programmato per il 02 Giugno prossimo il Campionato Regionale Campania di Fossa Universale.
A voi il Commento! Questa è la Fossa Universale in Campania!

armani roberto 21/05/2010 ..ma non ho capito, è quello invernale o quello estivo?

armani roberto 21/05/2010 ..scusa Africano ho cercato di nuovo sul sito della Fitav quel comunicato che riguardava le modalità di selezione dei componenti la squadra nazionale, sia per gli Europei che per il Mondiale, mi dai una mano anche tu?
grazie.

Vigo Africano 21/05/2010 Roberto,
Ti allego il documento emesso dalla Fitav: Criteri di Selezione.
Si! Il Campionato Regionale Invernale in Campania lo si programma in Primavera e quello Estivo in Autunno. Tanto sono sempre solo due gare all'anno di questo contenuto!

armani roberto 21/05/2010 ..ora ti chiedo di nuovo di aiutarmi Africano,
leggendo quello che c'è scritto a proposito dei criteri per selezionare la squadra dei senior dopo i primi tre GP dovrebbero esserci: i due migliori tiratori di Eccellenza + i due migliori tiratori di Prima + i due migliori tiratori di Seconda e terza (insieme) totale 6 tiratori che si dovrebbero contendere i due posti mentre il terzo verrà scelto diversamente; tu poi dimmi se sto andando bene o no,
dunque io però non riesco a trovare la classifica a differenza zeri che determina questi 2 migliori tiratori di ogni categoria per un totale di 6 tiratori. Se mi aiuti magari poi insieme cerchiamo di scoprire come e dove questi 6 tiratori faranno, immagino, una ulteriore selezione per avere finalmente i due tiratori da inserire nella squadra Senior come da CRITERI SELEZIONE.
attendo fiducioso..
grazie

Vigo Africano 21/05/2010 L'interpretazione del Regolamento da parte tua è esatta, considerando che i 3 G.P da prendere in considerazioni sono diversi per la Selezione del Campionato d'Europa e quella del Mondiale, al fine di scegliere le due coppie di Azzurri Senior, mentre il terzo Azzurro per le due Manifestazioni sarà a discrezione del C.T.
Dove sia la classifica finale a differenza zeri per il Campionato d'Europa, essendo già stati disputati i 3 G.P. di riferimento, io non lo so. Per la selezione del Mondiale bisognerà attendere la disputa dell'ultimo G.P.
Dovremmo farla noi, ma non so se sono ancora disponibili sul Sito FITAV tutti i dati necessari. Possiamo provarci. Lunedi mi metto in caccia.

Vigo Africano 21/05/2010 Per quanto riguarda la Selezione dei due Senior, non credo che sia previsto un Trial tra i sei, ma credo volessero intendere una Classifica Assoluta a differenza zeri. In realtà è molto poco chiara la stesura del Regolamento.

armani roberto 22/05/2010 ..guarda Africano io ti ringrazio come sempre per la tua solerzia e attenzione ad ogni argomento, devo anche farmi un pò perdonare da te, in quanto i miei interventi (non è mia abitudine tu lo sai) erano e forse sono un pò velati da un pizzico di *presa d'atto* mista a *rassegnazione* (non polemica quello mai) riguardo l'argomento in questione.
A mio avviso quanto scritto nei criteri per la selezione è molto chiaro.
Quello che purtroppo non lo è, è il *limbo* primo di qualsiasi riferimento oggettivo (vedi classifiche a differenza zeri, e relativa comunicazione dei nominativi)in cui si trovano tutti i tiratori che hanno partecipato ai GP di F.U.
Ho pensato al perchè di questa mia attenzione verso la questione, e sai quale è l'unico vero motivo? E' che io sono lontanissimo sia dalla voglia di polemizzare e probabilmente anche da quella di criticare ne il sistema ne qualcuno in particolare. E' solo che mi piacerebbe davvero che la F.U. non avesse nulla da invidiare alle altre discipline e non fosse più considerata la *sorella minore* della F.O., e l'eliminazione di queste *zone d'ombra* è uno dei requisiti fondamentali.
ciao e a presto.

Vigo Africano 22/05/2010 Credo sarà molto difficile uscire da questa scarsa attenzione, anche per l'uscita di Bruno Aliprandi.
Qualche tempo fà, più persone, compreso me, ci augurammo una fuoriuscita di questa Disciplina dalla FITAV per inserirsi in altra o nuova Federazione, ma Bruno, sempre fedele alla Casa Madre, che non lo meritava, bloccò sul nascere questa ipotesi.
Per mia curiosità, dove hai trovato la Classifica a Penalità dei 3 G.P. ?

armani roberto 22/05/2010 non l'ho trovata da nessuna parte perchè non c'è..
forse ti ha confuso il mio errore di ortografia
...*limbo* privo (non primo) di qualsiasi riferimento oggettivo.....cioè non si trova proprio un bel niente..
ciao Africano.

cuzzocrea giovanna 28/05/2010 che bello, è la seconda volta che riesco a collegarmi e a leggervi! questa notte ho fatto una scorpacciatta di forum,e se non ho capito male Armani farà l'istruttore?
E' una bellissima notizia!!!
Trasferirà l'entusiasmo, e la competenza che, ai miei occhi ne fanno un gran tiratore, uno sportivo, un entusiasta!!

armani roberto 28/05/2010 ciao Giovanna, grazie mille per le tue parole..
sia sul forum che quando ci siamo incontrati ad Agna;
è vero ho fatto il corso per diventare un giorno istruttore di tiro, ma il *tiro* io l'ho sempre *imparato* sui campi insieme a tanti bravi tiratori e tiratrici che conosco (e adesso ci sei anche tu) e a tanti veri amici,
e non ti parlo solo di tecnica...ma di molto di più...
ciao e a presto

Salzano Giuseppe 30/05/2010 Buon Giorno Tutto Il Giorno.

Salzano Giuseppe 30/05/2010 FUMO E ARROSTO,E'COME PARLARE DI TIRO? Spero proprio di no.Da noi si dice:chiacchiere e tabacchiere in legno,il banco non le impegna.Proviamo,se statutariamente è possibile,ad indirizzare la prua verso un approdo,anche se con mare agitato.Che il disappunto e lo scontento che regna nella gestione dell'ELICA e della FOSSA UNIVERSALE da parte della FITAV è noto.Che sempre più spesso si ritorni ad evidenziare la scarsa attenzione su queste discipline è sotto gli occhi di tutti.AFRI'Tu ,INO e SILVIO,siete molto preparati ed aggiornati,anche sulla parte statutaria della nostra attività agonistica,ho creduto opportuno aprire questa finestra per vedere se può diventare una porta,un vano di passaggio verso un cortile,come quelli esistenti nei nostri antichi Palazzi* LA CORTE COMUNE *.Sarebbe stato semplice incontrarci e discuterne,ma non intentendolo un discorso di interesse privato,ho agito come sempre:AFFRONTARE L'ARGOMENTO ALLA LUCE DEL SOLE,CON LA TRASPARENZA CHE MERITA L'OGGETTO DEL DISCORSO.Le poche notizie che ho sono:la FITAV è deputata a detenere per STATUTO il Potere Assoluto sulle Discipline OLIMPICHE,e questo è corretto.Mentre per le non OLIMPICHE,sembra,le gestisca per la parte rganizzativa sul Territorio Nazionale.E sono:ELICA ,F.U. COMPACT.L'organizzazione Internazionale fa riferimento alla FITASC,ed è presieduta da Monsieur Jean Francois Palinkas,mentre in Italia è la FIDASC che èpresieduta dal SIGNOR Felice Buglione.Il nostro Presidente FIDASC,persona attiva,collaborativa e sempre presente e disponibile............ Ma quanta differenza per quella *D*.Cosa si potrà fare?Seminare per raccogliere.Il saluto l'ho gia esternato prima,un affettuoso in bocca al LUPO a TUTTI VOI;peppino.

Vigo Africano 01/06/2010 Attento Peppe. La FIDASC gestisce solo il Percorso di Caccia Itinerante.

Salzano Giuseppe 01/06/2010 Aficano,forse non sono stato chiaro e quindi con piacere ripeto il concetto collaborativo che per me tale è.Verificato che la FITAV giustamente,ha il potere assoluto sulle discipline OLIMPICHE,mentre per quanto riguarda le NON OLIMPICHE,la FITAV ha solo,forse,la specifica competenza sulla gestione delle manifestazioni sul territorio nazionale.Constatato che sul SITO Tiratori fanno insistentemente presente la SCARSA ATTENZIONE all'ELICA ed alla F.U.in particolare,verifichiamo se la FIDASC può assumere le FUNZIONI in Italia,siccome la FITASC dispone fuori dai nostri confini nazionali.Con la speranza di aver chiarito la proposta,e se vi sono delle inesattezze prego intervenire.Saluti Peppe.

Vigo Africano 01/06/2010 Forse se hai la pazienza di scorrere dall'inizio questo Tema, ti accorgerai che quanto da te ventilato è stato abbondantemente discusso con Bruno Aliprandi, allora facente parte della FITAV, nella Commissione F.U., ed attualmente credo ancora in carica come Presidente della Commissione F.U. in seno alla FITASC. La cosa però non ha mai avuto seguito almeno apertamente.
Tu hai la possibilità di sondare, in ambito FIDASC, se tale iniziativa è stata mai afffrontata.

Salzano Giuseppe 02/06/2010 Afri,ho la sensazione che ogni qualvolta si proponga una iniziativa si dia per scontato che l'argomento sia gia stato affontato,come se fosse una gara alla primogenitura e quindi,poichè è stato già discusso e non ha avuto seguito,l'argomento è esaurito e chiuso.Certo che se anche nel vivere quotidiano ci si comportasse alla stessa maniera,sarebbe un bel bagaglio di studio comportamentale da lasciare ai posteri!!!Per fatto caratteriale non mi piace fare indagini per vedere,sondare,scoprire eccetera.Ho fatto una proposta chi ha o sa di idee fattibili si faccia avanti per costruire e collaborare al solo fine di migliorare l'andamento sportivo delle esyternazioni critiche nei confronti della nostra Federazione e quindi del Gruppo Dirigente.Se invece è solo un bla,bla bla bla,si faccia silenzio.Quando si hanno idee,e questo lo dico a me stesso,e si esternano vanno fortemente rafforzatesostaenute e perseguite ,se si riconosce che portano a risultati migliorativi,altrimenti non vanno neanche accennate!!!Se è vero,come credo che sia vera la posizione assunta da Bruno Aliprandi che si sia dimesso per contrasti alle Sue idee,la Sua posizione va ripresa,sostenuta e rafforzata.Bisogna partire dagli eventi che hanno determinato quella Sua decisione!Afrìcano,vorrei essere messo a conoscenza di quanti interventi si sono visti su questo Sito a sostegno della posizione assunta da Bruno.E' partendo da quell'azione che si deve costruire il la strategia per azioni tendenti al miglioramento in senso generale.Si assiste da circa cinque lustri ad un decadimento generale ed il nostro sport non è stato immune da questo cattivo andamento degenerativo.Credo sia dovere di tutti avere il coraggio e la forza delle esternazioni delle proprie idee.Afrì,non mi rimandare a leggere,rispondi perchè so bene che hai idee e coraggio di sostenerle.Un abbraccio ,Peppe.

Vigo Africano 02/06/2010 Nell'ultimo rigo del mio intervento ti ho dato una strada da poter sondare. Poi.......

Salzano Giuseppe 02/06/2010 Gentile,cortese e caro Africano,vuoi per piacere rileggere e se puoi evitarmi di mandarmi a leggere? Credo che,forse,quando hai letto non hai prestato abbastanza attenzione.Ho anche scritto al quinto e sesto rigo **per fatto caratteriale non mi piace fare indagini per vedere,sondare eccetera**.Se decidi di non rispondere ne hai facoltà e diritto,vuol dire però che si aprirà uno scenario su un panorama diverso rispetto al **PALAZZO**.Peppino.

Vigo Africano 02/06/2010 Non è che non voglia risponderti, ma potresti sforzarti e andare a leggere direttamente quanto già detto. In ogni caso in sintesi si è spinto verso una fuori uscita, velatamente indicando anche l'Istituzione specifica e chiedendo di verificare prima in sede FITASC se era compatibile con lo Statuto ed il Regolamento della stessa, ma poi chi doveva sondare ha ritenuto opportuno essere fedele alla Casa Madre.
Dal tuo intervento mi è sembrato di capire che tu conosca personalmente il Presidente di questa Istituzione collaterale e per non fare i soliti BLA,BLA...., avevo indicato una strada praticabile diretta. Poi, se vogliamo ripetere i BLA, BLA, BLA ... , continuiamo a scrivere sui nostri sogni.

ricciardi silvio 04/06/2010 FORRA UNIVERSALE att.ne SALZANO . - Credo doveroso intervenire nel reciproco *botta e risposta* tra Peppino ed Africano, per offrire una utile informazione. Alcuni giorni fa, in un articolo pubblicato su Caccia e Pesca, il Presidente Nazionale della Fidasc, Buglione - campano come noi ed uomo di assoluto superiore rispetto - ha scritto delle difficoltà, che Buglione rilevava con dispiacere, che incontrano i cacciatori nell'inserimento nelle gare al piattello, nel periodo di chiusura della caccia. Varie erano le motivazioni, ma prevaleva, su tutte, - a mio avviso - il senso di stupida superiorità con cui vengono normalmente accolti i provenienti da enti venatori. Ho, allora, preso contatto diretto con il Presidente Buglione, - scrivendo alla Sua Segreteria particolare - in nome di una ventennale amicizia - proponendo di tentare di organizzare, su campi consenzienti, delle gare di FOSSA UNIVERSALE, riservate a cacciatori con la possibile partecipazione di tiratori SOLO di terza categoria. Piccolo monte premio e tentativo per una progressiva integrazione dei gruppi quasi omogenei dei partecipanti. Questa avrebbe potuto essere una prima valida mossa affinchè una Federazione importante come quella retta da Buglione, potesse far suo un interessamento per la disciplina per la quale ci battiamo. Ad oggi nessuna risposta, segno evidente che la mia proposta non è stata considerata degna di alcuna risposta. Concludo con una ulteriore, documentata notizia: il Presidente della Fitasc Palinkas - menzionato da Salzano - nonostante la sua carica, sarebbe lieto di affossare, anche a livello europeo, la fossa universale pur di favorire il solo percorso di caccia. Ma a quale santo dobbiamo ancora rivolgerci ???

ALIPRANDI BRUNO 05/06/2010 Carissimo Silvio, carissimo Giuseppe, carissimo Africano,
il nostro discutere sulla fossa Universale, sento abbia bisogno di alcuni chiarimenti.
I chiarimenti e i punti di partenza per la F.U., devono oggi, essere chiari a tutti , per far si che non si arrivi al tragico spegnersi, come purtroppo qualcuno si augura da dietro le quinte del palcoscenico. Tutti abbiamo visto la sciagurata stagione di quest'anno e tutti ci siamo posti mille domande.Una di queste riassume il tutto: *Ma possibile che gente che da 25 anni(sono io) è nella F.U., possa fare ancora bestialità degne del più incompetente degli sprovveduti?* No, no è possibile manco se ci si mette a lavorare col....testone rivolto all'ingiù. Gli anni dal 2000 in poi non hanno portato a esperienze e a considerazioni? Tutti sanno cosa vogliono i tiratori e tutti lo ripetono, ergo: come mai chi dice che la F.U., deve prendere sviluppo, alla fine gioca le carte al contrario?
Quando si volle , più a parole che nei fatti, qualcuno che lavorasse per la F.U., io fui chiamato a far parte della commissione. Proposi i FITAV, con finalità mirate ad una partecipazione che permettesse di guadagnarsi la finale del campionato italiano. Ottenni i FITAV, e mi parve già come inizio un buon risultato. Chiesi che la nazionale partecipasse ai campionati, con tutte le qualifiche...e questo si fece. Proposi che la nazionale fosse veramente formata da tiratori della categoria amatori e non professionisti, facenti parte dei corpi dello stato o facenti parte dei quadri della nazionale f.o.. Questo lo ottenni, ma non sto a dire le inamicizie e le discussioni avute con i tiratori e dirigenti dei corpi dello stato ecc..
Con questi primi passi, ho cercato di dare un' identità ad una disciplina, che era divenuta la discarica dei tiratori di secondo piano della F.O., i quali scontenti di non andare in trasferte ,continuamente borbottavano e si lamentavano, quindi venivano scaricati nelle gare di F.U. per tacitarli e tenerli buoni.
Portai nella commissione sponsorizzazioni e si fecero manifestazioni di alto livello : incontro Svizzera -Italia. Gara di raccolta fondi per Lara(tiratrice nazionale F.U. fatta operare con l'aiuto di tutti i tiratori F.U.Eur.100.000,0). Partecipazione di 18 componenti la nazionale alla finale di coppa del mondo a Mazara del Vallo (spesa sostenuta completamente dagli sponsor per tiratori e tecnico federale). Donazione ad una missione in Guinea Bissau di 120 banchi di scuola con relativi seggiolini, tre cattedre, tre lavagne, tre armadi ed un bancale di quaderni, 400 confezioni di matite, 400 confezioni di matite colorate, 500 album da disegno e 200 confezioni di gessi colorati...il tutto offerto con gli oggetti che gli sponsor della nazionale hanno offerto e quantificati con un asta.
Noi si raccoglieva di tutto e con questo si andava ad integrare le insufficenti cifre stanziate per la squadra. Tutto era abbondantemente sufficente a dare ai tiratori un ambiente tranquillo e mirato solo al pensiero del tiro. Questo, purtroppo non andava bene, e qualcuno ha incominciato a insinuare calunnie e a mettere disonorevoli parole sulla provenienza delle sponsorizzazioni!!! Risultato: si è arriati a rendere agli sponsor Euro 40.000,0 e al non incasso delle quote per la stagione in corso quell'anno.
Non sto a dire la meraviglia degli sponsor nel vedersi ritornare i soldi e al sentirsi dire che si doveva rifiutare il denaro sponsorizzato dell'anno in corso. Se volete più ampie spiegazioni di questo, chiedete al Sig. Renato Marconato, il quale vi esibirà conteggi e documenti in merito. Tutto venne sfasciato e tutto il lavoro si fermò. La dignità di un uomo , vale ben più delle insinuazioni di pusillanimi seduti su poltrone dirigenziali! Si continuò per qualche anno, ma di questo e di trasferte con scarafaggi nelle lenzuola non voglio raccontare.
Evidentemente un certo lavoro dava fastidio, come ha dato fastidio una seconda commissione di F.U., alla quale ( sempre con l'entusiasmo da ingenuo)ho partecipato in questi tre anni, ma che con mia meraviglia e sorpresa, seppi più tardi, non fù mai ufficializzata. Il triste di questo è che quando si arrivò a ricreare i presupposti di una stagione sicuramente di pregio, il tutto si dissimulò e rimasi a fare la FIGURA DEL CIOCCOLATTAIO davanti ai tiratori ( c'è chi in questo da sempre la colpa agli altri, ma non è il mio caso). Visti i chiaro-scuri del momento economico , avevo suggerito 2 FITAV,da disputarsi su tre campi : per ogni FITAV (nord-centro-sud), i quali sarebbero serviti alla qualificazione per la FINALE del campionato italiano (dato che spesso vince chi manco ha fatto un FITAV). Per quanto rigiuardava la formazione della squadra nazionale, si erano preparate tre gare a 200 piattelli (la prima al sud , poi nord ed infine centro), queste gare avevano già la copertura degli sponsor, per un montepremi di 10.000 eur. a gara. Presi l'impegno con i proprietari dei campi : La Tranquilla, Le tre piume e Valle Aniene, con i quali si concordò che la loro spettanza fosse solo il servizio campo. Furono disponibili e felici della proposta, quindi si sarebbe avuto un montepremi di maggioranza. Si è parlato nel forum del trittico...questo era!! Gare in onore e alla memoria dell'amico Avv. Guido Polsinelli...che tanto diede alla federazione...e questo è il mio rammarico principale. Con gare a 200 piattelli si poteva avere un vero metro di giudizio per la formazione delle squadre...e non con il cervellotico e poco serio....(e tutti ne sanno il perchè e per come) metodo, oggi adottato, e se permettete scontato anche per risultati. Tutto questo, all'improviso, quando tutti da tempo si era in accordo è stato cambiato nel calendario che tutti abbiamo visto. Quello che mi ha dato il voltastomaco, è che chi ha discusso la stagione, ne ha fatto il contrario, senza nemmeno parlarne...dato il rapporto d'amicizia instaurato. Ma si sa, difficile è mantenere certi valori contro ai propri interessi...questo è solo per pochi. Mi domando : Perchè tutto questo? Perchè illudere a parole e poi a fatti pugnalare ( mi piacerebbe usare un termine più volgare, ma per rispetto alle signore del forum uso pugnalare)alle spalle chi ci ha messo passione e tanto lavoro con spostamenti mai retribuiti ( ma anche mai richiesti) per queste cose? Non era meglio dire subito * Caro Bruno Aliprandi, noi si vuole questo e basta!*
Tutto questo per dire che la F.U., così non ha futuro , dato che a parole è una cosa, ma in pratica è ben altro. Questo perchè? Caro Giuseppe, come ti ha detto Vigo, ne ho parlato e mi sono fatto un'idea chiara e precisa. Ogni dirigente fa la sua politica e mi sta bene; ma il tutto, deve essere detto in modo onesamente chiaro per tutti, poi ognuno in relazione, ne sceglie le vie che più gli si confanno.
Il non parlar chiaro, nasconde l'ambiguità di una struttura tentennante che sta scricchiolando. Oggi, volere o non volere si è arrivati al dunque!
Vi sono le discipline olimpiche e le discipline amatoriali. Questi due binari , non possono più marciare nella stessa direzione. La gente pratica attività sportive, ma non necessariamente le pratica per arrivare alle olimpiadi. Tutti hanno il piacere di praticare sport, nel modo più congeniale e con il livello agonistico che gli impegni personali e professionali permettono. Una federazione se non arriva ad essere consapevole di questo è FINITA o FINIRA' presto. Purtroppo il non rendersi conto di questo, porta ad uno scontro inevitabile e ad una scontentezza generale che da come risultato una seria DISGREGAZIONE. Giusto che la federazione dia le sue energie migliori a chi è atleta-professionista e quindi lavora in funzione del traguardo olimpico. Giusto mantenere la tradizione ed una storia fatta di vittorie, ma altrettanto ingiusto è il non portare un'altrettanta attenzione al mondo amatoriale, polmone di quell'energia basale, per quelli che sono i nazionali olimpici.
Il problema sta tutto qui! Il CONI, vuole i numeri e se i numeri sono maggiori nella F.U., addio sonanti dindini. Diceva Figaro *Vengan danari al resto son qua io...* In momenti di crisi, può essere accettato questo discorso..ma fino ad un certo punto!! I tiratori sono anche stufi di questo! Concludendo, questo è un vicolo cieco,per chi dirige; ma non lo è per chi spara e che vuole anchesso le sue giuste (minime)gratificazioni. Il pagare, sempre pagare, subire , sempre subire (scriteriate trasferte, scriteriati campi, scriteriate imposizioni), porta uno scontento ed ad una logica risoluzione...abbandono e malcontento. In Francia, vi sono due federazioni, una per le discipline olimpiche, che annovera circa 600 tesserati, ed una per le discipline amatoriali che ha la bellezza di 46.000 licenziati e 6000 permessi stagionali di tiro . Non dico altro e non voglio nemanco suggerire nulla. Questo è uno sguardo ad una realtà logica e naturale di quello che è oggi il tiro e le sue priorità.
Si parla di FITASC. Ma forse qui nessuno sa nulla e nulla sa di come marciano le cose.
La FITASC, raccoglie le discipline amatoriali, ma è composta dagli elementi presentati dalle federazioni ad essa iscritte. Entrai nella commssione F.U.,nel 1985, con la tessera N°50, ora sono, ancora per poco, il presidente della commissine F.U.. Subentrai al caro amico Roger Peace , scomparso nel 2002. Fui poi rieletto a presidente della commissione in un modo strano e che certo rimarrà nella storia della FITASC. Quattro anni fa, non fui presentato dalla FITAV, anzi, ero indesiderato ed osteggiato. Fù con enorme sorpresa che la sera del giorno delle elezioni, mi arrivarono una serie di telefonate dagli amici stranieri, delle varie federazioni, che si congratulavano con me. Nessuna dall'Italia. Fui eletto commissario F.U., e poi eletto presidente della commissione da tutti gli stranieri. Fù il primo caso nella storia della FITASC, l'elezione di un componente le commissioni, poi eletto all'unanimità presidente di commissione, senza essere stato presentato dalla propria federazione! Grande fù la mia soddisfazione....ma l'amararezza che certi intrallazzatori, proprio nella mia federazione, mi avessero escluso...mi fecero riflettere su certi personaggi. Grottesco e meschino, fù la proposta fattami, in seguito, di dare le dimissioni, dato che la mia elezione penalizzava l'immagine dei papaveri esclusi. Mi permetto di dire PAPAVERI, dato che ancor ad oggi, nulla hanno dimostrato in lavoro se non l'attaccamento sviscerato alla POLTRONA.
Ad Agna al GRAN PRIX d'TALIA, ho salutato i tiratori italiani, dato che ho constatato e quindi deciso, che certi ambienti e certi uomini, non fanno più per me! Andrò e sarà un mio dovere , a Lazeney, al prossimo Europeo a salutare le federazioni che ebbero stima e fiducia in me e mi congederò da loro, augurando loro un grande futuro e augurando tutte le soddisfazioni possibili, che a me e dalla mia federazione non son mai venute!
Vedi Giuseppe, come dice uno, che ritenevo amico *Tutti sono necessari ma nessuno è indispensabile* quindi *Avanti Savoia!*
Avati...si ma dove?...Te lo dico subito...all'est...è lì il mercato oggi!
Tu Vedrai che si faranno gare in paesi che manco sanno che è la F.U., ma non importa, il vento tira da quella parte. Sono contento che si possano avere nuove frontiere , ma non aperte da chi mira a fini commerciali. La F.U.internazionale, necessita di un cambiameno strutturale , in regole e sopratutto nel non dar spazio a esose iscrizioni e a esose mungiture di tiratori. Questo è sempre stato il muro su cui ho per anni sbattuto la testa. Ho trovato mura invalicabili, ma ho sempre lottato. Ho lottato da solo, senza alle spalle una federazione che avrebbe potuto aiutarmi a far sentire una voce più forte nel portare qualche cosa di concreto...ma io ho sempre trovato il rappresentate italiano non collaborante. Mi son anche sentito dire...* ma io non ho tempo per scrivere la lettera che mi hai richiesto*...La mia risposta scontata ... fù *del perchè allora uno fa parte di una commissione?*
Speriamo che il futuro riservi qualcuno più collaborativo.
Comnque, anche a livello internazionale le problematiche sono più o meno le stesse. Certo la FIDASC, se fosse consapevole della necessità di rappresentare in toto tutte le discipline amatoriali ( visto e forte del gran numero dei suoi tesserati) , sarebbe forse una nuova via. Non è però quello che auspico.
Tutto potrebbe essere ancora recuperato. Quanto però...sono lontane oggi... senza più senso e vuote le parole che ascoltai a Bologna anni fa.... e dov'è l'entusiasmo e lo spirito sportivo di colui che le proferì. Dove stanno e a chi è stato chiesto la collaborazione per costruire con sportività e dedizione un futuro sportivo e bello per il nostro sport? Dove sono gli uomini, che come nuovi crociati si presentarono quali competenti e onesti sportivi?
Dove stà l'onestà dell'uomo nel non dire falsità? Dove stà la capacità di costoro nel dedicarsi a quello che è il giusto lavoro sportivo?...
io non lo so dove siano finiti...so solo che spesso mi son ritrovato solo a tentare di togliere acqua dal mare.
Bruno

ALIPRANDI BRUNO 05/06/2010 Chiedo venia per il papello...scusatemi ....ho molti rospi da togliermi ..e qualche altro papello ve lo farò sorbire....portate pazienza...la pazienza è anche un allenamento per la pedana Bruno

Salzano Giuseppe 05/06/2010 Bruno,sei stato esaurientemente chiaro nella Tua esposizione ed io maggiore tranquillità di pensiero,oltre la chiarezza sull'argomento esposto con mio del 2 giugno u.s.Credo,forse anche Africano e Silvio abbiano avuto giovamento.Non mi sono mai adornato con piume di pavone,pur se avendone molti,almeno otto bellissimi esemplari maschi.Ma l'intervento da me insistentemente ed incisivamente voluto,ha portato ad una puntuale esposizione da parte di BRUNO ALIPRANDI e ce ne compiacciamoin quanto,a mio modesto avviso,ha dato la possibilità di lasciare il panorama del **PALAZZO**invariato e riaprire il dialogo e la collaborazione interrotta.Nel mio del 2 u.s.affermavo**bisogna partire dagli eventi che hanno determinato la decisione di Bruno a dimettersi.E'partendo da quell'azione che si deve costruire la strategia per azioni tendenti al miglioramento in senso generale**e concludevo**credo sia dovere di tutti,avere il coraggio e la forza dell'esternazione delle proprie idee.Bruno,il Tuo non è stato un papello,ma una disamina dignitosa di una persona consapevole delle difficoltà del compito assegnatole e quindi di conseguenza affrontare le esigenze esposte dai Tiratori,nella F.U.In apertura di questo mio,ho fatto cenno ad un'apertura e sperata apertura di dialogo.Verso la fine del Suo intervento,Bruno fa un doppio responsabile passaggio,quando dice di FIDASC.......**sarebbe forse una nuova via.Non è però quello che auspico.Tutto potrebbe essere ancora recuperato.**Grazie Bruno.Questo è quel **guardare indietro**costruttivo,collaborativo,di cui sempre allo stesso intervento,dicevo**Se è vero come credo che Bruno Aliprandi si sia dimesso per contrasto alle Sue idee,la Sua posizione va ripresa,sostenuta e rafforzata.Bisogna partiredagli eventi che hanno determinato la Sua decisione** Bruno prima di dar seguito ad un altro intervento che continua la Tua disamina,Ti prego di tenere al caldo i rospi.Credo basti così.Puoi comunicare ad Afri,se può darmi le tue ccodinate?Cordialmente a tutti Voi Peppino.

LAVAGETTI SERGIO 07/06/2010 A Bruno e a tutti noi.
Grazie dell'MMS e successivo SMS ovvero vedere e poi intendere!!
Ai posteri l'ardua sentenza, ma se va avanti così Giulio Cesare potrebbe anche essere ucciso da un pirla qualsiasi; quindi, anche per lui vale il vedere ed intendere.
In die busillis ovvero oggi è il busillis.
Mamma mia che latino maccheronico!!

Vigo Africano 07/06/2010
Un vero FLOP il IV° G.P. FITAV di Fossa Universale nelle due Sedi agli antipodi: Zevio al Nord e Marsala al Sud.
107 Iscritti totali a Zevio (5 Ecc; 19 I° Cat; 20 2° Cat; 21 3° Cat; 11 Lady; 8 Mast; 19 Vet; 4 Jun.)
82 Iscritti totali a Marsale (3 Ecc; 14 I° Cat; 19 2° Cat; 20 3° Cat; 2 Lady; 8 Mast; 11 Vet; 5 Jun.)
A Marsala poi, su 82 Iscritti, solo 7 sono Fuori Regione (1 Ecc; 2 I° Cat; 4 Master)
Questa è la ovvia conseguenza della scelta delle Sedi e principalmente nel perseverare a svilire questi G.P., inserendo l'accesso OPEN alla Finale Nazionale.
Dopo questa critica voglio congratularmi con Roberto Armani per il suo Argento, che solo un malaugurato 19/25 nella 4° serie, gli ha tolto la soddisfazione del gradino maggiore.

armani roberto 07/06/2010 ti ringrazio Afri,
la serie malaugurata era la terza..ma forse l'averla accettata così per come è venuta senza troppi perchè e percome credo mi abbia permesso di tirare bene l'ultima.
grazie ancora e un caro saluto.

ALIPRANDI BRUNO 10/06/2010 Caro Roberto, ma l'allenatore non ti ha tirato le orecchie per quella serie buca?
Credo , invece, che ti abbia fatto fare il tragitto di ritorno con i tappi nelle orecchie. Ti porgo le mie più sentite congratulazioni per il podio. Sono contento che hai ritrovato, ancora , la tua bella fucilata. Con tanta amicizia Bruno

armani roberto 11/06/2010 Amico mio..*tirato le orecchie* è un eufemismo...
..ma sai quando uno se lo merita cosa vuoi farci, ti armi di pazienza e allora si che il *polpettone* è servito..ma Carlo in fondo bisogna solo sapere come prenderlo..(oh detto tra noi secondo me dopo la serie bucata avrebbe dovuto andare di corsa a confessarsi per tutte le .....che di sicuro a detto).
Bruno, mi sa che tu ci conosci tutti molto bene,ed è sempre bello sentirti.
Spero di fare una bella pedana alla F.U. insieme molto presto;
a proposito, *..bella fucilata* detto da te ha un sapore tutto particolare.
Ciao.

ALIPRANDI BRUNO 20/06/2010 Ho aperto il sito internet FITAV, e ho dato uno sguardo alla rivista federale di prossima pubblicazione. Il mio interesse si sa, cade sulla F.U., e noto l'articolo riguardante Il Grand Prix FITASC di Agna.
Complimenti a chi ha scritto l'articolo!!!! Il non pudore, il cattivo reportage ed il servizio deontologico del giornalista di redigere incondizionatamente, ma con precisione, sono il condensato di una pubblicazione non seria e inacettabile, per coloro che sono tiratori di F.U. e non.
Prima di tutto, era necessario completare, dicendo che il Grand Prix era gara internazionale FITASC, con annessi e connessi riguardanti le varie coppe, di cui faceva parte questa competizione. E' palese che la FITASC non viene citata (sebbene era un gran premio FITASC e da essa diretta e giudata nello svolgiento della gara), dato che il vice Presidente FITAV,sig. Saro Avveduto, nella cerimonia di premiazione, per essa non ha nemmeno speso una parola e nemmeno un ringraziamento per chi, volere o non volere ha lavorato, e ne ha fatto una prestigiosa gara dallo svolgimento tecnico ineccepibile! IL GRAZIE DI QUESTO è STATO DATO DA TUTTI I TIRTORI E DAI DIRETTORI DI TIRO E DAI TITOLARI DEL CAMPO DI AGNA...E QUESTO PER ME è IL VERO VALORE DEI FATTI!! Da chi era li con fini diversi, come tutti hanno visto e commentato...non mi interessa nulla. Quindi qui non mi si dica che questo articolo non è ammaestrato da qualche incantatore di serpenti o pappagalli, del circo BARNUM!!! Si sa, il vento va dalla parte opposta... e evidentemente il vento è stato fatto tirare ache sulle rotative che stampano questa rivista. Complimenti al bel gesto, condizionato dal nostro vertice delle disciplne amatoriali! FULGIDO ESEMPIO DI DITTATURA !Comunque, sarebbe stato di buon gusto,anche il riportare i miei saluti e i rigraziamenti verso tutti i tiratori di F.U., dato che nel mio discorso quale Presidente della Commissione Internazionale F.U.- FITASC, annunciavo il mio abbandono alla carica FITASC ,dopo 25anni trascosi a dirigre competizioni internazionali. Comunque di balle,di pennnacchi,di gente con divise da monsignori pavoneggianti, e di altri volgari personaggi che si esbiscno alle cerimonie di premiazione e che con il tiro e la F.U., non c'entrano nulla, non saranno più il mio obbligatoriamente sasso nella scarpa da sopportare per forza, e di qusto ne sono finalmente,estremamente felice. Come utente della rivista, mi viene da da dire : BASTA CON QUESTO SFREGIO AI TIRATORI, CERTE CAZZATE FATELE NELLE VOSTRE SEDI ,ESISTE CHI PRATICA LO SPORT E VUOLE ESSERE RISPETTATO E NON PRESO PER IL NASO DA CERTE PERSONE CHE CREDONO DI ESSEE GRANDI STRATEGHI, MA NON SI RENDOO CONTO DLLA MISERIA DEL LORO OPERATO!!! Ma cosoro pensano che si sia scesi tutti dal pero? Ma non sanno che la gente sa ragonare e vedere oltre le righe? Il danno è che la misera loro forzatura nel FARE QUESTE BASSEZZE, RICADE SULL'IMMAGINE DELLA FEDRAZIONE E SUI SUOI DIRIGENTI SANI!!!! LA VOGLIAMO FINIRE ? E' ORA DI SMETTERLA DI FARE CERTE PORCHERIE...I TIRATORI NE HANNO LE SCATOE PIENE DI QUESTA GENTE eE DEL LORO OPERARE MESCHINO. BASTA E BASTA DI NAPOLEONI CHE CHE DEL NAPOLEONICO NON HANNO CHE QUELLO CHE SI VEDE. Mi piacerebbe tornare ai tempi in cui le persone erano uomini ed il cadreghino era un punto d'arrivo per iniziare un percorso di dedizione finalizzato ad un costrutto di valori sportivi e morali!!! ( Come mi ritornano alla mente le parole del mio amico Pierluigi Gallina...)
Ne ho passate troppe e ho visto toccare il fondo in tutti i sensi in questi ultimi anni...fino a vedere chi ... con in mano un logo ed uno statuto, minacciava una nuova federazione se no gli si dava la poltrona! Il guaio è che dopo pochi mesi, con sotto al sedere la tanto agognata poltrona, si pavoneggiava dicendo ***IL MIO PRESIDENTE...LA MIA FEDERAZIONE....** , ma per favore...mi faccia il piacere (come diceva il gande Totò)... in quanti abbiamo visto e constatato queste cose...persino all'estero sono andate queste porcherie e spesso ancor oggi,qualcuno me le ricorda ancora queste cose. Ho un solo un punto fermo a differenza di certe persone: Pur bistrattato per colpa di costoro(che riferivano sempre menzogne ), non ho mai mostrato loghi o statuti ricattanti e quando in Italia e all'estero ho detto**LA MIA FEDERAZIONE...IL MIO PRESIDENTE...** questo l'ho fatto con orgoglio e sicera onestà... al di là di quello che potevo non condividere.
La fedeltà sta scirtta nell'animo umano e uno, o l'ha o nn l'ha.... e far stampare un articolo come questo...sicuramene non è onesto e responsabilmente veritiero della realtà verso i tiratori .
Con un velo d'amarezza ma con spirito leggero e libero...Bruno

ALIPRANDI BRUNO 20/06/2010 Mi scuso per i molti errri d'ortografia, dovuti al mal funzionamento della mia tastiera Bruno

armani roberto 24/06/2010 ..chissà se qualcuno dei nostri amici che oggi iniziavano la loro avventura in Francia al campionato Europeo di F.U., riesce comunque a dare una *leggicchiata* veloce al forum..magari da qualche punto internet presente nell'hotel..
Allora io vorrei far avere a loro un grande in bocca al lupo e contemporaneamente dire anche di tenere duro nel caso sia arrivato o arrivi qualche zero..la gara finirà solo l'ultimo giorno con l'ultimo piattello..
Un grande saluto anche al mio amico Bruno Aliprandi che so essere presente alla gara e che, quale grande tiratore di esperienza, saprà anche lui dare un importante sostegno ai tiratori e alle tiratrici impegnati in questa trasferta.
ciao a tutti ragazzi ci vediamo al ritorno.

ricciardi silvio 24/06/2010 EUROPEI IN FRANCIA . - I migliori voti augurali di risultati eccellenti vadano a tutti i tiratori italiani - nazionali e non - presenti nella competizione francese. A tal proposito se qualcuno dei lettori è in possesso di risultati, ovviamente parziali, saremmo lietissimi di conoscerli.

ricciardi silvio 27/06/2010 CAMPIONATI EUROPEI . - Splendide notizie dalla Francia, in tempo reale, ore 16,57 del 27 giugno 2010 - LuigiViscovo con 197 su 200 vince la Coppa Europa ed è Argento nel Campionato, battuto solo dall'inglese Lyng che ha totalizzato uno straordinario 199. Quarto assoluto, dopo coraggioso recupero, Mario Dedonato con 193. Vincono l'oro il Master Giannerini e la Lady Revello. Mentre scriviamo si stà procedendo alla conta per il titolo Senior che ha visti schierati Viscovo-Muoio-Tittarelli, con buone possibilità di vittoria. E' da tenere presente che per i risultati ottenuti Dedonato avrebbe dovuto far parte della squadra, ma gli è stato preferito Tittarelli che ha chiuso a 186, totalizzando ben 7 piattelli in meno rispetto al forte napoletano. In quel caso la vittoria sarebbe stata sicura e schiacciante. Tiratori partecipanti circa 450 !! Non sarà una disciplina olimpica, ma questi successi internazionali di una disciplina amatoriale, accessibile quindi a tutti i tiratori, crea enorme proselitismo tra la massa degli iscritti. Ma come fa la Fitav a considerarla la sorella povera anche rispetto al Double-trap !!! Mah !!!

cuzzocrea giovanna 27/06/2010 Magnifica trasferta!
Mi dicono che anche lo Junior Baldinotti ha vinto l'oro!
Bravi ragazzi!!!

armani roberto 28/06/2010 ..ho letto un pò velocemente i risultati dell'Europeo...
beh ragazzi che dire..
bravi bravi e ancora bravi a tutti i tiratori e le tiratrici italiani/e presenti alla competizione.
Sono davvero contento per la grande prestazione sia individuale che a squadre.
Avrò sicuramente modo di stringere la mano a tanti amici che si sono distinti in Francia, questo fine settimanaa a Bologna per il Campionato Italiano ..quindi a presto e ancora bravissimi a tutti quanti.

Loritto Gaetano 28/06/2010 Carissimo amico Aliprandi Bruno, La leggo con molto interesse e mi icuriosigne una frase in particolare che Lei ha scritto tempo addietro ed è la seguente:

*Ne ho passate troppe e ho visto toccare il fondo in tutti i sensi in questi ultimi anni...fino a vedere chi ... con in mano un logo ed uno statuto, minacciava una nuova federazione se no gli si dava la poltrona! Il guaio è che dopo pochi mesi, con sotto al sedere la tanto agognata poltrona, si pavoneggiava dicendo IL MIO PRESIDENTE...LA MIA FEDERAZIONE....*

Mi chiedevo... E' possibile che parla della stessa persona dalla quale noi Siciliani subiamo ancora oggi (e chissà per quanto!)la prepotenza che caratterizza quella famiglia?
Sarei curioso di sapere a chi si riferisce...

Con Stima. Gaetano Loritto

ALIPRANDI BRUNO 30/06/2010 Non voglio scomodare cose sacre e più grandi di noi ...ma carissimo amico Gaetano (diamoci del tu...noi possiamo)io leggerei Matteo 26, 14-25.
Un caro saluto Bruno

LAVAGETTI SERGIO 01/07/2010 Mio nonno, nel lontano 1946, mi prendeva sulle ginocchia e mi insegnava i proverbi locali ed il gergo usato in zona durante l'occupazione francese affinchè il nemico non comprendesse quanto si stava dicento.
Tra le altre cose un detto si addice al nostro eroe ovvero: la prima gallina che canta ha fatto l'uovo.
E la gallina ha cantato, canta e canterà ...purtroppo.

Loritto Gaetano 06/07/2010 Caro Bruno mi chiedo...
Le cose sacre e più grandi di Voi Vi fanno paura?

Cordialmente.

Gibiino Gero 06/07/2010 Caro Gaetano,
penso propio di si, che si teme fortemente il pronunciare di un nome, nascondendolo dietro l'evocazione del più noto Iscariota o,peggio ancora, dietro la ricerca della pennuta cantante...
pur di non dire chiaramente le cose come stanno.
A questo punto chiedo:dite con coraggio di chi state parlando!

ALIPRANDI BRUNO 06/07/2010 Caro Gaetano, mi stupisco nel leggere certi commenti! Qualcuno forse, non ha mai letto i miei precedenti interventi in forum per parlare di paure!!! ( RILEGGERE PREGO ) Paura? Di chi e di che cosa? Vedi Gaetano, la mia risposta va presa in modo particolare, dato che il versetto al termine dice: ** Tu lo hai detto !**
Mi sembrava più piacevole risponderti in quel modo ...visto anche l'accostamento a quel certo personaggio che rende bene l'idea.
In certi contesti il sacro non fa paura se di sacro si parla, e se del sacro si ha rispetto! Per me i valori sportivi, quali i comportamenti di lealtà verso l'istituzione in cui si ha un incarico, sono cose imperativamente sacre. Ma evidentemente, come da me detto, non tutti sono in sintonia con quello che è fedeltà, correttezza e rispetto della libera volontà elettorale. Quando si tirano in ballo certe affermazioni, devono essere supportate da testimonianze e circostanziate in modo preciso. Ti pare che se io esco con cose di un certo peso...poi abbia paura del BABAU? Su, cerchimamo di essere quantomeno coerenti e rispettare chi da tanto tempo ha sempre detto, chiaramente, quello che pensava, in questo forum, e sopratutto di persona, in molteplici contesti, SENZA L'OMBRA DI PAURA !!
Se poi parli del Diavolo, lo puoi nominare con mille termini, senza dire **Diavolo**...
**La vita è tutto un quiz**, diceva una canzone di Arbore...a voi risolvere il quiz...
Bruno

ricciardi silvio 06/07/2010 GERO GIBIINO . - E' un onore per noi di Forum aver avuto il piacere di leggere un intervento di Gero. Speriamo solo che per il futuro si possa continuare ad avere anche brevi articoli a sua firma. Gibiino è persona matura, uomo con ottima preparazione culturale e splendido sportivo, che sa, senza tema di errore, chi è la persona coperta da legittimo anonimato. Ed allora Gero, perchè non hai tu pronunciato il suo nome, anche usando una forma interrogativa ?? Se si tratta per te di una giusta persona degna di essere descritta e difesa, tu , per cultura ed esperienza, potevi certamente risolvere i dubbi di molti lettori. O sbaglio ????

GRANZON ERIK 07/07/2010 Salve,sono Erik Granzon, Presidente Comunale del nuovo Circolo della Associazione Nazionale Libera Caccia,in allegato le trasmetto la locandina per la pubblicizzazione della 1° FESTA DEL CACCIATORE CON GARA DI TIRO A VOLO AMATORIALE
E’ la prima festa e gara che viene svolta nel territorio, e assieme al circolo da me fondato. ho pensato di portare questa iniziativa per poter promuovere il tiro e per poter creare una manifestazione per i cacciatori e appassionati in grado di aggregare persone e creare gruppo.
Come noterà dalla locandina la manifestazione si svolgerà nel giorni di 12 – 13 – 14 – 15 Agosto 2010, le gare si svolgeranno su Fossa e Tripletto e le categorie saranno due: CACCIATORI e TIRATORI.
Le gare si svolgeranno anche in notturna per dar modo a di provare il tiro in notturna e per lasciar spazio al divertimento e alla competizione.
Importante da sottolineare è che durante questa manifestazione saranno selezionati i migliori giovani tiratori per entrare nella rosa della squadra di Tiro a Volo Provinciale dell’Associazione Nazionale Libera Caccia.
Con questa mail volevo portarVi a conoscenza di questo evento per la Vostra partecipazione e per pubblicizzare a tutti i Vostri conoscenti e associati di questa mia iniziativa.
Rimango in attesa di ricevere un suo riscontro per la sua eventuale partecipazione alla manifestazione.
Grazie Infinite e Buona Giornata.
Presidente Comunale
Erik Granzon


A.N.L.C. Circolo Comunale di Vo’
Presidente Comunale Erik Granzon
Via Vo’ Di Sotto 302
35030 Vo’ PD
Cell. 328.0327727
Email: granzon.erik@alice.it

Vigo Africano 07/07/2010 La ringrazio per la sua segnalazione. Voglia cortesemente inviarmi la Locandina allegandola ad una e-mail da inviare al mio indirizzo: vigo@tiroavoloforum.it.
Venerdi prossimo sarò a Napoli di passaggio e se troverò la sua e-mail, provvederò a pubblicargliela subito. Altrimenti al mio ritorno il 18/07/10. Con il portatile sono impossibilitato ad operare in tal senso.
La ringrazio per il cortese invito, ma riprenderò la mia attività agonistica al ritorno dalle vacanze agli inizi di settembre.
Cordiali saluti.

Gibiino Gero 07/07/2010 PER SILVIO,
Silvio permettimi di pensare,acciocchè il mio momentaneo tacere non sia acconsentire, ma anche riflettere.
Ho sempre sostenuto le mie idee, però questa non è la mia guerra, e potrei combatterla solo con il giusto supporto.
Permettimi ancora di preparare il corredo adatto per la guerra altrui,se dovessi accettare di combatterla.
Con simpatia e stima
Gero

ricciardi silvio 08/07/2010 GERO GIBIINO . - Posizione la tua corretta e lineare. Credo solo che vada chiarito - ma non a te ma alla maggioranza dei lettori - che persone che amano una disciplina - forse più delle altre - tentano di attirare la giusta attenzione su di essa, che ritengono, ingiustamente, posta in un angolo a mò di ramazza. Non si comprende come una federazione non tenga conto delle costanti numerose vittorie mondiali - che le danno il meritato prestigio - non voglia dare ad essa i riconoscimenti che merita con una degna organizzazione ed il proporzionato budget per non sentirsi reietti nei confronti di altre nazioni. Niente durlindane, niente usberghi, nessuna richiesta di secessione, solo rispetto, giusta attenzione e scelta di uomini pronti a spendere il proprio tempo SOLO per la Universale. Nulla chiediamo che non sia meritato !!

ALIPRANDI BRUNO 08/07/2010 Caro Silvio, le tue poche righe riassumono e condensano la sacrosanta verità su tutto l'ambiente e la disciplina dell'universale.
Immaginiamo quello he potrebbe essere una squadra creata con metodo ed allenata con specificità. Con questa ipotesi, immaginiamo anche,quale potrebbe essere il riflesso per l'intero movimento, alle spalle della squadra ed anche quali stimoli offrirebbe. Purtroppo, i risultati della F.U. nelle gare internazionali, sono sempre il frutto del caso. Fare la squadra basandosi sui risultati di fitav scriteriati , giocati su campi improponibili o...scelti ad hoc per certe opportunità, porta al risultato di avere ogni volta, formazioni che cambiano spesso e che ogni volta sono un insieme di cui nessuno ne conosce le piccole od enormi potenzialità. Le formazioni sono frutto del caso e per noi che fortunatamente disponiamo di ottimi universalisti, qualche volta ci gioca bene.
La formazione delle varie qualifiche, avviene con un sistema a mio parere criticabile. I vincitori dei primi due piazzamenti, sono i titolari della squadra, il terzo è scelto dal C.T.. Sappiamo poi, che il terzo o è sempre il terzo classificato o come accade viene aggregato da qualche personaggio... a discapito magari di chi per anni dimostra di essere il fucile italiano che meglio si piazza nelle gare di F.U. (per esempio De Donato). Ho spesso proposto e anche per l'ultima riunione, dalla quale poi è stata fatta partorire l'orrenda stagione agonistica, finalmente terminata, che il C.T.,dovesse creare la squadra in ogni sua formazione con criteri personali e senza condizionamenti. Il C.T., oggi, non ha nessun merito e nessun compito nella costruzione della squadra e deve vedersi imporre tiratori (anche se meritevoli)che magari,mai hanno tirato i 200 piattelli. Ritengo che il C.T, come è oggi, sia un compito ingrato e non gratificante per le lacune e le limitazioni nel suo operare.
Purtroppo la stagione appena terminata, è stato il frutto di una totale incompetenza e di una totale non conoscenza delle necessità di un movimento sportivo in tutti i suoi aspetti...e tralascio anche certe designazioni d'opportunità!
La proposta inviata da me, era di disputare 2 fitav su tre campi per ogni gara (nord-centro-sud) e poi la stagione veniva integrata dal trittico di gare a 200 piattelli , vero allenamento e vero parametro per poter formare le squadre nazionali. Tali modalità si proponevano il logico fine di dare una qualificazione meritata per la finale del campionato italiano e di conseguenza valutare i tiratori su 200 piattelli. Questo era stato programmato da tempo e da tempo si avevano gli sponsor per le tre gare di prestigio. Certo che ritornare dagli sponsor e dire...*** è stato bello, abbiamo scherzato e scusateci le vostre sponsorizzazioni non ci servono più...***, sta diventando una brutta abitudine per la F.U..
Sta anche diventando una brutta abitudine per qualcuno, di indicare il sottoscritto e il C.T. Sig. Fasano ,per aver creato questa impareggiabile e insuperabile stagione . Costui , forse, non ha mai letto TIRO A VOLO FORUM, dove il tutto era stato annunciato in tempi ampi e con largo anticipo. Costui dimentica che era lui solo, presente alla riunione, in cui doveva presentare il programma concordato e approvato anche da lui stesso. Ma si sa , certe imbecillità poi, creano imbarazzo e quindi, scaricare le colpe su altri è la cosa più logica, per chi non sa ammettere e prendere di prima persona le colpe del propio operato. Certo è , che anche agli sprovveduti, poi si domandano ,se chi crea certe cose, sia un esperto della LIPPA (antico gioco milanese) o se conosca la F.U., i tiratori ed i problemi di tale disciplina amatoriale.
Falsa tempore ac spatio vanescunt (la falsità cade da se nel tempo).
Questo è per ribadire che i risultati della squadra di F.U., sono ammirevoli, ma non perchè la federazione da un aiuto od un sostegno di preparazione preventivo , ma sono ammirevoli perchè il tutto è frutto del lavoro e delle capacità del momento del singolo tiratore.
Non sto nemanco a pensare che razza di squadrone, sarebbe la nostra rappresentativa, se vi fossero certi criteri di lavoro programmato e se certe intromissioni fossero bandite .
In questo europeo, ho notato i soliti pilastri della squadra, dare il cuore e ho visto chi per la prima volta indossava la giacca azzurra ,pagarne il peso, ma poi con la loro forza interiore reagire prontamente con grande classe. Il mio dispiacere è solo uno... ed è un dispiacere storico per l'ambiente della F.U.. Il dispiacere è che chi dovrebbe conoscere i suoi tiratori e le fatiche a cui si sottopongo, per partecipare A CERTE GARE INDEGNE, IN CAMPI IMPROPONIBILI, SIA TECNICAMENTE CHE PER RELATIVI SERVIZZI, mai ha presenziato e seguito le loro performance e sopratutto non conosce i loro bisogni, i loro sacrifici e le loro necessità. Forse però conosce bene il loro portafoglio, dato che sempre ,il tapino paga e ripaga...dietro al santo comandamento DELLA PASSIONE SPORTIVA PURA! Mi piacerebbe sapere se qualcuno di costoro si ricordi di aver mai visto un tiratore, con il morale a pezzi per aver bucato una serie e arrivare alle lacrime, perchè il suo inciampo penalizzava la squadra. Bhe io l'ho visto e lo visto tante volte...e quelle lacrime per me hanno un immenso valore, a cui qualcuno dovrebbe dare il giusto riconoscimento ed onore...quelle lacrime, nascondono valori e significati che oramai dagli alti scranni nessuno più sa riconoscere e capirne il significato.
Non mi si venga poi a dire che si vogliono nomi o si parli stupidamente e scioccamente di...pennuta cantante....la mia penna è urlante!
La mia ,sopratutto è conoscenza creata sui campi di tiro e sopratutto osservazione dei tiratori nelle loro necessità e nei loro atteggiamenti.
Silvio, so che la tua passione per la F.U.(come lei) è immensamente universale e come sempre mi rivolgo a Te, che mi sopporti e che leggi fino in fondo i miei papelli. Mi rivolgo a Te sopratutto, perchè so, che tu sai leggere anche oltre...e che da molto tempo e non da ieri, questi argomenti, per noi sono come il pane fresco, profumato e buono che si compera di prima mattina con soddisfazione ed entusiasmo.
Un caro saluto Bruno

CIARIMBOLI CARLO 08/07/2010 Ciao Bruno,
come sempre, sei preciso e puntuale nei tuoi interventi sulla disciplina che amiamo e sull'oganizzazione che la gestisce....che NON AMIAMO !
Come si possono preparare i ns. tiratori a gare internazionali, quando in Italia si fanno SOLO i G.P. Federali a 100 pt. ed i Campionati d'Europa e del Mondo si svolgono sulla distanza doppia.
Come possono i ns. tiratori fare esperienza nel gestire gare a 200 piattelli che si svlgono su 4 giorni?
La gestione di una simile gara ove necessariamente bisogna fare i 25 ( fitti come la nebbia ) ed uno zero puo' essere letale ,necessita di una preparazione psico-tecnica non indifferente.
I ns. tiratori fanno anche troppo, si fanno forza con l'esperienza fatta nella F.O. che saltuariamente li porta a ben figurare nella F. U.
grazie solo alle loro doti naturali che meriterebbero ben altra gestione.
I tiratori capaci di competere all'estero li abbiamo, si potrebbero creare delle belle MACCHINE DA FOSSA UNIVERSALE, ma come?
Allo stato attuale e' evidente che alla ns. Federazione la F.U. e' piu' un peso che una disciplina da gestire.
La noncuranza della gestione Federale, fa' si' che questa disciplina venga governata da incapaci.
Il C.T. Fasano,e' sicuramente un galantuomo e molto appassionato, ma questo fa' si' che venga soggiocato dalle decisioni di Saro Avveduto.
Tu' ne sai qualcosa ! Te' ne sei dovuto andare !
E' questo che volevi dire nel tuo commento?
Perche' non dirlo?
In democrazia anche chi non la pensa come il Palazzo ha diritto a dire la Sua.
Ed il Palazzo ha diritto di REPLICA !!!

ricciardi silvio 08/07/2010 CIARIMBOLI . - I responsabili della Federazione possono leggere i nostri interventi ma hanno ordine di non replicare mai. Gli umori, le aspirazioni, le giuste segnalazioni per inique decisioni dei tiratori sono per la Fitav solo una velina da consultare e gettare in un cestino. Se al nostro sito, presi da una pazzia collettiva, facessero capo all'improvviso, in massa, i presidenti delle associazioni dilettantistiche - sic !!- allora, soltanto allora, potremmo veramente sentire la voce del Palazzo. Lo statuto che tolse ogni valore al voto dei tiratori - che avrebbero potuto, se ben guidati, rovesciare, ad ogni quadriennio, come un calzino l'intero consiglio ferale - fu una mossa di scaltrezza superiore, avallata da interessi personali di uomini cui furono promessi prestigiosi incarichi. Non siamo riusciti, in tutti questi anni, neanche ad avere due Consiglieri che, facendo capo alla loro dignità, potessero realmente difendere i diritti dei tiratori. Ma allora ??? staranno dicendo ridacchiando i lettori federali * perchè continuate in questo strenuo inutile tentativo di procurarvi una attenzione che mai vi verrà concessa ???* Perchè gli uomini che avete di fronte hanno il dovere di sottostare a regole imposte, ma hanno almeno il diritto di informare i molti lettori inconsapevoli che la personale dignità non si difende con un riverente silenzio, ma tentando di convincere Chi di dovere che è possibile fare meglio nell'interesse del nostro sport.

CIARIMBOLI CARLO 09/07/2010 X SILVIO - come solito, hai centrato il problema nella sua pienezza.
Quanto da te' scritto rispecchia la storia e la realta del ns. mondo tiravolistico.
NE PRENDO ATTO !!!!
Prendo atto di essere governato da gente che ubbidisce come cani bastonati.
Prendo atto di essere governato da gente che non ha personalita' ed amor propio per esporre le propie idee.
Prendo atto che il ns. sport e' governato da un modelo BULGARO.
Ma, caro Silvio, prendi atto che non riconoscendomi fra' questi personaggi diro' sempre quello che penso anche al cospetto di chi , curiosando dal buco della serratura ,leggera' i miei pensieri ....senza avere il coraggio di replica.

LAVAGETTI SERGIO 09/07/2010 Ciarimboli, Aliprandi, Ricciardi e voi tutti compreso il pennuto canterino.
Dopo questa stagione di F.U. ho fatto tante considerazioni che mi hanno portato ad annullare la mia partecipazione al Campionato del Mondo a Roma.
Del pari già anticipo che, se non cambia qualche cosa (sono convinto che non cambierà nulla per manifesta incapacità dei/l responsabile) anche il prossimo anno non parteciperò ad alcuna gara programmata dalla FITAV.
Qualcuno si chiederà: ma come mai uno come te che ha vinto Coppa Europa, Coppa del Mondo, Campionati d'Europa e Campionati del Mondo individuali e/o a squadre, oltre a diverse gare di Coppa del Mondo e che attualmente è classificato al 2° posto in Coppa del Mondo rinuncia alla possibilità di raggiungere un podio abbastanza certo??
(Per inciso: non sono un narcisista che si bea delle proprie vittorie sbattendole in faccia a tutti i lettori del Forum).
La risposta è abbastanza semplice; mi sono stancato di appartenere e di far parte di qualche cosa che non è più quella che era stata creata in origine e che è stata distrutta.
Mi sono stancato di sparare su campi disagiati, privi o incompleti di servizi tecnici, di sparare piattelli messi da coordinatori incapaci e/o senza voglia di fare, di gareggiare su campi ove occorre portarsi da casa un pitale che ti consenta un idoneo servizio igienico, di tirare su campi ove sino alle 11 di mattina spari con il sole sugli occhi, di gareggiare su campi ove le angolazioni vengono fatte con i piedi (in topografia detto goniometro pedestre)e le distanze mediante puntamento del dito (come si fa con le zucche)- questo sistema era stato usato a Roma nel Campionato Italiano 2009 - di ascoltare tutte le balle che ci vengono propinate.
Come anzi evidenziavo a solo titolo di cronaca, ho vinto negli anni passati due Coppe del Mondo ed una Coppa Europa; ma per conseguire questi risultati ho dovuto tener conto di risultati parziali di gare di coppa disputatesi all'estero
ovvero in competizioni ove si spara a FOSSA UNIVERSALE e non a fosse per la maggior parte non idonee alle caratteristiche dei lanci previsti per questa specialità.
Ma la Coppa del Mondo non interessa a nessuno come a nessuno interessa fattivamente e concretamente lo sviluppo della F.U.; se così non fosse, si avrebbe dato luogo ad uno sviluppo della programmazione iniziata nel 2003 e cessata traumaticamente nel 2005.
Niente più soldi, niente più sponsor, niente più meeting di formazione, niente più bambini della Guinea Bissau che fanno ohh.
Questo è quanto o meglio la parte emergente più evidente di un più profondo iceberg che costituisce il mondo tiravolistico della F.U. poichè ci sarebbe ben altro da dire, ma verosimilmente cadremmo nel pettegolezzo.
Sono stato Consigliere a Valenza negli anni 90 e allora era in atto una situazione irrisolvibile molto simile
Vista la situazione, in diversi tiratori abbiamo applicato la Legge del Quinto ovvero chi l'ha in mano l'ha vinto; semplicemente non sparando su quel campo diminuendo quindi partecipazioni ed introiti.
Vi garantisco che tutto si è appianato poichè solo la mancanza di denaro in cassa riesce ad aguzzare positivamente l'ingegno di Giulio Cesare.
Non so cosa farete voi e non so neanche se questo atteggiamento sarà o meno condiviso; ma questa è la mia scelta e così sarà.

Loritto Gaetano 09/07/2010 Ricciardi Silvio scrive:*...Ma allora ??? staranno dicendo ridacchiando i lettori federali * perchè continuate in questo strenuo inutile tentativo di procurarvi una attenzione che mai vi verrà concessa ???*

Sergio risponde, in tutta sostanza, che ha deciso di non portare denaro nelle casse di chi non merita.

Io replico: Il mondo del tiro a volo, dalle piccole società fantasma fino ad arrivare alla grande federazione Fitav, ruota attorno ai soldi che noi tiratori (E NON SENZA SACRIFICIO!)portiamo con il tesseramento prima e con la partecipazione alle gare dopo. Sapete cosa significa non partecipare più alle gare federali? Significa avere la possibilità di dettare legge. I piattelli li spariamo noi tiratori, non li sparano Luciano Rossi ne tanto meno Saro Avvedduto! Allora perchè non decidere NOI?

Prima prova di campionato invernale di Compak in sicilia: 93 partecipanti! (...e da noi sono numeri!)
Lamentele generali ma nessuno ascoltava!
Finale di campinato: 35% di tiratori assenti!!!
RISULTATO? Campionato estivo organizzato come i tiratori avevano chiesto!

QUESTO SIGNIFICA DISERTARE LE GARE!...e mi fa piacere che la coscienza cresce anche oltre mare...

RICCIO CORRADO 09/07/2010 In allegato vi pubblico il File con le Classifiche e Resoconto Stampa del Campionato Europeo 2010, con alcuni miei commenti.

ricciardi silvio 09/07/2010 FOSSA UNIVERSALE . - Il mio intervento, teso a dare riscontro a Gibiino, mi accorgo ora che ha sortito un effetto diametralmente opposto,a quanto speravo. Non incitavo ad una incruenta già perduta rivoluzione, non pensavo che avrei perso per consunzione, in un tentativo di ricostruzione di un gruppo solidale ed appassionato, una nostra *colonna* come Sergio Lavagetti. Si Sergio, pur dovendoti tutto il mio massimo rispetto in virtù del tuo passato-presente sportivo ed in nome della nostra amicizia, non posso essere d'accordo sulla tua defezione. Noi, per creare qualcosa di concreto, abbiamo bisogno di tutte le esperienze più qualificate e tu non puoi uscire di scena. Io auspico - non vorrei fosse il mio ultimo sogno prima del sonno eterno - un tavolo di confronto che ci riunisca al Presidente Rossi, prima della fine del Quadriennio. Solo così, con la vostra qualificata esperienza maturata negli anni, potremo forse essere ascoltati almeno una volta dalla Persona - senza intermediari - che tutto può. Luciano - che conosco fin dalle sue prime gare da junior - non ha alcuna paura o diffidenza per incontri ed eventuali corretti scontri di idee. La Sua forza è una splendida intelligenza ancor più protetta da uno statuto imperforabile,ma sono convinto che saprà anche ascoltarci. Non chiediamo la luna vogliamo solo che sappia, in maniera diretta, di cosa abbiamo bisogno per sentirci ancora orgogliosi per l'appartenenza ad una Federazione di tiro tra le più medagliate del mondo. Non chiederemo mai un autonomia impossibile da concederci, ma una scelta di uomini che facciano della nostra disciplina un punto di riferimento per tutti gli innammorati del tiro che non si riconoscono in un possibile orizzonte *olimpico*. Ci ascolti, Presidente, sarà un gesto che non costituirà precedenti ed eviterà defezioni e minacciati tesseramenti a federazioni confinanti, noi siamo quelli che abbiamo pianto di gioia ogni qual volta abbiamo meritato quel *triangolo* tricolore e non possiamo costantemente sentirci messi in un angolo.

Vigo Africano 09/07/2010 Non posso che condividere tutti gli interventi di cui sopra.
Purtroppo è una Utopia pensare che i tiratori in massa disertino le Gare Federali, anche se nel nostro Campionato Estivo nella II° Prova si è avuta una riduzione del 30% circa di Iscritti, per le note vicende di cui abbiamo discusso in Spazio Aperto. Staremo a vedere domani che si disputerà la III° Prova.
Oltre a quanto detto da Silvio, circa i Lettori Federali, a cui comunque non facciamo solo solletico, sarebbe doveroso che ci fossero anche i Lettori del C.O.N.I. che, dovendo avere il Compito di controllare le Federazioni, dovrebbero farsi carico di sentire anche l'altra campana e leggere i Siti gestiti dai Tiratori, nonchè Tesserati.

Bacco Giuseppe 09/07/2010 Leggendo i Vs. interventi , anche i papelli di Bruno che a me piacciono moltissimo, mi tornano i pensieri che molte volte ho esternato su questo sito, su altri siti e nelle conversazioni quotidiane sui campi di tiro.
Gli stessi pensieri che state esponendo con tanta passione.
Sono tutti dettati da un grande amore per lo sport del tiro a volo.
Traspare anche un amore più portato a concepirlo, a rivolgerlo verso quella parte di tiratori che deve compiere sacrifici, deve ritagliare spazi al lavoro, alla famiglia, alla vita di tutti i giorni, per poterlo praticare: i famosi dilettanti.
Ecco allora che la passione si rivolge, sceglie di privilegiare la specialità che più gli si addice: la Fossa Universale, appunto.
Peccato che non la vedano allo stesso modo nella stanza dei bottoni.
Per praticarla bastano cinque macchine e questo è già un problema per chi le vende. Meglio quindici che cinque. E poi la manutenzione e poi i pezzi di ricambio e poi il cambio quando saranno obsolete.
Tutto si riduce ad un quinto.
Non si fanno neppure le Olimpiadi e questo è un altro problema.
Non ci sono i contributi quando si vincono le medaglie e non c’è tutto quanto connesso al professionismo.
Non mi pare il caso di andare oltre: si è capito!
Questa sorella povera viene quindi vista come la classica palla al piede e le decisioni si prendono di conseguenza. Lasciamola lì a vegetare prima o poi morirà da sola e lascerà il passo alla Regina.
Sono da tanti anni stupito che un Presidente giovane, appassionato, lungimirante ed intelligente, come reputo sia il nostro, non riesca a capire che l’integrazione del dilettantismo con il professionismo è una doppia risorsa che può dare grande impulso al nostro sport.
Se vogliamo vederla sotto il profilo del business, porterebbe sicuramente ad una crescita delle potenzialità economiche legate al maggior numero di praticanti.
In termini pratici occorre far capire alle A.S. che i tiratori dilettanti non sono occasionali polli da spennare bensì clienti da catturare, da fidelizzare, da rendere soddisfatti attraverso il miglioramento delle strutture ed al perfezionamento dei servizi. Occorre far orientare le loro scelte gestionali verso un incremento dei numeri non con lo sfruttamento dei praticanti.
I contributi ad A.S. sottomesse non ottengono alcun risultato. E’ come versare 2 €uro con il telefonino alle popolazioni affamate dell’Africa, quando arrivano a destinazione, se arrivano, si sono ridotti a pochi centesimi. Meglio sarebbe insegnar loro a coltivare i campi ed a costruire gli acquedotti. Parallelamente le A.S. devono poter crescere con le proprie forze attuando politiche gestionali atte ad attirare nuovi clienti. Oltre che dai servizi, l’incentivazione può nascere anche da prezzi più competitivi. Per fare un esempio, un guadagno da 100 € proveniente da 100 tiratori è da preferire allo stesso guadagno prodotto da 50 tiratori. La presenza di 50 tiratori in più significa maggior consumo di cartucce, di bevande e di altri servizi. Significa accrescere e migliorare i rapporti tra praticanti, avere una maggiore promozione derivante dalla propaganda che 50 tiratori in più fanno parlando con amici e parenti. Significa quindi sviluppo del movimento.
I cosidetti dilettanti sono in grado di far crescere lo sport del tiro a volo: noi continuiamo a frustrarli ed a bastonarli.
Basta mi sono già fatto odiare abbastanza ed ho fatto un papello più lungo di Bruno.
A chi è riuscito ad arrivare fin qui, soprattutto se è componente del sistema Federazione, vorrei far capire che le esternazioni che si leggono su questo forum sono sempre propositive e dettate dalla passione per questo sport. Tutti noi saremmo ben lieti di poter evitare qualsiasi critica nel momento in cui potessimo percepire la volontà politica di confrontarsi e di trarre conclusioni condivise.

ALIPRANDI BRUNO 10/07/2010 Ciao Giuseppe, ma che fai? stai diventando un papellaro peggio di me? hahahahaha
Bello il tuo intervento, come sono sempre di prima classe e di eccellente competenza quelli del caro Carlone C. , di Silvio, di Sergio, di Gaetano, di Giovanna , di Afri e dei molti amici della F.U.. Ma Roberto Armani, che fa? non papella più? Mi sa che è rinchiuso e legato alla sedia come il più celebre Vittorio, a pensare dove deve mettere le canne...o a pensare se sia meglio l'uovo oggi che la gallina domani.
Condivido tutto degli ultimi interventi, un cordiale buon fine settimana Bruno

LAVAGETTI SERGIO 10/07/2010 Caro Silvio,
voglio sollevarti dal pensiero che il tuo intervento di riscontro al pensiero di Gibiino possa avermi influenzato nella mia decisione di non partecipare a gare di F.U. nell'immediato futuro.
Questa è una decisione molto importante alla quale sono pervenuto dopo attente e profonde riflessioni sulla conduzione del mondo tiravolistico che ci circonda, in particolare quello che riguarda la F.U.
La mia decisione non è configurabile quale *incruenta e già perduta rivoluzione*, ma vuole rappresentare una potente contestazione verso i (o meglio) il personaggio che ritiene di applicare il voglio, posso e comando nei confronti di tutto e di tutti, approfittando della passione strabocchevole di diversi tiratori che, pur di indossare la maglia azzurra, ne accettano il percorso sconnesso che ne determina l'acquisizione.
Voglio contestare il significato di *io sono io e voi non siete un cazzo* di memoria Sordiana; li trattavasi di un film, ma qui siamo in sede gestionale di una attività nell'interesse di tutti noi appassionati di uno sport che amiamo al pari delle nostre famiglie.
E' il nostro costosissimo passatempo.
Questo è il significato di un messaggio finalizzato alla costruttività e non al disfattistismo.
Caro Silvio, non hai perso per consunzione un membro del *gruppo solidale ed appassionato*, anzi, da ora sono ancor di più legato a questo gruppo.
Concordo con te la necessità di chiarimenti affinchè sul tavolo del Presidente e del Consiglio venga presentata una situazione di parte ed unilaterale.
Non dobbiamo cadere nell'ostruzionismo parlamentare di destra o di sinistra, ma dialogare nel nostro interno ovvero all'interno della FITAV che rappresenta il nostro ed unico *partito*.
Senza invidie, falsità, presunzioni e senza fini di potere poichè questo spetta agli eletti; cerchiamo di valorizzare l'altro aspetto di una medaglia attualmente troppo bifronte.
Nei momenti di crisi istituzionale e/o economiche è il *capo* che deve prendere in mano le redini inventando soluzioni, suggerendo le percorrenze aziendali ed affidandosi a personaggi fedeli e sicuri a dispetto di ogni colpo di coda dei *coccodrilli*.
Ma per farlo deve assolutamente conoscere lo stato in cui versa la propria azienda, valutando
il personale che ha a disposizione ed affidando incarichi a chi veramente è capace di gestirli (ma senza secondi fini).
E chi protesta va a casa.
Così ho fatto per la mia azienda ottenendo risultati insperati.
Infine una nota per l'amico Bacco: sono perfettamente allineato con il tuo pensiero e non mancherò di ribadirtelo in occasione del nostro primo incontro.

ALIPRANDI BRUNO 10/07/2010 PAPELLO : Osservazioni sui alcuni tiratori italiani al Camp Europeo di Lazenay.

Questo campionato europeo di F.U., ha portato piacevoli punti di merito per i tiratori italiani. Il campo di Lazenay, , con le sue otto fosse, e con le sue attrezzature, ha dato qualche problema tecnico, per quanto riguarda il fattore schemi e lanci. Le macchine, piuttosto anzianotte, ma completamente revisionate per l'occasione (Kromson), hanno dato qualche problema per le traiettorie. Nel fare gli schemi, mi sono subito accorto che il piattello non aveva mai la traiettoria precisa, dato la non sempre giusta discesa del piattello sulla base di lancio. Altro problema serio, la non possibilità di variare la base della macchina, e quindi di mettere in piano il piattello. Qualche piattello quindi usciva leggermente obliquo. Non ultimo problema lo sfondo , con alberi ai lati che ne penalizzavano l'angolazione e con dei terrapieni che ostacolavano la perfettibilità degli schemi. Con buon senso e occhio di tiratore, ho posizionato il tutto, cercando di non esasperare i guai, ma di riportare il tutto a dei lanci soddisfacenti...e pare che la cosa abbia avuto un gratificante consenso da parte dei tiratori. Tiratori Senior:
Che si poteva fare contro Ling (GB), che da anni sta dimostrando la sua costante forza? Nulla, ma forse quel pizzico di differenza con **Gigino La peste del Vesuvio**, sta nella sorte, dato che Gigino ha fatto una gara SEMPLICEMENTE IMPECCABILE, e lasciatemelo dire, dato che lo osservo da tempo, con una classe impareggiabile che da tempo non vedevo ed uno stile comportamentale in campo e fuori da uomo squadra. Mai sopra le righe, tranquillo e sereno, è stato un asso pesantissimo. Grande Luigi...il mio ** BRAVO** è urlato come quello che urlavo al Big Pavarotti dopo uno dei suoi universali acuti. Cristoforo Colombo: possibile che a Napoli non si sia capaci di fabbricare un corno rosso anti sfiga per Gigi?
Merio De Donato, secondo degli italiani, non ha bisogno di nulla!! Non devo dire e sottolineare nulla di lui, se non quello che da anni e da innumerevoli gare è sempre tra i primi ed i più forti tiratori di F.U. del mondo. Mario , lo soprannominerei amabilmente ed amichevolmente **CALIMERO**. Io e lui ne sappiamo il perchè di questo, ma non lo dico se no dovrei scrivere un romanzo e farei sfigurare il milanesissimo *Manzun* ed i suoi sposini, per lunghezza e ampiezza di feroci verità e considerazioni. Diamo una buona volta a Cesare quello che è di Cesare, e diamo allo sport la giustizia di scelte e convocazioni oneste ed impaziali!!!
Dietro a questi senior si sono apprezzate molte altre buone prestazioni dei tiratori italini.
Lady : Stavolta e finalmente la Bianca ce l'ha fatta! Brava e brava davvero! Finalmente ha tirato fuori quel carattere di ferro alla Margaret Thatcher, facendo dimenticare la Bianca brava ragazza che è in pedana e fuori. Finalmente una grande soddisfazione data allo zio Bruno e alla zia Daniela. Un tocco di raffinata femminile classe per una raffinata e ...stupenda vittoria.
Carmela Petrella: tornata alle gare dopo essere stata toccata, nella vita, dalla terribile sperienza Aquilana, Carmela è tornata sul podio. Il suo bel sorriso, e la sua gentile figura , sono una nota di soddisfazione per la squadra...il carattere e la volontà di ricominciare ha fatto di Carmela un vero esempio per tutti.
Iannotti Ester : devo dire che ho piacevolmente osservato di lei, la capacità di sparare, ma di sparare con la testa. Questa è la caratteristica di chi ha i numeri. Certo un piccolo inciampo lo ha avuto...e chi non lo ha avuto, la prima volta che ha vestito la giacca azzurra, sopportandone il peso enorme? Bhe, l'inciampo è stato un peccato veniale, il resto è stato un saggio di volontà e precisione. Stupenda!
Alla premiazione a squadre dietro di me , le tre ragazze hanno cantato fortissimo l'inno italiano: do i voti ...intonazione 4...musicalità 2...assieeme di coro 4...ma sentimento ed interpretazione 10 e LODE.
Lady...siete state una grande soddisfazione!
Junior : Baldinotti Renzo.
Occhio d'aquila, gamba da cicogna, baffi da gatto, zanne da lupo...petto in gloria, animo che sogna... questa potrebbe essere la descrizione che calza per Renzo...tratta dal celebre Cirano.
Di lui dico solo poche cose: ho visto Joao Azevedo (P) ,ho visto Valerio Grazini (I), ho visto Guerrero (F), Luis Pereira (P),
K.Gill (GB), e una serie infinita di junior diventati grandi campioni... bhe, se sto gringhello non cambia stada, per scoprire piaceri diversi dal tiro...dato che, tra le altre cose, ha anche l'occhio sveglio e di gusto, metto la mano sul fuoco che diventerà un grande campione, come quelli sopracitati.
Veterani: Giorgio Ravera, quest'anno gli manca qualche cosa. Il mio parere è che vuole a tutti i costi dimostrare di essere il Ravera di sempre.
Non deve dimostrare niente, è semplicemente un grande campione che se è tranquillo, sono dolori per tutti. Lui è uno dal risultato certo , e nel momento giusto. Marcia come un orologio svizzero, avaro di zeri come da tradizione genovese. Ravera non deve rincorrere nulla per dimostrare nulla, deve solo essere consapevole del suo nobile blasone di tiratore e del suo palmares.
Grilli Luciano: campionato da dimenticare, non è riuscito ad innestare la quarta come sa fare lui.
Verranno tempi migliori, ma a Lazenay, ha portato il suo animo sensibile e discreto, con la sua modestia UNIVERSALE...tutti lo ammirano e l'alloro lo merita di stima.
Super veterani:IL Sor Paella, ha vinto: Cantiamo per lui la prima strofa del *Gaudeamus igitur...*
Graziano Giannerini, ha colto il suo più bel titolo in questa categoria. Non è mai troppo tardi per togliesi delle soddisfazioni e per godere dei veri piaceri morali. Da tempo, sempre fortissimo, finalmente, si sta ripagando dei molti sacrifici di una vita spesa per il tiro. Bravo Graziano! Sono molto contento che il mio amico Paella, goda di questi momenti, ed io pure godo con lui e per lui,come un riccio!
Sergio Lavagetti: è sempre li, l'è semper Lù! non scrivo nulla di più...le cose le dico a lui ogni sera al telefono (le sa tutte e sarà anche stufo di sentirmi).
Tezze Aurelio: Aurelio è come l'acciaio inox...anche con gli anni non si ossida mai.